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Come pubblicare un e-book

Hai scritto un libro e vorresti pubblicarlo? Questo approfondimento ti aiuterà a trovare il metodo migliore per far conoscere al pubblico un romanzo, un saggio, un manuale pratico, un ricettario o qualunque altro prodotto editoriale. Anche se non conosci niente di questo mondo e non hai la minima idea di come pubblicare un ebook.

come pubblicare un E-book

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

14–21 minuti

La prima domanda che ti starai sicuramente facendo è: come si trasforma un file Word in un libro elettronico che le persone possono trovare, scaricare e leggere?

Oggi, per fortuna, pubblicare un ebook è molto più semplice rispetto al passato. Non serve una casa editrice alle spalle, non occorre un budget enorme e non c’è bisogno di essere esperti di tecnologia. Devi solo lasciarti guidare passo dopo passo per capire alcuni aspetti fondamentali, dalla scelta del formato giusto alla piattaforma di distribuzione, senza trascurare la protezione dei tuoi diritti d’autore.

Inoltre c’è una novità che riguarda tutti poiché è entrato in vigore l’European Accessibility Act, che impone standard precisi per l’accessibilità degli ebook. Se pubblichi oggi, dunque, devi saperlo. Ma non preoccuparti e leggi fino in fondo. Troverai le informazioni necessarie in questa guida completa.

Pertanto potrai pubblicare gratis e in autonomia oppure affidarti a un editore online, valorizzando in ogni caso la tua opera e facendo un ottimo lavoro.

Cos’è un ebook (e perché conviene ancora pubblicarlo)

Partiamo dalla parola “ebook”, che deriva dall’inglese “electronic book” e significa “libro elettronico”. Ed è semplicemente la versione digitale di un libro. Quindi il testo viene impaginato e salvato in un formato digitale che può essere scaricato, acquistato e letto su dispositivi come:

  • Tablet
  • Smartphone
  • Computer
  • E-reader dedicati

Sembra una cosa ovvia ma vale la pena soffermarsi sui motivi per cui ha ancora senso l’ebook. Siamo in un’epoca in cui i contenuti gratuiti online sono ovunque. Ma un ebook ben fatto offre qualcosa che un articolo o un post non può dare. Infatti ha struttura, profondità, autorevolezza. È un prodotto finito, che si può vendere, regalare, distribuire in modo controllato.

Dal punto di vista pratico, dunque, un ebook consente di fare ricerche nel testo tramite parole chiave, di portarlo sempre con sé, di aggiornarne il contenuto senza dover ristampare nulla.

E, per te che scrivi, il formato digitale elimina i costi di stampa, distribuzione e magazzino. Perciò riesci a minimizzare le voci di spesa che rendono il libro cartaceo un investimento rischioso per gli autori esordienti.

La storia dell’ebook parte da lontano. Il primo grande progetto di digitalizzazione dei testi, Project Gutenberg, risale al 1971. Tra le opere che hanno segnato la nascita della narrativa digitale figura Afternoon, a story di Michael Joyce, creata nel 1987 e considerata una delle prime opere di narrativa ipertestuale.

Da allora la strada è stata lunga e oggi persino gli autori affermati scelgono il canale digitale. Stephen King fu tra i pionieri con Riding the Bullet, pubblicato inizialmente come ebook nel 2000. Oggi la scelta è ancora più ampia e le opportunità per gli autori indipendenti non sono mai state così concrete.

Quali sono i formati degli ebook

C’è una cosa che confonde quasi sempre chi si avvicina per la prima volta al mondo degli ebook: la questione dei formati. Ne esistono molti ma alcuni di essi sono considerati ormai obsoleti.

Va detto che esistono un sacco di tecnicismi e definizioni che non è necessario conoscere per pubblicare un ebook in autonomia. Andiamo per gradi e cerchiamo di capire qualcosa in più.

ePub 3 è il formato standard per gli ebook professionali

Oggi il formato di riferimento per chi vuole pubblicare un ebook professionale è ePub 3. È leggibile su praticamente tutti i dispositivi ed è compatibile con la maggior parte delle piattaforme di distribuzione (Apple Books, Kobo, Google Play Books, Mondadori Store).

