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Scegliere la porta blindata

Installare una porta blindata o, precisamente, una porta antieffrazione, all’ingresso della propria abitazione è già un’ottima difesa contro gli attacchi esterni di malintenzionati e ladri. Perché però sia veramente efficace nel proteggerci, una porta blindata deve essere scelta in base a diversi criteri e occorre anche conoscere quali sono le caratteristiche opzionali che è possibile trovare nelle porte blindate in commercio, in modo da scegliere la più adatta a noi e alla nostra abitazione.

porta blindata

Elementi della porta blindata

Per poter essere antieffrazione e garantire sicurezza, una porta blindata è formata e rafforzata da alcuni elementi specifici, oltre agli elementi costitutivi basilari. Tali elementi sono:

  • controtelaio
  • zanche incassate nella muratura
  • telaio
  • cerniere
  • eventuale coibentazione termoacustica
  • lamiera in acciaio esterna
  • lamiera in acciaio interna
  • longarone di rinforzo
  • serratura di sicurezza
  • cilindro di sicurezza
  • maniglia
  • aste di chiusura
  • deviatore di chiusura
  • doppia guarnizione di battuta
  • montanti di rinforzo

La serratura e il cilindro di sicurezza, le lamiere interne ed esterne, le zanche incassate nella muratura e i montanti di rinforzo sono gli elementi che garantiscono la sicurezza antieffrazione.

Installazione di una porta blindata

L’installazione della porta blindata è un’operazione fondamentale perché questa garantisca la sicurezza antieffrazione.

Fissaggio al muro

Fissare il telaio al muro è fondamentale per assicurare la massima tenuta della porta ai tentativi di effrazione. In pratica porta e muro devono diventare un unico blocco monolitico, impossibile da distruggere con i sistemi utilizzati normalmente dai malintenzionati; per fare questo al bordo del telaio vengono saldate delle zanche di acciaio che penetrano nel muro di 10-15 cm, fissate con cemento a presa rapida.

Consolidare le pareti

Se però la parete in muratura di per sé è fragile, magari di laterizio forato come nei condomini, può essere rafforzata internamente applicando intorno all’apertura della porta, per circa un metro lineare sui tre lati, una rete metallica elettrosaldata e collegata alla muratura esistente, alla quale viene fissato il controtelaio della porta; per applicare la rete elettrosaldata è necessario togliere parte dell’intonaco e poi rifarlo.

In alternativa, per rinforzare murature in mattoni pieni o pietrame, si possono utilizzare dei prodotti consolidanti che si applicano a iniezione; questi sono realizzati con miscele cementizie e rinforzano la parete senza dover rimuovere l’intonaco.

Quando si sta acquistando un’abitazione in via di costruzione, è bene richiedere all’impresa l’applicazione in fase di costruzione di rinforzi delle pareti in prossimità delle aperture e per la porta d’ingresso. Per far installare correttamente una porta blindata è necessario rivolgersi al produttore oppure alle associazioni di categoria, che spesso mettono a disposizione sui propri siti web, gli elenchi delle aziende associate.

Porte blindate

Classi di sicurezza delle porte blindate

Per capire quale grado di sicurezza può offrire una porta blindata, quest’ultima è solitamente dotata di una classe che ne certifica la qualità antieffrazione, secondo alcuni test eseguiti ad hoc su di essa.

Secondo le norme Uni Env 1627 e successive, le classi di qualità di una porta blindata sono 6, costituite in ordine crescente di resistenza antieffrazione, in base al tipo di serratura e ad altre caratteristiche, come l’isolamento termoacustico.

Per stabilire la classe di una porta blindata, questa è sottoposta a tre tipi di prove, secondo le norme europee in merito:

  1. resistenza al carico statico
  2. resistenza al carico dinamico
  3. resistenza all’attacco manuale

I macchinari utilizzati per le prove, effettuano simulazioni di vari tentativi di effrazione e in base ai risultati ottenuti, si stabilisce la classe di resistenza della porta.

