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Manutenzione lavastoviglie: guida ai guasti più comuni (e soluzioni)

La lavastoviglie è un prezioso ausilio in cucina, che fa risparmiare tempo e fatica. Ma a volte, come tutti gli elettrodomestici, può accusare malfunzionamenti o avere problemi tecnici. Ecco una breve guida ai principali guasti e inconvenienti, con tutti i consigli utili per cercare di risolverli da soli, senza chiamare il tecnico e risparmiando quindi soldi.

Manutenzione lavastoviglie: guida completa

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

11–17 minuti

La manutenzione lavastoviglie è molto importante poiché si tratta di uno degli elettrodomestici che usiamo di più e a cui pensiamo di meno, finché qualcosa non smette di funzionare.

Un rumore nuovo durante il lavaggio, un rivolo d’acqua che spunta da sotto lo sportello, un ciclo che non parte mai. Sono segnali che occorre imparare a leggere e nella maggior parte dei casi non serve chiamare subito un tecnico. Con qualche accorgimento e un minimo di manualità si risparmiano soldi, tempi di attesa e spesso anche lo stress di dover lavare i piatti a mano per una settimana.

In questa guida trovi un quadro dei guasti più comuni, le soluzioni pratiche da provare in autonomia e le circostanze in cui, invece, è meglio fermarsi e affidarsi a un professionista. Nell’articolo sono riportate anche le nuove regole europee sul diritto alla riparazione, che cambiano le carte in tavola per chi vuole far durare più a lungo il proprio elettrodomestico.

Perché è necessario sapere come si fa la manutenzione della lavastoviglie

Una lavastoviglie ben mantenuta si rompe con minore frequenza e consuma anche meno acqua ed energia. Infatti, calcare, residui di grasso e guarnizioni usurate costringono il motore e la resistenza a lavorare più del necessario.

Capire da dove nasce un guasto, inoltre, ti permette di distinguere tra un piccolo intervento alla portata di tutti e un problema che richiede davvero assistenza tecnica specializzata, evitando sia spese inutili sia il rischio di aggravare un difetto elettrico maneggiando componenti che non conosci.

Ti consigliamo poi di dare un’occhiata al nostro approfondimento su quanto sono affidabili i nostri elettrodomestici, che aiuta a inquadrare meglio il tema della durata media di questi apparecchi.

Sicurezza e attrezzatura minima

Prima di mettere le mani sulla lavastoviglie bisogna ricordare alcune regole di base, valide per qualunque intervento fai da te:

  • Staccare sempre la corrente, scollegando la spina o disattivando la linea dedicata dal quadro elettrico.
  • Chiudere il rubinetto di alimentazione dell’acqua prima di scollegare qualsiasi tubo.
  • Tenere a portata di mano un secchio, uno straccio e un cacciavite a stella (sono sufficienti per la maggior parte delle piccole riparazioni).
  • Non forzare mai componenti elettronici o la scheda madre se non si hanno competenze specifiche.

Occorre poi ribadire che un intervento maldestro può trasformare un guasto banale nella sostituzione obbligata di un pezzo assai costoso. Con queste premesse, quindi, vediamo nel dettaglio quali sono i problemi più frequenti.

La lavastoviglie non carica acqua

Uno dei disagi più comuni che impone una rapida manutenzione lavastoviglie riguarda proprio il momento del carico. Dunque l’elettrodomestico si accende, il display si illumina, però non si sente il tipico rumore dell’acqua che scorre nel tubo.

Le cause più frequenti sono:

  • Il rubinetto dell’acqua è chiuso o parzialmente ostruito.
  • Il filtro del tubo flessibile di carico è intasato da calcare o impurità.
  • Si è attivata la protezione antiallagamento (il dispositivo che blocca il carico in caso di perdita rilevata).
  • Il sifone o lo scarico del lavello a cui è collegata la lavastoviglie è ostruito e impedisce il corretto funzionamento del circuito.
  • L’elettrovalvola di carico è guasta o bloccata dal calcare.

Fortunatamente, per tutte queste situazioni, puoi fare alcuni controlli che ti aiutano a capire meglio di cosa si tratta realmente.

  1. Verifica che il rubinetto sia completamente aperto.
  2. Scollega il tubo di carico e pulisci il filtrino posto all’imbocco, che spesso è otturato da residui calcarei.
  3. Controlla il manuale per resettare l’eventuale protezione antiallagamento.

Se il problema persiste anche dopo questi controlli, è probabile che il guasto riguardi l’elettrovalvola o la scheda elettronica. Ed è il momento di contattare l’assistenza tecnica

La lavastoviglie non scarica (cause e soluzioni)

Il tubo di scarico è, per sua natura, più esposto a intasamenti rispetto a quello di carico, perché convoglia acqua sporca di grasso, residui di cibo e detersivo.