La sua importanza è cresciuta ulteriormente con l’entrata in vigore dell’European Accessibility Act. Dal 28 giugno 2025, infatti, gli ebook destinati al mercato europeo devono rispettare specifici requisiti di accessibilità, recepiti in Italia attraverso il Decreto Legislativo n. 82 del 27 maggio 2022. In questo contesto il formato ePub 3 è diventato lo standard di fatto per realizzare pubblicazioni accessibili e conformi alle normative vigenti.

Creare un ebook accessibile significa progettare un contenuto che può essere fruito da tutti i lettori, comprese le persone con disabilità. Per raggiungere tale obiettivo, quindi, l’ebook deve rispettare le specifiche EPUB Accessibility e le linee guida WCAG 2.1, gli standard internazionali per l’accessibilità dei contenuti digitali.

Ma cosa significa concretamente? Il tuo ebook dovrebbe:

  • Consentire la modifica di font e dimensione del testo
  • Offrire un indice navigabile
  • Funzionare correttamente con i lettori di schermo utilizzati dalle persone non vedenti
  • Includere descrizioni alternative per le immagini

Dal 28 giugno 2025 i consumatori europei possono segnalare eventuali prodotti digitali non conformi ai requisiti di accessibilità previsti dalla normativa.

Il formato PDF per ebook è utile (ma con alcuni limiti)

Il PDF è il formato che tutti conoscono ed è ancora molto utilizzato per manuali, guide pratiche e contenuti con impaginazione fissa, come tabelle, grafici o layout particolarmente complessi. Il principale vantaggio è la compatibilità poiché può essere aperto su quasi tutti i dispositivi e i sistemi operativi moderni.

Tuttavia il PDF non è un formato “reflowable”, cioè non adatta automaticamente il contenuto alle dimensioni dello schermo. Su smartphone e piccoli e-reader può quindi risultare scomodo da leggere senza continui zoom e spostamenti della pagina.

Proprio per questo motivo, le principali piattaforme di distribuzione consigliano l’uso dell’ePub per gli ebook testuali. Il PDF rimane comunque una buona scelta per distribuire guide, materiali scaricabili o versioni supplementari da affiancare all’ePub.

MOBI e Kindle: cosa sapere oggi

Se vuoi pubblicare su Amazon il tuo ebook verrà automaticamente convertito dalla piattaforma nei formati Kindle proprietari.

Non devi preoccuparti di creare un file .mobi, visto che Amazon KDP accetta direttamente file ePub 3 e li converte in automatico per la lettura sui dispositivi Kindle. È la soluzione più semplice e consigliata.

Altri formati per pubblicare ebook

Esistono altri formati con utilizzi più specifici. FictionBook (FB2), ad esempio, è ancora utilizzato in alcune community di lettori e da software come FBReader.

Il PDB, invece, era il formato associato ai dispositivi Palm OS ed è oggi considerato sostanzialmente obsoleto.

Per la grande maggioranza degli autori italiani, perciò, la scelta resta ePub 3 come formato principale e PDF come complemento opzionale quando è necessario.

Come scrivere un ebook di successo

Prima ancora di pensare alla piattaforma o al formato, c’è una fase che nessuna tecnologia può sostituire: scrivere bene. Ed è il passaggio che fa la differenza tra un ebook che viene letto fino in fondo e un prodotto che viene abbandonato dopo le prime pagine.

Ecco alcune regole pratiche che valgono per qualsiasi tipo di ebook, dal romanzo al manuale professionale.

  • Cura il testo come se fosse pubblicato da un editore tradizionale
  • Scegli un argomento su cui sei davvero preparato
  • Cura la struttura e la grafica
  • Pensa ai metadati fin dall’inizio

Vediamo tutti questi passaggi uno per uno nell’approfondimento qui di seguito.

