Comprare casa all’asta

Comprare una casa all’asta è ormai alla portata di tutti, grazie alle nuove leggi e alla presenza di Internet. I risparmi possono arrivare al 20% dell’intero valore dell’immobile, possono evitarsi le spese notarili e la percentuale dovute alle agenzie immobiliari; si possono accendere mutui ed avere tutti i vantaggi della prima casa. Purtroppo però la casa all’asta è un acquisto che può nascondere più di altri brutte sorprese. Occorre essere informati e stare all’erta, oltre che mettere un po’ di impegno nella ricerca.

Comprare casa all'asta

Cosa sono le “case all’asta”

La domanda che serpeggia quando ci si approccia all’acquisto di un immobile all’asta è: ma da dove vengono queste case?Di chi sono? Saranno qualitativamente valide? Perchè costano meno? Le case messe all’asta provengono da fallimenti, mutui non rispettati, prestiti non saldati, per cui il creditore, che di solito è una banca, chiede una pubblica vendita per recuperare almeno in parte le somme spese. Esistono poi le aste immobiliari chiamate cartolarizzazioni: in questo caso gli immobili sono messi in vendita dallo Stato o da altri Enti Pubblici.

Si tratta quindi di immobili che possono essere in buono come in cattivo stato; il fatto che siano stati messi all’asta non comporta affatto che siano scadenti.

Per valutare se l’immobile è adatto alle nostre esigenze, oltre alle informazioni di cui sopra, è importantissimo leggere attentamente la perizia, che è stata redatta da un esperto, incaricato dal Tribunale.

Questa perizia solitamente è molto accurata e valuta l’immobile nel suo insieme, dalla zona in cui si trova, allo stato di conservazione esterna, dallo stato di impianti e rifiniture, alla luminosità ed esposizione dei locali. Uno dei punti deboli dell’acquisto di immobili tramite aste giudiziarie, è che spesso le case non si possono visitare; a volte nemmeno il perito riesce ad entrarvi. In casi simili, il rischio di ciò che potete trovare dentro un appartamento è grande: bisogna aspettarsi di tutto.

Il consiglio è quello di evitare immobili di questo genere.

Nelle Ordinanze è indicato il nome del cosiddetto Custode: fate richiesta presso di lui di poter visitare l’immobile, in modo da rendervi conto personalmente dello stato delle cose ( innanzitutto se si può entrare!), anche perché spesso le perizie sono state redatte molti anni prima e le condizioni della casa possono essere notevolmente cambiate nel frattempo.

Quando i prezzi base delle case all’asta sono molto bassi

Quando i prezzi di partenza sono straordinariamente bassi, bisogna diffidare. Innanzitutto è possibile che il prezzo base sia così basso perché all’interno dell’abitazione ci sono inquilini che pur non avendo diritto di stare lì, occupano di fatto l’appartamento e che saranno difficili da mandar via, anche cercando di applicare la legge; oppure gli inquilini ci sono, ma in affitto: in questo caso è anche indicata la rendita annuale dell’immobile e gli inquilini non possono essere mandati via, salvo scadenza del contratto d’affitto.

In secondo luogo è possibile che le perizie vengano fatte molto tempo prima rispetto all’asta vera e propria e che quindi le basi d’asta siano assurdamente basse. In questo caso, le aste con prezzi bassi saranno le più affollate: è quindi possibile che in fase di rialzo, durante l’asta stessa, i prezzi salgano vertiginosamente, superando di gran lunga la base d’asta.

Se vi trovate davanti a due immobili simili, ma con basi d’asta molto differenti fra loro, puntate su quello con il prezzo base più alto: alla fine dell’asta ve lo aggiudicherete a meno, rispetto a quello con la base d’asta minore, poiché i partecipanti all’asta saranno esigui e conseguentemente minori saranno anche i rialzi.

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Burocrazia nell’acquisto di case all’asta

Una volta trovata l’asta a cui volete partecipare, bisogna procedere con la prima fase burocratica. Innanzitutto occorre preparare la domanda di partecipazione: la si può compilare in carta semplice oppure scaricarla da internet (per esempio da qui questo link), applicandovi poi una marca da bollo da € 14,62.

Nella domanda vanno specificati:

  • generalità
  • codice fiscale
  • nome e il numero della procedura
  • indicazione del lotto o dei lotti ai quali si vuole partecipare
  • regime patrimoniale
  • intenzione di avvalersi delle agevolazioni fiscali per la prima casa

La domanda va inviata al Giudice Delegato, di cui troverete l’indirizzo nella scheda relativa all’asta scelta.

Gli assegni circolari prima dell’asta

Per partecipare a un’asta, bisogna presentare assieme alle carte, anche due assegni circolari, di solito non più tardi delle ore 12 del giorno precedente l’asta.

Bisogna preventivare per questi assegni il 25% del prezzo di partenza:

  • primo assegno è pari al 10% della base d’asta (o della propria offerta se si tratta di vendita senza incanto) e costituisce la cauzione
  • secondo assegno può essere variabile (fino al 15%) e rappresenta un deposito per il Fondo Spese

Se si vince l’asta, i due assegni verranno depositati sui libretti della procedura fallimentare. L’assegno del Fondo Spese sarà utilizzata per saldare la registrazione del decreto di trasferimento, mentre la cauzione verrà sottratta al prezzo con cui ci si è aggiudicati l’asta. Nel caso in cui non si riesca a saldare il prezzo di aggiudicazione nel termine fissato dall’Ordinanza di vendita, si perde anche l’intera cauzione. Se invece non ci si aggiudica l’asta, i due assegni vengono immediatamente restituiti dal notaio o dall’ufficio competente del Tribunale.

Mutuo per la casa all’asta

Il consiglio è quello di arrivare al giorno dell’asta sapendo già che la banca finanzierà il nostro mutuo. I tribunali sono convenzionati con una serie di istituti di credito che offrono mutui fino all’80% del prezzo di aggiudicazione. Contattatene uno almeno un mese prima della data dell’asta, consegnando la perizia dell’immobile e i documenti per la richiesta del mutuo.

Se si vince l’asta infatti, bisogna saldare il prezzo entro 60 giorni: a quel punto il Giudice emanerà il decreto di assegnazione del bene, altrimenti si perderà oltre all’immobile anche la cauzione. Nel caso in cui non si vinca l’asta, l’erogazione del mutuo viene annullata dalla banca a costo zero, grazie alla cosiddetta “clausola di dissolvenza”.

Affidarsi a un’agenzia immobiliare per acquistare la casa all’asta

Se non ve la sentite di affrontare la burocrazia e gli impegni che richiede seguire un’asta immobiliare, oppure state comprando in una città diversa da quella in cui abitate, potete affidarvi a un’agenzia immobiliare, meglio se specializzata anche nelle aste giudiziarie.

