
A cosa serve la lavastoviglie
Agli scettici che, davanti a una lavastoviglie, ostentano le solite perplessità volte a farci credere che sia quasi inutile, è bene sollevare le seguenti domande:
- Quanto tempo si perde per lavare i piatti a mano?
- Quanta acqua calda si spreca?
- Quanta energia si consuma?
Sarà quindi facile far capire loro, conti alla mano, che la lavastoviglie è la soluzione ideale contro gli sprechi di tempo, di acqua e di energia.
Ideale in piccole dimensioni anche per i single con poco tempo, fino alle extralarge per le cene con tanti invitati, la lavastoviglie oltre a essere disponibile in commercio in diverse dimensioni, può anche avere molti programmi utilissimi.
Inoltre la pulizia e l’igienizzazione delle stoviglie risultano ottime in tutti i nuovi modelli, che riducono tempi, temperature e consumi, adattandosi al tipo di carico. Ormai per un ciclo normale occorrono soltanto 13-14 litri di acqua, contro i 20 che normalmente si consumano per lavare i piatti a mano.
Come funziona la lavastoviglie
Il lavaggio nella lavastoviglie avviene grazie all’azione meccanica dell’acqua combinata con l’azione sgrassante del detersivo. Ecco tutte le fasi del funzionamento:
- 1 – il tubo di carico convoglia l’acqua nella vasca, riscaldata da una resistenza elettrica
- 2 – la pompa di carico aspira dal fondo l’acqua riscaldata e la dirige verso gli irroratori, sistemati sotto il cestello inferiore e anche superiore
- 3 – l’acqua esce dai fori degli irroratori
- 4 – si apre lo sportello del detersivo che viene mischiato all’acqua e al sale
- 5 – il filtro della lavastoviglie trattiene impurità e residui di cibo
- 6 – nel risciacquo finale viene passato anche il brillantante
- 7 – la pompa di scarico elimina l’acqua convogliandola nelle fogne
- 8 – una resistenza aumenta poi la temperatura dell’aria nella vasca per procedere all’asciugatura delle stoviglie, oppure una ventola elimina l’aria umida
Sistemi di lavaggio
I sistemi di lavaggio di una lavastoviglie si differenziano per la modalità di erogazione dell’acqua, che passa tramite gli irroratori. I metodi principali di irrorazione dell’acqua in una lavastoviglie sono:
- lavaggio alternato
l’acqua viene indirizzata alternativamente al cesto inferiore e a quello superiore - lavaggio a impulsi
varia la pressione dell’acqua; i getti escono dai fori con una pressione più alta per eliminare lo sporco, o più bassa per ammorbidirlo; viene variata anche l’angolazione dei getti - sistema traslante
alcuni dispositivi spingono l’acqua in ogni angolo del vano della lavastoviglie - lavaggio orbitale
ha un doppio irroratore: i due irroratori ruotano contemporaneamente e in maniera sovrapposta, dirigendo conseguentemente i getti d’acqua.
Programmi di lavaggio
I programmi di una lavastoviglie invece variano a seconda della temperatura, della quantità di acqua impiegata e dalla durata dei lavaggi. I principali programmi di una lavastoviglie sono:
- ciclo a mezzo carico, se la lavastoviglie non è piena, spesso potendo scegliere anche in quale dei due cestelli effettuare il lavaggio
- bio/eco, ciclo quotidiano a 50°C, adatto all’utilizzo di detersivi ecologici
- cristalli/delicato, che lava delicatamente a 40% le stoviglie fragili e le porcellane
- economico, che lava a 40°C o a 55°C le stoviglie non molto sporche o i carichi ridotti
- igienizzante, ciclo normale a 70°C con un ulteriore risciacquo antibatterico alla fine
- intensivo/energetico, per lo sporco secco e resistente, lava a 60-70°C
- prelavaggio, può essere eseguito a caldo o a freddo, e serve ad eliminare i residui di cibo dalle stoviglie
- quotidiano, che lava a 55°C o 65°C per circa 80 minuti
- rapido/breve, ciclo ridotto di 30 minuti che lava a 60° stoviglie non molto sporche
- autowash è il programma che autoregola i consumi e la durata in base al livello di sporco e alla quantità di stoviglie
- ciclone è un programma che permette un lavaggio efficace di pentole e stoviglie più sporche, con l’azione di un ugello rotante centrale che lava con una pressione dell’acqua maggiore dell’80%
- duowash è un programma nel quale si effettua un lavaggio delicato nel cesto superiore e intensivo nel cestello inferiore
Infine quasi tutti i modelli sono dotati del delay timer, cioè del dispositivo di partenza ritardata, che permette di programmare l’avvio della lavastoviglie anche a distanza di ore. Utilizzarla di notte per esempio, mentre noi dormiamo, permette di risparmiare sui costi dell’energia elettrica.