A cosa fare attenzione nella fase di scrittura, revisione e pubblicazione dell’ebook?

Partiamo da errori ortografici, incongruenze narrative, refusi e frasi contorte. Devi sapere che non passano inosservati. Anzi, online il lettore è ancora più critico e spietato nei giudizi (e nelle recensioni). Fatti aiutare da un correttore di bozze (o almeno da un lettore attento e di fiducia).

Se scrivi un saggio, assicurati di avere le competenze per trattare l’argomento con autorevolezza. Invece, se scrivi un romanzo, lavora sulla trama, sui personaggi e sullo stile. Non basta avere una storia da raccontare ma bisogna raccontarla bene.

Un ebook ben impaginato, con capitoli chiari, titoli gerarchici, interlinea adeguata e un font leggibile è già a metà strada verso una buona esperienza di lettura.

Per gli schermi i font più indicati sono quelli senza grazie, ovvero Arial, Verdana, Georgia. Evita formattazioni elaborate che potrebbero non essere visualizzate bene su tutti i dispositivi.

Inoltre il titolo, il sottotitolo, la descrizione breve, le parole chiave impattano notevolmente sulla “popolarità” online della tua opera. Un titolo chiaro e una descrizione efficace fanno parte del lavoro di scrittura tanto quanto i capitoli.

Per approfondire il percorso dall’idea alla pubblicazione puoi leggere anche la nostra guida su come pubblicare un libro tradizionale, che ti sarà utile per capire le differenze con il percorso editoriale digitale.

Le migliori piattaforme per pubblicare il tuo ebook

Rispetto a qualche anno fa sono cambiate un po’ di cose. Il panorama delle piattaforme di self publishing si è profondamente evoluto e alcuni portali non esistono più o sono diventati marginali.

In questo settore gli aggiornamenti sono continui e ciò che ieri era considerato vantaggioso può diventare molto preso sorpassato dalle nuove tecnologie. Ecco dove conviene pubblicare.

Amazon KDP (Kindle Direct Publishing)

Amazon KDP è la piattaforma di self publishing più grande al mondo e, per un autore italiano, è la scelta preferenziale. Con KDP hai il controllo completo sul processo di pubblicazione, dalle impostazioni del prezzo alle opzioni di distribuzione. E puoi raggiungere un pubblico su scala globale.

Il tuo libro sarà disponibile per l’acquisto entro 72 ore dalla pubblicazione. Per quanto riguarda i guadagni, la quota di royalty è del 35% o del 70% per gli ebook, a seconda del prezzo impostato e del programma scelto.

Per accedere al 70% di royalty il tuo ebook deve rientrare in una fascia di prezzo specifica e soddisfare alcuni requisiti tecnici.

Esiste anche il programma KDP Select, che ti permette di iscrivere il tuo ebook a Kindle Unlimited (il servizio in abbonamento di Amazon) e di guadagnare in base al numero di pagine lette dagli utenti. È una scelta che può aumentare la visibilità ma in cambio richiede l’esclusiva digitale su Amazon per 90 giorni.

Youcanprint

Youcanprint è la piattaforma italiana leader per il self publishing. Offre una distribuzione capillare su tutti i principali store italiani, tra cui Amazon Kindle Store, Apple iBook, IBS.it, LaFeltrinelli.it, MondadoriStore, Libreria Rizzoli, Libreria Universitaria.

Puoi guadagnare fino al 50% netto sul prezzo di copertina iva inclusa in tutte le librerie online e fisiche.

È una piattaforma particolarmente indicata se vuoi presidiare il mercato italiano in modo massiccio.

Kobo Writing Life

Kobo Writing Life è la piattaforma di self publishing del gruppo Rakuten Kobo, che in Italia ha una buona presenza soprattutto tra i lettori che usano e-reader Kobo.

Dopo aver scritto il tuo ebook la fase di pubblicazione è più semplice di quanto immagini. Ti permette di monitorare le performance e prolungare la tua strategia nel tempo.

È un portale gratuito e complementare ad Amazon. Puoi usare entrambi, a patto di non iscriverti a KDP Select.

