Biglietti per il traghetto
Prenotare i biglietti del traghetto: meglio la biglietteria o l'agenzia viaggio?
Fissare la data di
partenza, prenotare la sistemazione che avete oculatamente scelto,
pagare: tutte operazioni che precedono il vostro il viaggio e che
devono essere svolte con una cura particolare. Qui bisogna essere
chiari: le agenzie di viaggio fanno, di solito bene, il loro
mestiere, che consiste nello stamparvi il biglietto ed incassare la
somma richiesta, maggiorata del dieci per cento. Tuttavia le agenzie
non forniscono al cliente le più elementari informazioni, non
provvedono a consigliare il cliente circa le procedure d'imbarco, si
limitano a sorridere ed invitare il passeggero a presentarsi a bordo
“solo con questo” , porgendo con melliflua levità il foglio
stampato.
Ma non è affatto vero: il bello deve ancora cominciare con procedure
d'imbarco tutt'altro che intuitive (e a cui sarà dedicato in seguito
un articolo specifico di questa guida), con mille altri problemi di
cui non eravate a conoscenza e che una volta sulla nave rischiano di
diventare ostacoli insormontabili.
Non è solo una questione di serietà professionale: il fatto è che
molte agenzie non vengono adeguatamente informate dalle compagnie
stesse, le quali a loro volta controllano sempre più di rado
l'attività dei singoli associati. Siamo costretti a ritornare su un
punto: la comunicazione è il vero punto debole delle compagnie di
navigazione.
La mera ricerca del dato informativo non basta: il cliente ha
necessità di essere guidato nelle scelte che deve compiere, gli si
devono illustrare i regolamenti i bordo, che egli ovviamente non può
conoscere.
La scarsità di informazioni che ha il cliente d'agenzia una volta
giunto a bordo lascia, molte volte, stupefatti: ad un passeggero fu
detto che poteva tenersi il gatto in cabina (cosa vietatissima), ad
un altro che il pasto era compreso nel prezzo, per tacer di
tristissime storie di orari di partenza sbagliati, passeggeri ignari
delle formalità di imbarco costretti a provvedere all'ultimo minuto.
Certo, imputare la ragione di tutto solo agli impiegati allo
sportello, sarebbe superficiale ed ingiusto.
Nell'attesa che società ed agenzie inizino a conoscersi meglio e ad
approfondire la conoscenza, nell'interesse principe del cliente, il
consiglio è quello di rivolgersi direttamente alle biglietterie
delle varie compagnie. Al posto di una gradevole signorina troverete
probabilmente una ragazza iper stressata e perennemente imbronciata,
ma almeno il preziario è sicuramente aggiornato, hanno (o dovrebbero
avere) le mappe delle navi a disposizione (in modo da poter
verificare che la sistemazione assegnata corrisponda effettivamente
a quanto richiesto dal cliente), le procedure del check in vengono
svolte in modo rapido e corretto.
Pagare via internet il biglietto del traghetto
E' un modo facile e
veloce per ottenere il proprio biglietto. Quasi tutte le compagnie
di navigazione hanno il loro sito, dove di solito è abilitata anche
la funzione che prevede la prenotazione per via informatica. Sul web
sono reperibili anche molte informazioni utili (tipo le condizioni
di viaggio): non sempre però il modo in cui sono presentate aiuta il
cliente. Chi ha mai letto e con quanta frequenza schermate e
schermate fitte di burocratiche prescrizioni, liste d'istruzione
perentorie ed inappellabili elenchi di sanzioni? Molte volte si
tratta delle stesse note che ritrovate in calce ai dépliant
illustrativi o sul cartoncino sul quale è attaccato il biglietto,
scritto in caratteri piccolissimi e con una formattazione
elementare.
Esistono anche delle agenzie di viaggio on-line, che sono
accreditate dalle stesse compagnie, di cui potete usufruire: a
questo riguardo vi rinviamo alla sitografia che troverete in
appendice agli articoli della presente guida. Ovviamente attraverso
la rete si può fare solo il biglietto: tutte le le altre formalità
del check in dovrete comunque espletarle di persona al momento
dell'imbarco.
