Detersivi: evitare rischi e abusi

In commercio esistono detersivi di ogni tipo e profumazione per pulire vetri e legno, per lavare pavimenti, per profumare la casa, per lavare le stoviglie, per fare il bucato o detergenti specifici antibatterici per l’igiene della persona. Ma l’uso di tutti questi prodotti è davvero innocuo per la salute e per l’ambiente? Vediamo quali possono essere i rischi legati a un abuso dei detersivi e quali accorgimenti utili è consigliabile adottare per un uso consapevole e responsabile.

Evitare rischi e abusi con i detersivi

Basta accendere la tv e subito nelle varie pubblicità non tarderà ad arrivare anche lo spot dedicato a un detersivo. Ce ne sono di tanti tipi e per tanti usi diversi: detersivi per pavimenti, per i bagni, per il wc, per i piatti, sgrassanti, lucidanti, antigraffio, specifici per il vetro, il legno, l’acciaio, l’argento, saponi per le mani di tutti i tipi.

Nello spot pubblicitario in genere compare una casalinga intenta nelle faccende domestiche e dopo pochi passaggi con il detersivo prescelto la sua casa brilla come non mai, immersa nei profumi più svariati dai fiori di campo alla lavanda, dal muschio al mughetto, dal talco al limone. E circondanti dal bagliore del pulito si vedono bambini gattonare per terra, gatti e cani gironzolare indisturbati per casa, perché tanto germi e batteri sono stati sconfitti.

Ma è davvero così? Tutti questi prodotti per la pulizia sono davvero innocui per la persona? E per l’ambiente? Dietro a confezioni colorate ed etichette fantasiose, sotto odori e profumi che trasformano le case in prati e boschi si possono nascondere dei rischi per le difese immunitarie?

Noi di Guidaconsumatore, certamente sostenitori dell’igiene, ma anche del rispetto dell’ambiente e della salute, abbiamo fatto alcune ricerche per verificare in che modo gli italiani utilizzano i detersivi e invitiamo il consumatore a essere sempre un accorto consumatore nel leggere bene l’etichetta di ogni tipo di prodotto che egli acquista prima del suo corretto utilizzo per un uso consapevole e rispettoso non solo dell’ambiente, ma anche e soprattutto della sua salute, perché essere informati è il primo passo per fare degli acquisti consapevoli e sicuri.

Detersivi: evitare rischi e abusi

Composizione chimica dei detersivi

Spesso i comuni detersivi per l’igiene della casa, dei bagni, per la pulizia dei pavimenti o dei mobili o delle suppellettili, contengono alcune formule molto aggressive sia per l’ambiente sia per le stesse persone che li utilizzano o per chi vive nell’ambiente dove sono stati usati in modo improprio.

Si tratta in genere di sostanze chimiche molte delle quali ritenute pericolose: sono all’incirca 900 le varietà di sostanze chimiche usate per la realizzazione dei detersivi e di queste all’incirca 600 sono da considerarsi molto pericolose per ambiente e salute.

Uno dei primi rischi è dato dal fatto che alcune di queste sostanze non è bene utilizzarle in ambienti chiusi ma solo in ambienti molto areati; è il caso, ad esempio, dell’alcool che evaporando dovrebbe essere utilizzato in ambienti aperti in quanto dannoso se viene inalato.

Sull’etichetta della confezione del detersivo sono indicati alcuni simboli riguardanti il tipo di pericolo per la salute connesso alla composizione chimica del prodotto che può essere:

  • nocivo
  • infiammabile
  • irritante
  • dannoso per l’ambiente.

Cosa sono i biocidi

Nella categoria dei cosiddetti “biocidi” rientrano a far parte tutta la serie di detersivi igienizzanti utilizzati proprio per uccidere batteri di vario tipo. Fanno parte della categoria dei biocidi alcuni detersivi il cui uso è molto diffuso come:

  • disinfettanti
    si tratta di prodotti in polvere, liquidi o a spruzzo con un’azione antibatterica utilizzati per pulire vari tipi di superfici o con un’azione antisettica per l’igiene personale o impiegati per disinfettare la cuccia di animali o il pelo degli animali;
  • disinfestanti
    impiegati per uccidere o allontanare parassiti e insetti dalla casa e si presentano sotto forma di spray, polvere, ma anche come fornelletti elettrici oppure sono considerati disinfestanti anche gli spray insetticidi utilizzati per le piante;
  • preservanti
    sono prodotti usati per la conservazione di vestiti e i mobili come antitarlo o antitarme che in commercio si possono trovare in versione spray, polvere, in foglietti, gel o in palline.