Streetlib

StreetLib è un aggregatore di distribuzione italiano che, con un’unica operazione di caricamento, distribuisce il tuo ebook su decine di store in tutto il mondo.

È molto utile se vuoi massimizzare la distribuzione senza gestire ogni piattaforma singolarmente. Offre anche supporto per la creazione di ebook accessibili, conformi alle nuove normative europee.

Lulu

Lulu è ancora attiva e funziona bene per chi vuole pubblicare sia in formato digitale sia in formato cartaceo print-on-demand. È internazionale, gratuita nella pubblicazione base e permette di vendere direttamente dal proprio sito web oltre che dagli store.

È meno focalizzata sul mercato italiano rispetto a Youcanprint, però è un’ottima opzione se punti a lettori anglofoni o internazionali.

Autopubblicazione o editore online: qual è la scelta giusta?

Una delle prime decisioni da prendere è se pubblicare da solo (self publishing) o affidarti a un editore online.

Non c’è una risposta valida per ogni progetto. Dipende dalle tue priorità, dalle tue competenze e da quanto tempo vuoi investire nella parte tecnica e promozionale.

Cerchiamo di fare chiarezza e vedere pro e contro del self publishing rispetto all’editoria tradizionale.

Il self publishing (massima libertà e massima responsabilità)

Se scegli di autopubblicarti, sei tu il responsabile di ogni fase:

  • Impaginazione
  • Copertina
  • Caricamento sulle piattaforme
  • Promozione

Le piattaforme di self publishing come Youcanprint, Amazon KDP e altre offrono spesso percentuali di guadagno che possono arrivare fino al 70% per gli ebook. Significa che incassi molto di più per ogni copia venduta rispetto alla pubblicazione tradizionale. Il rovescio della medaglia è che devi occuparti di tutto.

Tra le cose da fare in autonomia ci sono la creazione del file ePub 3 (o la conversione del tuo Word in ePub), la progettazione della copertina (una copertina amatoriale può affossare anche un ottimo contenuto), la scrittura della scheda prodotto, la scelta delle parole chiave per gli store e la promozione su canali social, newsletter o blog.

Con l’editore online hai meno controllo (ma hai meno stress)

Affidarsi a un editore che lavora nel digitale significa cedere parte del controllo (e spesso parte dei guadagni) in cambio di un supporto professionale su:

  • Impaginazione
  • Correzione bozze
  • Distribuzione

Alcuni editori online inseriscono il tuo ebook nel loro catalogo e lo promuovono attivamente. Invece altri offrono solo i servizi tecnici.

Prima di firmare qualsiasi accordo, dunque, leggi attentamente i termini. Ecco le tre domande principali a cui dare risposta.

  1. Chi detiene i diritti?
  2. Per quanto tempo li detiene?
  3. Quali sono i servizi inclusi e quali sono a pagamento?

Un editore serio risponde a queste domande in modo trasparente.

Come rendere visibile il tuo ebook con le strategie di promozione online

Pubblicare l’ebook è solo il primo passo. Se nessuno lo trova, però, il tuo libro digitale non viene letto. Ecco le strategie più efficaci per ottenere visibilità, sia all’interno degli store che fuori.

Prima regola: la keyword è tutto

Ogni piattaforma ha un motore di ricerca interno e le parole chiave che inserisci nella scheda del tuo ebook determinano se comparirà nei risultati quando un lettore cerca qualcosa di simile.

Perciò dovresti pensare come cerca il tuo lettore ideale. Probabilmente lui non scriverà “romanzo fantasy” in senso generico ma “romanzo fantasy Italia con magia storica” o qualcosa di altrettanto specifico.

Seconda regola: il titolo deve lavorare per te

Un titolo evocativo e originale è bellissimo ma, se nessuno lo cerca, non porta traffico.

Valuta di aggiungere un sottotitolo descrittivo e ricco di parole chiave come “La torre dei venti. Un romanzo storico-fantasy nell’Italia del Rinascimento”. Questo è molto più trovabile di un titolo secco.

