MTB o mountain bike

La mountain bike è una vera e propria bicicletta da fuoristrada che permette di raggiungere posti e luoghi impensabili con una normale bici da città. Per saperne di più sulla mountain bike, detta anche semplicemente MTB, sulle sue caratteristiche e su tutti i fattori che devi tenere presente prima di effettuare il tuo acquisto continua a leggere la nostra guida gratuita!

MTB: MounTain Bike

La mountain bike, abbreviata in MTB, è l’ultima evoluzione della bici da fuoristrada, studiata apposta per muoversi su ogni tipo di terreno e in diverse condizioni ambientali. A questo scopo la MTB ha un telaio solido per le discese, la sfida dei produttori consiste appunto nel diminuirne il peso e aumentarne la solidità, utilizzando materiali sempre più moderni.

La MTB monta copertoni grandi, per artigliare meglio lo sterrato e assorbirne le asperità, che tuttavia perdono in aerodinamica confronto a quelli sottili da strada. Il manubrio dritto agevola il controllo del mezzo su discese tortuose, mentre il cambio con più di 27 marce permette di affrontare qualunque pendenza.

La passione e l’interesse per la Mountain bike in questi ultimi dieci anni sono aumentati esponenzialmente in tutto il mondo. La spinta viene dal desiderio di fare sport sano all’aria aperta in luoghi incontaminati, che presentano paesaggi suggestivi e, perché no, anche dalle forti emozioni che trasmette la discesa fuoripista. In certo senso questo tipo di attività sintetizza escursionismo e ciclismo.

Come tutte le passioni sportive di questi ultimi anni, la MTB può contare su una ricerca in rapida evoluzione e su componenti tecnici sempre più specifici ed efficaci, basti pensare che le ultime versioni hanno ammortizzatori calibrati e freni a disco.

Scegliere la mountain bike

Storia della Mountain Bike

La “bicicletta da montagna” nasce in Californi negli anni ’70 per far fronte alle esigenze di un gruppo di appassionati di gare in discesa. Il primo modello adottato allo scopo era lo Schwinn Excelsior, mitica bicicletta indistruttibile ideata da Ignaz Schwinn per i fattorini, negli anni ’30. Questo vecchio modello negli scalmanati anni ’70 era ancora il più robusto in circolazione e costituì la base su cui Gary Fisher inventò la mountain bike. Questo antesignano dei biker montò sulla sua Excelsior il cambio di marcia e ne modificò la forma del telaio, rendendolo più leggero e resistente.

Creando così una bicicletta adatta anche alle salite, in seguito la commercializzò, diventando il primo produttore di mountain bike. In America fu subito boom. Lo seguirono a ruota i suoi colleghi Joe Breeze e Tom Richey, il primo modificò il telaio dell’excelsior utilizzando l’acciaio per renderlo più resistente, maneggevole e moderno, il secondo inventò il celebre modello stumpjumper per la casa produttrice Specialized.

Risale al 21 luglio 1976 la prima uscita ufficiale della mountain bike, durante la prima gara di discesa organizzata in California, la mitica Repack. Già il nome suggerisce la fatica pionieristica di questi primi mountain biker, considerati ai tempi degli sportivi un po’ eccentrici. Il verbo inglese “To repack” indica un intervento di manutenzione necessario dopo ogni discesa: la vaporizzazione del grasso sui mozzi dei freni, che ad ogni discesa si bruciava. Dopo la gara fu subito evidente che i freni andavano modificati, perché non erano in grado di sostenere tutte quelle curve in discesa.

Il fenomeno mountain bike raggiunse il vecchio continente solo nel lontano 1985. In Italia entrò per merito di una scelta coraggiosa da parte della Cinelli che mise sul mercato il Rampichino. Questo mezzo sconosciuto dal nome scherzoso (che ricorda un ragazzino vivace che si arrampica dappertutto o una specie di uccellini passeriformi dal becco sottile e ricurvo) ha cambiato il modo di concepire la bicicletta in Italia, conseguendo un successo sempre crescente, portando via una gran fetta di mercato agli altri modelli, fino a diventare sinonimo di mountain bike in Italia e ad essere importato in America dal mitico Gary Ficher.

MTB mountain bike

Come scegliere la MTB

Non è necessario essere agonisti di cross-country per sapere che un telaio piccolo, leggero e resistente, forgiato con materiale moderno, aumenta le prestazioni della bicicletta, mentre il cicloturista può preferire un telaio più pesante e perciò più stabile in curva e in discesa.

Con una scelta oculata della vostra bicicletta potrete esplorare l’ampia gamma di emozionanti sensazioni che questo bellissimo sport vi può dare, e riflettere poi con calma sull’acquisto della bici successiva.

Prima di comprare una MTB è necessario avere le idee chiare sull’utilizzo che si intende farne, ci sono molti modi di intendere il divertimento fuoristrada. Il cross-country, richiede un telaio leggero per non sentire troppo la salite e resistente per le discese, forcelle anteriori poco ammortizzate per non disperdere lo sforzo della pedalata.