Detersivi e rischi per la salute

Tutti i prodotti preparati con sostanze chimiche e quindi i vari tipi di detersivi, in particolare i biocidi, possono essere molto pericolosi per la salute umana. Asma, allergie e addirittura alcuni tipi di tumore possono infatti essere causati proprio da un’eccessiva e prolungata esposizione ai prodotti chimici.

Alcuni tipi di rischi per la salute possono avere conseguenze immediate, come nel caso di ingerenza o inalazione di detersivi e in tal caso è necessario rivolgersi prontamente al più vicino pronto soccorso e portare con sé il prodotto che è stato erroneamente ingerito o inalato o che è venuto a contatto ad esempio con gli occhi, di modo che per i medici sia più facile individuare le sostanze chimiche con le quali si è venuti in contatto.

Altri tipi di disturbi spesso non sono immediati, ma si possono riscontrare anche dopo alcuni anni ecco perché è importante un comportamento preventivo che possa tutelare la salute propria e dei familiari.

Tra i disturbi o malattie a lungo termine legati a un’eccessiva e prolungata esposizione a sostanze chimiche ci possono essere:

  • malattie del sistema endocrino
  • malattie del sistema immunitario
  • malattie neurologiche
  • malattie genetiche.

Asma e allergie nei bambini

L’abuso di detersivi molto aggressivi è sicuramente un rischio reale per la salute dell’uomo. Nel caso di disinfettanti molto potenti è ad esempio molto elevato il rischio che essi contribuiscano a creare dei ceppi di batteri molto resistenti che possono diventare pericolosi per la salute.

Nel corso degli ultimi decenni l’asma nei bambini è addirittura raddoppiata colpa dello smog, ma anche dell’abuso dei detersivi. Uno degli ambienti in cui i bambini sono più esposti alle allergie è proprio la casa dove vivono. Sembra un paradosso, ma invece è la realtà. Questo è dovuto al fatto che le case dove vivono sono eccessivamente pulite e per la pulizia degli ambienti si è fatto un vero e proprio abuso di detersivi di ogni tipo.

Le allergie, in questi casi, sono causate più dagli agenti chimici dei detersivi che dagli stessi batteri. I batteri, infatti, sono di aiuto nel favorire nel bambino o anche nell’adulto le naturali difese immunitarie dell’organismo.

La rivista “Plos One” ha pubblicato i risultati di una ricerca svedese che ha preso come campione 198 bambini con problemi di asma e allergie e 202 bambini sani: è emerso che i bambini con asma e allergie vivevano in camerette dove erano presenti i cosiddetti eteri del glicole propilenico (Pge) ovvero una sostanza presente nei detersivi utilizzati per la pulizia. Questa sostanza aumenta di ben tre volte il rischio che un bambino possa contrarre allergie e asma.

Secondo alcune delle più recenti ricerche il triclosan è uno degli elementi chimici presenti nei detersivi maggiormente responsabili di allergie e asma in quanto attacca le difese immunitarie in particolare dei bambini.

Tra i prodotti più dannosi per i bambini ci sono ad esempio i pesticidi dato che anche un’esposizione a basse dosi per un bambino può essere molto pericolosa.

Rischio avvelenamento da detersivi

Secondo alcuni dati dei centri avvelenamento in Italia una delle cause di avvelenamento più diffusa è proprio l’abuso o l’uso scorretto dei biocidi. Tra i soggetti più esposti a tale rischio di avvelenamento ci sono i bambini, basti pensare che circa il 50% dei casi di avvelenamento riguarda bambini con un’età compresa tra 1 e 4 anni.