Sul sito della Ucct, l’Unione dei costruttori chiusure tecniche, si possono trovare nel dettaglio tutte le caratteristiche delle porte appartenenti alle 6 classi. In breve:

  • Classe 1
    resiste a uno scassinatore che utilizza soltanto la forza fisica per tentare di aprire o divellere la porta; una porta di classe 1 è indicata per essere utilizzata come porta caposcala con rischio normale o come porta di magazzini contenenti merce di basso valore intrinseco
  • Classe 2
    resiste a uno scassinatore occasionale che utilizza attrezzi semplici per tentare di forzare la porta, come cacciaviti, tenaglie, etc; una porta di classe 2 è adatta per essere utilizzata come porta caposcala con rischio considerevole, come porta per uffici e per edifici industriali
  • Classe 3
    resiste a uno scassinatore che tenta di forzare la porta anche con cacciaviti e piede di porco; una porta di classe 3 è adatta per essere utilizzata come porta caposcala con rischio considerevole, come porta di uffici ed edifici industriali, come porta di villette signorili
  • Classe 4
    resiste a uno scassinatore esperto, che usa anche seghe, martelli, accette, scalpelli e trapani a batteria; una porta di classe 4 è adatta per essere utilizzata negli uffici di banche, orologerie, ospedali, impianti e laboratori industriali, villette signorili
  • Classe 5
    resiste a uno scassinatore esperto, che usa anche attrezzi elettrici, come trapani, seghe, mole, etc; una porta di classe 5 è adatta per banche, gioiellerie, ambienti militari, ambasciate
  • Classe 6
    resiste a uno scassinatore elettrico che usa anche attrezzi elettrici ad alta potenza; una porta di classe 6 è adatta a banche, gioiellerie, impianti nucleari, ambienti militari, ambasciate

In generale, per proteggere un appartamento in condominio è necessaria una classe 2, se si possiedono molti beni di valore e l’appartamento è signorile è necessaria una porta anche di classe 3; per abitazioni unifamiliari e villette invece sono consigliate le classi 3 e 4. Non tutte le abitazioni infatti necessitano dello stesso livello di protezione: la scelta della porta adeguata è condizionata dai fattori di rischio effettivo di quella particolare abitazione, anche a seconda di cosa vi è in essa contenuto.

Sul sito di CONFEDILIZIA – http://www.confedilizia.it, è possibile eseguire un test di autovalutazione del livello di rischio della propria abitazione, per scegliere le protezioni ad essa adeguate. Si tratta di decidere se dare priorità alla robustezza, alla funzionalità oppure all’estetica di una porta blindata.

Serrature e cilindri per porta blindata

Anche dal cilindro e dalla serratura dipende la sicurezza di una porta blindata, perché anch’essi devono essere dotati di sistemi di antieffrazione. Anche serratura e cilindro poi, devono essere certificati se devono essere installati su porte blindate certificate a loro volta. Il cilindro, per essere certificato e quindi considerato di sicurezza, in base alla norma Uni En 1303:05, deve rispondere a determinati requisiti di durata e resistenza agli attacchi.

In particolare gli intagli presenti sul cilindro devono definirne la cifratura unica della chiave, nonché devono essere presenti dispositivi antitrapano, dispositivi antistrappo e dispositivi antimanipolazione. Quando cilindro e serratura sono privi di certificazione, devono però essere qualificati, cioè dimostrare attraverso una serie di test, che possiedono i requisiti stabiliti dalla norma Uni Env 1627, anche in funzione della classe di resistenza della porta a cui appartengono.

Norme e marchi di garanzia

Oltre alle 6 classi di qualità antieffrazione, la produzione di porte blindate è regolata da alcune norme e può essere certificata da alcuni marchi di garanzia, che assicurano il suo livello di protezione antieffrazione e di isolamento termoacustico. La marcatura CE è obbligatoria e regolata dalla norma En 14351-1. Il decreto legislativo 192/2005 invece, impone rigidi parametri per l’efficienza energetica, quindi per l’isolamento termoacustico. Come detto, la norma Uni Env 1627 stabilisce i criteri delle 6 classi di efficienza antieffrazione.

