Piante velenose

Conoscere le piante velenose e le intossicazioni (più o meno gravi ) che esse possono causare è molto importante per tutelare la nostra salute dai danni che potrebbero causarci. Continuate a leggere questa guida per imparare a riconoscere le piante velenose e sapere quello che è bene fare in caso di intossicazione. Non tutti sanno che spesso le piante velenose sono presenti anche nei parchi e persino nei nostri giardini!

piante velenose

Sono molte le piante che, se toccate o ingerite, possono provocare gravi conseguenze. Il pericolo non è solo rivolto ai bambini, ma anche agli adulti. Chi non conosce bene le specie vegetali, chi lavora nelle serre, insomma chiunque abbia a che fare con le piante. E’ chiaro che per il bambino c’è un riguardo maggiore. Soprattutto quando inizia a gattonare e a toccare tutto, e a portarsi le mani alla bocca. Chi non ha il pollice verde ma riceve una pianta, dovrebbe informarsi sulla specie e sugli eventuali pericoli. Ovviamente, non tutte sono pericolose, ma sono molte le cose da sapere, come per esempio le modalità di intossicazione.

I vari tipi di intossicazione da piante velenose

  • Intossicazione per contatto
    Piante pericolose che possono rivelarsi pericolose anche solo per contatto. Un’evenienza questa, possibile allo stesso modo, sia per il bambino che per l’adulto. Come vedremo più avanti, sono molte le piante che hanno parti tossiche, che se toccate, possono portare conseguenze anche piuttosto serie. L’intossicazione si presenta con irritazioni e bruciori oltre ad arrossamenti a livello locale. Niente di preoccupante, in questo caso. La situazione si può aggravare solo se le tossine vengono assorbite dall’intestino. La prima fare in ogni caso è quello di lavare la parte arrossata con acqua fresca e applicare una pomata antistaminica.
  • Intossicazione per ingestione
    Sicuramente, è l’intossicazione più pericolosa e più seria. L’ingestione di foglie, di parti di piante, sicuramente è rivolto ai bambini piccoli, che mettono tutto in bocca e che, a mio parere, sono poco sorvegliati dagli adulti. I sintomi per intossicazione da ingestione possono essere diversi, solitamente si tratta di problemi gastrointestinali, e quindi nausea, vomito, diarrea e dolori addominali. Possono insorgere anche irritazioni come bruciore alla gola o arrossamento e rigonfiamento. Problemi più seri sono rappresentati dai disturbi a livello cardiaco come sbalzi di pressione o addirittura convulsioni. Alla comparsa di uno di questi sintomi, recarsi immediatamente al Centro Antiveleni o nel più vicino Pronto Soccorso. Mantenendo la calma, se riconoscete che la situazione non è grave, potete anche telefonare al Centro. Il medico di turno vi dirà il da farsi. Nella maggior parte dei casi vi prescriverà la somministrazione di carbone attivo. Il carbone, in questa fase, frena l’assorbimento delle tossine. Se invece doveste percepire che la situazione è incontrollabile, chiamate immediatamente i soccorsi senza perdere tempo.

Le piante velenose

Il rischio in casa: le piante da appartamento pericolose. Abbiamo ricevuto in regalo alcune piante di cui a malapena conosciamo il nome e le modalità per la loro sopravvivenza. Non sappiamo nemmeno che molte piante da appartamento possono diventare pericolose per la nostra salute.