Anche gli adulti comunque sono a rischio avvelenamento se non utilizzano in modo responsabile e prudente alcuni tipi di detersivi, per questo è importante rispettare alcuni comportamenti e regole molto semplici ma importanti:

  • non travasare mai un detersivo in un altro contenitore
    ad esempio in bottiglie di plastica dell’acqua o delle bibite perché poi si incorre nel rischio di scambiare per acqua o per bibita un detersivo e poi deglutirlo inavvertitamente come ci dimostrano anche numerosi fatti di cronaca riportati da telegiornale e quotidiani;
  • areare sempre il locale in cui si utilizzano detersivi o pesticidi e attendere del tempo prima di risoggiornarvi
  • non utilizzare detersivi aggressivi o pesticidi in presenza di bambini dato che anche piccole dosi inalate possono essere molto pericolose per i più piccoli;
  • utilizzare sempre dei guanti quando si usano detergenti per la pulizia;
  • evitare di far entrare in contatto i detersivi con gli occhi e in tal caso sciacquare immediatamente con abbondante acqua fredda;
  • non staccare mai dalla confezione del prodotto la sua etichetta in quanto in essa sono riportate tutte le indicazioni sulle modalità d’uso e sulla composizione chimica.

In tutti i casi di ingestione, inalazione o intossicazione recarsi al più vicino pronto soccorso portando con sé la confezione del prodotto. Non prendere iniziative personali ed evitare di bere latte nel caso di ingestione di sostanze chimiche e tossiche, perché potrebbe ancora aggravare maggiormente lo stato di salute.

Gel per le mani con battericidi

Lavarsi troppo sembra che faccia aumentare il rischio di ammalarsi perché l’abuso di detergenti troppo aggressivi può abbassare le difese immunitarie. Secondo quanto emerso da alcuni studi della University of Michigan School of Public Health coloro che sono maggiormente a rischio di ammalarsi per un’eccessiva pulizia sono individui che hanno meno di diciotto anni in quanto le difese immunitarie non sono ancora ben sviluppate.

Il triclosan è uno dei maggiori responsabili dell’abbassamento delle difese immunitarie: si tratta di un componente chimico presente nei dentifrici, negli antisettici del cavo orale, nei detersivi per la casa e nei saponi antibatterici.

L’abuso pertanto di gel per le mani con battericidi non è consigliato, spesso basta lavarsi le mani solo con acqua e sapone, in particolare prima dei pasti o dopo l’uso del bagno. Questi gel possono inoltre provocare irritazioni o allergie quindi è bene non abusarne e farne un uso consapevole solo nel momento in cui ad esempio non c’è la possibilità di utilizzare l’acqua.

Detersivi ecologici

L’abuso dei detersivi per la pulizia è la terza causa di inquinamento di mari, laghi e fiumi. I colpevoli sono i fosfati contenuti nei detersivi che aumentano il cosiddetto rischio di “eutrofizzazione” ovvero l’incremento delle sostanze nutritive responsabili della crescita abnorme di alghe che aggrediscono a loro volta l’ecosistema. Inoltre non solo il detersivo inquina, ma anche il numero elevato delle confezioni di plastica prodotte per contenere i vari detersivi sono un pericolo per l’ambiente, sia per la loro produzione sia per il loro smaltimento.

Le aziende che producono detersivi cosiddetti “ecologici” realizzano in genere prodotti con le seguenti caratteristiche:

  • prodotti ecocompatibili
  • formulazioni semplici
  • ingredienti provenienti da materie prime di origine minerale o vegetale (utilizzo ad esempio di tensioattivi derivanti da oli vegetali)
  • esclusione dei tensioattivi derivati dal petrolio nella preparazione del detersivo
  • formule concentrate che prevedono un dosaggio inferiore
  • materie prime provenienti da commercio equo solidale
  • riduzione dell’uso degli imballaggi
  • impiego di confezioni da riutilizzare.

Ecco che una valida alternativa ai detersivi è offerta dai detersivi cosiddetti ecologici. Cosa sono i detersivi ecologici? Oggi nei supermercati o nei punti vendita di prodotti biologici è sempre più facile trovare anche dei distributori di detersivi sfusi. In pratica il consumatore utilizza sempre lo stesso flacone che di volta in volta riempie con il detersivo dall’erogatore apposito. In tal modo si contribuisce a ridurre l’accumulo di contenitori di plastica che poi dovranno essere smaltiti con costi elevati e rischi per l’ambiente.