In questo modo ci si può dispensare da tutta una serie di compiti; l’agenzia infatti offre diversi servizi:

  • - monitoraggio del mercato delle aste con segnalazione delle migliori opportunità
  • - compilazione e presentazione dei documenti
  • - visita e valutazione dell’immobile pignorato
  • - aiuto nella pre-delibera del mutuo
  • - consiglio o partecipazione delegante durante l’udienza
  • - controllo degli adempimenti del decreto di trasferimento della proprietà
  • - controllo eventuale dello sgombero della casa

Questa soluzione però graverà ovviamente sulla spesa complessiva: i costi per questi servizi sono infatti in genere medio-alti.

Prima dell’asta immobiliare

E’ consigliabile assistere ad altre udienze per capire come funzionano le aste immobiliari e non arrivare impreparati il giorno dell’asta prescelta. Decidete se andare di persona o se delegare qualcuno che goda della vostra massima fiducia a rappresentarvi durante l’asta. Potete delegare un agente immobiliare, un legale, un amico: l’importante è che abbia una regolare procura e la testa sulle spalle. Ogni offerta del possessore della delega è vincolante e ed è fatta comunque a vostro nome. Occhio quindi alla scelta.

Siti internet

Su internet esistono dei portali dedicati soltanto alle aste immobiliari.

Essi contengono tutte le Ordinanze di Vendita emesse dai giudici e tutte le informazioni disponibili sull’immobile messo in vendita: indirizzo, luogo e data dell’asta, prezzo di partenza, se l’immobile è libero o occupato e a che condizione; a volte planimetrie e fotografie dell’immobile.

Asta immobiliare con e senza incanto

Senza incanto

E’ un’asta in cui i partecipanti presentano le offerte d’acquisto in busta chiusa in Cancelleria. In queste offerte sono presenti il prezzo, i tempi e i modi del pagamento e altri elementi che possono essere utili alla valutazione dell’offerta. Le buste verranno poi aperte in sede d’asta e si partirà con i rialzi dalla proposta più alta. Se il prezzo finale non supera almeno del 20% il prezzo base e il creditore non dà il proprio assenso, l’immobile viene rimesso in asta con la modalità dell’incanto.

Con incanto

Una volta in Tribunale, dopo aver verificato la regolarità delle offerte, si procede con la gara e i rialzi. Perché un rialzo non sia presentato in ritardo, deve essere fatto entro 3 minuti dall’ultima offerta, altrimenti si procede con l’aggiudicazione del lotto all’ultimo offerente.

Nelle aste con incanto, se ci si aggiudica un immobile, non si può tirare subito un sospiro di sollievo; esiste infatti una procedura denominata “il rialzo del quint”o: se nei dieci giorni successivi all’udienza qualcuno presenta un’offerta almeno del 20% superiore al prezzo di aggiudicazione, il giudice annulla la vendita e convoca un’altra asta. A questa potranno concorrere tutti i partecipanti della prima asta, più i nuovi offerenti e la nuova base d’asta sarà la nuova, ultima offerta.

Cartolarizzazioni

Quando lo Stato o altri Enti Pubblici cartolarizzano degli immobili, indicono delle aste periodiche, il cui elenco aggiornato è disponibile su http://www.mef.gov.it/searchmef/results.asp?text=aste%20immobili. La differenza fondamentale dalle normali aste giudiziarie è che gli immobili cartolarizzati sono sempre liberi e disponibili da subito. Altra differenza è la cauzione che ammonta solo al 10% del prezzo base (contro il 25% totale delle aste giudiziarie); se si vince l’asta però, entro 7 giorni va versato un altro 10%.

Inoltre il saldo finale deve essere pagato entro 40 giorni dall’aggiudicazione, e non entro 60. A volte nelle cartolarizzazioni vengono anche messe in vendita nude proprietà, che costano poco ma le case non possono essere abitate subito; anzi c’è l’incognita di non sapere quando si potrà farlo.

Annullamento dell’asta

Nel caso in cui il debitore annunci al creditore di voler saldare le somme dovute, effettuando un primo pagamento o sottoponendo all’esame un piano di rientro del debito, il creditore è tenuto a valutare le proposte e questo comporta il ritiro dell’immobile dall’asta. A volte l’annullamento viene comunicato sui siti qualche giorno prima dell’udienza. Altre volte, nel peggiore dei casi, la comunicazione avviene il mattino stesso dell’udienza.

Asta deserta

Se all’asta non si presenta nessuno, il giudice può scegliere tra:

  • - un nuovo incanto, che è la scelta più comune e pone nuovamente all’asta l’immobile a un prezzo base inferiore di ¼ al precedente
  • - l’assegnazione ai creditori
  • - l’amministrazione giudiziaria dell’immobile

Dopo aver vinto l’asta

Innanzitutto bisogna saldare il prezzo di aggiudicazione entro 60 giorni dalla data dell’Udienza. Poi occorre pagare le spese per le imposte sull’acquisto, di registro, ipotecarie e catastali, da un minimo del 4% per la prima casa a un massimo del 10% per le abitazioni non di lusso. Qualche decina di euro andrà spesa per la copia e la cancellazione delle trascrizioni. Quando il giudice emetterà il decreto di trasferimento, che equivale al rogito notarile nella compravendita tra privati, voi entrerete effettivamente in possesso della vostra nuova casa.

Con il decreto di trasferimento inoltre, il giudice ordina al debitore e/o a eventuali occupanti senza titolo, di lasciare l’immobile. Il decreto non può essere contestato, ma se non viene rispettato (come succede nella maggior parte dei casi), come proprietari si può intimare il rilascio della casa entro una certa data. Se ancora il rilascio non avviene, come purtroppo accade spesso, si può chiedere l’intervento della forza pubblica. Questa è una fase delicata, che richiede di solito dai 6 agli 8 mesi, se tutto va bene, ed è consigliabile farsi assistere da un avvocato.

Rinuncia all’immobile aggiudicato all’asta

Se dopo qualche giorno ci si rende conto di aver fatto una scelta azzardata o sopraggiungono complicazioni personali di qualunque genere, è possibile rinunciare al bene aggiudicato, che tornerà all’asta entro pochi mesi. In questo caso però il Tribunale tratterrà l’intera cauzione versata con l’offerta.



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Questo articolo ha 94 commenti

  • giovanna scrive:

    salve sto valutando di comprare un immobile all’asta e con il custode mi sono recato a visionarlo, ma durante il sopralluogo la persona che abita nell’appartamento mi ha fatto presente di avere fatto richiesta di usucapione visto che lo detiene da oltre 20 anni. Ora nella descrizione e nella perizia pubblicata dal custode non viene menzionato né che l’appartamento è occupato, né che c’è una richiesta di usucapione.
    Mi domando se qualora dovessi acquistare l’immobile all’asta e successivamente l’inquilino vincesse la causa di usucapione chi mi risarcisce dell’importo pagato?