  • La stella di Natale
    Alzi la mano chi nel periodo natalizio non ha in casa la classica stella di Natale! Regalata o comprata per sé, tutti sfoggiamo in un angolo della casa, questa pianta, che se trattata come si deve, può crescere fino ad un metro di altezza. La stella di Natale contiene però il lattice, che è nocivo. E’ costituita anche da un’altra sostanza tossica, il triterpene. E’ una pianta velenosa sia per ingestione che per contatto.
    Disturbi e rimedi
    Se il lattice contenuto nell’intera pianta, viene a contatto con l’epidermide, i sintomi più diffusi sono sicuramente prurito, rossore, bruciore con possibile eritema. In questo caso, basterà una pomata antistaminica da applicare nella zona colpita. Se l’intossicazione avviene per ingestione i sintomi possono essere irritazione alla bocca e alla gola. Ma anche nausea, diarrea, e vomito sono sintomi da non sottovalutare. In questo caso invece, meglio recarvi al Pronto Soccorso o quantomeno consultare il medico.
  • Il ficus elastica
    Il ficus elastica è una delle piante da appartamento tra le più diffuse in Europa. Si tratta di una pianta ornamentale, con foglie a punta molto grandi. Si presenta di colore verde scuro e germogli inizialmente rossi per diventare verdi man mano che cresce. Anche in questo caso, è il lattice contenuto nelle foglie e anche nel fusto, a provocare l’intossicazione che può avvenire sia per ingestione che per contatto.
    Disturbi e rimedi
    In sintomo più evidente è sicuramente l’irritazione cutanea nel caso di intossicazione da contatto. L’ingestione provoca invece, irritazioni e bruciori alla gola. In casi gravi può addirittura portare a ustioni. Per quanto riguarda i rimedi, basta la pomata antistaminica da applicare sulla parte cutanea interessata. Se l’intossicazione è avvenuta per ingestione, meglio consultare il medico o recarsi al Pronto Soccorso. In questo caso comunque servono comunque farmaci a sospensione di magnesio e idrossido di alluminio.
  • La dieffenbachia
    E’ una bellissima pianta da appartamento, che dona all’abitazione un’eleganza invidiabile. Una pianta che si può facilmente riconoscere dal suo aspetto esteriore. Presenta infatti delle foglie grandi di colore verde, con strati bianco-panna. La dieffenbachia, che ha un nome così “difficile”, è invece una pianta che tutti noi conosciamo, ed è priva di fiori. La parte tossica è rappresentata sia dal fusto che dalle eleganti foglie bicolore. Anche in questo caso, l’intossicazione può avvenire sia per ingestione che per contatto.
    Disturbi e rimedi
    I principali disturbi davanti all’intossicazione da dieffenbachia, sono arrossamenti, irritazione, bruciore, gonfiore delle mucose. Se la parte nociva della pianta, è stata ingerita, e in questo caso parliamo di un incidente accaduto ad un bimbo, occorre valutare la quantità. Infatti, solo se ne ha ingoiato una discreta parte, c’è pericolo di rigonfiamento della gola. Se riconosciamo il sintomo, meglio allertare i soccorsi.
  • Anturio
    Anche l’anturio, è una pianta elegante da appartamento che arreda l’ambiente in modo impeccabile. Si presenta con foglie molto grandi a forma di cuore, di colore verde. Ogni foglia possiede degli steli rossi. Pur trattandosi di una bellissima pianta, ricordatevi che tutte le sue parti contengono sostanze nocive. Anche per l’anturio, l’intossicazione può avvenire per contatto o per ingestione.
    Disturbi e rimedi
    In caso di intossicazione da contatto, gli ossolati, presenti nelle foglie, possono provocare sulla pelle, graffi e taglietti. Niente di grave quindi, basta disinfettare la parte lesionata, senza particolari interventi. Se invece, l’intossicazione avviene per ingestione, il problema diventa più “importante”, in quanto possono sopraggiungere irritazioni e gonfiori non solo alla bocca, ma anche alla gola, e nei casi più gravi, può comparire un’edema che colpisce le corde vocali. L’intossicazione da anturio, può portare addirittura anche all’insufficienza respiratoria. Altri sintomi, sono il vomito, la diarrea, la nausea. La prima cosa da fare, in caso di intossicazione è quella di allertare il Centro antiveleni, che vi suggerirà la somministrazione di farmaci a sospensione di magnesio e idrossido di alluminio. Se l’intossicazione porta difficoltà alle vie respiratorie, rivolgetevi al Pronto Soccorso.
  • La clivia
    Si presenta con foglie lucide di colore verde. La clivia è una pianta che produce fiori di un bellissimo binomio di colori: il rosso e l’arancio. Anche per la clivia, la parte nociva è circondata in tutta la pianta, che contiene tossine, ma l’unico modo di intossicazione è per ingestione.
    Disturbi e rimedi
    I disturbi più ricorrenti sono di tipo gastroenterico, ma possono presentarsi alterazioni al fegato, e problemi alla pressione arteriosa. Per prima cosa, comunque, meglio rivolgersi al Centro Antiveleni, che vi dirà il da farsi, quasi sempre rappresentato dalla somministrazione di carbone attivo.

Il rischio in cortile: le piante da giardino pericolose

Sono molte le piante velenose che rientrano nella categoria delle piante da giardino, o se preferiamo da balcone. Insomma, si tratta di quelle piante, quei fiori che sono presenti in tutte le case. Di seguito, vediamo i più conosciuti, i più belli ma che nascondono parti nocive, che non tutti conoscono.

