Pubblicità
300 × 600

Tutta la verità sul latte che beviamo

Per alcuni è una bevanda come un’altra, mentre per altri è l’alimento base della colazione; il latte è uno dei prodotti maggiormente consumati in Italia, ma siamo sicuri di sapere proprio tutto sulla sua produzione? Il tema allevamenti e vita degli animali è molto dibattuto negli ultimi mesi e, anche per quel che riguarda il latte, i risvolti potrebbero non essere del tutto edificanti.

Tutta la verità sul latte che beviamo

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

2–3 minuti

Tutta la verità sul latte che beviamo 

Tutta la verità sul latte che beviamo

Il latte è uno dei primi alimenti che abbiamo assaporato da bambini e tutti, vegani esclusi e al netto di tutte le correnti di pensiero che sostengono che questa bevanda sia dannosa, lo considerano un alimento completo, ricco di nutrienti e perfetto per fornire un buon apporto di energia alla mattina se bevuto a colazione. Questa volta non si tratta, però, di discutere sui valori nutrizionali del latte o di chiedersi se il latte faccia male o meno.

No, il punto è un altro: riflettere sulle modalità di produzione del latte e chiedersi se questo sistema può essere considerato sostenibile per la vita degli animali e per l’ambiente. Cosa sappiamo veramente su questa filiera? E quante e quanto spesso ci poniamo delle domande a riguardo? 

Nel carello della spesa non manca, quasi, mai ed è uno dei prodotti maggiormente consumati in Italia. Che sia intero, scremato o parzialmente scremato, il latte fa parte della nostra tradizione gastronomica da sempre, anche se è da poco che si sono accesi i riflettori sulla sua produzione e sono molte le domande che si pongono ambientalisti, animalisti e non sui risvolti etici che questo mercato potrebbe avere.

Se un prodotto è biologico, come quando parliamo delle uova, della carne e dei formaggi, del resto, si stima che si tratti di una produzione che avviene nel rispetto della vita degli animali coinvolti, ma in tutti gli altri casi che cosa succede? Cosa si nasconde dietro al cartone di latte che acquistiamo al supermercato?

Forse a questa domanda non badiamo troppo, o forse la risposta non ci interessa, ma quello che è certo che le ultime indagini svolte all’interno degli allevamenti che tanto stanno facendo scalpore potrebbero consegnarci risposte decisamente allarmanti.

Sapevate che dietro al latte che beviamo potrebbe nascondersi la triste realtà di tanti vitelli rinchiusi in un allevamento intensivo, e quindi stipati l’uno accanto all’altro all’interno di piccoli box? Le femmine sono destinate alla produzione del latte, mentre i maschi sono destinati al macello.

A dircelo, e a mostrarcelo con immagini che non lasciano molto spazio all’immaginazione, è Animal Equality, che in Gran Bretagna ha svolto numerose indagini sulla produzione del latte e dei tanti prodotti caseari. In Italia, ovviamente, la situazione non è migliore e anzi, proprio in un paese dove la produzione casearia è molto ricca per tradizione, la situazione potrebbe diventare precaria.

La produzione, ormai, punta tutto, o quasi, sulla quantità e non più sulla qualità. E quindi non importa se le condizioni di vita degli animali sono precarie, o pessime, e se i vitelli che producono latte vengono sfruttati fisicamente fino allo sfinimento, perché secondo le logiche della produzione odierna quello che conta è produrre semplicemente più latte possibile.

Ma la vera domanda che dobbiamo porci noi è la seguente: quanto siamo realmente informati su tutto questo? Sappiamo con esattezza da dove arriva il latte che consumiamo? E se gli animali vengono tenuti in allevamento in quelle condizioni, siamo proprio sicuri che anche tutte le norme igieniche che ci si aspetta di vedere applicate all’interno di un allevamento vengano rispettate?

Articoli correlati

11–17 minuti
12–17 minuti
9–13 minuti
14–21 minuti
12–18 minuti
Previous Next
Bonus, disdette e scadenze ogni mattina nella tua casella.
Subscription Form

Continua a leggere su Bonus

12–19 minuti

23 Giugno 2026

Come pubblicare un libro online e in libreria (con o senza editore)

ai finito di realizzare il testo e adesso ti stai chiedendo come pubblicare un libro. È una sensazione che conoscono tutti coloro che hanno un manoscritto e che vorrebbero farlo leggere a più persone possibile. Se è vero che pubblicare un libro non è semplice come sembra, è altrettanto vero che non è nemmeno il labirinto impenetrabile che talvolta si dipinge. Il mercato editoriale italiano è vivo e complesso. Secondo il Rapporto AIE annualmente in Italia sono pubblicati oltre 85.000 titoli a stampa. Il catalogo attivo supera (non è mai successo in passato) 1,5 milioni di titoli e il self publishing copre già il 16% della produzione. In più, il 73% degli italiani tra i 15 e i 74 anni ha letto almeno un libro nell'ultimo anno. Significa che i lettori esistono, sono milioni, cercano storie e contenuti nuovi. L'unico problema, dunque, è come arrivare a loro con il tuo libro. Ma come si fa un libro? Come si riesce a far pubblicare i proprio scritti? Meglio agire in proprio tramite una tipografia o rivolgersi a un editore? Ecco una guida facile e chiara per capire come è meglio agire per pubblicare il proprio libro.

3–4 minuti

22 Giugno 2026

Macchina di famiglia: le alternative all’acquisto

La gestione della mobilità all'interno di un nucleo familiare rappresenta da sempre una delle voci di spesa più rilevanti e complesse da far quadrare nel bilancio domestico. Per decenni il possesso del veicolo ha costituito l'unica strada percorribile, traducendosi nell'esborso di ingenti capitali iniziali o nella sottoscrizione di finanziamenti pluriennali gravati da tassi d'interesse significativi.

11–17 minuti

22 Giugno 2026

Disdetta Sky Wifi: guida definitiva, diritti dell’abbonato e costi

Se pensi che sia stato difficile decidere di rinunciare a film e maratone di serie TV in prima serata, ancora non sai quanto sarà difficile recedere dal contratto di abbonamento di questa famosa azienda. Abbonarsi a Sky è sicuramente un'operazione semplicissima e veloce, ma il processo di disdetta non è altrettanto facile. Grazie alla nostra breve guida, potrai liberarti una volta per tutte del legale con questa piattaforma, prestando attenzione a tutte le informazioni necessarie per recedere dal contratto.

Previous Next

Pubblicato

La tua guida quotidiana ai diritti del consumatore.

Ogni mattina riceverai bonus, scadenze e nuove disdette direttamente nella tua casella email. Gratis. Senza spam.

Subscription Form

80.000+ iscritti · Disiscrizione in un click

Pubblicità
300 × 600

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.