Bambini al mare

Al mare coi bambini! Quando arriva l’estate arriva anche la voglia di mare per grandi e piccini! Il mare, infatti, aiuta i nostri figli a crescere in modo più sano oltre ad essere la vacanza per loro più divertente! Continuate quindi a leggere questa nostra guida per prepararvi nel modo migliore a una vacanza al mare con i vostri amati bambini!

In vacanza coi bambini al mare

Il mare è un luogo molto salutare per trascorrere una vacanza con la propria famiglia, anche e soprattutto in presenza di bambini…di qualsiasi età! I pediatri infatti sono favorevoli alle vacanze addirittura anche per i neonati, con le dovute precauzioni. L’ansia ovviamente è da lasciare a casa. Solitamente i neo genitori si agitano per il bimbo, senza sapere però che tutte le nostre emozioni le trasmettiamo ai nostri figli.

Quindi, tranquillità assoluta nel portare i bambini al mare! Può capitare che il periodo di vacanza prescelto coincida con fasi di crescita molto importanti, come per esempio la comparsa dei primi dentini, oppure l’inizio dello svezzamento o l’uso del vasino. Si tratta di esperienze molto importanti per un piccolo, che dovrebbe vivere con la massima serenità e, in ogni caso, non sono dei validi motivi per rinunciare a portare i bambini al mare.

bambini al mare

Dove far soggiornare i bambini al mare

Lavorate tutti i giorni per tutto l’anno, a casa e in ufficio, e durante le vacanze estive volete essere servite e riverite? Ciò significa che prenoterete in un albergo piuttosto che in un residence dove dovrete in ogni caso, fare la casalinga. Se decidete per un meta italiana, potrete far cadere la vostra scelta in una delle tante strutture dedicate ai bambini. Alcuni alberghi addirittura accettano esclusivamente famiglie con bambini e sono strutturati con tutto il necessario anche per i più piccolissimi.

Dal fasciatoio per il cambio, al servizio baby parking, alla cucina aperta 24 ore su 24 a disposizione delle mamme per scaldare pappe e latte. Insomma, un trattamento davvero ottimo. Diversa la situazione se vi recate all’estero. C’è la possibilità ovviamente di prenotare in villaggi ricchi di animazione per i bambini, difficilmente invece troverete veri e propri “habitat” per i neonati.

In alcuni paesi, come ad esempio la Francia, potrete prenotare il cosiddetto “studio”, ossia una camera con un angolo cottura arredato di tutto: un paio di piastre, un piccolo frigorifero, stoviglie e lavello. E’ come essere indipendenti, in una casa al mare; in questo caso però, la pulizia del cucinino è di chi la usa, ma riguarda giusto il lavaggio delle stoviglie che potrete optare per quelli in plastica. Il resto, così come la sistemazione della stanza sarà compito del personale di servizio dell’albergo.

Prenotare uno “studio” è un’ottima alternativa e una grande comodità se avete bimbi, in quanto potrete fare la spesa nel market della zona e cucinare. Per i genitori invece, via libera ai piatti pronti. Comunque sia, qualsiasi sia la vostra scelta, la regola numero uno è quella di trascorrere la vacanza il più serenamente possibile. Se decidete per l’estero però, il consiglio è di scegliere un posto dove conoscete la lingua, e comunque non troppo lontano e che non siano posti ritenuti in qualche modo rischiosi, non solo per determinate malattie, come la malaria e la febbre tifoide, ormai debellate nel nostro Paese, ma anche per la diarrea, fenomeno che colpisce il 20% dei turisti che si recano in posti esotici.

Consigliati sono i farmaci col compito di riequilibrare la flora batterica. Ricordate infine di consultare il pediatra se decidete un Paese “a rischio” non certo a misura di bambino. Il rischio è dovuto principalmente alle malattie come abbiamo già visto, ma anche all’acqua e al cibo, e per questo è opportuno bere solo acqua minerale, evitando il contatto diretto con l’acqua del rubinetto, cuocere bene gli alimenti e non mangiare uova crude o latte non pastorizzato.

La valigia per i bambini al mare

Sono molte le cose che dovrete mettere in valigia. Si comincia sicuramente dell’abbigliamento. Se siamo quindi in estate, largo spazio lo daremo a:

  1. magliettine e calzoncini di puro cotone
  2. ciuccio
  3. giochi
  4. biberon
  5. ghiaccio istantaneo per eventuali cadute
  6. cappellino per il sole
  7. un giubbino di jeans
  8. un maglioncino in cotone per la frescura serale d’estate

Via libera a sandaletti, ma anche un paio di scarpe da ginnastica dovrebbero trovare posto in valigia.