  • L’azalea
    L’azalea è una pianta tra le più conosciute. Soprattutto, in prossimità della festa della mamma, vengono organizzate vendite di azalee nelle maggiori piazze italiane, il cui ricavato solitamente è devoluto alle associazioni che lottano contro il cancro al seno. Una pianta, che almeno una volta abbiamo regalato e ricevuto, senza sapere che le foglie sono nocive. Si presenta con foglie di colore verde e di forma ovale. I fiori dell’azalea sono di diverse tonalità, variano infatti dal bianco, al rosa, al rosso e perfino al blu. Attenzione all’azalea se avete dei bimbi che girano per casa. L’intossicazione infatti è per ingestione.
    Disturbi e rimedi
    Le foglie dell’azalea contengono tossine che possono provocare irritazione alla gola. Altri sintomi ricorrenti sono: vomito, nausea, diarrea. Nei casi più gravi, possono insorgere anche convulsioni e rallentamenti dei battiti cardiaci. Se il bimbo ha ingerito una quantità minima, il medico vi consiglierà la somministrazione di carbone attivo. Se ritenete invece che il bimbo abbia ingerito una quantità maggiore, correte al Pronto Soccorso. In questi casi infatti, i medici di turno, provvederanno alla lavanda gastrica.
  • Il ciclamino
    Un’altra pianta da balcone, un fiore molto gradevole e simpatico, è rappresentato dal ciclamino. Le foglie di colore verde striate d’argento, sono a forma di cuore. I fiori del ciclamino possono essere di colori diversi: bianco, rosa, rosso e fucsia. La parte nociva di questa pianta è rappresentata dai tuberi, e anche in questo caso, si corre pericolo per ingestione.
    Disturbi e rimedi
    I disturbi causati dall’intossicazione al ciclamino sono quelli più ricorrenti in questi casi. Parliamo quindi di diarrea, dolori addominali e vomito. Occorre rivolgersi immediatamente al Centro Antiveleni che vi somministrerà farmaci anti diarroici.
  • Il gelsomino
    Il gelsomino è un’altra pianta da giardino. In primavera è bello vedere i balconi in fiore, e questa è una di quelle piante tra le più gettonate. I fiori del gelsomino, sono di colore bianco, ed emanano un profumo gradevole ed intenso. Nonostante, queste caratteristiche positive, anche il gelsomino, deve registrare la sua tossicità, presente sulle bacche. Si tratta di una pianta pericolosa più che altro per i bambini, in quanto l’intossicazione può avvenire solo per ingestione.
    Disturbi e rimedi
    Le bacche nocive contengono alcune tossine che provocano disturbi alle vie gastrointestinali, come la diarrea. Anche in questo caso, occorre rivolgersi al Centro Antiveleni. Se i disturbi persistono, i farmaci ideali sono quelli con funzione anti diarroici.
  • L’iris
    L’iris può raggiungere un’altezza di oltre un metro. I suoi fiori sono di colore azzurro e la parte nociva è rappresentata dalla linfa. L’intossicazione avviene solo per ingestione.
    Disturbi e rimedi
    I disturbi più comuni sono i dolori addominali accompagnati da diarrea, vomito e nausea. Anche in questo caso, meglio consultare il Centro Antiveleni, per il da farsi. Per limitare i sintomi, possono essere somministrati dei farmaci anti diarroici.
  • La calla
    Bellissima pianta da giardino, anche se può comodamente essere curata a casa. La calla, si può definire come un insieme di piccoli fiori, sistemati tutti vicini. Il colore della calla è bianco candido, ma tutta la pianta è esposta al pericolo di intossicazione, che può avvenire sia per contatto, sia per ingestione. La calla contiene infatti delle sostanze che possono entrare a contatto con la pelle, oppure essere ingeriti.
    Disturbi e rimedi
    Se l’intossicazione è avvenuta per contatto, i disturbi che provoca sono più che altro, bruciori a livello locale. Si parla invece di nausea, dolori addominali, diarrea e vomito, se è stata ingerita una certa quantità di calla. Il primo passo da fare è quello di avvisare con una telefonata, il Centro Antiveleni. Il medico di turno, valuterà la situazione, nei casi opportuni somministrerà dei farmaci anti diarroici.
  • Il glicine
    Il glicine fa parte delle piante da giardino rampicanti. Si presenta con rami ricoperti di fiori di colore azzurrino tendente al viola o al bianco. Durante la stagione estiva, i fiori del glicine danno vita a frutti di colore verde. I fiori e i semi del glicine rappresentano la parte tossica della pianta. L’intossicazione può avvenire solo per ingestione, quindi anche in questo caso, attenzione ai bambini.
    Disturbi e rimedi
    I disturbi sono quelli che possiamo definire standard per casi di questo genere e sono : vomito, diarrea, nausea, accompagnata da dolori addominali. I farmaci anti diarroici sono anche in questo caso i più gettonati. Ovviamente, sarà il medico del Centro Antiveleni, a dirvi cosa dovete fare.
  • Il giacinto
    Bellissima pianta, elegante e ornamentale, che si presenta con fiori profumatissimi di diverso colore. La parte tossica del giacinto è racchiusa nel bulbo e l’intossicazione può avvenire sia per contatto sia per ingestione.
    Disturbi e rimedi
    Se l’intossicazione è avvenuta per contatto, il sintomo principale è sicuramente il gonfiore e l’arrossamento a livello locale. Disturbi gastrointestinali se è avvenuta l’ingestione. Nel primo caso, basterà applicare una pomata antistaminica, mentre per il secondo caso, meglio avvertire il medico.