La fedeltà degli utenti è sempre premiata nel mondo dei traghetti?
In un universo spesso
confuso come quello del trasporto passeggeri, la questione delle
carte fedeltà rappresenta uno degli aspetti più difficile da
decifrare. Molte compagnie offrono ai clienti che continuano,
nonostante tutto, a viaggiare con loro delle speciali tessere che
permettono di accedere a sconti speciali. Molte, non tutte. Di
solito la carta fedeltà non è molto reclamizzata; meglio chiedere
espressamente, in biglietteria o a bordo delle unità che utilizzate
con maggiore frequenza.
Il principio secondo il quale funzionano tali carte può differire da
compagnia a compagnia: ci sono carte che danno diritto a sconti sui
servizi di bordo, o sulle quali vengono registrati dei punti ogni
volta che fate un biglietto. Quando avrete raggiunto un certo
quantitativo, avrete diritto, per esempio , ad un viaggio premio.
A certe categorie vengono riservate carte speciali; l'immancabile
carta per chi ha più di sessant'anni è in genere diritto ad uno
sconto che si aggira intorno al 15% (variabile a seconda della
società che lo emette). E' necessario fare bene attenzione, però; a
volte lo sconto riguarda solo le persone, non l'auto e talvolta non
è applicato nel periodo di alta stagione. Questo periodo è, per le
compagnie di navigazione, il momento cruciale, quello che deciderà
la strategia aziendale di tutto l'anno a seguire: bisogna fare il
maggior numero di soldi possibile e non si guarda in faccia a
nessuno.
Chi è residente o nativo in un' isola ha diritto a poter viaggiar a
prezzo scontato (circa il dieci per cento) per tutto l'anno: un
preciso ed inderogabile accordo con lo stato, infatti, tutela questi
viaggiatori per tutta la stagione.
Anche le carte possono essere richieste su internet, anzi alcune
compagnie hanno limitato al solo sistema telematico il mezzo per
entrarne in possesso: in questo caso i tempi per ricevere a casa la
propria carta sono sensibilmente più lunghi.
Il biglietto del traghetto: cosa si paga e come leggere il biglietto
Il biglietto è un
contratto che voi stipulate con una compagnia di navigazione,
mediante il quale in cambio del servizio di trasporto verso la
vostra destinazione, voi vi impegnate a pagare la somma
prestabilita. Un contratto non sarebbe tale non riportasse, in calce
e a caratteri appena leggibili, tutta una serie di norme di cui
probabilmente non siete a conoscenza, ma che stipulando il contratto
vi impegnate solennemente a rispettare. L'acquisto del biglietto
implica infatti (secondo quanto previsto dal Codice della
Navigazione) l'accettazione piena e l'obbligo dell'integrale
osservanza delle condizioni di trasporto.
Molte di queste norme saranno trattate con maggior grado di
approfondimento negli articoli espressamente a loro dedicati. Qui
basti ricordare il principio generale secondo il quale il
passeggero, esattamente come ogni membro dell'equipaggio, è
obbligato a rispettare le decisioni del comandante, che rimane
l'autorità suprema della nave. Tutto, dalle procedure d'imbarco allo
sbarco dei passeggeri è fondato sulla sua autorità e responsabilità,
che anche voi vi siete espressamente impegnati a rispettare.
Il comandante si riserva il diritto di cambiare il tragitto della
nave e, in casi eccezionali, anche la destinazione della nave
stessa; alla sua responsabilità è rimessa la decisione se entrare o
meno in porto in condizioni di rischio, ed è accaduto, in
determinate situazioni, di dover sostare per parecchie ore in rada,
nell'attesa che le condizioni meteo rendessero possibile l'attracco.
Tutto ciò è espressamente previsto nelle clausole del vostro
documento di viaggio.