Le cause principali sono:

  • Il filtro interno del cestello è pieno di residui.
  • Il tubo di scarico è piegato o schiacciato dietro il mobile.
  • La prolunga del tubo non è posizionata correttamente sotto il lavello.
  • L’elettrovalvola di scarico, che regola il flusso d’acqua in uscita, è ostruita o difettosa.
  • La scheda elettronica non gestisce correttamente la fase di scarico.
  • La pompa di scarico è usurata e non ha più la spinta necessaria.

Vediamo anche in queste circostanze qual è il metodo migliore per agire efficacemente. Ecco come pulire il tubo di scarico passo dopo passo.

  1. Stacca la corrente e prepara un secchio per raccogliere eventuale acqua residua.
  2. Individua il tratto di tubo che collega la lavastoviglie al sifone del lavello e scollegalo con cautela.
  3. Immergi l’estremità del tubo nel secchio, ricollega la corrente e avvia un ciclo di prova. Se l’acqua fuoriesce liberamente, il problema non è nel tubo.
  4. In caso contrario, smonta il sifone e rimuovi pazientemente i residui che ostruiscono il passaggio.

Come verificare pompa e connettori durante le operazioni di manutenzione lavastoviglie

Se il problema non si risolve nemmeno dopo la pulizia, serve un controllo più approfondito.

Con un tester si verifica se la corrente arriva correttamente ai connettori della pompa. Se la pompa risulta alimentata ma non gira, molto probabilmente è usurata o bruciata e va sostituita

In questo caso, a meno di essere pratici di piccola elettronica, conviene rivolgersi a un tecnico.

Perché la lavastoviglie scarica acqua in continuazione

Se invece il problema è opposto, cioè la lavastoviglie scarica acqua senza sosta, la causa più comune è che il tubo di scarico si trova in una posizione troppo bassa rispetto al piano dell’elettrodomestico. Basta sollevarlo seguendo le indicazioni del libretto di installazione affinché l’effetto sifone che risucchia l’acqua si interrompa.

Il rialzo del tubo non risolve? Il guasto può riguardare la scheda elettronica che non gestisce correttamente le fasi di carico e scarico. Oppure il pressostato, il sensore che dovrebbe segnalare quando la vasca è vuota. Se è difettoso, infatti, continua a “credere” che ci sia ancora acqua.

In entrambi i casi si tratta di componenti elettronici delicati. Quindi è meglio chiamare l’assistenza piuttosto che improvvisare.

Gli irroratori non girano

Durante il lavaggio non senti più il tipico rumore rotante degli spruzzatori? Controlla prima di tutto se hai dosato troppo detersivo, il quale può creare schiuma in eccesso e rallentare la rotazione. Oppure se una stoviglia mal posizionata blocca fisicamente il movimento del braccio.

Sui modelli particolarmente datati, dopo diversi anni di utilizzo, può essere utile sostituire l’irroratore.

È un intervento alla portata di chiunque perché il componente è generalmente fissato con una semplice rondella in plastica alla base del cestello superiore. E basta un cacciavite per rimuoverlo e installarne uno compatibile.

Cosa fare quando la lavastoviglie perde acqua

Le perdite d’acqua sono tra i guasti più fastidiosi perché, oltre al danno diretto, rischiano di rovinare il pavimento o i mobili della cucina. Le cause tipiche sono due:

  1. Guarnizioni dello sportello rotte, indurite o fuori sede.
  2. Eccesso di schiuma, spesso generato da un detersivo non adatto o da un dosaggio scorretto, soprattutto se si combinano pastiglie multiuso con brillantante liquido.

Se il problema è la schiuma

Riduci la dose di detersivo e, se il problema persiste, prova un prodotto formulato specificamente per non generare schiuma eccessiva, evitando di aggiungere brillantante extra se già presente nella pastiglia.

Se il problema è la guarnizione

  1. Scollega la corrente.
  2. Smonta il pannello esterno dello sportello frontale seguendo le istruzioni del tuo modello.
  3. Avvia un lavaggio a vuoto osservando da quale punto esce l’acqua.
  4. Verifica se la guarnizione è di tipo smontabile a incastro (in tal caso puoi sostituirla acquistando il ricambio compatibile) oppure se è integrata nello sportello, nel qual caso l’intervento è più costoso e va valutato con un tecnico.

Il caso dell’acqua nella bacinella

Talvolte la perdita non è visibile all’esterno ma si accumula nella bacinella sotto la vasca, dove un galleggiante dovrebbe attivare un interruttore di sicurezza collegato alla pompa di scarico. Se questo non avviene in tempo, la lavastoviglie si blocca.

Il rimedio più semplice è inclinare con cautela l’elettrodomestico per far defluire l’acqua in eccesso verso l’esterno, asciugare il pavimento e poi far ripartire un ciclo a vuoto per individuare l’esatto punto della perdita.