Lavastoviglie che si autoprogrammano
Esistono sempre più lavastoviglie in commercio dotate di apparecchi elettronici e sensori in grado di definire automaticamente il programma più adatto al tipo di carico, dispensandoci dal selezionarlo a mano.
I sensori in questione sono chiamati in modi diversi a seconda di chi li produce e nel primo risciacquo dopo l’avvio, misurano il livello di torbidità dell’acqua; in questo modo possono stabilire di conseguenza la durata del ciclo, la quantità d’acqua da usare e la temperatura di questa.
I sensori tengono anche conto del numero di stoviglie caricato e quindi per un carico minore verrà erogata meno acqua, e viceversa. Con l’automatizzazione delle funzioni si ha un ulteriore risparmio di acqua ed energia, e si evitano sprechi. In questi modelli esiste anche un display che indica eventuali anomalie, guasti o normalmente le temperature e lo stato di avanzamento del ciclo di lavaggio.
Dispositivi di sicurezza
Le lavastoviglie utilizzano acqua ed energia elettrica allo stesso tempo. E’ bene quindi che siano dotate di dispositivi di sicurezza che prevengano possibili problemi dovuti all’utilizzo simultaneo dell’una e dell’altra. I sistemi di sicurezza devono quindi impedire surriscaldamenti, trabocchi e perdite, e sono solitamente indicati sulla scheda tecnica del prodotto.
- antiallagamento
E’ un dispositivo elettrico o meccanico (a galleggiante) che in caso di perdite o anomalie blocca il flusso dell’acqua, chiudendo il rubinetto d’entrata con una valvola di sicurezza, mentre l’acqua già fuoriuscita prima del funzionamento del dispositivo viene convogliata in una vasca di raccolta supplementare. - antisurriscaldamento
C’è un termostato che controlla le resistenze elettriche; se la temperatura interna della vasca risulta troppo alta, l’apparecchio smette di funzionare e si avvia automaticamente la pompa di scarico. - antitrabocco
E’ un dispositivo che, una volta rilevato che l’acqua nella vasca supera un determinato limite, blocca la valvola di carico e mette in funzione la pompa di scarico - salvagocce
E’ un dispositivo posto sul retro dell’apparecchio e raccoglie eventuali fuoriuscite di acqua dal tubo di carico, convogliandola poi nella vasca antiallagamento. - pressione
La pressione dell’acqua è poi sempre sotto controllo grazie a un doppio tubo di carico, presente in molti modelli, che sopporta pressioni molto maggiori rispetto a un tubo normale. - chiusura porta
Anche la porta è dotata di un dispositivo di sicurezza che garantisce il blocco della lavastoviglie nel caso questa venga aperta durante il lavaggio.
Cestelli
I cestelli sono quella sorta di gabbie dove sistemiamo le stoviglie da lavare. Essi sono dotati di sistemi antiribaltamento; quello in basso di solito si può estrarre completamente grazie al dispositivo di fine corsa; quello in alto può essere regolato in altezza anche a pieno carico.
Le griglie dentro ai cestelli possono sempre essere abbattute per consentire di caricare piatti e pentole fuori misura. Il cestello per le posate è divisibile ed estraibile, mentre per coltelli e posate lunghe e bicchieri a calice, in alcuni modelli, esistono dei contenitori speciali e sostegni appositi.