Per i più spericolati amanti della discesa è necessario un mezzo adatto al downhill, disciplina che prevede discese dalla pendenza a volte vertiginosa ad alta quota con sentieri spesso dissestati, da percorrere il più velocemente possibile. Il downhill esige gli ammortizzatori decisamente carichi sulle forcelle, adatti a percorrere in velocità terreni sconnessi, un telaio resistente e soprattutto pesante per sfruttare al meglio la forza di gravità, che in discesa è più importante della pedalata. Sono necessari freni a disco, molto più efficaci di quelli a ganasce che si surriscaldano in discesa, soprattutto su percorsi costellati di curve.

Per chi ama le sfide ed è orientato verso il MTB estremo c’è il freeride che richiede una padronanza perfetta del mezzo, doti acrobatiche e un particolare gusto per l’avventura nel cercare terreni sempre più impervi da attraversare in bici, questa disciplina richiede un mezzo costoso, leggero e molleggiato.

Chi percorre strade tranquille, magari in città, può orientarsi verso la più confortevole City bike, scegliendo un modello poco accessoriato e con un telaio leggero e freni semplici, più adatta ad essere sollevata a braccia per attraversare scalinate.

La MTB ha avuto una storia evolutiva piuttosto rapida e mirata dal punto di visto tecnico, per questo la scelta di una bici implica la scelta della disciplina. Il vantaggio consiste nel poter scegliere la bici più adatta alle proprie caratteristiche ed esigenze, a patto però che si abbiano le idee chiare. Spesso la pluralità dei modelli, dei componenti, dei prezzi e delle combinazioni possibili, sulle prime può frastornare chi non ha un punto di riferimento. Meglio rivolgersi a un venditore di fiducia o da un biker esperto.

Chi non ha un orientamento preciso verso queste discipline e vuole fare un uso più vario possibile della sua MTB, utilizzarla sia su asfalto sia su sterrato, in pianura, discesa e salita può attrezzare un veicolo da cross-country, tenere in garage un ricambio di copertoni leggeri da strada e montarli quando è necessario, ma occorre che il telaio sia leggero per rendere il mezzo più simile a una bici da corsa. Chi sceglie un mezzo sbagliato il più delle volte lo lascia in cantina, precludendosi la possibilità di dedicarsi a questo sport divertente, sano, avventuroso ed ecologico.

Taglia della MTB

La taglia del telaio e deve essere adatta alla statura del biker. A differenza delle bici da strada che sono tarate in cm, le MTB si misurano in pollici. Le dimensioni più indicate sono le seguenti e si riferiscono alla statura del biker:

  • inferiore a 1,70 m: taglia S (fino a 17 pollici)
  • tra 1,70 m e 1,80 m: taglia M (18-19 pollici)
  • tra 1,80 m e 1,90 m: taglia L (20-21 pollici)
  • superiore a 1,90 m: taglia XL (22-23 pollici)

Costi di una MTB

Le MTB più economiche costano attorno ai 350 €, sono bici in lega d’acciaio, non leggerissime e prive di forcella ammortizzata, sotto questo prezzo la qualità e la funzionalità del mezzo lasciano molto a desiderare.

Per comprare una buona MTB bisogna tener conto del materiale con cui è costruita, più è leggero e più il costo aumenta, specie per i modelli assemblati con leghe speciali, ma ci sono in commercio ottimi modelli d’alluminio che per un uso non troppo intenso del mezzo vanno più che bene. Per acquistare una MTB di qualità è sconsigliato scendere sotto i 700 €, con questa cifra è possibile aggiudicarsi una buona cross-coountry.

Se invece siete più orientati verso le downhill preparatevi a sborsare una cifra che si aggira attorno di 2000 €. Perché questa disciplina richiede una bicicletta fortemente ammortizzata con sospensioni ad escursione piuttosto ampia e forcelle regolabili.

Regole di sicurezza

Codificate dall’International Mountain Bicycling Association, queste regole sono vincolanti e unificate in tutto il pianeta e hanno lo scopo di inserire il ciclismo fuoristrada in un contesto ambientale di rispetto e salvaguardia della natura e di sicurezza per gli escursionisti pedoni:

  • Percorrere solo sentieri dove è permesso circolare in bicicletta
  • Non lasciare tracce né rifiuti
  • Tenere sempre una velocità moderata e guidare con prudenza nei percorsi accidentati
  • Dare sempre la precedenza ai pedoni
  • Non infastidire gli animali
  • Evitare sentieri sconosciuti se siete senza guida

A queste si aggiungano le più pratiche regole di buon senso e previdenza:

  • Verificare la propria forma fisica prima di scegliere un itinerario
  • Valutare bene un percorso prima di intraprenderlo, se ci sembra superiore alle nostre possibilità è meglio soprassedere per il momento e sceglierne uno più abbordabile
  • Controllare sempre l’equipaggiamento prima di partire
  • Dotarsi sempre di kit per il maltempo
  • Naturalmente portare il kit salvavita: la valigetta del pronto soccorso
  • Telefono cellulare, gps e non dimenticare una bottiglia d’acqua
  • Indossare le protezioni come casco e paragomiti
  • Kit di riparazione: pompa, chiave inglese, camera d’aria, coltellino multiuso

Approfondire la mountain bike su internet

Escursionismo in Europa

  • verde-natura.it
    Offre itinerari bellissimi per il cicloturismo in Europa
  • Girolibero.it
    presenta le più note mete europee del ciclismo organizzato.


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