Lavastoviglie troppo rumorosa

Un rumore anomalo può comparire in fasi diverse del ciclo (carico, lavaggio, scarico) e le cause possibili sono numerose:

  1. Stoviglie che sbattono tra loro o urtano i bracci rotanti.
  2. Una stoviglia rotta o un frammento di vetro nel filtro.
  3. Rubinetto dell’acqua chiuso che costringe l’elettrovalvola a “cercare” pressione.
  4. Guarnizioni usurate che vibrano a contatto con l’acqua.
  5. Pressostato in fase di usura.
  6. Vaschetta del detersivo consumata che vibra durante il lavaggio.

Nella maggior parte dei casi basta risistemare meglio le stoviglie nei cesti, controllare che non ci siano frammenti nel filtro e verificare che il rubinetto sia completamente aperto. Se il rumore persiste nonostante questi controlli, è il momento di ispezionare guarnizioni e vaschetta oppure di far controllare il pressostato da un tecnico.

Il calcare è il nemico da combattere con una buona manutenzione lavastoviglie

Molti dei guasti che abbiamo visto finora, dal cattivo funzionamento degli irroratori al rumore eccessivo fino ai consumi energetici più alti del previsto, hanno una causa comune spesso sottovalutata che è il calcare.

Nelle zone con acqua molto dura i depositi calcarei si accumulano su resistenza, guarnizioni e tubazioni interne, riducendo l’efficienza di lavaggio e costringendo l’elettrodomestico a consumare più energia per scaldare la stessa quantità d’acqua.

Il rimedio è la manutenzione regolare del sale rigenerante nell’apposito serbatoio e la taratura dell’addolcitore in base alla durezza dell’acqua della tua zona, verificabile chiedendo al gestore idrico locale.

Se vuoi approfondire il tema del calcare anche su un altro elettrodomestico molto simile per logica di funzionamento, ti consigliamo la lettura di come eliminare il calcare dalla lavatrice. I principi di prevenzione sono in gran parte sovrapponibili.

Manutenzione lavastoviglie e classe energetica

Dal 2021 tutte le lavastoviglie vendute nell’Unione Europea riportano un’etichetta energetica con classi da A (la più efficiente) a G, calcolate sul programma “eco” e sul consumo per 100 cicli di lavaggio anziché su una stima annuale astratta, così da rendere il confronto tra modelli più realistico.

Ogni etichetta è dotata di un QR code che rimanda al database europeo EPREL, dove sono consultabili le schede tecniche ufficiali di ogni modello in vendita.

Una lavastoviglie ben mantenuta, con filtri puliti, guarnizioni integre e resistenza priva di calcare, mantiene più a lungo le prestazioni dichiarate in etichetta. Un apparecchio incrostato, al contrario, può arrivare a consumare sensibilmente più energia e acqua rispetto ai valori indicati al momento dell’acquisto, semplicemente perché deve “lottare” contro i depositi accumulati nel tempo. Se il tema del risparmio energetico ti interessa più in generale, trovi altri spunti utili nel nostro articolo su come risparmiare sugli elettrodomestici.

E, per chi vuole consultare la normativa tecnica alla base dell’etichettatura energetica delle lavastoviglie domestiche, il testo di riferimento è pubblicato sul portale ufficiale EUR-Lex, che riunisce il regolamento sulla progettazione ecocompatibile e quello sull’etichettatura energetica per questi apparecchi.

Diritto alla riparazione: cosa cambia per chi ripara la lavastoviglie

C’è una novità normativa che riguarda da vicino chi possiede una lavastoviglie, ovvero la direttiva europea 2024/1799 sul cosiddetto diritto alla riparazione (Right to Repair), in vigore dal 30 luglio 2024. La norma fissa al 31 luglio 2026 il termine entro cui gli Stati membri, Italia compresa, devono recepirla pienamente nel proprio ordinamento. La direttiva si applica esplicitamente ai grandi elettrodomestici, lavastoviglie incluse, e introduce alcuni principi importanti:

  1. I produttori dovranno garantire la disponibilità di ricambi e manuali di riparazione anche oltre la scadenza della garanzia legale.
  2. Chi sceglie la riparazione anziché la sostituzione avrà diritto a 12 mesi aggiuntivi di garanzia sull’intervento effettuato.
  3. I costi della riparazione dovranno essere comunicati in modo trasparente prima dell’intervento.
  4. Resta comunque libera la scelta di rivolgersi a un tecnico indipendente anziché al centro assistenza del produttore.

In parallelo, dal 2025 è già in vigore l’obbligo per i produttori di garantire la disponibilità dei pezzi di ricambio per almeno dieci anni dalla messa in commercio dell’ultimo esemplare di un dato modello, un aspetto che rende più semplice trovare ricambi compatibili anche per lavastoviglie non più recenti.