  • Michele scrive:

    Rispondo a Marta: quando si contrae un debito bisogna ricordarsi che è un dovere estinguerlo. Se non si è in grado di sostenerlo, si può abitare in affitto. Non è possibile pensare che si possa comprar casa e poi smettere di pagarla (beneinteso: per qualche motivo valido) e nello stesso tempo tenersela: sarebbe troppo comodo verso i debitori e assai caro per i contribuenti/utenti onesti. Oggigiorno prima che una casa va all’asta passano molti mesi e mesi, chi ha modo di mettersi a posto può farlo: nessuno toglie la casa non appena ritarda a pagare il mutuo (o altro debito). Il principio di responsabilità deve valere per tutti, anche per chi contrae un debito.

  • Marta scrive:

    Volevo solo dire che chi acquista un immobile all asta non ha rispetto per l essere umano se non ci fossero compratori (chi non godesse sul male degli altri)forse le pessime istituzioni che ci governano farebbero una legge dove almeno la prima casa non debba essere toccata. a chi compra dico di mettersi una mano sul cuore e pensare a tutte quelle famiglie che dall oggi al domani si vedono portare via un pezzo di vita e una sicurezza e un dolore che si porteranno per tutta la vita rispettate le persone

  • bulina scrive:

    Buon giorno
    Mi potete spiegare perfavore a cosa serve il 10% del valore dell’ prezzo
    dell imobile dopo quando l asta e stata vinta?si scala dall prezzo intero
    dell’ mobile o serve per il trasferìmento della propieta?

  • valerio scrive:

    buongiorno,
    chi mi saprebbe dire oltre alla cifra finale, con la quale ti aggiudichi l’immobili, quali tasse si devono pagare/aggiungere alla cifra?
    iva, spese notarili, spese di registro, eccc?

    grazie

  • Miram scrive:

    Buongiorno

    vorrei sapere concretamente il fondo spese come viene utilizzato e per quale imposte?
    In conclusione no mi è chiaro se io partecipo al asta d’un immobile base ad esempio 80.000 e m i viene aggiudicato, la cauzione viene sottratta dagli 80.000 e fin lì siamo sempre sullo stesso valore, ma in definitiva quanto sarà il prezzo finale compresso il tutto.

    Grazie Mille

  • Lisa scrive:

    Salve stò valutando la possibilità di acquistare un casa all’asta ma leggendo la perizia ho visto che la casa in questione ” è autorizzata e finita ma non accatastata”, questo cosa comporta?
    Grazie anticipatamente

    Lisa

  • riccardo scrive:

    Dopo l’aggiudicazione e il saldo quanto tempo deve passare per la restituzione del 15%, fondo spese che una volta aggiudicata l’asta dovrebbero essere chiare ed esplicite. Grazie

  • Enzo scrive:

    Vorrei sapere come posso fare per non essere sfrattato prima dell’asta. Grazie.

  • Zahir scrive:

    Per Serena,
    La legge prevede 60 giorni dal giorno di aggiudicazione cioè 60 giorni dal giorno dell’asta.

  • serena scrive:

    Buongiorno
    Volevo chiedere una cortesia, sapere se durante l’assegnazione momentanea i 10 gg che bisogna aspettare per essere certi che l’immobile ti sia stato assegnato sono comperesi nei 60 gg che restano per fare il saldo o sono 60+10gg..Grazie
    Serena

  • marco gospa scrive:

    mi scusat se mi permetto una osservazione, su questo articolo ho letto alcune cose che mi hanno lasciato alquanto perplesso; non sono un esperto, premessa dovuta, ma ultimamente mi sto interessando all’argomento. Non essendoci la data in cui è stato pubblicato…o meglio non essendo stata evidenziata in maniera opportuna, forse si riferisce ad alcuni mesi orsono codeste considerazioni.
    esempio i due assegni che si devono depositare…pari al 25%…nel mio caso o diciamo nei tribunali dove sto controllando le aste, si parla di un unico assegno circolare pari al 10% della base d’asta.
    Altra osservazione potrebbe essere è che quando l’asta va deserta il bene non si riduce del 25% come avete scritto voi…ma mi risulta che al massimo del 20%, per esempio io sto seguendo un bene che è già alla 4a asta dopo che le prime 3 sono andate deserte…e la base d’asta è poco meno della metà di quando avevano fatto la prima stima per la base d’asta iniziale.
    Detto ciò credo che dipenda molto da quello che il tribunale decida…come altro esempio le spese notarili e altre spese che possono essere o meno accollate all’aggiudicante.
    Vista la continua variazione delle leggi e l’aumentare delle tasse…su di un’asta che riguarda una società fallita per un terreno edificabile si arriva a pagare il 21% di Iva…sarebbe opportuno specificare a quando si riferiscono i Vostri preziosi consigli. Grazie Cordiali Saluti mandi mandi

  • matteo scrive:

    Salve, chiedevo un consiglio su come affrontare presentare l’offerta su un immobile all’asta.
    L’immobile è stato sopravvalutato in quanto intorno agli anni 90 a seguito di alcune osservazioni da parte del proprietario, i terreni all’interno di questo sono stati inseriti nel nuovo p.s.c.
    Di conseguenza il valore dato a questi non è più un valore agricolo, ma bensì molto più alto.
    dalla perizia fatta l’immobile è partito con un valore di 230.000 euro e l’asta è già andata deserta quattro volte e secondo me andrà deserta sino a che non raggiungere più o meno il valore agricolo dei terreni.
    In oltre tra i creditori risulta una banca che ultimamente non è in un periodo positivo.
    La mia domanda quindi è:
    -posso fare direttamente un’offerta al creditore, quindi alla bancanonostante l’immobile sia già all’asta e soprattutto con un valore inferiore ma motivando con un’altra perizia?
    Grazie

  • lori scrive:

    salve, la casa dei miei andrà all’asta ed io e mia sorella che occupiamo gli immobili intestati al padre e di cui ci siamo fatte cariche di mutuo per ristrutturare risultiamo abusive. Le intestazioni delle case non sono state fatte perchè non avevamo più soldi ed aspettavamo tempi migliori… solo che mio padre ha chiuso la ditta che aveva per malattia mentale, noi figlie allo scuro dei debiti del padre ci siamo ritrovate con due ipoteche giudiziarie dell esatri ed una immobiliare da parte di un architetto che ha mandato all asta le case. Noi non potendo pagare i debiti ora risultiamo abusive e dobbiamo pagare una indennità di occupazione al tribunale. Cosa succede se non pagassi? visto che la casa me l hanno ormai portata via? Non posso fare alcun prestito perchè anch io risulto segnalata al crift, in seguito separazione e cassa integrazione…

  • Luana scrive:

    Ho appena partecipato ad un’asta con esito positivo. Ora devo provvedere al pagamento dell’immobile. Vorrei sapere se può essere effettuato solamente con assegni circolari non trasferibili intestati al tribunale o se si può ricorrere ad altra forma di pagamento. Chiedo, inoltre, quali sono le imposte da pagare. Da quanto letto credo di dover pagare solamente l’imposta di registro pari al 3% dell’importo versato. Per il pagamento di tale imposta mi devo rivolgere ad un ufficio competente oppure posso provvedere da sola tramite modulo apposito (F24?)? In attesa di risposta, ringrazio.

