Diete iperproteiche

Guida utile alle diete iperproteiche, con informazioni sui rischi e consigli utili. Le diete sono strumenti di intervento sul fisico che possono dare buoni risultati, ma vanno amministrate e gestite con grande cura e soprattutto da persone preparate. Il dietologo e il nutrizionista sono gli specialisti preposti a questo compito e ai quali rivolgersi in caso di bisogno. Evitare sempre il fai da te !
diete iperproteiche
Vi invitiamo quindi a leggere questa guida dedicata alle diete iperproteiche,  augurandoci che sia di vostro gradimento e possa esservi utile. Vi saremo grati se vorrete segnalarci eventuali imprecisioni o inesattezze rilevate.

Diete iperproteiche:
guida utile alla conoscenza, con informazioni sui rischi e avvertenze

La linea a tutti i costi: benessere o fissazione?

L’icona della bellezza per antonomasia, quella mostrata senza interruzione sul grande e piccolo schermo, continua a fare proseliti, anche se noi aggiungeremo continua a fare vittime.

Chiunque creda di non rientrare negli standard fisici richiesti dalla società vive complessi e conflitti interiori di diverso genere, a volte, seriamente preoccupanti e nocivi per la propria salute.

Così, anche coloro che non hanno alcun bisogno di dimagrire, vivono questa perdita di peso come un must, mettendo seriamente a rischio la propria salute.

La dieta non è un mero calcolo di calorie, ma è abitudine, resistenza, informazione.

Il termine deriva dal greco e significa “stile di vita”.

Ciò implica che il soggetto interessato ha bisogno di modificare le abitudini alimentari e non del proprio stile di vita per raggiungere il proprio peso forma, in maniera sicura ed intelligente.

Le diete ricercate e proposte in commercio sono svariate, ma alcune, oltre ad essere praticamente inutili, sono molto dannose.

Questo è il caso delle diete iperproteiche. Cerchiamo di capire di cosa si tratta.

Cosa sono le diete iperproteiche?

Negli anni ’70 in America comparvero in commercio pasti sostitutivi, i cosiddetti P.S.M.F (Protein System Modified Fasting), un sistema a base di aminoacidi, che prevedeva un “digiuno a base di proteine”.

Il contenuto calorico era contenuto, ma furono ritirato dal mercato per l’aumentare di decessi a causa di scompensi cardiaci, causati dall’assunzione di tali prodotti.

successivamente comparvero:

la dieta Scarsdale
Questa dieta prevedeva un drastico calo di carboidrati (fino al 30%) e un surplus di proteine sino al 50%. Il limite era molto semplice. In questo modo la perdita di peso, per di più veloce, era assicurata, ma accompagnata da perdite di liquidi e massa magra, recuperata sotto forma di massa grassa una volta tornati ai proprio standard alimentari.

la dieta Atkins
Anche in questo caso il mezzo per dimagrire era il bombardamento proteico, che determinava un precoce senso di sazietà. I problemi anche in questo caso erano (e sono): problemi per i reni, sforzo cardiovascolare, aumento del colesterolo.

la dieta Zona
Un nuovo termine per indicare le diete iperproteiche, soggetto comunque ai problemi sovra elencati.

Si tratta, da come abbiamo potuto vedere, di un tipo di dieta che utilizza come “canale di smaltimento” la riduzione, se non l’assenza di Carboidrati.

Questo sistema non porta ad una diminuzione della massa grassa, ma bensì ad un calo di peso dovuta alla perdita di acqua e massa muscolare del nostro corpo.

Non bisogna sottovalutare, infatti, l’apporto dei carboidrati al nostro organismo.

Sarebbe limitativo e superficiale considerarli semplici apportatori di calorie.

Una dieta a basso contenuto di carboidrati non consuma la quantità di Grassi e Zuccheri, “conservati” nel tessuto adiposo sotto forma di energia.

Per cui il grasso sottocutaneo (adipe) permane e si verifica una perdita di massa muscolare.

Gli acidi di questi processi metabolici, inoltre, vengono espulsi, insieme al Calcio e all’Acqua, attraverso le urine, accelerando la comparsa dell’Osteoporosi e mettendo sotto sforzo i reni.

La carenza di carboidrati (pane, patate, pasta…), con conseguenti dosi eccessive di proteine e grassi, possono produrre uno stato di chetosi, che conduce all’inappetenza, nonché all’intossicazione del corpo.

E’ impensabile che tale carenza possa trasformare i grassi di tipo alimentare in grassi di deposito.