Quarta regola: la scheda prodotto è la tua presentazione

Hai poche righe per convincere un lettore a comprare il tuo ebook. La descrizione deve essere coinvolgente, chiara e deve rispondere alla domanda “perché dovrei leggere questo libro?”

Studia come sono scritte le schede dei bestseller nella tua categoria.

Quinta regola: costruisci una presenza esterna agli store

Un sito personale, una newsletter e un profilo social dedicato sono canali che ti permettono di portare traffico direttamente alla pagina del tuo ebook.

Se hai un blog o scrivi articoli su temi legati al contenuto del tuo libro digitale, ogni link che porta ai tuoi store è oro.

Sesta regola: usa i sistemi di pagamento più diffusi

Se vendi direttamente dal tuo sito, assicurati di accettare i metodi preferiti dagli italiani, tra cui PayPal, carte di credito e bonifico per i clienti business. Più è facile comprare, più vendite ottieni.

Settima regola: partecipa a eventi e fiere

Per scoprire eventi e occasioni di networking, consulta anche la nostra guida sulle fiere dell’editoria in Italia. Sono ottime occasioni per promuoversi e incontrare professionisti del settore.

Cosa devi sapere sui diritti d’autore per l’ebook

La protezione dei tuoi diritti è un aspetto che molti autori sottovalutano, soprattutto quando pubblicano per la prima volta. Eppure è fondamentale, sia che tu voglia vendere il tuo ebook sia che tu voglia distribuirlo gratuitamente con determinate condizioni.

Il diritto d’autore (riconosciuto in Italia dalla Legge n. 633/1941 e successive modifiche) tutela automaticamente qualsiasi opera creativa originale nel momento in cui viene creata.

Non hai bisogno di registrarti da nessuna parte, infatti l’ebook è tuo dal momento in cui lo scrivi.

La gestione tecnica dei diritti su un ebook rientra nell’ambito del DRM (Digital Rights Management). Il DRM è un sistema di crittografia che permette di controllare chi può aprire, copiare o stampare il tuo file. La maggior parte delle piattaforme di distribuzione applica automaticamente il proprio sistema DRM quando vendi tramite loro (Amazon usa il DRM proprietario e Adobe Digital Editions ha il proprio sistema).

Se vuoi proteggere un ebook che distribuisci autonomamente, ad esempio sul tuo sito, esistono software dedicati che permettono di impostare password, bloccare le stampe o limitare il numero di dispositivi su cui il file può essere aperto.

Valuta se questa protezione è necessaria per il tuo caso specifico. In alcuni contesti una protezione eccessiva può frustare i lettori onesti senza fermare davvero la pirateria.

Un’alternativa più moderna e flessibile alle licenze tradizionali sono le licenze Creative Commons, le quali ti permettono di definire con precisione cosa possono fare i lettori con il tuo ebook:

  • Condividerlo gratuitamente
  • Usarlo solo per scopi non commerciali
  • Modificarlo (oppure no)

Sono molto usate per ebook educativi, manuali tecnici e contenuti che si vuole diffondere il più possibile mantenendo però l’attribuzione.

Le piattaforme di lettura per gli ebook

Su quali dispositivi e app leggono le persone? Capirlo ti aiuta a fare scelte migliori su formati e piattaforme di distribuzione. Il mercato dei dispositivi di lettura è cambiato moltissimo rispetto a dieci anni fa.

Smartphone e tablet sono oggi i dispositivi più usati per leggere ebook, soprattutto in Italia. Le app più diffuse sono:

  • L’app Kindle (che funziona su qualsiasi dispositivo e non solo sugli e-reader Amazon)
  • Apple Books per gli utenti iOS
  • Kobo per chi ha un e-reader Kobo o usa l’app dedicata

Gli e-reader dedicati, che sono dispositivi progettati esclusivamente per la lettura, offrono l’esperienza più comoda per chi legge molto. I modelli più diffusi sono i vari Kindle di Amazon (Paperwhite, Oasis, Scribe) e i Kobo (Clara, Libra, Elipsa). Lo schermo e-ink non affatica gli occhi come uno schermo retroilluminato, la batteria dura settimane e il peso è simile a quello di un libro tascabile.