  • luca scrive:

    Help! Sono interessato ad un immobile proposto dal tribunale, la base d’asta è economicamente vantaggiosa ma mi sorgono alcuni dubbi che non vorrei si trasformassero in incubi…
    1: l’immobile è attualmente abitato dalla moglie e dal figlio(maggiorenne) dell’impresario che ha avuto il fallimento, una volta mi aggiudicassi la casa, in quali termini sono obbligati ad uscire?
    2: I mobili e tutte le cianfrusaglie di chi sono?ad esempio c’è un caminetto murato!
    3: eventuali danni alla struttura o agli impianti ,arrecati durante la fase di sgombero, sono rimborsabili o riconosciuti economicamente in qualche modo?
    Grazie per le informazioni.

  • mery scrive:

    Salve chi di voi mi può aiutare? mi sono aggiudicata un appartamento, sono trascorsi 10 giorni, dopo tale fine di attesa ho chiesto di saldare il conto e mio èstato detto che devo aspettare i conteggi della banca creditrice, per giunta la percentuale di spesa deve variare dai 15-20% pero loro nn sanno se per tale cifra entrano nelle spese.
    Si accettano consigli e aiuto.
    Grazie

  • andrea scrive:

    buongiorno volevo sapere che tempi ci sono per avere atto della casa visto che mi sono aggiudicato l’asta nel dicembre 2011 e ancora non ho avuto l’atto e continuano a dirmi che manca per il giudice che firmi delle carte. grazie spero che mi potete aiutare

  • Elisa scrive:

    Buongiorno, sono interessata all’acquisto di un immobile che andra all’asta il 21/09 la base d’asta è molto convoniente in quanto le precedenti tre aste sono andate deserte, volevo avere alcune informazioni:
    -Prima come posso calcolare la percentuale delle spese essendo prima casa?
    -Cosa devo fare per cancellare le ipoteche? L’immobile è posto in vendita da una banca so che le ipoteche sono piu di una.
    -Siccome so che i proprietari sono scappati e so per certo che all’interno vi sono dei mobili questi diventano mie, in caso mi aggiudicassi l’asta?
    – Si puo fare un offerte al creditore prima dell’asta e se si come?
    – Siccome in perizia viene detto che non sono potuti entrare, (i proprietari sono in argentina) come ci si regola se gli impianti hanno avuto dei danneggiamenti in questi anni in cui il custode non ha fatto nulla all’immobilie.
    – Se capita come all’altra scrittrice che la banca dopo l’aggiudicazione si ritira come ci si comporta?
    Mi scuso in anticipo per le molte domande ma essendo appunto un spese non proprio esigua e tratttandosi di un immobile vorrei sapere come muovermi per non avere fregature.

  • Pedris scrive:

    Salve, un’agenzia immobiliare mi ha mostrato una casa a cui sarei interessato, all’interno però ci vive sempre una famiglia, in pratica questa casa è stata acquistata dalla stessa agenzia tramite l’asta che poi ha rimesso in vendita.
    Cortesemente potrebbe spiegarmi se prima del mio acquisto posso richiedere una garanzia dello sfratto di questa famiglia?
    Grazie.

  • mauro scrive:

    Buongiorno. A settembre la casa dei miei zii (dove ancora abitano) sarà messa per la terza volta all’asta, ad un prezzo molto basso rispetto al suo valore. In questa occasione e per la prima volta sono venuti a visitare l’immobile alcuni potenziali acquirenti. Visto che la disponibilità economica dei miei zii coincide con il prezzo di partenza dell’asta (senza incanto) ci sono possibilità che essi possano presentare un’offerta senza che l’asta avvenga? Se si posso sapere come?

  • corrado scrive:

    buongiorno, vorrei sapere quali ordinamenti ci sono nella vendita di case acquistate all’asta?
    Grazie Corrado

  • Annarita scrive:

    Buongiorno. A settembre la casa dei miei genitori (dove ancora abitano) sarà messa per la seconda volta all’asta, ad un prezzo molto basso rispetto al suo valore. Ovviamente questa volta vorrei rispondere io. Ma non avendo subito la disponibilità dell’intera somma, sarà possibile chiedere una dilazione?

  • maria anzellotti scrive:

    Buongiorno! ho acquistato un immobile all’asta con l’aiuto di un’agenzia immobiliare la quale ha presentato a me l’immobile e preparato per me i documenti. mi ha assistito con la presenza durante l’asta, ma ho partecipato io. La domanda è: cosa devo corrispondere in termini economici all’agenzia? Mi è stato accennato il tre % del valore di acquisto ma vorrei accertarmi della veridicità di tale richiesta.Potete aiutarmi?

  • Terry scrive:

    Salve, io sono intessato all’acquisto di un immobile di cui il prezzo è molto basso, mi hanno riferito che sono andate deserte le precedenti 4 aste per cui chiedo, avendoci messo il pensiero ma potendo solo disporre della cifra base d’asta per cui senza nessun altro rilancio (spero), può essere che il proprietario debitore aspetti che il bene scenda nelle varie aste e poi vedendo che uno partecipa o si aggiudica l’asta in secondo momento interviene, magari con un’altra persona di famiglia, per prenderla lui? se mi aggiudico l’asta verrebbe contattato il debitore proprietario da parte del tribunale nei 10 gg successivi alla aggiudicazione? se poi prima di lasciare l’immobile aggiudicato gli occupanti sabotano lo stesso )rotture impianti danneggiamenti di pavimenti o opere murarie, chi risarcisce? poi ero interessato alla risposta di sergio 8 aprile 2012 ore 11,25 dove leggerla?
    grazie

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Pierluigi. Questa è una domanda molto tecnica che sarebbe bene rivolgre agli avvocati che curano il nostro Canale Consulenza Legale http://legale.guidaconsumatore.com

  • pierluigi scrive:

    Salve! Vorrei per favore alcune informazioni. Sono interessato a comprare all’ asta un’ immobile ad uso negozio. L’ asta senza incanto è andata a vuoto. Tra una settimana ci sarà l’ asta con incanto. Se non si presentasse nessuno e andasse a vuoto anche questa, posso io fare un’ offerta più bassa di 1/4 dal prezzo della prima asta, direttamente al custode senza aspettare che venga indetta una nuiova asta?
    e se si dopo quanto tempo e a quali condizioni potrei acquisire l’immobile?
    Aspetto con ansia la vostra risposta. Grazie!

  • Giulia scrive:

    ho partecipato ad un asta e mi sono aggiudicata l’immobile , purtroppo al pagamento del saldo la banca si è tirata indietro spiegandomi che in una parte dell’immobile c’era un ditta funzionante e se alla richiesta della liberazione della casa la ditta falliva io perdevo i soldi e anche l’immmobile, ora ho perso la caparra ma sopratutto mi hanno detto che non posso più ripresentarmi per all’ asta sebbene dispongo dei soldi. inoltre mi informano che dovrò pagare la differenza di prezzo calato tra un”asta e l’altra.
    grazie per qualsiasi aiuto.

