Porta blindata: scelta e acquisto

Le porte blindate sono porte di ingresso per abitazioni, uffici ed esercizi commerciali struttrate per garantire una elevata sicurezza ai tentativi di effrazione. Sono quindi elementi strutturali di una casa che fanno parte della cosiddetta “difesa passiva”, essendo create per evitare intrusioni, accessi non autorizzati di ogni genere e attacchi esterni da parte di malintenzionati. Per rendere più facile capire quale sia il loro livello di resistenza a scasso ed effrazione sono suddivise in sei “classi di sicurezza” e sono realizzate con materiali e accorgimenti costruttivi diversi a seconda del grado di protezione. Questo articolo permette al lettore di acquisire tutte le informazioni necessarie per scegliere la giusta porta blindata per la propria casa.

Scegliere la porta blindata

Installare una porta blindata o, precisamente, una porta antieffrazione, all’ingresso della propria abitazione è già un’ottima difesa contro gli attacchi esterni di malintenzionati e ladri. Perché però sia veramente efficace nel proteggerci, una porta blindata deve essere scelta in base a diversi criteri e occorre anche conoscere quali sono le caratteristiche opzionali che è possibile trovare nelle porte blindate in commercio, in modo da scegliere la più adatta a noi e alla nostra abitazione.

porta blindata

Elementi della porta blindata

Per poter essere antieffrazione e garantire sicurezza, una porta blindata è formata e rafforzata da alcuni elementi specifici, oltre agli elementi costitutivi basilari. Tali elementi sono:

  • controtelaio
  • zanche incassate nella muratura
  • telaio
  • cerniere
  • eventuale coibentazione termoacustica
  • lamiera in acciaio esterna
  • lamiera in acciaio interna
  • longarone di rinforzo
  • serratura di sicurezza
  • cilindro di sicurezza
  • maniglia
  • aste di chiusura
  • deviatore di chiusura
  • doppia guarnizione di battuta
  • montanti di rinforzo

La serratura e il cilindro di sicurezza, le lamiere interne ed esterne, le zanche incassate nella muratura e i montanti di rinforzo sono gli elementi che garantiscono la sicurezza antieffrazione.

Installazione di una porta blindata

L’installazione della porta blindata è un’operazione fondamentale perché questa garantisca la sicurezza antieffrazione.

Fissaggio al muro

Fissare il telaio al muro è fondamentale per assicurare la massima tenuta della porta ai tentativi di effrazione. In pratica porta e muro devono diventare un unico blocco monolitico, impossibile da distruggere con i sistemi utilizzati normalmente dai malintenzionati; per fare questo al bordo del telaio vengono saldate delle zanche di acciaio che penetrano nel muro di 10-15 cm, fissate con cemento a presa rapida.

Consolidare le pareti

Se però la parete in muratura di per sé è fragile, magari di laterizio forato come nei condomini, può essere rafforzata internamente applicando intorno all’apertura della porta, per circa un metro lineare sui tre lati, una rete metallica elettrosaldata e collegata alla muratura esistente, alla quale viene fissato il controtelaio della porta; per applicare la rete elettrosaldata è necessario togliere parte dell’intonaco e poi rifarlo.

In alternativa, per rinforzare murature in mattoni pieni o pietrame, si possono utilizzare dei prodotti consolidanti che si applicano a iniezione; questi sono realizzati con miscele cementizie e rinforzano la parete senza dover rimuovere l’intonaco.

Quando si sta acquistando un’abitazione in via di costruzione, è bene richiedere all’impresa l’applicazione in fase di costruzione di rinforzi delle pareti in prossimità delle aperture e per la porta d’ingresso. Per far installare correttamente una porta blindata è necessario rivolgersi al produttore oppure alle associazioni di categoria, che spesso mettono a disposizione sui propri siti web, gli elenchi delle aziende associate.

Porte blindate

Classi di sicurezza delle porte blindate

Per capire quale grado di sicurezza può offrire una porta blindata, quest’ultima è solitamente dotata di una classe che ne certifica la qualità antieffrazione, secondo alcuni test eseguiti ad hoc su di essa.

Secondo le norme Uni Env 1627 e successive, le classi di qualità di una porta blindata sono 6, costituite in ordine crescente di resistenza antieffrazione, in base al tipo di serratura e ad altre caratteristiche, come l’isolamento termoacustico.

Per stabilire la classe di una porta blindata, questa è sottoposta a tre tipi di prove, secondo le norme europee in merito:

  1. resistenza al carico statico
  2. resistenza al carico dinamico
  3. resistenza all’attacco manuale

I macchinari utilizzati per le prove, effettuano simulazioni di vari tentativi di effrazione e in base ai risultati ottenuti, si stabilisce la classe di resistenza della porta.