Come indicato sopra, la norma Uni En 1303:05 stabilisce poi i requisiti di durata e resistenza agli attacchi dei cilindri. La normativa Uni En 12209 stabilisce i criteri di sicurezza delle serrature. Il Marchio Volontario SCCQ, Sicurezza e qualità certificata e controllata, garantisce la qualità della produzione e in particolare certifica che la porta blindata:

  • è stata prodotta in Italia
  • è almeno di classe 3
  • ha un livello di protezione acustica di almeno 32 Db
  • non contiene sostanze nocive

Tale marchio garantisce poi che periodicamente venga controllata la produzione in fabbrica da un Ente Notificato esterno. La certificazione volontaria fornita dall’Icim – http://www.icim.it/it/(Istituto di certificazione industriale per la meccanica), garantisce invece l’efficacia delle metodologie che impediscono la duplicazione abusiva della chiave. Per conoscere i livelli di questa certificazione consultare il sito.

Materiali delle porte blindate

I rivestimenti delle porte blindate possono essere molto diversi, sia come estetica, che come colore. I pannelli di rivestimento possono essere in legno massello, laminato o laccato, oppure comprendere anche parti in vetro blindato, antimazza e antiproiettile.

Per le porte che si affacciano direttamente sull’esterno, come il portoncino di ingresso, si utilizzano materiali particolarmente adatti a resistere alle intemperie: alluminio, acciaio, pvc, Mdf idrorepellente e alcune essenze legnose. La struttura invece del telaio e del controtelaio, che è quella che garantisce la sicurezza, è in acciaio.

Caratteristiche aggiuntive

Le porte blindate possono presentare caratteristiche aggiuntive, che variano da un produttore a un altro e da un modello all’altro. Alcune di queste caratteristiche, per avere un’idea delle opzioni a cui possiamo andare incontro, sono:

  • la serratura motorizzata a gestione elettronica;
  • realizzazione con materiale ignifugo;
  • realizzazione con materiale fonoisolante, ad alta tenuta all’aria e all’acqua (adatti soprattutto agli affacci direttamente sull’esterno);
  • serratura dotata di display e chiave elettronica;
  • rostri antiscasso
  • nottolino antitrapano
  • bocchetta di sicurezza
  • scontri antiscardinamento
  • defender, placca in acciaio posta davanti alla serratura nella zona di inserimento della chiave
  • serratura automatica autobloccante
  • apertura con telecomando
  • serratura con riconoscimento dell’impronta digitale
  • serratura con chiavi a duplicazione protetta

 

Scheda tecnica della porta blindata

Anche i serramenti, quindi anche le porte blindate, devono essere vendute provviste di una scheda prodotto. Questa deve contenere l’indicazione:

  • dei materiali utilizzati
  • dei metodi di lavorazione
  • l’eventuale presenza di sostanze nocive
  • le istruzioni, le precauzioni e le destinazioni d’uso
  • le certificazioni
  • la garanzia del rispetto delle normative vigenti

Manutenzione

La porta blindata necessita di alcuni controlli nel tempo per poter funzionare correttamente. Alcune aziende forniscono un kit per la manutenzione della porta e dei suoi accessori. In generale è comunque consigliabile far effettuare un controllo annuale alle cerniere, alle guarnizioni e alle serrature. I campanelli d’allarme per un cattivo funzionamento della porta sono rumori insoliti durante l’apertura, la comparsa di strisce sul pavimento in corrispondenza dell’area di apertura dell’anta. Sul sito dell’Unione costruttori chiusure tecniche, www.ucct.it , è possibile trovare l’elenco degli installatori qualificati che possono effettuare controlli di manutenzione e riparazione di eventuali guasti.

Garanzie e risparmi

Solitamente anche le porte blindate sono dotate di una garanzia di due anni sull’acquisto, che può essere estesa dalle aziende a seconda delle offerte specifiche che possono fare al cliente. In caso di effrazione però, nonostante qualità e certificazione della porta, non sono previsti rimborsi da parte dei produttori.