  • giuseppe scrive:

    ho deciso ti comprare una casa all’asta ho eseguito tutto alla regola per una vendita senza incanto al momento della con segna dei documenti in busta chiusa assegni ecc…. mi hanno detto che dovevo essere accompagnato da un avvocato e vero?
    o era un’alternativa per dirmi di non presentarmi?

  • davide scrive:

    Buonasera,
    ho un problema, mio padre ha una casa sua per 2/3 ma purtroppo l’1/3 restante è di un fratello che ha dichiarato fallimento e la casa è stata messa all’asta, c’è una procedura o vademecum da seguire in questi casi per ricomprare la parte di casa messa all’asta senza dover spendere un patrimonio? vale qualcosa il fatto di essere proprietari per 2/3 dell’immobile?
    Ringrazio in anticipo per le risposte, buona serata.

  • sergio scrive:

    Buongiorno , mi sto interessando per un acquisto di un immobile all’asta , pero’ e’ ancora abitato. Le chiedevo queste persone una volta che mi si e’ aggiudicata l’asta, in quanto tempo massimo devono lasciare libero l’immobile considerando che ci sono 3 minori,possono opporsi ,possono rovinarmi l’immobile,possono chiedermi delle buone uscite , e se eventualmente dovessi ricevere minacce ?
    Come potrei difendermi da tutto questo .
    Il tribunale mi ha risposto che in caso di danni all’immobile vengo risarcito ,
    Ma se io ho gia’ saldato l’intero importo come fanno a risarcirmi ?
    grazie.

  • Patrick scrive:

    sto vivendo una situazione simile alla tua, ti prego scrivimi. confrontiamo le nostre disavventure.
    A presto
    ciao

  • Giulia P. scrive:

    Qualcuno può aiutarmi? Purtroppo, per una mia garanzia, sono stata nominata intestataria ad un’asta “senza incanto” di un’esecuzione immobiliare, pensando che, male che andasse, avrei perso il deposito cauzionale. Invece, mi dicono che se non verso la somma rimanente finisco nel “penale”, oltre a pagare i creditori nella prossima asta al ribasso, per la differenza del prezzo aggiudicatario in questa asta.
    Vorrei togliermi da questa situazione, anche lasciando la cauzione, senza però avere queste conseguenze “penali” e dovendo pagare i creditori! Mi dicono che devo solo pagare e basta. Grazie.
    L’immobile vale 1.200.000 di euro dalla stima del tribunale, l’asta ne richiede 600, sarebbe un’occasione, un intero edificio completo di 2 abitazioni, contornato da 11.000 mq di terreni, in una bella zona panoramica, ma io non riesco a sopperire il debito.
    Vi ringrazio anticipatamente, se avete qualche suggerimento da darmi.

  • paolo scrive:

    Complimenti per la vs analisi. Sono interessato all’acquisto di un immobile (asta senza incanto). Ci sono possibilità offrendo preventivamente la cifra richiesta come base di interrompere l’asta e di aggiudicarsi l’immobile? Sono pratiche legali? Occorre contattare il tribunale, la banca creditrice o chi altro? Occorre farlo prima che vada all’asta ma in questo caso come si fa a sapere quali immobili stanno per essere offerti? Scusate ma sono neofita e vorrei essere certo di fare cose corrette

  • nicolo' scrive:

    ciao aldo sono nella tua stessa situazione, ma ormai da quando l’asta e’ stata messa all’asta sono passati 13 anni, e da quel momento non e’ stato avviato nessun’altro procedimento. sai darmi qualche informazione sulla prescrizione( ammesso che tu abbia nel frattempo trovato risposte)? grazie

  • tonino scrive:

    un’informazione non un commento. E’ possibile conoscere il prezzo di aggiudicazione di un appartamento venduto all’asta? In particolare questo appartamento è sito in Gallipoli (Lecce). grazie per la gentile consulenza. saluti Tonino

  • massimiliano scrive:

    Mi sono aggiudicato l’asta con vendita senza incanto il primo giugno 2011.
    Entro 60 gg dall’aggiudicazione, dovrei saldare, ma la banca in questo periodo di ferie ha bisogno di più tempo.
    Ho letto che si può posticipare di 180 gg dall’aggiudicazione pagando gli
    interessi legali a decorrere dal 61 giorno, qualcuno mi sa dire qualcosa in merito ?
    Ho anche la possibilità di dare a garanzia una fidejussione dell’importo residuo,
    grazie tante.

  • aldoruberto scrive:

    ho la casa pignorata da 11 anni per una ipoteca alla quale adesso (dopo aver vinto la causa)si e aggiunto il fallimento che ho avuto nell’anno 2000 . Dopo essere stata per lungo tempo all’asta stanno rifacendo le procedure per fare una nuova asta vorrei sapere se esiste un tempo di prescrizione e dato che nel frattempo sono diventato invalido al 100% e di conseguenza senza lavoro se c’e qualcosa che possa fare per non finire in mezzo a una strada con tutta la famiglia

  • Luca scrive:

    Vorrei sapere se qualcuno ha avuto esperienza di agenzie che offrono servizi di consulenza e “accompagnamento” per l’acquisto di un immobile all’asta. C’è da fidarsi?

  • sergio scrive:

    Buongiorno,
    mi chiamo Sergio e vorrei porgere alcune domande.
    In data 08.06.2010, ho stipulato un preliminare per l’acquisto di una casa per principale abitazione.
    Il mio promettente venditore, l’immobile l’aveva acquistato ad un’asta fallimentare presso il Tribunale in data 03.06.2010, dopodichè, il 02.07.2010, ha saldato il prezzo di acquisto dell’immobile.
    Poichè sul decreto di trasferimento del Tribunale emesso in data 03.03.2011, il Giudice fallimentare ha ordinato al Direttore della Conservatoria dei registri immobiliari le cancellazioni delle trascrizioni pregiudizievoli gravanti sull’immobile, a tutt’oggi, non sono state cancellate nonostante siano trascorsi oltre 3 mesi dall’emissione del decreto.
    per quanto esposto Vi chiedo:
    quanto tempo ci vuole per fare le cancellazioni?
    Inoltre, chie deve procedere a farle?
    1) il Direttore della Conservatoria procedendo d’ufficio perchè ordinato dal Giudice fallimentare?
    2) il Curatore fallimentare che gestiva il fallimento?
    3) il mio promettente venditore che si è aggiudicato l’immobile all’asta fallimentare?