Computer e laptop sono ancora usati per leggere ebook, soprattutto manuali tecnici, guide professionali e contenuti di studio. In questo caso il PDF regge meglio l’ePub perché l’utente ha uno schermo grande e non ha bisogno di adattamento del testo.

Google Play Books è un’altra piattaforma rilevante poiché permette di leggere da qualsiasi browser e si sincronizza su tutti i dispositivi Android. È spesso trascurata dagli autori italiani, invece ha una base utenti significativa.

Strumenti pratici per creare il tuo ebook

Non devi essere un programmatore per creare un ebook professionale. Esistono strumenti accessibili a qualsiasi autore (alcuni gratuiti), che semplificano notevolmente il processo.

  • Calibre è il software gratuito e open source più usato per convertire documenti in formato ePub, gestire una biblioteca di ebook e modificare i metadati. È disponibile per Windows, Mac e Linux. Ha un’interfaccia non bellissima ma è potente e affidabile.
  • Sigil è un editor visuale per file ePub, gratuito e open source, che permette di lavorare direttamente sulla struttura del file. È ideale per chi vuole un controllo preciso sul risultato finale senza scrivere codice a mano.
  • Vellum (solo Mac) è lo strumento preferito da molti autori professionisti per la creazione di ebook dall’aspetto davvero curato. È a pagamento (acquisto unico) ma produce risultati molto professionali con uno sforzo minimo.
  • Scrivener è usato da molti autori per la fase di scrittura e organizzazione del testo e include funzionalità di esportazione in formato ePub. Vale la pena se scrivi opere lunghe o lavori su più progetti contemporaneamente.

Per creare la copertina, elemento visivo fondamentale che non va mai sottovalutato, puoi usare Canva (gratuito, con template specifici per ebook) oppure affidarti a un grafico professionista.

Una copertina ben fatta può fare la differenza. Perciò l’impegno o i soldi che decidi di investire sono sempre spesi bene.

Il tuo ebook è quasi pronto?

Ora che hai letto la guida su come pubblicare un ebook hai in mano tutti gli elementi per muovere i primi passi in modo consapevole. Pubblicare un libro digitale non è più un’impresa riservata a chi ha conoscenze tecniche avanzate o un editore alle spalle. Le piattaforme di self publishing hanno democratizzato l’accesso al mercato editoriale digitale.

Quello che fa la differenza, oggi come ieri, è la qualità del contenuto e la cura con cui lo presenti al tuo pubblico. Un ebook scritto bene, impaginato correttamente, con una copertina professionale e una scheda prodotto convincente, dunque, ha ottime possibilità di trovare lettori in Italia e nel mondo.

Le novità dell’ultimo periodo, in particolare le nuove normative sull’accessibilità, non vanno viste come un ostacolo ma come un’opportunità. Infatti un ebook accessibile è un ebook che può essere letto da una platea più ampia, comprese le persone con disabilità visive o motorie. È un passo avanti per tutti.

Se hai domande specifiche sul percorso di pubblicazione, lascia un commento qui sotto e ti risponderemo con professionalità.

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2 commenti su “Come pubblicare un e-book”

  1. Molto interessante, comincio a capirci qualche cosa, ma continuo a non sapermi orientare tra i vari siti.
    Espongo il mio problema ( desiderio).
    Stampo per gli amici dei racconti (da 16 a 40 pagine) e vorrei pubblicarli in e-book
    Ho i file impaginati e posso trasformarli in PdF. Vorrei, se possibile una protezione dal plagiuo e la iscrizione in ISBN.
    Potrei venderli, se non per 50 centesimi, a un euro al max.
    Di mio ho già circa 100 destinatari delle copie cartacee.
    A chi mi potrei rivolgere?
    Grazie
    cesare landrini

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