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I consigli per evitare le dispersioni di calore in casa

Comprare una casa è un gesto che chiude un cerchio. Ci si prepara a lasciare la vecchia abitazione per tutta una serie di motivi, che possono riguardare sia il lavoro che la famiglia che si allarga. Inoltre, alla base del cambio di vita può anche esserci un desiderio di maggiore autonomia e libertà. Fatto sta che, nel momento in cui si entra nel nuovo appartamento, vi sono alcuni controlli da effettuare e accorgimenti da prendere.

Come evitare dispersioni di calore

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

3–4 minuti

 

Come evitare dispersioni di calore

Soprattutto nel periodo autunnale, quando ci prepariamo ad accendere gli impianti di riscaldamento per contrastare i rigori dell’inverno. Ovviamente prima di prendere pieno possesso dell’abitazione sarà utile confrontare le offerte gas su Facile.it. Il web si offre infatti quale strumento ideale per una veloce e completa consultazione delle opportunità relative al riscaldamento della casa presenti sul mercato.

Un problema da contrastare che altrimenti ritorna ogni anno

Bisogna fare mente locale sul fatto che le problematiche relative alla dispersione di calore riaffiorano ciclicamente ogni anno, facendo lievitare i costi in bolletta. Ecco perché la cosa migliore, dopo aver analizzato la presenza di punti critici e soggetti alla dispersione di calore, sarà investire sull’efficientamento energetico. Come? Per esempio scegliendo di installare nuovi infissi oppure isolando correttamente e con materiali green pareti e tetto.

Tra i ‘tradizionali’ punti critici si trovano infatti sia pareti che muri e tetti: è da qui che in genere il tepore se ne va. Una vecchia caldaia, inoltre, potrebbe essere sostituita da una moderna a condensazione. Senza dimenticare l’importanza di mettere in atto certe buone pratiche, in primis quella di evitare il riscaldamento eccessivo e regolare la temperatura per renderla confortevole.

Consigli di design e comportamenti per ridurre gli sprechi

Non sempre è possibile investire nell’efficientamento energetico subito, per cui – nell’attesa di avere a disposizione le finanze necessarie – si può cercare di prevenire la dispersione e gli sprechi con piccoli gesti di routine quotidiana. Si deve per esempio evitare di far asciugare i panni appoggiandoli direttamente sul radiatore, altrimenti ne verrà limitata la capacità termica. Ricordate poi di arieggiare tutti gli ambienti dell’appartamento insieme e solo durante il giorno per circa 30 minuti. Bene anche programmare in maniera corretta il termostato, in modo che si accenda in automatico solo quando sia strettamente necessario.

C’è poi un piccolo grande elemento di design che sta tornando alla ribalta nelle sue mille varianti: è il paraspifferi, un vero ‘mai più senza’ per contrastare la dispersione di calore. Infine, nel caso in cui la vostra casa sia provvista di tapparelle, chiedete l’intervento di un tecnico affinché ne isoli correttamente i cassonetti.

Le zone della casa più esposte al rischio dispersione

Abbiamo accennato al fatto che, il più delle volte, la dispersione di calore è dovuta a una scarsa adeguatezza di finestre e infissi ma anche di muri, tetti e pavimenti. Se le finestre non sono installate in modo ermetico oppure non risultano correttamente isolanti configurano un punto critico per la dispersione. E’ bene in tal caso programmare una loro sostituzione.

In Italia sono moltissime le case ‘vecchie’, costruite tra gli anni Sessanta e Ottanta: il metodo di isolamento delle intercapedini così come i materiali impiegati erano molto più rudimentali, ecco perché non stupisce che ci siano moltissime abitazioni soggette e dispersione.

Per quanto riguarda i muri, stiamo parlando di dispersione in relazione a ville e case con esterni particolarmente esposti. Un appartamento inserito nel contesto di un condominio potrà infatti risultare di default più ‘schermato’. Il consiglio? Procedere con la realizzazione di un cappotto termico.

Isolare le pareti è un intervento più semplice: una soluzione può essere ricorrere ai pannelli di polistirolo e lana di vetro che si fissano alle pareti per poi essere coperti da mattoni o cartongesso.

Infine uno sguardo al tetto: è lui il principale indiziato, quando particolarmente obsoleto o progettato male, della dispersione di calore relativa alla propria casa. La qualità della vita in un contesto domestico, infatti, passa soprattutto dalla qualità dell’aria che vi si respira e che avvolge gli abitanti. Può diventare troppo caldo l’estate e troppo freddo in inverno: è sempre bene affidarsi a un tecnico specializzato in isolamento – consiglio che vale anche per un intervento al soffitto – in modo da ridurre sprechi e bollette.

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