  • Riccardo scrive:

    Ho vinto un’asta immobiliare il 5 di aprile ho già pagato il dovuto ed ancora non ho ricevuto il decreto di trasferimento.
    Volevo sapere io sono già proprietario oppure lo diventerò quando il giudice mi darà il decreto?
    esempio si rompe un tubo e l’appartamento sottostante ha dei danni in seguito alla rottura chi è responsabile?
    Grazie e distinti saluti Riccardo

  • VIOLA scrive:

    Salve, vorrei sapere quanto tempo passa dal momento del trasferimento di proprietà per allontanare gli inquilini ex proprietari dalla casa (è difficile?) ciao a tutti e grazie per la risposta

  • daniela scrive:

    ho bisogno di chiarimenti ben precisi
    ho appena acquistato una mansarda categoria c2 da una ditta costruttrice. dal custode mi è stata mandata una prima lettera dove indicava que oltre il 10% dell’anticipo da pagare per partecipare all’asta una volta aggiudicata dovevo versare il 15% per le spese. Qualche giorno prima della partecipazione all’asta mi ha fatto aver una lettera dove parla non piu del 15% ma, bensi, di un 20% d’iva dove sono comprese le spese delle imposte, bolli, trasferimenti, ecc.
    tutto questo molto generico a mio avviso chiedo gentilmente una descrizione piu chiara sul quale attenermi. premetto non è un bene di lusso ma bensi una mansarda c2 per me risulta 2° casa.visto che ne possiedo un’altra grazie attento urgente

  • glad scrive:

    ho vinto l’asta per l’acquisto dell’immobile…ho chiesto il mutuo alla banca…che dopo i suoi controlli me lo ha accordato…
    vorrei chiedervi solo una cosa…è vero che per quanto riguarda il mutuo c’è bisogno di un notaio?

  • GIancarlo scrive:

    Bungiorno, parteciperò oggi alle 14 ad un asta con incanto a seguito del 20% di rialncio. Tuttavia chi deve gestire l’ asta mi ha anticipato verbalmente che l’ asta potrebbe essere sospesa in quanto hanno evidenziato un errore nella perizia. Premetto che la perizia dell’immobile è del 2006 e che durante la prima fase dell’incanto non era stata evidenziata alcuna anomalia. E’ possibile sospendere l’ asta in questo modo? io sono quello che ho fatto il rilancio quindi questi signori hanno i miei soldi da molti mesi. E’ possibile un risarcimento? Posso a questo punto ritirarmi senza perdere la caparra? Per favore aiutatemi a capire questa strana situazione.

  • Rosario scrive:

    Nella vendita con incanto, bisogna presentare una offerta in busta chiusa oppure solo la domanda di partecipazione senza indicare nessuna offerta ?
    grazie
    saluti

  • Fiore scrive:

    Buongiorno,se si acquista una casa all’asta ma si è già intestatari di una prima casa quanto si paga di tasse? Inoltre se ci sono delle spese condominiali arretrate a carico di chi sono tali spese? Le deve saldare chi si aggiudica la casa all’asta?

  • Giovanni scrive:

    Buongiorno, il tribunale mi ha venduto 2 immobili, adesso mi vuole vendere anche il 3° ove vivo con famiglia e figli (1 maggiorenne e 1 minorenne). Mia figlia vorrebbe comprarla lei la casa, la banca non fà il mutuo a mia figlia che ha un’attivita perche vuole firma a garanzia da terzi, io fallitto e mia moglie non accetta firma a garanzie perche siamo falliti..Mi potete indicare un istituto che possa aiutarmi.
    Grazie

  • riccardo cozzani scrive:

    buongiorno,
    vorrei comprare una immobile all’asta e si tratta della mia seconda casa. Vorrei sapere, per cortesia, se esiste qualche vincolo nel rivenderlo successivamente (considerato che pago già le imposte non agevolate).
    ringrazio in anticipo.

  • giovanni 49 scrive:

    Buongiorno,
    Vorrei chiedere se con una “procura speciale notarile” posso partecipare ad un’asta immobiliare per conto e a nome di mia figlia maggiorenne che è impossibilitata a partecipare per motivi di lavoro fuori sede.
    Alcuni sostengono che è necessario rivolgersi ad un legale oppure ad un operatore del settore immobiliare abilitato.
    Altri sostengono invece che può partecipare chiunque a nome del partecipante purché munito di procura notarile.
    Qual’è la tesi giusta ?
    Grazie

  • Salvatore scrive:

    salve….vorrei sapere se investire in immobili tramite le aste immobiliari sia un metodo proficuo per rivendere dopo….grazie tante.

  • erika scrive:

    buongiorno, volevo sapere se l’aggiudicatario acquista il diritto di proprietà con l’aggiudicazione o dal giorno del decreto di trasferimento emesso dal giudice?quindi da che data si devono iniziare a pagare le spese condominiali non versate dal precedente propritario?

  • valentina scrive:

    Buonasera, avrei bisogno di aiuto . Mio marito con il fratello si presenteranno insieme all’ asta per l’acquisto di 5 lotti che erano del padre ( 3 appartamenti, 1 magazzino e terreno ) Vorrei sapere: dopo la vincita dell’asta mio marito si pù intestare il magazzino , un appartamento e una parte di terreno e mio cognato la parte restante? oppure diventeranno tutti e due contestatari di tutto? Grazie

  • sabrina scrive:

    Un mio immobile è stato venduto all’asta ad una cifra di 40.000 euro superiore all’ammontare dei miei debiti. Tale differenza verrà versata a me automaticamente o devo avvalermi di un legale per ricevere il denaro?
    Grazie, cordiali saluti

  • Sandro scrive:

    Buongiorno, ho acquistata una casa all’asta… il tribunale ha nominato l’avvocato per procedere con lo sfratto agli attuali inquilini… vorrei sapere quanto temp più o meno passa da tale momento. l’atto di proprietà è firmato ottobre 2010.
    grazie
    Sandro

  • maria fioravanti scrive:

    che succede se allo scadere del termine dei novanta giorni non viene pagato e regolarizzato il trasferimento di proprietà di una casa aggiudicata tramite un’ asta immobiliare? Grazie. Maria Fioravanti

  • Monica scrive:

    Buongiorno,
    voglio chiederle se la banca per la concessione del mutuo si basa solo sulla perizia effettuata dal tribunale oppure se deve effettuare una perizia con un suo tecnico? Nel caso di perizie discordanti sul valore dell’immbile ci si può far rivalsa sulla base della perizia del tribunale (per es.se il tribunale valuta l’immobile 180.000 euro, ma la banca lo valuta 90.000 euro chi ha ragione?)

  • Jana scrive:

    Buon giorno ,
    è sicuro che non si paga il notaio nelle aste giudiziarie ? Grazie x la risposta .

  • Mirco scrive:

    Salve, ho trovato molto interessante il vostro articolo.
    nelle aste senza incanto, le aste possono essere anche deserte, Quante probabilità ci sono?
    Mi interessa sapere se questo può accadere nella prima e nella seconda asta..
    Grazie anticipatamente…cordiali saluti
    Mirco

  • Nicola scrive:

    Di solito quante offerte arrivano per la prima asta di una casa?
    E’ possibile che alla prima asta non si presenta nessuno?quante probabilità ci sono?