Sul sito della Ucct, l’Unione dei costruttori chiusure tecniche, si possono trovare nel dettaglio tutte le caratteristiche delle porte appartenenti alle 6 classi. In breve:

  • Classe 1
    resiste a uno scassinatore che utilizza soltanto la forza fisica per tentare di aprire o divellere la porta; una porta di classe 1 è indicata per essere utilizzata come porta caposcala con rischio normale o come porta di magazzini contenenti merce di basso valore intrinseco
  • Classe 2
    resiste a uno scassinatore occasionale che utilizza attrezzi semplici per tentare di forzare la porta, come cacciaviti, tenaglie, etc; una porta di classe 2 è adatta per essere utilizzata come porta caposcala con rischio considerevole, come porta per uffici e per edifici industriali
  • Classe 3
    resiste a uno scassinatore che tenta di forzare la porta anche con cacciaviti e piede di porco; una porta di classe 3 è adatta per essere utilizzata come porta caposcala con rischio considerevole, come porta di uffici ed edifici industriali, come porta di villette signorili
  • Classe 4
    resiste a uno scassinatore esperto, che usa anche seghe, martelli, accette, scalpelli e trapani a batteria; una porta di classe 4 è adatta per essere utilizzata negli uffici di banche, orologerie, ospedali, impianti e laboratori industriali, villette signorili
  • Classe 5
    resiste a uno scassinatore esperto, che usa anche attrezzi elettrici, come trapani, seghe, mole, etc; una porta di classe 5 è adatta per banche, gioiellerie, ambienti militari, ambasciate
  • Classe 6
    resiste a uno scassinatore elettrico che usa anche attrezzi elettrici ad alta potenza; una porta di classe 6 è adatta a banche, gioiellerie, impianti nucleari, ambienti militari, ambasciate

In generale, per proteggere un appartamento in condominio è necessaria una classe 2, se si possiedono molti beni di valore e l’appartamento è signorile è necessaria una porta anche di classe 3; per abitazioni unifamiliari e villette invece sono consigliate le classi 3 e 4. Non tutte le abitazioni infatti necessitano dello stesso livello di protezione: la scelta della porta adeguata è condizionata dai fattori di rischio effettivo di quella particolare abitazione, anche a seconda di cosa vi è in essa contenuto.

Sul sito di CONFEDILIZIA – http://www.confedilizia.it, è possibile eseguire un test di autovalutazione del livello di rischio della propria abitazione, per scegliere le protezioni ad essa adeguate. Si tratta di decidere se dare priorità alla robustezza, alla funzionalità oppure all’estetica di una porta blindata.

Serrature e cilindri per porta blindata

Anche dal cilindro e dalla serratura dipende la sicurezza di una porta blindata, perché anch’essi devono essere dotati di sistemi di antieffrazione. Anche serratura e cilindro poi, devono essere certificati se devono essere installati su porte blindate certificate a loro volta. Il cilindro, per essere certificato e quindi considerato di sicurezza, in base alla norma Uni En 1303:05, deve rispondere a determinati requisiti di durata e resistenza agli attacchi.

In particolare gli intagli presenti sul cilindro devono definirne la cifratura unica della chiave, nonché devono essere presenti dispositivi antitrapano, dispositivi antistrappo e dispositivi antimanipolazione. Quando cilindro e serratura sono privi di certificazione, devono però essere qualificati, cioè dimostrare attraverso una serie di test, che possiedono i requisiti stabiliti dalla norma Uni Env 1627, anche in funzione della classe di resistenza della porta a cui appartengono.

Norme e marchi di garanzia

Oltre alle 6 classi di qualità antieffrazione, la produzione di porte blindate è regolata da alcune norme e può essere certificata da alcuni marchi di garanzia, che assicurano il suo livello di protezione antieffrazione e di isolamento termoacustico. La marcatura CE è obbligatoria e regolata dalla norma En 14351-1. Il decreto legislativo 192/2005 invece, impone rigidi parametri per l’efficienza energetica, quindi per l’isolamento termoacustico. Come detto, la norma Uni Env 1627 stabilisce i criteri delle 6 classi di efficienza antieffrazione.

Come indicato sopra, la norma Uni En 1303:05 stabilisce poi i requisiti di durata e resistenza agli attacchi dei cilindri. La normativa Uni En 12209 stabilisce i criteri di sicurezza delle serrature. Il Marchio Volontario SCCQ, Sicurezza e qualità certificata e controllata, garantisce la qualità della produzione e in particolare certifica che la porta blindata:

  • è stata prodotta in Italia
  • è almeno di classe 3
  • ha un livello di protezione acustica di almeno 32 Db
  • non contiene sostanze nocive

Tale marchio garantisce poi che periodicamente venga controllata la produzione in fabbrica da un Ente Notificato esterno. La certificazione volontaria fornita dall’Icim – http://www.icim.it/it/(Istituto di certificazione industriale per la meccanica), garantisce invece l’efficacia delle metodologie che impediscono la duplicazione abusiva della chiave. Per conoscere i livelli di questa certificazione consultare il sito.

