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Piani di cottura: scelta e acquisto

Il piano di cottura è un elettrodomestico fondamentale in una casa, ed è posizionato ovviamente in cucina, di cui è l’elemento principale. Va scelto secondo le esigenze di spazio, il numero di persone per cui occorre cucinare solitamente, le abitudini culinarie e non ultimo, la sua sicurezza: è infatti un elemento della casa che può generare rischio, dato che usa gas, fuoco e acqua, e vi si trovano oggetti bollenti, che possono risultare pericolosi per grandi e piccini. In questo articolo vi offriamo una panoramica sulle principali caratteristiche di un piano di cottura, per valutare quale sia meglio acquistare per rispondere alle proprie esigenze.

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

4–6 minuti

Piani di cottura per la cucina

Cosa sono i piani cottura

I piani di cottura sono quegli speciali elementi che si trovano nella cucina e irradiano calore, permettendo quindi, come dice anche il nome, la cottura dei cibi.

Si distinguono tecnicamente in base ad alcune caratteristiche specifiche, ossia:

  • Tipologia di funzionamento e alimentazione
  • Posizionamento
  • Dimensioni
  • Numero fuochi o zone di cottura

Dalla combinazione di questi elementi, nascono modelli che possono rispondere davvero a molti tipi di esigenze.

Tipo di funzionamento e alimentazione

La prima distinzione che va fatta tra i piani di cottura riguarda appunto il tipo di funzionamento, ossia il modo in cui generano calore. In base a questo parametro le tipologie di piani cottura si suddividono in :

  • gas
    è l’alimentazione più tradizionale. La sua combustione genera calore che viene trasmesso direttamente dalla fiamma alla pentola. Viene usato nei piani di cottura cosiddetti “tradizionali”, dotati di “fuochi di cottura”
  • elettricità
    alimenta resistenze o lampade alogene, che a loro volta emettono calore e scaldano il piano di cottura
  • induzione
    si serve di bobine – appunto “a induzione” – alimentate da energia elettrica che riescono ad attivare le proprietà elettromagnetiche dei recipienti stessi, In questo caso non vi è fiamam o trasmissione di clore dal piano alla pentola, ma il sistema permette di scaldare direttamente il recipiente.

A seconda della tipologia di alimentazione esistono poi dimensioni diverse e numero di zone di cottura differenti.

Posizionamento dei piani di cottura

I piani di cottura sono nella maggior parte dei casi ad incasso: si inseriscono nel top della cucina, senza nulla togliere all’estetica della stessa. Ma esistono anche piani cottura a libera installazione, che spesso sono abbinati a forni elettrici: il forno si trova nel “mobile” contenitore, e nella parte superiore si trova il piano cottura.

I freestanding, senza mobile e forno, si possono semplicemente appoggiare su un ripiano (come il tavolo, il piano di lavoro, il top).

Ovviamente il piano di cottura va posizionato in cucina sotto la cappa, o se si preferisce, è la cappa che va posizionata sopra il piano di cottura; inoltre il piano deve stare in una posizione comoda per l’attività culinaria, vicino a un piano di lavoro e al lavandino, lontano invece da elettrodomestici come il frigorifero o il congelatore, che potrebbero risentirne in efficienza, dato il calore sprigionato naturalmente .

Dimensioni dei piani di cottura

Parlando di un piano di cottura tradizionale, alimentato a gas, le dimensioni variano a seconda principalmente della larghezza del piano, e quelle possibili sono generalmente:

  • 30 cm di larghezza
  • 45 cm di larghezza
  • 60 cm di larghezza
  • 75 cm di larghezza
  • 90 cm di larghezza

Ovviamente sono possibili misure intermedie, leggermente diverse. Per i piani a gas esistono anche dimensioni più contenute, che li rendono portatili e soprattutto salva spazio in situazioni ristrette, come monolocali o seconda casa al mare.