Invece è possibile usufruire di uno sconto sul premio assicurativo, calcolato in relazione alla classe di resistenza della porta blindata. Inoltre la presenza di una buona porta blindata aumenta del 5% il valore di una casa. Sul sito del governo, www.governo.it, è poi possibile essere aggiornati sulle norme riguardanti le detrazioni o gli sgravi fiscali delle varie finanziarie; spesso le detrazioni riguardano anche l’installazione di porte blindate a norma e certificate per il risparmio energetico.

Siti internet per approfondire le porte blindate

  • UCCT – http://www.ucct.it
    Sul sito dell’Unione dei costruttori chiusure tecniche è possibile trovare l’elenco degli installatori qualificati, oltre alle informazioni relative alle 6 classi di appartenenza delle porte blindate.
  • SCCQ
    Sul sito del Marchio Volontario italiano si trovano tutte le informazioni relative a questa certificazione e l’elenco dei costruttori che la forniscono.
  • ICIM – http://www.icim.it/it/
    Su questo sito è possibile trovare tutte le informazioni relative alle chiusure di sicurezza, serrature e cilindri, e alle tecniche di duplicazione protetta delle chiavi.
  • Finstral – http://www.finstral.com/web/de/
    Nella sezione Porte sono presentati molti modelli di porte blindate, da acquistare nei punti vendita presenti nell’elenco. Dal sito si possono scaricare interamente i cataloghi.
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Milena Talento7 Marzo 2023

32 Comments

  • Alessandra ha detto:

    State solo molto attenti alla marca e a chi ve le installa, nel mio caso sto impazzendo per trovare un tecnico che possa aggiustare la mia serratura. Il rivenditore non ha trovato la soluzione e la casa madre ( italiana) mi ha consigliato un tecnico che sta facendo il prezioso e chissà quando verà. Molta attenzione quindi al dopo.

  • DCGiovanni ha detto:

    Salve, ho acquistato più dieci anni fa un portone blindato con serratura doppia mandata
    a settembre devo acquistarne uno nuovo.
    Le indicazione di classe 1/2/3/4/5/6 vengono incise sul portone blindato.

  • Mauro ha detto:

    Ottimo articolo!

  • Giuseppe Pandolfi ha detto:

    Siamo produttori e installatori di serramenti blindati tra cui porte e finestre.
    L’articolo è ben fatto, un indicazione all’incirca della sicurezza di una porta blindata è il peso.
    Una porta blindata deve pesare.
    Preferire sistemi per la protezione del lato cerniere a bocca di lupo e non con i più economici rostri.
    Dotare la porta di ottimi cilindri europei (dai 120 euro in su) e di sistemi passivi di difesa della serratura quali defender piastre e quant’altro.

    Integrare inoltre con un buon antifurto e sarete protetti nella maggior parte dei casi…

  • Giovanni Lattanzi ha detto:

    le consigliamo di girae questa domanda al suo amministratore di condominio.

  • Antonella ha detto:

    Buongiorno,
    non mi è chiaro un passaggio: le porte blindate che danno sul pianerottolo di un condominio, devono essere a marchio CE?
    Grazie

  • SilviaR ha detto:

    Buongiorno
    complimenti per l’articolo interessante e molto utile. Qualcuno mi saprebbe dire se esiste una differenza qualitativa tra porte blindate Dierre e Tesio, avendo le stesse caratteristiche, e soprattutto se sussiste una differenza di prezzo. Grazie.

  • silvia r. ha detto:

    Buongiorno
    complimenti per l’articolo interessante e molto utile. Qualcuno mi saprebbe dire se esiste una differenza qualitativa tra porte blindate Dierre e Tesio, avendo le stesse caratteristiche, e soprattutto se sussiste una differenza di prezzo. Grazie.