Il rischio nel prato e nel bosco: le piante spontanee pericolose

Le piante spontanee sono quelle che crescono appunto in modo del tutto naturale, e alcune di esse possono risultare dannose per il nostro organismo. Le principali sono: l’erica, la ginestra, la datura. Vediamo di seguito, le principali caratteristiche per ognuna di loro.

  • L’erica
    E’ una tra le piante più diffuse spontaneamente. Si presenta con foglie appuntite e fiori di colore rosa oppure viola o ancora bianchi. L’erica cresce soprattutto nelle Alpi, e in ogni caso nelle regioni settentrionali, a ridosso degli appennini. Sono sicuramente i fiori dell’erica, a rendere la pianta pericolosa. L’intossicazione avviene per ingestione.
    Disturbi e rimedi
    I disturbi più comuni sono i bruciori alla gola, in quanto i fiori dell’erica contengono delle particolari tossine che provocano questi sintomi. Possono comparire anche la nausea, il vomito e la diarrea. Nei casi più casi, o comunque una volta entrate dentro l’organismo, possono causare convulsioni e problemi cardiaci.
  • La ginestra
    Di colore giallo, la ginestra è un’altra pianta spontanea, che noi tutti conosciamo. Con un profumo intenso, è costituita da fiori che presentano una forma molto particolare. Tutti i componenti della pianta sono dannosi, e l’intossicazione può avvenire solo per ingestione.
    Disturbi e rimedi
    La ginestra contiene una sostanza molto simile alla nicotina, e per questo dannosa per il nostro organismo. I sintomi ricorrenti sono il vomito, la tachicardia e le convulsioni. Allertate subito i soccorsi. Sicuramente la prima cura sarà composta dalla somministrazione di carbone attivo, mentre nei casi più “importanti” si procederà con specifiche cure, caso per caso.
  • La datura
    La datura è un’altra pianta spontanea che tutti noi conosciamo. Si presenta con fiori a campana, pendenti di colore bianco e i prati ne sono pieni. Tutta la datura è ritenuta nociva, ma solo per ingestione. Ancora una volta quindi, sono i bimbi a correre il rischio maggiore.
    Disturbi e rimedi
    I disturbi possono variare dalle convulsioni alle allucinazioni, dalla nausea alla tachicardia, e addirittura alla dilatazione della pupilla. Il rimedio principale è sicuramente quello di chiamare i soccorsi. I medici sapranno dare dei giusti farmaci per lenire i sintomi.

Link a siti web utili sulle intossicazioni da piante velenose

Casa Freccia
www.casafreccia.it/alimentazione_velenose.html
Un sito utile per conoscere le piante velenose, con possibilità di vedere le foto che le ritraggono.

Micimiao
www.micimiao.it/piante.htm
Un simpatico sito che raccoglie i nomi delle piante dannose per i gatti di casa.

Afisna
www.afisna.com/fitomedicina/plsvetope/pmvetope.html
Un sito utile dove approfondire l’argomento dedicato alle piante velenose, in ordine alfabetico.

Giardinaggio.it
www.giardinaggio.it
Una sorta di magazine on line dedicato interamente al giardinaggio.



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Questo articolo ha 6 commenti

  • fabiana scrive:

    buono a sapersi..avendo 4 cani e 2 gatti eviterò di mettere queste piante in giardino ;)

  • Ykee scrive:

    Non penso che ci sia gente, a parte i bimbi piccoli inconsapevoli, che si mangia i fiori e le piante. Comunque è capitato a me di avere un’irritazione a causa di una calla e il rimedio è l’olio di oliva! La nonna dice che è il rimedio a molte cose e in effetti :)

  • redazione scrive:

    Vengono vendute per scopi ornamentali, non per essere mangiate.

  • redazione scrive:

    Si fidi della mamma e non la mangi più, per nessun motivo.

  • Stefania scrive:

    Io mangio un’erba che mia mamma dice che è velenosa,ma non mi è mai successo niente!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Gina D\Andrea scrive:

    se sono velenose,le piante,perchè vengono commerciate?

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