Come leggere il biglietto: cosa c'è scritto
Nello specifico il
biglietto è un grosso foglio di formato A4 che riassume
schematicamente i servizi da voi pagati e a cui avete diritto. Tale
documento di viaggio è strettamente personale enon è cedibile a
terzi: anche nel caso in cui viaggiaste inpiù persone, vi sarà
rilasciato un unico biglietto, con indicati il numero dei passeggeri
e le loro generalità; all'atto dell'acquisto vi sarà comunque
richiesto il nome del titolare,la persona (deve essere una e
soltanto una) la quale risulterà essere il punto di riferimento per
ogni tipo do problema.
Se avete acquistato il biglietto in agenzia, la ragione sociale
della stessa verrà seganalata, di fianco alla data di emissione. Vi
compare, inoltre, il tipo di risistemazione che avete scelto, ma non
il numero della cabina o della poltrona che vi sarà assegnato solo
al momento del check in; i dati dell'auto, la presenza di animali
domestici o altri accessori completano la parte relativa ai servizi
che intendete usufruire Sono segnalati anche il numero di adulti e
bambini ( che pagano meno) e il tipo di tariffa al quale siete
soggetti.
Le compagnie hanno solitamente dei piani tariffari che prevedono
delle significative differenza tra alta media e bassa stagionalità.
I periodi estivi e in taluni casi anche quelli delle festività
natalizie e pasquali sono considerati alta stagione. I prezzi sono
alle stelle, perché il numero della domanda è molto alto e lo stesso
viaggio svolto in periodi diversi dell'anno pur con le stesse
modalità, può avere delle differenze di prezzo notevoli. Non è
sempre chiaro la data esatta in cui si passa da una tariffa
all'altra, ma in molte brochure illustrative alcune compagnie si
premurano di renderlo noto.
Il biglietto prevede, poi, l'indicazione esatta della data del
viaggio e il nome della moto nave su cui imbarcherete. Quest'ultima
informazione non potrà mai essere attendibile al ceno per cento:
accade talvolta, per i più svariati motivi che una nave venga
sostituita, magari anche solo per quel che viaggio da una nave
consociale. Tutto ciò non vi deve allarmare: la compagnia provvederà
a fornirvi le stesse condizioni di viaggio stampate sul vostro
biglietto. Nei rari casi in cui ciò non dovesse avvenire,essa è
tenuta a rimborsarvi, presso gli uffici di terra, i servizi che non
vi sono stati prestati.
Restituzione del costo del biglietto se non potetete più partire
Se avete acquistato un biglietto, ma per qualche motivo non potete partire, potete chiedere la restituzione di quanto avete pagato. La procedura per il rimborso è disciplinata dagli articoli 400 e seguenti del codice della navigazione, a cui le compagnie fanno in genere riferimento e nel rispetto del quale operano, pur con delle notevole differenze. Il fattore discriminante è il momento in cui viene comunicato alla società la decisione di annullare il biglietto: per alcune compagnie tale decisione viene comunicata 48 ore prima della partenza, al passeggero verrà trattenuto il 20% dell'importo. Tale cifra aumenta al 50%, se la comunicazione arriva tra le 48 e le 4 ore prima della partenza; oltre questo limite al passeggero non spetta alcun rimborso. Altre compagnie sono più sottili: fino a 20 giorni prima della partenza la penale è del 10%, fino a 4 giorni prima del 20%, e fino a due ore prima del 50%. Come si vede i trattamenti sono molto diversi, ed anche in questo caso vale la pena di informarsi preventivamente.