Parlando di piani di cottura elettrici o a induzione invece, le misure (sempre riportate per quanto riguarda la larghezza) possono essere:

  • 30 cm, chiamati anche piani “domino” perché possono essere combinati a piacimento con altri piani
  • 38 cm
  • 60 cm
  • 70 cm
  • 80 cm
  • 90 cm

Ovviamente anche in questo caso le misure possono variare leggermente, o può cambiare la forma, come nel B45 di Baumatic, rotondo con un diametro di 45 cm. In generale la profondità dei piani è di circa 50 cm, mentre l’altezza dell’incasso è di circa 5 cm e l’altezza dei piani a libera installazione è di circa 5 cm o circa 80-85 (come altri elettrodomestici o come la maggior parte dei top delle cucine) per quelli montati sopra ai forni elettrici.

Zone di cottura e numero di fuochi

Uno degli elementi fondamentali per la scelta di un piano di cottura e per determinare di conseguenza le sue dimensioni, è il numero dei fuochi o delle zone di cottura.

Si tratta infatti della caratteristica che ci darà l’idea della funzionalità del piano: più zone di cottura si hanno a disposizione, più pietanze si potranno cuocere contemporaneamente, permettendo di risparmiare tempo, fatica e anche energia, poiché la cappa funzionerà una volta sola per più pentole e il calore dei fuochi ravvicinati permetterà di velocizzare la cottura di tutti i piatti.

I fuochi (nei piani a gas) o zone di cottura (nei piani elettrici o a induzione) sono generalmente:

  • 2 nei piani da 30 cm
  • 3 nei piani da 38-40 cm
  • 4 nei piani da 45 e 60 cm
  • 5 nei piani da 70-75-80 cm
  • 6 nei piani da 90 cm

E’ molto importante anche valutare la dimensione, il posizionamento e per i piani a induzione o elettrici, la forma delle zone di cottura: zone e fuochi grandi serviranno per pentole più grandi e pietanze più difficili da cuocere, le zone di cottura intermedie serviranno per cucinare normalmente, le zone di cottura più piccole serviranno per caffettiera, bollitori, e per scaldare a fuoco lento le pietanze.

Il posizionamento delle zone di cottura dovrà essere innanzitutto funzionale a cuocere più pietanze di tipologie diverse contemporaneamente, e in secondo luogo dovrà essere sicuro per l’incolumità di chi utilizza il piano di cottura.

Sicurezza dei piani di cottura

Come detto all’inizio, una caratteristica importante dei piani di cottura deve essere la loro sicurezza. I piani in vetroceramica già eliminano due pericoli presenti nei piani a gas, cioè il fuoco vivo e appunto il gas con le sue possibili perdite.

Per ovviare al rischio derivante dal fuoco vivo in un piano a gas, potrebbe essere sufficiente che i fuochi più grandi siano posizionati lontano, quindi nella parte posteriore del piano; per le perdite di gas sarebbe utile installare un allarme rivelatore.

In generale, per tutti i tipi di piani di cottura, esiste un accessorio davvero molto semplice, che può evitare la caduta delle pentole con contenuto bollente, dal piano: ad esempio si può trovare da Ikea questa barriera estensibile, da togliere e mettere all’occorrenza, per proteggere le pentole da cadute libere, i fuochi grandi dalla dispersione e i bambini dall’avvicinarsi pericolosamente ai piani di cottura.

Produttori di piani cottura

  • Ikea – www.ikea.it
    La nuova sezione elettrodomestici presenta diverse tipologie di piani di cottura a buon prezzo.
  • Miele – www.mieleitalia.it
    Nella sezione dedicata ai piani di cottura, una vasta scelta di tipologie e dimensioni.
  • Baumatic – www.baumatic.it
    Azienda specializzata negli elettrodomestici per la cucina, presenta una vasta scelta di piani di cottura.

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1 commento su “Piani di cottura: scelta e acquisto”

  1. Buongiorno io ho un piano cottura hotpoint ariston in vetro nero modello luce PK644D e volevo sapere se è normale che dopo un pò il vetro si surriscalda molto e di conseguenza anche il cassetto sottostante grazie.

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