Affettatrice: scelta e uso

Se siete dei salumieri e l’affettatrice è il vostro attrezzo del mestiere, il nome Berkel vi dice sicuramente qualcosa! Ma se al contrario, vi trovate a leggere questa guida perchè volete acquistare questo utile elettrodomestico, allora questo il nome probabilmente non vi dice nulla. Però, visto che site in procinto dotarvi della sua invenzione, è bene che sappiate che egli è stato l’inventore di questo fantastico e prezioso strumento di lavoro per la cucina.

Affettatrice Berkel: l’origine e la storia di un prodotto

Wihelm Van Berkel, macellaio di origine olandese, studiò a lungo un progetto, per poter offrire un servizio più preciso alla sua innumerevole clientela. E’ proprio grazie a questo pensiero che Berkel diede vita all’affettatrice.

Era l’ottobre del 1898 quando il salumiere, che poi divenne uno dei personaggi più famoso del mondo nel settore alimentare, apre una fabbrica di affettatrici, la prima al mondo per l’esattezza, con sede nella città di Rotterdam. L’azienda si può dire, che essendo neo-nata, nel primo anno ha chiuso con all’attivo quasi un centinaio di affettatrici. Forte del successo che raggiungerà negli anni successivi, Berkel decide nel 1908 di farsi conoscere anche all’estero.

Si trattò di un trionfo in cui si contarono nel primo anno oltre 2700 affettatrici vendute in vari Paesi, tra cui il Regno Unito, la Cina, l’Egitto, la Russia e il Sud America. Sempre Berkel, due anni dopo, fu il primo a sperimentare la vendita con pagamento a rate, e fu anche in questo caso un grande successo.

Nel 1918, Berkel prova a produrre un altro elettrodomestico, la bilancia e dopo la seconda guerra mondiale, filiali della ditta, si potevano trovare in alcuni Paesi dell’Europa, dell’Africa, degli Stati Uniti e del Sud America.

La storia più recente risale al 2004 quando due manager decidono di rilanciare “Berkel” a livello internazionale, acquisendo il marchio. Ed è così che l’anno successivo entrarono in commercio nuovi modelli di affettatrici, ma non solo. Della grande azienda vi sono anche diverse attrezzature, da utilizzare sia a livello professionale sia a livello domestico.

affettatrice

Tipologie di affettatrici professionali

Di affettatrice ne esistono di diverse tipologie.

I primi modelli si presentavano di un colore rosso acceso, ma vediamo insieme la suddivisione, dai primi modelli di Berkel fino ai modelli un po’ più sofisticati.

  • a volano manuale
    è la prima affettatrice di Berkel con funzionamento manuale. Sicuramente, passata di moda oggi, può trovare spazio nell’utilizzo, nei casi in cui non ci sia la corrente elettrica. Anche se, la tecnologia propone modelli sicuramente più moderni, anche dal punto di vista delle funzioni e delle caratteristiche. Alcuni esercenti utilizzano ancora oggi l’affettatrice a volano manuale con ottimi risultati.
  • automatica
    invece sono quelle tipologie di elettrodomestici, che vediamo in tutte le salumerie, precise e professionali e sicure.
  • verticale
    è una tipologia di affettatrici che richiede l’utilizzo di un vassoio che raccolga le fettine di carne o di salume.
  • a gravità
    è già compresa di vassoio e le fettine vi scivoleranno direttamente.

Abbiamo visto le diverse tipologie di affettatrici, le principali che racchiudono comunque le funzioni che possiedono poi tutti i modelli.

Scegliere l’affettatrice in base alle caratteristiche tecniche

Le caratteristiche di un’affettatrice sono davvero tante, ma variano anche a seconda del modello, senza però intaccare le funzioni principali. Iniziamo dal tipo di materiale con cui viene costruita, tutte le affettatrici sono realizzate in alluminio anodizzato, mentre parti di acciaio inox si incontrano solo nella parte che andrà a contatto con il cibo.

Come ogni altro tipo di oggetto, anche l’affettatrice è regolarizzato dalle norme della CE e quindi tutto l’elettrodomestico deve essere costruito ed essere conforme alle direttive della Comunità Europea. Altre caratteristiche delle affettatrici, riservate però a modelli più professionali sono per esempio, la dotazione di affilatoi, per una maggior durata della lama. Molte poi, sono dotate anche di un blocco particolare per la sicurezza.

Tutti i modelli inoltre sono abbinati di piedini in gomma, per una stabilità migliore. La garanzia è anche l’affettatrice di due anni, conservate quindi lo scontrino per eventuali cambi che comunque riguarderanno i difetti dell’elettrodomestico e non le parti elettriche.

Per l’assistenza potete rivolgervi direttamente presso il negozio dove l’avete acquistata. Se invece si tratta di un’affettatrice comprata nella grande distribuzione (dove peraltro vi è davvero una grande varietà di scelta per modelli, tipologia e prezzi) dovrete rivolgervi presso un centro specializzato.

Solitamente, nel libretto delle istruzioni allegate, vi sono elencati i centri autorizzati per la riparazione. Basterà scegliere quello più vicino a casa vostra e in pochi giorni l’affettatrice verrà riparata. Il libretto delle istruzioni all’uso dell’affettatrice è molto importante, leggetelo attentamente prima dell’utilizzo e seguite il tutto alla lettera. Tutte le istruzioni delle affettatrici sono comunque nel complesso buone e con alcune immagini allegate, il compito dovrete semplificarsi.