    Grazie anticipatamente
    Nicola

  • Daniela scrive:

    Buongiorno, sto pensando di acquistare un immobile all’asta senza incanto: per avere la perizia, il curatore fallimentare ci ha indirizzato verso il tribunale ma il tribunale risponde che può fornire la perizia solo nel momento in cui viene avviata l’asta con incanto.
    Come dovrebbero effettivamente andare le cose?

    Inoltre ho richiesto il regolamento per le aste giudiziarie presso il tribunale della mia città ma mi è stato risposto che il regolamento si trova sul sito “aste giudiziarie”.
    Esiste quindi un regolamento unico?

    Grazie
    Saluti
    Daniela

  • gianluca scrive:

    vai sul sito ufficiale delle aste : http://www.astegiudiziarie.it

  • gianluca scrive:

    Non certo tu.
    Li rimette la banca che con l’asta accetta una somma predeterminata consapevole di eventuali perdite derivanti da acquisti che non soddisfino il debito originario

  • gianluca scrive:

    Premessoo che ache io ho acquistato in asta a gennaio 2010 rispondo alle tue domande
    1 Quando ti aggiudichi un’asta non paghi alcuna iva al 4% ma le spese per prima casa sono al 3% all’ufficio del registro.
    2 Le ipoteche devono essere confermate e controllate dal notaio con cui accenderai il mutuo.
    3 I condomini da pagare a tuo carico sono riferibili solo all’anno in corso e al precedente a meno che l’amministratore del condominio non ha fatto richiesta al tribunale e in quel caso sono a tuo carico tutti i condomini non pagati
    3 i decreti di trasferimento sono a carico del tribunale e lo studio legale che ti ha chiesto il 20% dell’offerta per le spese dovrebbe sapere che non è assolutamente corretto in quanto è stabilito per legge che tutte le spese sono a carico della procedura (tribunale) Io infatti ho pagato solo 500 euro a titolo forfettario anche se non erano previste

  • Umberto scrive:

    Ottimo articolo. Devo partecipare ad un asta senza incanto, e sono molto confuso
    Potete aiutarmi a capire? Premetto che potrei chiedere le agevolazioni per l’acquisto prima casa.
    1) i creditori sono una banca ed una agenzia immobiliare. Significa che se mi aggiudico l’asta acquisto con IVA agevolata al 4% sul valore dell’aggiudicazione oppure no?
    2) la casa ha diverse ipoteche accese, nella perizia e nell’avviso di vendita non vi è traccia delle ipoteche. Come faccio a sapere quali costi dovrò sostenere per cancellare le ipoteche?
    3) nella perizia non vi è traccia di spese condominio. Come faccio a sapere se vi sono queste spese pregresse?
    In sintesi, come faccio a calcolare quanto saranno le spese (decreto di trasferimento, cancellazione ipoteche, tasse e imposte per acquisto prima casa, condominio) visto che lo studio legale che cura la procedura ha chiesto anche un assegno per le spese pari al 20% dell’offerta ?

  • roberto scrive:

    buongiorno, vorrei sapere quali tipi di ipoteche gravanti sul bene all’asta saranno cancellate e quali no all’atto dell’acquisto. la materia non è molto chiara

  • lucia scrive:

    Buongiorno, vorrei sapere se la casa all’asta e’ d’importo inferiore al debito con la banca chi paga la restante somma?
    Grazie

  • Alberto scrive:

    Buon giorno,
    avrei bisogno di alcune informazioni in merito alla acquisto di una casa all’ asta.
    La mia prima domanda è se è possibile intestarla a 2 persone non sposate e chiederei anche quanti assegni circolari bisogna inserire nella domanda di partecipazione.
    Concludo chiedendo una volta vinta l’asta quali spese bisogna sopportare per il completamento delle pratiche.
    Distinti saluti
    Alberto

  • redazione scrive:

    Per Pamela Cinelli. Noi siamo una rivista online che ha degli articoli informativi sull’acquisto di case all’asta, non una agenzia :)

  • pamela cinelli scrive:

    mi serve una casa all’asta a poco prezzo possibilmente una villetta a schiera..con un po di giardino x i cani 2 stanze vi ringrazio zona ardea tor san lorenzo

  • fantinello giandomenico scrive:

    SPETT. HO FATTO UN OFFERTA PER UN ASTA IMMOBILIARE CHE MI HANNO ACCETTATO SOLO CHE L’IMMOBILE VOLEVO DIVIDERLO CON MIA SORELLA E’ POSSIBILE FARE QUALCOSA?
    DISTINTI SALUTI
    FANTINELLO GIANDOMENICO

  • geppo scrive:

    Francesco Cecchinelli :Buona sera, Io vorrei sapere se è possibile e, se si qual’e’ il metyodo corretto per acquistare un immobile prima dell’asta.Mi spiego meglio : vorrei acquistare un immobile che ha già effettuato una prima asta e adesso e in ribasso.Vorrei evitare che arrivi al giorno della seconda asta e aggiudicarmelo prima. Grazie per l’assistenza. Francesco

  • franco scrive:

    sono Franco, non ho ancora avuto risposta al quesito del 7 luglio 2010, prego da chi eventualmente fosse informato in tal senso una gradita risposta

  • paolo scrive:

    buonasera, io sono stato ammesso al passivo fallimentare,tra non molto ci sarà l’asta per poter aggiudicarsi la casa, come funzionerebbe in questo caso?

  • franco scrive:

    sono proprietaria di un immobile posto all’asta con provvedimento del Tribunale. L’immobile dopo tale provvedimento mi è stato concesso quale residenza domiciliare a seguito di separzione coniugale, ove vi abito con i miei tre figli minori di anni 6. Vorri sapere se in caso di vendita della casa, posso usufruirne ugualmente quale domicilio in virtu di quanto disposto con ordinanza del giudice della separazione e per il fatto che vi sono all’interno tre minori. Gradirei anche l’indicazione di quanche sito ove possa documentrmi in tal senso

  • Carmen scrive:

    Comprando una casa all’asta sono tenuta a pagare le spese condominiali arretrate non pagate dal precedente proprietario?

  • Franco scrive:

    Buongiorno,
    Le vorrei chiedere per poter verificare le spese condominiali e (luce ,gas.spazzatura,acqua)ect cioè tutto ciò che segue alle spese giudiziarie e tasse di aquisizione dell’immobile.Grazie

  • redazione scrive:

    Genitlissimo, abbiamo girato la sua questione agli avvocati che gestisconi l nostro Blog Consulenza Legale http://legale.guidaconsumatore.com e siamo in attesa di un loro parere. Purtroppo le richieste che ricevono sono moltissime e hanno evidentemente un certo arretrato.

  • DANIELE FRANCESCHIN scrive:

    DANIELE FRANCESCHIN :Quando compro una casa all’asta oltre ai beni nominati nella perizia ce ne sono altri non nominati a cui ho diritto?

    Sono Daniele Franceschin ad oggi non ho ancora avuto una risposta alla mia del 18/06/2010.
    Qualcuno vuole gentilmente darmi una risposta.