  • fedele ha detto:

    Sono un installatore di porte blindate abbiamo diverse marche e penso che oggi sul mercato le migliori sono le porte BLINDATE VIGHI hanno sviluppato innovazione il loro punto di forza e dove le altre porte hanno dei punti deboli.Si parte dai cilindri sono costruiti direttamente da loro e molto diversi da quelle che si trovano in commercio e questo garantisce che il ladro professionista può far poco.I materiali sono portati a spessori massimi come cerniere,telai,e,contro telai dando una robustezza alla porta lontano anni luce da ciò che si trova in giro.La differenza la percepisco proprio dal peso dal suono della serratura dalle finiture e dalla chiarezza del contratto con il cliente.E’ bello sapere che il tuo cliente è rimasto soddisfatto e che ti fa molta pubblicità.io consiglio una VIGHI per proteggere i tuoi cari e i tuoi beni.

  • Massimiliano ha detto:

    Salve, io ho acquistato circa un anno fa un portone blindato x esterno, ha difettato, ho denunciato i vizi e poi ho scoperto essere un portone non certificato. Il venditore non interviene per i danni e incredibilmente, spudoratamente mi ha detto che può vendere quel che vuole senza alcuna certificazione .
    Chiedo se la vendita del prodotto non certificato ha rilevanza penale???

  • Salvatore ha detto:

    Buongiorno, complimenti per l’articolo, redatto e scritto molto bene, che tocca punti che in molti show room non viene mai nemmeno detto, io a corredo da esperto del settore consiglio, che non basta installare solo un ottima porta blindata, ma serve valutare tutti i punti di accesso dell’eventuale mal intenzionato.
    Dal 2013 è anche possibile attribuire un valore termico della porta, e può usufruire della detrazione del 65% a patto che venga adoperata una soglia fissa a pavimento con delle guarnizioni di tenuta del giunto.

    Per attribuire un valore energetico/classe di anti effrazione a una porta vecchia si può usare il valore 14 W/m2 K per tutte le porte in legno
    mentre si può attribuire il valore di antieffrazione 1 alle porte in legno con serratura incassata e valore di antieffrazione 2 a tutte le porte in legno con serratura sovrapposta (lato interno, tipo mottura).

    Per dubbi e domande a riguardo:

    Salvo.pario@gmail.com

  • Alessandro ha detto:

    Salve… Hi appena acquistato un appartamento in cooperativa e mi sono accorto che la porta blindata è sprovvista di marcatura CE e della certificazione normalmente apposte alle porte blindate. Il direttore lavori, non sempre trasparente, ha risposto che non è necessaria in quanto le norme non comprendono le porte blindate poste all’interno di una unità abitativa come la nostra (palazzina con seiPorta corazzata di ingresso agli appartamenti, del tipo tamburato, ad una partita, costituito da telaio di sicurezza in profili di acciaio zincato, controtelaio in mogano, di sezione minima di 9×5 cm fissato con viti di ottone al controtelaio in abete dello spessore di 2,5 cm fissato con zanche alle murature, liscio o con modanature perimetrali, parte mobile con telaio di sicurezza in profili di acciaio zincato e foglio di lamiera da 2 mm, rivestita sulle facce da compensato di mogano di spessore non inferiore a 6 mm, con zoccoletto al piede della faccia esterna di altezza minima 12 cm, il tutto in opera con listelli coprifilo e completo di tre cerniere in acciaio pesante della lunghezza non inferiore a 10 cm, chiusura interna incassata con 5 fermi sull’anta verticale e 6 fermi sui lati inferiore, superiore e laterale incorporata nelle strutture di legno, una catena di sicurezza di ottone fuso, a serratura tipo Mottura o simili con mappa sostituibile a tre mandate corredata di tre chiavi, con riscontri differenti per ogni appartaappartamenti e ingresso unico ). Leggendo le norme, tuttavia, mi è sembrato il contrario.
    Qual’è la verità?

  • Fidani Enrico ha detto:

    Complimenti per l’articolo. Esaustivo e chiaro!

