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Diritto di recesso per gli acquisti in internet

Quando si fa un acquisto tramite un sito Internet, se abbiamo un ripensamento cosa possiamo fare? In questi casi è possibile restituire il bene comprato e riavere la somma di denaro spesa? Si tratta del cosiddetto diritto di recesso che vale per tutti gli acquisti a distanza e quindi anche per l'e-commerce. Scopriamo dunque tutte le regole per poter avvalersi del diritto di recesso per gli acquisti in Rete.

Diritto di recesso per gli acquisti in internet

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

3–4 minuti

Diritto di recesso per gli acquisti in internet

Il diritto di recesso nell’e-commerce

Dopo che si è stipulato un contratto di compravendita on-line e si ha un ripensamento si può recidere da tale contratto? Il ripensamento si può avere anche dopo aver ricevuto la merce acquistata? Certamente, e ciò è possibile grazie al cosiddetto diritto di recesso o più comunemente definito anche diritto di ripensamento.

Affinché però esso sia applicabile legalmente è indispensabile rispettare alcune regole, per questo è importante sapere entro quali termini il diritto è ancora valido e se ci sono inoltre beni, servizi o prodotti per i quali esso non è riconosciuto.

Tale diritto rappresenta un’ulteriore e importante garanzia per l’utente-acquirente che deve essere sempre bene informato: vediamo allora quali sono tutti i dettagli da sapere per essere tutelati anche negli acquisti on-line.

Quando si applica il “diritto di recesso” on line

Il diritto di recesso si può applicare ai consumatori che effettuano acquisti tramite l’e-commerce oppure a distanza.In tali casi, infatti, il consumatore deve essere maggiormente tutelato, quindi potrebbe avere un ripensamento proprio nel momento in cui la merce comprata arriva al suo domicilio. Oppure il diritto di recesso può applicarsi anche prima che la merce arrivi al destinatario, recedendo così dal contratto stipulato con il venditore.

In alcuni casi però una compravendita può verificarsi in due momenti distinti: on-line il cliente evade il proprio ordine, mentre l’acquisto poi viene fatto direttamente presso un punto vendita dove il prodotto viene recapitato. Ecco, in tal caso bisogna fare attenzione e ricordarsi che non è applicabile il diritto di recesso.

Regole e scadenze

Una volta che si sa in cosa consiste il diritto di recesso, per far sì che poi esso sia attuabile è fondamentale rispettare alcune scadenze per poter inoltrare la propria richiesta.

Entro quanto tempo pertanto il consumatore può recidere dal contratto di compravendita o quando deve riconsegnare il bene acquistato al venditore? Le spese di spedizione di chi sono a carico?

Il diritto di recesso può essere applicato dal momento della stipula del contratto fino a 10 giorni successivi al ricevimento del bene acquistato a distanza.

Il consumatore deve inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno al venditore entro 10 giorni dal ricevimento della merce (se l’acquisto è stato fatto presso un venditore on-line in Italia) ed entro 7 giorni (se l’acquisto è stato fatto presso un venditore on-line estero): è previsto un prolungamento della scadenza a 3 mesisolo nei casi in cui il venditore non avesse fornito indicazioni corrette o chiare sui suoi dati.

Nel caso in cui ci si avvalga del diritto dopo aver ricevuto la merce, il prodotto va rispedito al venditore e le spese di spedizione sono a carico del venditore nel caso in cui esse erano state già incluse nel prezzo di acquisto, mentre sono carico dell’acquirente negli altri casi.

Obblighi del venditore

Il venditore ha l’obbligo di citare il diritto di recesso nelle sue operazioni di vendita e promozione. Il diritto di recesso è infatti un diritto inderogabile del consumatore e se il venditore non rispetta la normativa in vigore a tale proposito, può incorrere in sanzioni che arrivano anche all’importo di 10.000 euro. Il venditore dovrà inoltre rimborsare la somma spesa dall’acquirente entro 30 giorni dalla rivalsa del diritto di recesso.

Quando il diritto di recesso non è valido?

Il diritto di recesso non è applicabile per alcune categorie di prodotti e situazioni di acquisto come:

  • beni o servizi confezionati su misura o comunque personalizzati;
  • prodotti software o audiovisivi la cui confezione è stata aperta dall’acquirente;
  • beni o prodotti che rischiano di deteriorarsi rapidamente (si tratta per lo più di generi alimentari);
  • beni e servizi il cui prezzo è correlato all’andamento dei tassi del mercato finanziario;
  • fornitura di giornali, riviste e periodici;
  • servizi connessi a lotterie e scommesse.

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