E poi, è la volta della preparazione della valigetta del Pronto Soccorso, che andrà riempita con:

  1. termometro
    (sia quello per misurare la temperatura corporea, sia per quello per controllare la temperatura dell’acqua)
  2. goccine o suppostine di paracetamolo
    (la classica tachipirina) da utilizzare in caso di febbre
  3. pomata antistaminica per eventuali punture di insetti
  4. soluzione fisiologica per la pulizia del nasino
  5. garze sterili
  6. riequilibratori della flora batterica intestinale
  7. crema solare
  8. crema doposole
  9. cerotti, disinfettante
  10. salviettine umidificate
  11. pannolini
  12. crema all’ossido di zinco

Questi in sintesi le cose principali che si devono mettere in valigia. E’ bene in ogni caso, consultare il pediatra e informarlo della vacanza che vorreste fare. Vi saprà sicuramente consigliare al meglio, per trascorrere un soggiorno sereno.

Portare i bambini al mare

C’è un periodo esatto della bella stagione, particolare e ideale per portare i bimbi al mare?

Molti risponderebbero di si, pochi invece sanno che non è proprio così. Sono frasi dette che ormai sembrano regole e spesso ci sentiamo dire che il mare innervosisce, che il periodo migliore per portare i bambini al mare, sono i mesi di giugno e di settembre, che la meta ideale è la riviera romagnola, considerata meno irritante rispetto ad altre località. Niente di tutto ciò può trovare riscontro.

E’ vero che i primi giorni il bimbo può trovarsi in po’ “stranito”, ma questo è dovuto alla novità, al cambiamento di clima, e siamo noi genitore che dobbiamo trasmettergli serenità e tranquillità. Per esperienza, vi posso dire che mio figlio ha visto il mare per la prima volta all’età di 15 mesi, non ha perso un sonnellino pomeridiano, né ha passato una notte insonne e amava giocare sulla sabbia, rigorosamente a piedi nudi, col cappellino e senza magliettina!!

Questo perchè ho cercato di seguire i suoi ritmi e i suoi desideri. Non imponete al vostro bimbo degli orari per stare in spiaggia se manifesta il desiderio di andare via, accontentatelo, se al contrario vuole rimanere a giocare, lasciatelo divertire. Oltre alla crema solare, in spiaggia bisogna portare dei pannolini (da mettergli dopo la doccia), bevande (succhi di frutta, acqua, tisane), e se mangiate lì, il pasto o comunque qualcosa da sgranocchiare.

Non state sotto al sole cocente di mezzogiorno, e se mettete una crema con protezione alta, non c’è bisogno di vestirlo in spiaggia, se non i primissimi giorni. Dopo, la pelle inizierà ad abituarsi, ma ripeto, varia a seconda della pelle sensibile. Il bimbo sarà curioso anche del mare, e vorrà fare il bagnetto, che dovrà essere, anche questo, graduale. Infine, niente sandali in spiaggia, il bimbo amerà camminare sulla sabbia, ma molto più importante sarà il fatto che si formerà il piedino nel migliore dei modi.

Creme solari per proteggere dal sole i bambini al mare

Se volete un consiglio sulla crema solare per proteggere i bambini al mare, potete sicuramente consultare il pediatra. In ogni caso, tutte le marche di creme solari che si trovano in commercio, sono davvero valide. Noi qui, ci soffermiamo in particolare per quelle studiate apposta per i più piccoli. Vengono suddivide a seconda del grado di protezione.

Per un neonato, bisognerà sicuramente applicargli una crema a protezione “60” , per un bimbo di 1 o 2 anni, sempre a seconda del tempo che passerete in spiaggia, potrete optare per la protezione “40” o “30”. Se il bimbo è più grandicello, può andare bene anche la protezione “20”. ricordatevi che la crema solare va applicata sulla pelle circa mezz’ora prima dell’esposizione al sole e va ripetuta in spiaggia abbastanza sovente.

Le creme migliori sono quelle a spray, perchè sono più comode. In commercio vi sono anche delle creme solari colorate, in modo da essere sicure di spalmarla su tutto il corpo. Per quanto riguarda il costume, anche se il bimbo utilizza ancora il pannolino, gli si può mettere il costumino classico. Come alternativa, molto comodi sono i costumini “usa e getta”, che trovate in commercio nel reparto dei pannolini. Sono fatti a mutandina con stampati simpatici disegnini.

Piccoli incidenti che accadono ai bambini al mare

Avete preso tutte le precauzioni necessarie portando i bambini al mare, ma può capitare che essi si scottino lo stesso. In questo caso, è opportuno non esporli al sole per un paio di giorni, e calmare il bruciore con la crema doposole. Consigliati anche i nostri pacchi di acqua fredda. Se il bimbo ha la febbre, consultate il pediatra.

Un altro incidente tipico dei bambini al mare è rappresentato dalle punture di insetti. Per questo è necessario portare sempre con sé, una pomata antistaminica. Consigliati anche gli impacchi di acqua fredda. Per cercare di prevenire, utili sono le zanzariere da carrozzina o da lettino. Per ogni altro consiglio, vi invito a leggervi la guida dedicata alla punture di insetti che trovate all’interno del nostro magazine nella sezione dedicata ai “Bambini”.

Link a siti web utili per saperne di più su come portare i bambini al mare



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4 Commenti

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