Tra i vari tipi di detersivi sfusi si possono trovare detersivi per il bucato, detersivi per lavare i piatti, detergenti per la persona.

Basta riempire lo stesso flacone per dieci volte che dal punto di vista ambientale si contribuisce a fare la differenza rispetto all’acquisto di confezione usa e getta di detersivi.

Particolare attenzione va posta nel leggere sempre l’etichetta sulla confezione dei detersivi: la dicitura “naturale”, ad esempio, non sta necessariamente a indicare che il prodotto è innocuo per la salute perché di fatto si potrebbe comunque trattare di prodotti realizzati con sostanze sempre chimiche di origine però naturale oppure a base di essenze.

Come usare i detersivi

Un corretto utilizzo dei detersivi può prevenire rischi per la salute e danni all’ambiente per questo è importante:

  • quando si utilizzano detersivi spray è buona norma coprire tutto ciò che è esposto come stoviglie o alimenti per evitare che vengano a contatto con il detersivo;
  • in genere è preferibile utilizzare prodotti liquidi rispetto a quelli spray perché è inferiore il rischio che vengano a contatto con gli occhi e con l’apparato respiratorio;
  • lavarsi le mani dopo aver utilizzato un detersivo;
  • non abusare nella quantità, ma usare piccole dose e diluirle con acqua qualora indicato sull’etichetta del prodotto;
  • non utilizzare pesticidi o diffusoti antizanzare nelle camerette dei bambini, meglio allora ricorrere a delle zanzariere e tenere le luci spente o basse quando ci sono le finestre aperte.

Prodotti alternativi ai detersivi

Una valida alternativa ai detersivi classici per pulire è offerta da alcuni prodotti meno inquinanti e non pericolosi per la salute oppure seguire validi accorgimenti come:

  • per il bucato in lavatrice è consigliabile usare la pallina con il detersivo da introdurre direttamente nel cestello della biancheria perché può far risparmiare circa il 20% di detersivo;
  • nel caso di macchie ostinate sarebbe meglio pretrattare i panni con un sapone di Marsiglia prima di metterli nella lavatrice;
  • non utilizzare per il bucato temperature troppo elevate che tra l’altro possono danneggiare anche i tessuti;
  • per lavare i piatti è preferibile usare la lavastoviglie in quanto si riduce il consumo di acqua e detersivo;
  • per lavare i piatti a mano è consigliabile mettere il detersivo direttamente sulla spugna;
  • i sanitari del bagno possono essere lavati anche con acqua e bicarbonato o aceto bianco;
  • i vetri si possono lavare anche con acqua e aceto bianco oppure con la carta di giornale e per evitare gli aloni è bene non lavare i vetri nell’ora in cui sono esposti al sole;
  • si può utilizzare acqua e aceto per detergere anche i pavimenti.

Simboli di pericolo sulla confezione del detersivo

Simboli di pericolo sulla confezione del detersivo

  • Tossico
    il detersivo è molto pericoloso in quanto può causare gravi danni alla salute a seguito di ingestione, inalazione, contatto con le mucose o con la cute.
  • Corrosivo
    il detersivo può causare ustioni, ferite gravi agli occhi, irritazioni delle vie aeree.
  • Nocivo
    il detersivo può provocare dei danni molto gravi se ingerito, inalato o se viene a contatto con occhi o mucose; tale simbolo è indicato sulla confezione di prodotti come ammoniaca, candeggina, anticalcarei, colle, sbiancanti, detersivi per lavastoviglie, detersivi per forni, prodotti specifici per le piante.
  • Infiammabile
    simbolo ricorrente sulle etichette di prodotti come acetone, alcool, bombolette spray, smacchiatori, solventi.
  • Pericoloso per l’ambiente
    prima di usare il prodotto accertarsi bene delle dosi indicate sull’etichetta e seguire le istruzioni d’uso.


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