Rimborso del biglietto in caso di ritardo o quando la nave non può partire
In caso di ritardo è
espressamente previsto nelle condizioni di trasporto il limite
massimo entro il quale la compagnia si riserva il diritto di non
emettere alcun rimborso. Tale limite è disciplinato dall'articolo
404 del Codice della Navigazione comma 2 e prescrive che, nei viaggi
di durata inferiotre alle 24 ore,dopo 12 ore di ritardo può chiedere
il rimborso al netto delle spese d'agenzia. Se il viaggio supera le
24 ore, il passeggero può richiedere la restituzione dell'importo
sopraindicato, dopo 24 ore di ritardo nei viaggi tra porti del
Mediterraneo; se il porto di arrivo o partenza si trovaal di fuori
diquesta regione e dall'Europa, il termine si eleva alle 48 ore.
Attenzione però alle clausole: le compagnie si tutelano da eventi di
forza maggiore (scioperi, condizioni meteomarine avverse, casi
fortuiti, guasti tecnici non imputabili alla nave) il cui
verificarsi non impegna la compagnia ad alcun risarcimento.
Riuscire, quindi, a capire quando spetta il rimborso oppure no, non
è così facile. E' necessario ricordare che per questo tipo di
problemi non è possibile rivolgersi all'ufficio di bordo, il quale
normalmente, non ha la facoltà di rimborsare alcunchè; la trafila va
eseguita alle biglietterie di terra,che si occuperanno della
questione con ammirevole solerzia.
Le voci di spesa del biglietto traghetti: tasse, diritti, bunker surchage e la quota base
Una parte del vostro
biglietto è costituita da piccole voci che vanno ad incrementare la
somma finale da pagare. In primo luogo le tasse ed diritti portuali,
sui quali è inutile soffermarsi: sono le tasse che voi pagate allo
stato italiano, e che costituiscono un balzello presente su ogni
tipo di biglietto da quello dell'aereo a quello del treno.
Recentemente è stato aggiunta a questa voce la dicitura ISPS
(International Ship and Port facility Security code).
A partire dalla metà degli anni ottenta, in particolare a seguito
del dirottamento dell' Achille Lauro, l' International Maritime
Organitation aveva provveduto ad emanare le prime disposizioni
inmateria di sicurezza,con la risoluzione A584 (14). Negli anni
successivi verranno emanati altri decreti,sia a livello dei singoli
paesi che a quello internazionale,ma la vera svolta arriverà dopogli
eventi dell'undici settembre 2001.
Il codice ISPS viene applicato progressivamente a tutti gli ambiti
delle attività marittime (navi passeggeri, navi da carico,
piattaforma petrolifere) e, a partire dal 1 luglio 2005,anche ai
servizi di cabotaggio (i traghetti). L'ISPS descrive le procedure di
sicurezza da adottarsi per ogni singolo caso, ma illustrano anche i
costi ad esso legati. La voce del biglietto che reca questa
dicitura, quantifica, quindi, la cifra con la quale il passeggero
contribuisce ad un viaggio più sicuro.
Le tutele per i passeggeri non si fermano qui. Sia il bagaglio che
l'autovettura sono garantite da una copertutra assicurativa il cui
importo è automaticamente inserita nel computo delle competenze
dovute. La somma in genere non è elevata.
Una recente (e furba) innovazione di alcune compagnie è la quota
base. In pratica viene stabilita una certa somma che sarà pagata da
tutti i passeggeri, indipentemente dai servizi richiesti: a questa
quota base verrà poi ad aggiungersi la cifra corrispondente alla
sistemazione prescelta. Ecco quindi spiegato il mistero di alcuni
prezzi veramente concorrenziali: invece di farvi pagare una
poltrona, per esempio, cento euro, ve la si offre a cinque, salvo
poi introdurre una quota base di 95 €! Ilmotivo di tanta
cervellotica astuzia sta nel fatto che la quota base è esente da
ogni tipo di sconto o di offerta, che viene applicato solo sulla
parte del biglietto relativa alla sistemazione. E questo la dice
lunga.
Diverso è il caso del bunker surchage.