  • Franco ha detto:

    Buongiorno,
    io sono un fabbro e di portoncini ne vedo abbastanza, in primo luogo quasi tutti i portoncini di serie sono realizzati valutando bene i costi a favore delle ditte, quindi diffidate di portoncini “sicuri” sotto la soglia dei 1500 euro, personalmente ne abbiamo sezionato diversi in officina e non vi dico cosa non abbiamo trovato.
    Le certificazioni non garantiscono molte volte il prodotto che vi vendono (sono paragonabili alle vecchie revisioni delle auto ), solitamente le serrature non hanno mai il defender e i cilindri sono di livello commerciale molto scadente. Noi usiamo lamierati da 20/10 o 30/10 per parte le aziende a mala pena arrivano a 8/10, le nostre lame di battuta sono in piatto da 8 mm. e non lamiere pressopiegate, all’interno nella zona centrale abbiamo i rinforzi in scatolato da 20/10 e lamiera obliqua da 30/10 per far siche anche le punte del trapano non mordano e scivolino mancando attrito. queste sono solo alcuni accorgimenti che facciamo noi. Senza parlare del controtelaio e telaio a muro, zancato e fissato con prigionieri, malte tixotropiche e tasselli chimici.
    Detto ciò se volete avere un margine di sicurezza in più vi consiglio di farvi “customizzare” il vostro portoncino oppure andate da un artigiano serio che vi fa vedere step by step tutta la fase di realizzazione.
    Un cordiale saluto Franco

  • Noly Acuna ha detto:

    Buon giorno sto per comprare una porta blindata con queste caratteristiche
    . Falso telaio in lamiera d’acciaio
    . Telaio in lamiera d’acciaio plastificato
    . Testa di moro antigraffio e antiruggine con pellicola protettiva
    . Anta in lamiera d’acciaio zincata con omega di rinforzo centrale
    . Piastra spesore 30/10 a protezione della serratura
    . Serratura di sicurezza cilindro europeo
    . Cerniera regolabile in altezza e larghezza con cappuccio in pvc
    . 5 rostri fissi lato cerniera
    . Doppio deviatore superiore e inferiore
    . Limitatore di apertura
    . Soglia mobile , paraspiferi
    . Spioncino grandangolare 200
    . Panello lucido interno sterno cieco liscio
    . Pomolo sterno e maniglia interna in alluminio bronzato o otone lucido
    Costa 830 iva e possa iclusa esclusa la muratura
    Qualcuno che mi può consigliare o dare un parere se è una porta blindata idonea per il ingresso de un appuntamento in un condominio.
    Grazie della risposta
    .

  • mauro ha detto:

    Dal mio punto di vista le porte migliori sono quelle dove sia telaio che anta della porta sono costruite in scatolato e non semplice lamiera piegata e sulla porta viene saldata da almeno 2 millimetri , serrature a cilindro antiscasso e anti manipolazione e defender anti tubo e anti scasso

  • mauro ha detto:

    Per Martina , per usufruire delle detrazioni devi farti dare numero di fattura , poi con questo numero effettuare pagamento in banca tramite bonifico , non sono ammessi altri tipi di pagamento per sgravi fiscali

  • Giovanni Lattanzi ha detto:

    Per Gian Claudio. La prima cosa da fare è leggere bene il contratto, cosa prevede e cosa implica in caso di “problemi”. Da questo può decidere come procedere. La certificazione dovrebbe essere prevista nel contratto. In teoria la soluzione del marmo esterno non è da scartare. Ma la porta sotto non ha una sorta di guarnizione?

  • gian claudio ha detto:

    buongiorno, mi hanno appena terminato la posa della porta corazzata e mi sono accorto, purtroppo dopo aver saldato il conto, che la porta dal lato esterno rimane a circa 15 mm. dal pavimento con relativa infiltrazione polvere, freddo, rumuore. Il costruttore mi vorrebbe mettere dal lato esterno un marmo a pavimento per recuperare la luce esistente. Io ho chiesto la sostituzione del pannello estrno, ma per ora senza risultato. Non ho ricevuto nessun documento di certificazione della porta, ne di corretta posa in opera, ne di manutenzione. Posso rivolgermi ad un legale per ottenere la sostituzione almeno del pannello esterno ? Potete darmi qualche suggerimento o riferimento legale,? Sono residente a torino, vi rigrazio per la vs. attenzione.

    gian claudio

  • tiziana ha detto:

    La blindatura vera generalmente non viene fornita dai fabbri. Una porta in ferro non è blindata e, per la blindatura vera ci sono delle norme e caratteristiche tecniche che non riguardano solo la serratura ma tutta la porta, a cominciare dal controtelaio e telaio ed anta. Ho visto tantissime porte blindate (per lavoro) che hanno cartone compresso a nido d’ape all’interno dell’anta. Rivolgetevi a ditte specializzate e del settore.