Materiali delle porte blindate

I rivestimenti delle porte blindate possono essere molto diversi, sia come estetica, che come colore. I pannelli di rivestimento possono essere in legno massello, laminato o laccato, oppure comprendere anche parti in vetro blindato, antimazza e antiproiettile.

Per le porte che si affacciano direttamente sull’esterno, come il portoncino di ingresso, si utilizzano materiali particolarmente adatti a resistere alle intemperie: alluminio, acciaio, pvc, Mdf idrorepellente e alcune essenze legnose. La struttura invece del telaio e del controtelaio, che è quella che garantisce la sicurezza, è in acciaio.

Caratteristiche aggiuntive

Le porte blindate possono presentare caratteristiche aggiuntive, che variano da un produttore a un altro e da un modello all’altro. Alcune di queste caratteristiche, per avere un’idea delle opzioni a cui possiamo andare incontro, sono:

  • la serratura motorizzata a gestione elettronica;
  • realizzazione con materiale ignifugo;
  • realizzazione con materiale fonoisolante, ad alta tenuta all’aria e all’acqua (adatti soprattutto agli affacci direttamente sull’esterno);
  • serratura dotata di display e chiave elettronica;
  • rostri antiscasso
  • nottolino antitrapano
  • bocchetta di sicurezza
  • scontri antiscardinamento
  • defender, placca in acciaio posta davanti alla serratura nella zona di inserimento della chiave
  • serratura automatica autobloccante
  • apertura con telecomando
  • serratura con riconoscimento dell’impronta digitale
  • serratura con chiavi a duplicazione protetta

Scheda tecnica della porta blindata

Anche i serramenti, quindi anche le porte blindate, devono essere vendute provviste di una scheda prodotto. Questa deve contenere l’indicazione:

  • dei materiali utilizzati
  • dei metodi di lavorazione
  • l’eventuale presenza di sostanze nocive
  • le istruzioni, le precauzioni e le destinazioni d’uso
  • le certificazioni
  • la garanzia del rispetto delle normative vigenti

Manutenzione

La porta blindata necessita di alcuni controlli nel tempo per poter funzionare correttamente. Alcune aziende forniscono un kit per la manutenzione della porta e dei suoi accessori. In generale è comunque consigliabile far effettuare un controllo annuale alle cerniere, alle guarnizioni e alle serrature. I campanelli d’allarme per un cattivo funzionamento della porta sono rumori insoliti durante l’apertura, la comparsa di strisce sul pavimento in corrispondenza dell’area di apertura dell’anta. Sul sito dell’Unione costruttori chiusure tecniche, www.ucct.it , è possibile trovare l’elenco degli installatori qualificati che possono effettuare controlli di manutenzione e riparazione di eventuali guasti.

Garanzie e risparmi

Solitamente anche le porte blindate sono dotate di una garanzia di due anni sull’acquisto, che può essere estesa dalle aziende a seconda delle offerte specifiche che possono fare al cliente. In caso di effrazione però, nonostante qualità e certificazione della porta, non sono previsti rimborsi da parte dei produttori.

Invece è possibile usufruire di uno sconto sul premio assicurativo, calcolato in relazione alla classe di resistenza della porta blindata. Inoltre la presenza di una buona porta blindata aumenta del 5% il valore di una casa. Sul sito del governo, www.governo.it, è poi possibile essere aggiornati sulle norme riguardanti le detrazioni o gli sgravi fiscali delle varie finanziarie; spesso le detrazioni riguardano anche l’installazione di porte blindate a norma e certificate per il risparmio energetico.

Siti internet per approfondire le porte blindate

  • UCCT – http://www.ucct.it
    Sul sito dell’Unione dei costruttori chiusure tecniche è possibile trovare l’elenco degli installatori qualificati, oltre alle informazioni relative alle 6 classi di appartenenza delle porte blindate.
  • SCCQ
    Sul sito del Marchio Volontario italiano si trovano tutte le informazioni relative a questa certificazione e l’elenco dei costruttori che la forniscono.
  • ICIM – http://www.icim.it/it/
    Su questo sito è possibile trovare tutte le informazioni relative alle chiusure di sicurezza, serrature e cilindri, e alle tecniche di duplicazione protetta delle chiavi.
  • Finstral – http://www.finstral.com/web/de/
    Nella sezione Porte sono presentati molti modelli di porte blindate, da acquistare nei punti vendita presenti nell’elenco. Dal sito si possono scaricare interamente i cataloghi.


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