Se avete dei dubbi, non evitate a fare una telefonata al Centro di Assistenza, in alcuni casi può essere a disposizione un numero verde attivo per ogni quesito sull’utilizzo. Un occhio di riguardo anche alla manutenzione dell’affettatrice, che comunque non richiede grosse manovre. Inutile dire che questo tipo di elettrodomestico va pulito ogni qualvolta si utilizza. Basta semplicemente procurarsi un prodotto sgrassante e un panno, per pulire la lama e tutto il corpo dell’affettatrice.

Un consiglio prima di acquistare l’affettatrice è quello di stabilire più o meno con quale frequenza la utilizzerete. Parliamo quindi di affettatrici ad uso “casalingo”. E’ inutile comprare un’affettatrice di grosse dimensioni ( con conseguente ingombro), se l’utilizzo è limitato. Dirottate la vostra scelta su un modello semplice da utilizzare e di piccole dimensioni, caratteristiche di un’affettatrice classica domestica.

Anche se non la utilizzerete tutti i giorni, è comunque un acquisto di cui non ve ne pentirete! Se avete una cucina grande, potete sistemarla sul piano da lavoro della cucina, in modo che resti sempre lì, senza in alcun modo, dare fastidio. E’ chiaro che per un utilizzo casalingo, non la userete tutti i giorni, ma comunque può essere un’alternativa ai salumi acquistati in negozio.

Siti utili per scegliere e acquistare l’affettatrice

  • Berkel International
    Sito in lingua italiana con opzione in lingua inglese e francese, per conoscere meglio, tappa per tappa la vita di Berkel e i successi raggiunti.
  • Affettatrici e affettatrici
    Negozio on line dove poter acquistare qualsiasi tipo di affettatrice. Un indirizzo email è a disposizione per qualunque tipo di informazione. A disposizione anche l’intero “pacchetto” delle condizioni di vendita con le diverse modalità di pagamento. Si può tranquillamente ordinare tramite sito web. Ogni affettatrice ha al suo fianco, oltre ad una buona spiegazione con caratteristiche tecniche, anche l’immagine del modello e ovviamente il prezzo, comprensivo di iva.
  • La Ticinese
    La Ticinese è un’azienda commerciale che offre assistenza qualificata nel campo delle attrezzature alimentari da oltre 40 anni. Sempre aggiornati sulle ricerche di mercato, permette di offrire alla numerosa clientela una consulenza adeguata alle necessità di ognuno. Assistenza garantita su ogni tipo di prodotto.
  • Columbia
    Azienda che si occupa di commercializzazione di affettatrici elettriche di tipo professionali. La ditta produce diverse tipologie di affettatrici da circa 50 anni. I colori delle affettatrici della ditta Columbia sono i classici, ovvero rosso, nero e grigio tradizionale. A disposizione un indirizzo email per mettersi direttamente in contatto con l’azienda ma una parte è dedicata alla storia della ditta e alla sua evoluzione.

Come usare bene l’affettatrice

Sicuramente l’affettatrice è di casa nelle salumerie, ma per un utilizzo “domestico”, rimane un impiego non proprio all’ordine del giorno. Inutile dire che prima di utilizzare l’affettatrice bisogna obbligatoriamente leggere le istruzioni, e non cercare di fare tutto da soli, in quanto potrebbe rivelarsi pericoloso. Per l’uso casalingo è chiaro che acquisteremo un’affettatrice piuttosto piccola, e non per niente simile alle misure di quelle che si trovano nelle macellerie e nelle salumerie.

Non per questo le caratteristiche che sono minori, anzi le affettatrici “domestiche” non hanno nulla di che invidiare a quelle professionali. Ma in che casi si utilizza? Come sappiamo, l’affettatrice è un elettrodomestico che serve per tagliare sia la carne sia gli affettati. In questi casi, quindi, si potranno acquistare dei salumi interi e affettarli un po’ alla volta, al momento del bisogno.

Potrete notare infatti la differenza tra un salume appena affettato e uno appena acquistato dal salumiere. Sicuramente, il risultato non è lo stesso, dal punto di vista della freschezza, a maggior ragione durante nella stagione estiva, con le temperature alte. L’affettatrice comunque come detto, si utilizza anche per tagliare la carne. Si pensi ad esempio all’arrosto.

Come vi siete arrangiati finora? Mettendolo sul tagliare armati di un buon coltello da cucina? Si, è un’idea, ma anche in questo caso, il risultato non sarà lo stesso. Con l’affettatrice le fettine di carne (non solo di arrosto), si presenteranno sicuramente più uniformi, e si potrà addirittura scegliere lo spessore per il taglio finale.

E’ vero che l’affettatrice non si utilizza quotidianamente, ma è comunque utile, soprattutto se avete ospiti a pranzo o a cena. Anche in cucina, l’occhio vuole la sua parte, e quindi farete la differenza a presentare sulla tavola delle fettine “regolari” e intere piuttosto che irregolari.



Una risposta

  1. CECILIA

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