  • gennaro ha detto:

    Salve per poter usufruire della detrazione fiscale del 55% devo dichiarare la classe energetica della vecchia porta, ,essendo una porta di almeno 20 anni come faccio a recuperarla? Oppure come faccio a calcolare la trasmittanza termica .Qual è il limite di trasmittanza della nuova porta per usufruire della detrazioni fiscale.grazie

  • Nunzio ha detto:

    La porta blindata e sicura solo se il cilindro e protetto

  • Verdiana ha detto:

    Argomento molto interessante e spiegato bene.
    Anche io ho avuto delle disavventure con la porta blindata della mia casa e mi sono rivolta a Fabbri privati per l’ultima installazione trovandomi molto bene.
    A luigi che chiedeva quale scegliere posso suggerire i ragazzi che hanno montato la mia (www fabbrorapido.com) mi hanno consigliato tutto loro.

  • Paolo ha detto:

    Quale documentazione produrre per la detrazione fiscale 55% (ex 36%) ?

  • rosalba ha detto:

    Attualmente ho una porta di legno normale,all’entrata del mio appartamento diciamo che abito tra la campagna e vicino al mare,vorrei farmi una porta blindata di classe 3,la detrazione fiscale é del 55%?Poi dovrò chiedere la modulistica all’Agenzia delle Entrate per poter compilare tutte le caratteristiche della porta blindata e poi farmi rilasciare la fattura dall’Azienda produttrice.Penso che non dovrò fare altro.Attendo una vs/ risposta in merito se ho impostato bene la pratica e se la documentazione che presenterò sia conforme alla legge.Grazie.

  • pierdaniele ha detto:

    Ritengo l’esposizione chiara e con gli agganci per i desiderati approfondimenti. Sono molto grato alla/ai redattrice/redattori per le utili informazioni.
    Un buon servizio per la comunità.
    Grazie.

  • alessandro ha detto:

    io da serraturiere vi posso dire solo che non c,è la porta che da la certezza che il ladro più o meno bravo possa forzarvi, ma che vi garantisco che una buona porta gli fara perder molto tempo da scoraggiare anche il più esperto

  • LAURA ha detto:

    articolo molto interessante
    per poter usufruire del recupero del 55% bisogna dichiarare la classe energetica anche della vecchia porta (era una persiana di legno vecchio)
    sapreste indicarmi come e dove poter recuperare tale informazione visto che la vecchia porta aveva come minimo 20 anni?
    ringrazio in anticipo

  • LUIGI ha detto:

    Vorrei sostituire la porta blindata,e dopo aver letto con molta attenzione tutto sulla sicurezza riguardante le porte blindate e i vari livelli di protezione, anche delle serrature. Mi resta un dubbio. Quale ditta sciegliere? Potreste suggerirmene alcune affidabili? GRAZIE.

  • Donatella ha detto:

    Ho acquistato un portoncino blindato di un’azienda italiana, che vanta tutte le certificazioni di sicurezza a norma di legge. Purtroppo però in 4 anni di vita del prodotto si è rotto due volte il cilindro della serratura, e sono stata costretta a sostituirlo a mie spese. L’azienda non prende minimamente in considerazione la mia segnalazione sull’inaffidabilità e la scarsa sicurezza che offre la loro porta. Cosa si fa in questi casi? Esiste un sito dove si può segnalare un difetto così importante affinchè il produttore venga obbligato a rivedere il livello di sicurezza delle porte?

  • pierangela ha detto:

    Vi ringrazio,perchè ora che volevo acquistare una nuova porta blindata per il mio appartamento,ho tutte le informazioni utili che mi servono per valutare il mio acquisto con la giusta competenza.
    Grazie.

  • cesare ha detto:

    grazie veramente un articolo molto utile x chi le cose non le sa

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