A scapito dei Carboidrati, in queste diete sono favorite le Proteine di origine animale, forti di Colesterolo e Grassi secchi, che minano il nostro sistema cardiocircolatorio e aumentano l’incidenza a malattie gravi come i tumori, favorendo, inoltre, dolori articolari e acne.

La pericolosità di questo tipo di dieta è accertata anche dagli studi EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition), che evidenziano come una dieta ad alto tasso proteico, a svantaggio dei carboidrati, aumenta addirittura il rischio di morte.

E’ fondamentale tenere a mente che per una mens sana in corpore sano occorre ridurre in maniera drastica le proteine animali (pesce, uova, carne, formaggi), seguendo un'alimentazione ad alto tasso vegetale.

Problemi della dieta iperproteica

Oltre i numerosi rischi che abbiamo già visto, dobbiamo ricordare quelli a cui sono soggetti coloro che praticano un’attività sportiva intensa e di resistenza, che necessità un notevole impiego di carboidrati, come il ciclismo e la corsa.

Il bombardamento ipercalorico è sconsigliato, inoltre, agli individui che soffrono di disturbi renali

Le diete con il surplus di circa il 50% di grassi provocano problemi digestivi piuttosto difficili da “maneggiare”, in quanto presuppongono una percentuale di grasso presente sollo in un numero esiguo di alimenti come burro e olio.

Se l’individuo crede di far progressi verso il raggiungimento di una silhouette da manuale attraverso questo tipo di dieta dovrà ricredersi.

Infatti è frequente l’effetto yo-yo: si dimagrisce seguendo alla lettera tutte le indicazioni, ma poi si torna ad ingrassare tornando alle abitudine solite, per poi perdere nuovamente peso, in un circolo vizioso che sottopone l’organismo a un forte stress.

L’elevato apporto di proteine incide molto sul nostro metabolismo, sovraccaricando i reni, impegnati nell’eliminare l’azoto presente nelle proteine.

Un surplus calorico può:

- trasformarsi in grasso di deposito (quando le calorie sotto forma di grassi e carboidrati sono sufficienti a coprire la domanda energetica);

- essere usato per la domanda energetica (qualora le calorie sotto forma di grassi e carboidrati non fossero sufficienti).

Per questo motivo è opportuno e indispensabile associare a questi tipi di dieta una notevole quantità d’acqua.

La dieta iperproteica ha solo effetti negativi?

No, diciamo che gli effetti positivi sono limitati, ma ci sono:

- mantiene inalterato il livello di insulina;

- stimola la lipolisi e il dimagrimento;

- aumenta il metabolismo basale;

- stimola la secrezione ormonale (esempio testosterone). Un effetto importante per chi pratica sport come culturismo, rugby, dunque sport di potenza.

E’ importante però che questa dieta, così come tutte le altre, non sfoci nell’ortoressia, ovvero non venga estremizzata.

Consigli alimentari per le diete iperproteiche

Ovviamente per ogni tipo di dieta è necessario, e quindi fortemente consigliato, consultare un medico o un nutrizionista che possa seguire man mano i vostri progressi.

In generale per una corretta alimentazione:

- limitare il consumo di dolci, zucchero o bevande zuccherate (soprattutto di sera);

- evitare di associare nello stesso pasto riso, pasta, cereali, pane, e non abusarne;

- privilegiare frutta e verdura;

- preferire la carne bianca (tacchino, coniglio o pollo) a quella rossa (manzo, maiale);

- ridurre i formaggi, favorendo comunque ricotta, robiola, crescenza, certosino o mozzarella;

- non saltare prima colazione e merenda;

- sostituire alla carne pesce o legumi almeno tre volte a settimana;

Ricordiamo inoltre che la quantità di proteine destinate all’organismo non dovrebbe superare l’1,8-2 grammi/kg del peso del corpo o il 18-22% dell’ “entrata” energetica quotidiana, mentre i grassi il 40-45%.

Il consiglio principale è seguire una dieta equilibrata sotto stretto controllo di un esperto, in modo da non mettere in pericolo la nostra salute e privilegiare un dimagrimento lento ma reale piuttosto che uno veloce e nocivo.

Link a siti web utili per approfondire il tema delle diete iperproteiche e rischi connessi

Mia dieta

www.miadieta.it

Sito con consigli sul proprio profilo dieta


Diete drastiche

www.moldrek.com

Sito dedicato a tutte le possibili diete da seguire

 

Dieta e alimentazione

www.rivieradilevante.net/gastronomia_online/dieta_iperproteica.htm

Un esempio di dieta proteica

 

Dieta bit

www.dietabit.it/dieta/iperproteica.html

Un sito di approfondimento sulle diete iperproteiche