In Italia il percorso di recepimento della direttiva è stato avviato ma alcuni aspetti applicativi, come gli incentivi per la filiera della riparazione, sono ancora in fase di definizione nei decreti attuativi.

Quando conviene chiamare un tecnico e quando bisogna cambiare la lavastoviglie

Non tutti i guasti sono uguali. Interventi come la pulizia dei filtri, la sostituzione dell’irroratore o la regolazione del sale rigenerante sono alla portata di chiunque abbia un minimo di manualità.

Diverso è il discorso quando il guasto riguarda la scheda elettronica, il motore della pompa o componenti interni sigillati. In questi casi, soprattutto se la lavastoviglie ha più di 8-10 anni, vale la pena valutare con attenzione se il costo della riparazione (ricambio più manodopera) si avvicina troppo al prezzo di un modello nuovo, magari di classe energetica superiore.

Se sei in questa fase di valutazione, può esserti utile il nostro approfondimento su come scegliere gli elettrodomestici, che offre criteri pratici per orientarsi tra i modelli disponibili sul mercato.

Calendario di manutenzione lavastoviglie

FrequenzaIntervento
Dopo ogni cicloControllare e pulire il filtro dai residui più grossolani
Ogni 2-3 settimanePulire a fondo il filtro estraibile e gli irroratori
Ogni meseLavaggio a vuoto con bicarbonato o aceto per eliminare grasso e cattivi odori
Ogni 2-3 mesiControllare le guarnizioni dello sportello e la vaschetta del detersivo
Ogni 6 mesiVerificare il livello di sale rigenerante e la taratura dell’addolcitore
Una volta l’annoControllo generale di tubi, sifone e connettori elettrici (anche con un tecnico, soprattutto se non ti senti sicuro)

Rimedi naturali per il cattivo odore

Una manutenzione regolare è il modo migliore per evitare che la lavastoviglie “puzzi”. Ma se il problema si è già presentato ecco tre rimedi economici ed efficaci:

  1. Bicarbonato: un lavaggio a vuoto con abbondante bicarbonato sgrassa e neutralizza gli odori.
  2. Aceto bianco: un bicchiere versato direttamente nel cestello, durante un ciclo a vuoto, scioglie i residui di grasso e calcare.
  3. Succo di limone: utilizzato allo stesso modo, lascia un profumo fresco e ha proprietà igienizzanti naturali.

FAQ: le domande più frequenti sulla manutenzione della lavastoviglie

Con che frequenza devo pulire il filtro della lavastoviglie?

Un controllo veloce dopo ogni lavaggio evita che grossi residui si accumulino, mentre una pulizia più approfondita ogni 2-3 settimane mantiene ottimali le prestazioni di lavaggio e riduce i rumori.

Posso usare l’aceto ad ogni lavaggio per prevenire il calcare?

È meglio limitarlo a un lavaggio a vuoto occasionale, una o due volte al mese. Un uso troppo frequente e non controllato può, nel tempo, usurare alcune guarnizioni in gomma.

La garanzia copre gli interventi di manutenzione ordinaria?

No, la garanzia legale copre i difetti di conformità del prodotto, non la manutenzione ordinaria come la pulizia di filtri e guarnizioni, che resta a carico dell’utente.

Con il diritto alla riparazione potrò sempre far riparare la lavastoviglie invece di buttarla?

La direttiva 2024/1799 obbliga i produttori a offrire la riparazione quando è tecnicamente possibile ma non la impone in senso assoluto. Se il guasto rende l’intervento tecnicamente non fattibile, il produttore può proporre in alternativa un prodotto ricondizionato.

Conviene chiamare sempre il tecnico per problemi di scarico?

No. Nella maggior parte dei casi un tubo intasato o un filtro sporco si risolvono in pochi minuti. Il tecnico diventa necessario solo quando il problema riguarda la pompa, l’elettrovalvola o la scheda elettronica.

La manutenzione lavastoviglie non deve spaventarti

Come abbiamo visto, la maggior parte dei guasti alla lavastoviglie, dal mancato carico dell’acqua ai rumori sospetti fino al cattivo odore, si può affrontare con pochi strumenti e un po’ di pazienza, senza dover chiamare subito un tecnico.

Una manutenzione lavastoviglie regolare, unita a una corretta gestione del sale rigenerante e del detersivo, allunga la vita dell’elettrodomestico e ne mantiene inalterate le prestazioni energetiche nel tempo.

Per i guasti più complessi, quelli che coinvolgono componenti elettrici o elettronici, resta sempre valido il consiglio di affidarsi a personale qualificato

E con le nuove regole europee sul diritto alla riparazione ormai in vigore, farlo sta diventando anche più semplice ed economico rispetto a qualche anno fa.

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