    Grazie.

  • DANIELE FRANCESCHIN scrive:

    Quando compro una casa all’asta oltre ai beni nominati nella perizia ce ne sono altri non nominati a cui ho diritto?

  • Francesco Cecchinelli scrive:

    Buona sera, Io vorrei sapere se è possibile e, se si qual’e’ il metyodo corretto per acquistare un immobile prima dell’asta.
    Mi spiego meglio : vorrei acquistare un immobile che ha già effettuato una prima asta e adesso e in ribasso.
    Vorrei evitare che arrivi al giorno della seconda asta e aggiudicarmelo prima. Grazie per l’assistenza. Francesco

  • roberto scrive:

    Buongiorno, sono Roberto di Mestre.
    Rinnovo la richiesta di cui al 31 maggio 2010 che non ha avuto risposta.
    Qualcuno può essermi d’aiuto?
    Grazie

  • roberto scrive:

    Buongiorno, sono Roberto di Mestre.
    Sto per accingermi a partecipare ad una vendita all’asta di un appartamento a seguito di fallimento di un mio parente. C’è un problema legato all’immobile cui non sono riuscito a trovare risposta. Praticamente l’appartamento, prima del fallimento, è stato ceduto da mio zio ad un compratore, verso il quale però il curatore fallimentare ha fatto causa reputandolo consapevole dello stato di insolvenza di mio zio. Nel 2009 è stata emessa la sentenza definitiva che toglieva la proprietà al “compratore” e dava il via all’asta immobiliare.
    Il problema sta nel fatto che nel frattempo, settembre 2008, sono stati fatti dei lavori alle parti comuni (dipinture esterne, vano scale, ecc.) che il “compratore” non ha minimamente pagato.
    Mi chiedo quindi se l’impresa esecutrice dei lavori possa un domani avere diritto ad un risarcimento da parte dell’acquirente all’asta.
    Tengo a precisare che l’immobile fa parte di un fabbricato di tre unità che non costituiscono “condominio” e che nella perizia del CTU non compare nulla al proposito.
    Spero di essere stato sufficientemente esauriente, saluto cordialmente
    Roberto

  • rosanna di paolo scrive:

    Per Alessandro. Confermo quanto già ho avuto modo di precisarle precedentemente. Lei è tenuto a sostenere le spese riguardanti l’anno di esercizio 2007/2008 e quelle per l’esercizio 2008/2009. Le spese relative agli anni pregressi, presumibilmente non pagate dal vecchio proprietario, dovrebbero essere addebitate agli altri condomini. Le suggerisco, pertanto, di chiedere al suo amministratore giustificazioni in merito alla richiesta dallo stesso avanzata. Avv. Rosanna Di Paolo – Blog Consulenza Legale (http://legale.guidaconsumatore.com)

  • alessandro scrive:

    Buongiorno Avv. Rosanna Di Paolo, nel ringraziarLa per la cortese e pronta risposta, Le confermo che La data del decreto di trasferimento è del giugno 2008 e i riparti spese preventivi sono cosi’ ripartiti: 2009 (esercizio 2009/2010 1/5/2009 – 30/04/2010) 2008 (esercizio 2008/2009 1/5/2008 – 30/04/2009) 2007 (esercizio 2007/2008 1/5/2007 – 30/04/2008)…….Perchè quinid amministratore mi chiede le spese dell’ esercizio 2006/2007 ? Grazie ancora della pazienza. Cordiali saluti. Alessandro

  • avv. Rosanna Di Paolo scrive:

    Per Alessandro. Gentilissimo, sono l’avvocato Rosanna Di Paolo, una delle curatrici di Blog Legale (http://legale.guidaconsumatore.com), il canale tematico di GuidaConsumatore che si occupa di materia legale. Le rispondo in breve. L’aggiudicatario è tenuto al pagamento delle spese condominiali relative all’anno in corso alla data del decreto di trasferimento e dell’anno precedente secondo il tenore delle deliberazioni dell’assemblea e dei piani di riparto della spesa approvati. Per “anno” deve intendersi l’anno di gestione ovvero di esercizio condominiale, e non l’anno solare. Avv. Rosanna Di Paolo

  • alessandro scrive:

    Ho comprato una casa all’asta in tribunale. Vorrei sapere, dato che devo pagare le spese condominiali sia dell’anno in corso e quello precedente, da che data parte il calcolo? dalla data di trasferimento ( giugno 2008) ? o da altra data ? Ho gia pagato il maggio 2008 al giugno 2009. Vi ringrazio anticiptamente

  • daniela scrive:

    Vorrei acquistare una casa all’asta, vorrei sapere dopo quanto tempo potrei eventualmente darla in locazione o venderla, nonchè altri eventuali obblighi e prescrizioni. Grazie.

  • redazione scrive:

    per Piter: contatti gli avvocati che curano il nostro Blog Consulenza Legale http://legale.guidaconsumatore.com perche questo è un parere da esperto.

  • piter scrive:

    il giudice puo mettere in vendita una casa, su cui il ctu ha detto nella relazione che le case non hanno licenza? La casa viene sanata automatticamente ? Grazie Urgente

  • Raffaella scrive:

    Molto interessante il vostro articolo, io sto visionando diverse case all’asta nella mia città! Mi chiedo? Ma nel caso in cui c’è un contratto d’affitto chi è il proprietario dell’immobile?
    Mi sto facendo seguire da un agente immobiliare specializzato nelle aste, ma dovrò pagarlo?

  • cwtrading scrive:

    purtroppo il mercato delle aste nasconde a fronte di tanti benefici altrettanti rischi, pertanto occorre un’ ottima educazione finanziaria.

    sul mio blog ne segnalo alcune che ritengo di grande interesse, spero vi siano utili

  • Alberta Sponza scrive:

    L’articolo l’trovato molto utile, ma 15 anni fa ho voluto comprare una casa all’asta, tramite un’agenzia ed ebbi molti dubbi, e purtroppo essi sono rimasti anche dopo aver letto il vostro articolo.sopratutto chi paga le spese le tasse allo stato o al comune se il precedente proprietario non ha fatto.? In caso concreto mi sono trovata con ICI non pagata da 15 anni e le opere abusive svolte in casa e mai comunicate l’agente mi ha detto che avrei dovuto pagare tutto io e aspettare il condono. L’agenzia immobiliare chiedeva il compenso 10%, mentre il compenso delle agenzie normali era 2 al massimo 3. Quale è il compenso giusto? Se ho capito bene si può partecipare all’asta come osservatore solo dopo aver fatto la procedura specifica? Non cè entrata libera? Grazie per Vostra risposta Alberta Sponza

  • cosmina scrive:

    Mi piacerebbe tanto comprare una casa all’asta.L ‘articolo l’ho trovato molto chiaro e particolareggiato.Una sola cosa non mi è tanto chiara: i costi approssimativi nel casa in cui ci si affidi a una agenzia immobiliare specializzata

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