Prodotti artigianali della Calabria

L’artigianato della Calabria ha radici molto antiche ed è infatti testimonianza di famose civiltà come quella greca e bizantina oltre che essere strettamente legato alla vita contadina e popolare locale: giare e brocche, strumenti musicali, tessuti pregiati, gioielli preziosi che custodiscono segreti, tradizioni e storia. Scopriamo insieme tutti i prodotti artigianali della Calabria.

Prodotti artigianali della Calabria

Prodotti artigianali della Calabria

Quando si parla di artigianato artistico calabrese sicuramente vengono alla mente tutta una serie di prodotti e manufatti conosciuti e apprezzati non solo in Italia ma in tutto il mondo. Dalle brocche e giare in terracotta, alle sedie impagliate a mano fino alle caratteristiche pipe artigianali ricavate dal legno di noce e dalla pianta detta “ciocco” che rappresentano uno degli oggetti più ricercati da collezionisti di tutto il mondo proprio per la loro bellezza e per le qualità tecniche e funzionali.

Ma l’elenco dei prodotti lavorati a mano è ancora molto lungo, basta citare le splendide ceramiche artistiche, le raffinate sete e i damaschi, tessuti impreziositi da elementi decorativi tipici dell’epoca di Luigi XIV e XV, oppure gli strumenti musicali come liuti, violini, arpe, mandolini e chitarre realizzati da liutai secondo le originali tecniche del Settecento, oppure gli zufoli in canna costruitia San Luca e Plati, in provincia di Reggio Calabria.

A San Giorgio Morgeto, a Cosenza, a Vibo Valentia, a Gallico e in tante altre località calabresi è ancora oggi viva inoltre anche la lavorazione del vimine e della paglia, mentre a Bagnara, in provincia di Reggio Calabria, è tuttora fiorente la lavorazione del vetro.

Scopriamo allora quali sono alcuni dei prodotti tipici dell’artigianato calabrese più rinomati e apprezzati.

Sete, damaschi e merletti

Una delle arti più antiche in Calabria è quella della tessitura con la produzione di arazzi, sete, damaschi, merletti a tombolo e ricami di ogni tipo. Nelle antiche case coloniche e contadine, infatti, spesso era presente un telaio al quale lavoravano intere generazioni di madri e figlie e, come voleva la tradizione, prima che la figlia si sposasse le si preparava il cosiddetto corredo di nozze completo di lenzuola per il nuovo letto matrimoniale, tovaglie e asciugamani, e ancora oggi la tradizione del corredo per la sposa è una consuetudine tuttora rispettata in alcune famiglie.

Molto apprezzate sono inoltre le splendide stoffe variopinte di Samo, in provincia di Reggio Calabria, e i vancali di Tiriolo, in provincia di Catanzaro, che sono degli scialli indossati dalle donne.

I fregi e i decori che impreziosiscono i tessuti spesso si rifanno a decorazioni tipiche del XVIII secolo e tra i simboli più ricorrenti si trovano la foglia di acanto, di lauro o di ulivo assieme ad altri elementi decorativi stile Luigi XIV e XV.

Metalli e preziosi

Ferro, oro e argento sono abilmente lavorati e forgiati a mano per realizzare oggetti di arredo, gioielli unici e di valore.

A Serra San Bruno è molto diffusa la lavorazione del ferro battuto e del rame, mentre Crotone è una delle città più note per la lavorazione dell’argento e dell’oro, ma di fatto in molte località della provincia di Cosenza, come San Giovanni in Fiore e Rossano, o di Reggio Calabria, come Taurianova, ci sono maestri orafi abili nel lavorare artigianalmente con il bulino e plasmare le lamine di oro per realizzare pezzi unici di orecchini, pendagli, collane e monili.

Intaglio del legno

In Calabria grazie ai boschi dell’Aspromonte e della Sila è stata sempre molto alta la quantità di legname prodotto e utilizzato anche nelle falegnamerie per realizzare opere artigianali con l’arte dell’intaglio del legno, una tecnica che ha origini nella cultura agreste dove le radici e i pezzi di legno venivano sapientemente intagliati per realizzare strumenti utili quotidiani come utensili per la cucina o il lavoro nei campi.

Tra i centri più rinomati ci sono Brognaturo, in provincia di Reggio Calabria, dove ancora oggi viene lavorata la radica dell’Aspromonte per costruire delle bellissime e caratteristiche pipe da collezione.

Terracotta e ceramiche

La tradizionale lavorazione della terracotta viene realizzata in molte botteghe delle province di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria mentre la cosiddetta ceramica ingobbiata e graffita è tipica di Squillace, in provincia di Cosenza, ed ha origini molto antiche ed è così chiamata per la modalità della lavorazione dato che l’ingobbio è una tecnica decorativa a graffio risalente all’età bizantina.

A Gerace vengono ancora oggi prodotti i cosiddetti “pinakes”, che sono delle tavolette di ceramica realizzati decorati in pezzi unici, statuine e manufatti costituiti da argilla cotta.

Molto rinomati sono anche i cosiddetti “bumbuli” ovvero delle brocche realizzate in argilla e le giare per contenere e trasportare l’olio e il vino o le famose terrecotte smaltate in bianco e azzurro di Bisignano secondo la tradizione della Magna Grecia.

Maschere grottesche

A Seminara, in provincia di Reggio Calabria, si producono ancora oggi artigianalmente delle maschere dall’aspetto grottesco che si rifanno anche alla tradizione greca e che fin dal passato avevano lo scopo di tenere lontano gli spiriti del male e che vengono poste all’interno delle abitazioni o sui tetti delle case.

Tra le maschere tipiche c’è anche quella raffigurante un satiro portatore di positività, spesso oggetto di regalo perché beneaugurante e in più perché rappresenta un esempio tipico fatto a mano della splendida ceramica di Seminara.

Approfondire l’artigianato tipico della Calabria su internet

Turiscalabria
Sito dell’Assessorato al Turismo della Calabria con informazioni utili anche sull’artigianato artistico della regione.



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