Modelli di lavastoviglie
Freestanding
Le lavastoviglie freestanding sono quelle non da incasso, cioè a libera installazione. Esse hanno la comodità di essere posizionate dove più fa comodo e sono adatte soprattutto quando la cucina è arredata con elementi indipendenti tra loro.
Questi modelli sono rifiniti sui fianchi e nella parte superiore e possono essere rivestiti in inox, oppure essere bianchi o colorati. Le dimensioni esterne sono di poco superiori dei modelli a incasso, mentre la capacità della vasca è identica.
A incasso
Le lavastoviglie a incasso sono quelle da incorporare nel blocco cucina che avete scelto. Devono essere inserite nel vano apposito predisposto sotto il top dei mobili della cucina, o in alternativa in colonna con altri elettrodomestici. I modelli a incasso possono essere di tre tipi:
- a integrazione totale
lo sportello è pennellato nella stessa finitura dei mobili della cucina e i comandi sono azionabili soltanto a lavastoviglie aperta; - a pennellatura parziale
che lascia scoperto nella parte frontale dello sportello il pannello dei comandi; - a sportello scoperto
in cui lo sportello in inox o altro materiale, viene lasciato a vista.
Ricordate di predisporre il blocco cucina con le dimensioni della lavastoviglie che volete acquistare, se la comprate a parte rispetto al resto della cucina.
Dimensioni
Le lavastoviglie standard sono solitamente larghe 60 cm e lavano 12 coperti (alcuni modelli anche 15). I modelli da 45 cm lavano 8-9 coperti.
La profondità standard è di quasi 60 cm e l’altezza è tra gli 85 e i 90 cm.
I modelli più piccoli e compatti, invece sono alti soltanto intorno ai 46 cm e profondi 48, possono essere a cassetto o da appoggio e lavano 6 o addirittura 4 coperti, quindi ideali per i single e per i piccoli spazi come i monolocali.
Come scegliere la lavastoviglie
Usare la lavastoviglie
Innanzitutto è sempre consigliabile:
- rimuovere i residui più ingombranti di cibo dalle stoviglie
- sciacquare le stoviglie sotto l’acqua
Dopo aver sistemato le stoviglie nei cestelli (mettendole negli appositi contenitori), si inserisce il detersivo nella vaschetta apposita, si seleziona il programma scelto e si avvia l’apparecchio. Nei modelli con i sensori elettronici, non occorre nemmeno selezionare il programma: la lavastoviglie farà tutto da sola.
Prima di accendere la lavastoviglie tuttavia, è bene controllare che i bracci si muovano liberamente e che il filtro sia bene inserito e pulito. Alcune spie indicano se c’è un irroratore bloccato, se manca brillantante o sale; provvedete prima di far ricominciarli lavaggio.
Utilizzate il lavaggio per il mezzo carico se riempite la lavastoviglie solo a metà; preferibilmente però avviatela solo quando la vasca è piena.
Pastiglie di detersivo
I detersivi per lavastoviglie sono venduti sotto forma di pastiglie, a cui si aggiungono nelle apposite vaschette, anche il sale e il brillantante. Ultimamente sono gettonatissime le 3 o le 4 in 1: oltre al detersivo la pastiglia può contenere essa stessa anche il brillantante, il sale e un additivo speciale contro l’opacizzazione del vetro e dei bicchieri.
Queste soluzioni però sono più adatte ai modelli recenti, già predisposti per il loro utilizzo.
Perché il sale nella lavastoviglie
Il sale grosso rigenera il decalcificatore. Quest’ultimo è presente perché l’acqua, contenendo sali minerali e calcarei che si depositano sulle stoviglie, lasciano macchie e aloni biancastri. La regolazione del decalcificatore dipende dal livello di durezza dell’acqua, cioè dalla quantità di calcare presente nell’acqua stessa.
Per conoscere il livello di durezza dell’acqua di casa propria, basta chiedere all’ente erogatore di acqua della zona.








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