Le navi, lo avrete certo
sospettato, non vanno a vela, ma utilizzano petrolio. In particolare
un suo derivato, che non è proprio benzina, ma che riesce alla
bisogna in maniera perfetta ed è anche meno costoso del normale
carburante: é il famoso bunker, la linfa vitale dei traghetti, il
fuel che viene consumato a tonnellate e che costituisce il costo più
dispendioso per una compagnia di navigazione. Come ogni derivato del
petrolio è soggetto alle bizze del mercato dell'oro nero, il cui
prezzo può schizzare in alto di diversi punti generando catastrofi
nei bilanci delle società.
Le compagnie hanno al loro arco, tuttavia, una freccia terribile,
un'arma micidiale, che permette loro di ovviare, almeno in parte, al
disastro: è il cliente, che paga nel biglietto un'apposito bunker
surchage, una quota del consumo carburante della nave. Ad ogni
rincaro del petrolio, puntuale arriverà l'aumento del bunker
surchage a carico del passeggero. Sia le tasse che i vari diritti,
non vengono pagati solo dal singolo passeggero, ma anche
l'autovettura è soggetta al trattamento. Lo stesso discorso vale per
motociclette, camper e altri accessori.
La quota varia da compagnia a compagnia ed è variabile nel tempo:
anche in questo caso si verifica abbastanza spesso che un passeggero
si trovi, a distanza di pochi giorni, a pagare cifre differenti per
il medesimo viaggio. In questi casi confrontare il valore ascritto a
queste voci può fornire la spiegazione di tale discrepanza. E'
importante ribadire un principio importante: l'importo di tutte
queste voci non può essere soggetto a nessun tipo di sconto o
promozione, e pertanto dovrà essere sempre pagato per intero.
Link a siti web utili per acquistare il biglietto del traghetto
Grandi Navi Veloci
www.gnv.it
Sito molto elegante, con i servizi divisi per porti di partenza. La
compagnia effettua partenze da Genova, Civitavecchia, Palermo, Porto
Torres, Livorno, Olbia, alla volta di Sicilia e Sardegna, oltre che
alla nota Genova-Barcellona. La compagnia ha di recente inaugurato
la tratta Genova-Tangeri, con scalo a Barcellona, che va ad
aggiungersi alla Genova-Malta-Tunisi, già in servizio da anni. Il
sito offre i consueti servizi di booking on-line e presenta le
offerte per le minicrociere organizzate dalla compagnia.
Corsica Ferries e
Sardinia Ferries
www.corsicaferries.it
Compagnia francese, ma molto attiva in Italia con partenze da
Livorno e Vado (Savona) alla volta di Bastia, oltre al collegamento
S.Teresa-Bonifacio; per il resto partenze da Nizza, Ile Rousse,
Tolone ed Aiaccio. Le offerte sono spiegate con la dovuta chiarezza
e le condizioni di viaggio riassunte in modo godibile. Le foto delle
cabine aiutano a capire la differenza di prezzo tra le sistemazioni,
ed è disponibile il tour virtuale delle navi della classe Mega (le
più grosse della compagnia)
Traghetti on-line
www.traghettionline.it
Centro di prenotazione on line molto essenziale nella forma e nei
servizi offerti. Dalla schermata iniziale si sceglie un porto di
partenza ed uno di arrivo; la data e l'ora prescelta,completano le
informazioni richieste, e il gioco è fatto. Il biglietto giungerà
all'indirizzo prescelto o via fax o per e-mail (ma ricordatevi
sempre di effettuare il check-in prima di salire a bordo).
Codicionline
www.pianetagratis.it\codicionline\codicenavigazione
Tra i tanti siti dove si può consultare il codice della navigazione,
proponiamo questo sito gradevole e di facile utilizzo. Il codice è
presentato nella sua interezza, può essere consultato in rete o
scaricato gratuitamente. Non è necessario disporre di tutto il
codice; il libro terzo, ed inparticolare la parte che riguarda i
contratti di utilizzazione della nave, è quello dove si tratta
specificatamente del trasporto passeggeri e delle norme correlate.
Una lettura tutto sommato piacevole ed istruttiva per quanti si
ostinano a viaggiare per mare.