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Favole per bambini: perché fanno bene alla salute

Ascoltare le fiabe per un bambino malato può essere un mezzo alternativo per aiutarlo a guarire. Le fiabe, infatti, incidono positivamente sulla salute del piccolo non solo da un punto di vista fisico ma soprattutto da un punto di vista psicologico perché aiutano ad amplificare gli effetti e l’efficacia delle cure farmacologiche. Vediamo in che modo le favole per bambini aiutano a guarire prima.

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

4–6 minuti

le favole fanno bene alla salute dei bambini

L’ascolto delle favole, in effetti, è in grado di donare momenti di grande piacere e gioia nonostante le mode e i cambiamenti sociali tendano a sostituire anche i miti e i racconti. La favola, insomma, è un mondo meraviglioso che non smette di stupire ed incantare i più piccoli qualunque sia il modo in cui venga recepita. Ci sono le favole che vengono sussurrate a bassa voce dalla mamma o il papà prima di andare a letto oppure quelle recitate a scuola dalle maestre e poi ancora quelle lette con il tono caldo e rassicurante della voce narrante che le divulga con lo scopo ben preciso di farle conoscere ai più piccoli perché considerate importanti e fondamentali come i tanti libri che il bambino si troverà a studiare nel corso della sua formazione scolastica.

Le fiabe sono ancora un mezzo per staccarsi dalla realtà, per conoscerla da un punto di vista differente senza la costrizione dei confini della realtà. Favole e fiabe, quindi, regalano prima di tutto un divertimento e un’evasione ma sono anche un modo per fare amicizia, per superare la timidezza e – in molti casi – diventano anche un mezzo per stare meglio. Anche nell’epoca della tecnologia dove a farla da padroni sono i cartoni animati e i videogiochi, le favole conservano il loro valore altamente educativo e curativo.

Favole per bambini: il contributo vincente alla medicina

Ad essere convinti della valenza terapeutica delle favole sono soprattutto i medici dell’ospedale Villa Malta di Sarno, in provincia di Salerno. Qui, in effetti, i medici hanno voluto ed ottenuto l’approvazione di un progetto innovativo di ‘favolaterapia’. Si tratta di un’iniziativa messa in piedi da un gruppo di medici e di letterati che consiste in cicli di lettura di favole dedicati ai piccoli ricoverati. Le letture delle fiabe sono un appuntamento importante per i bambini che sono costretti a trascorrere periodi più o meno lunghi all’interno di un ospedale.

Il progetto prevede letture per bambini di tutte le età con attività e programmi differenti: i bimbi più piccoli si limitano all’ascolto della storia magari accompagnati dai genitori; i più grandi, invece, ascoltano e simultaneamente disegnano quelli che considerano gli aspetti più rilevanti della storia. I risultati sono immediatamente visibili sui diretti interessati e non necessitano di ulteriori studi o indagini scientifiche in particolare: arrivati in ospedale preoccupati, grazie all’aiuto delle favole, i bambini riescono a vivere con maggiore serenità il momento del ricovero anche perché le favole vengono lette tutte insieme e rappresentano uno straordinario momento di socializzazione oltre che uno spunto per favorire la conversazione e i lavori di gruppo.

Tutti i benefici delle favole per bambini

Come l’allattamento e l’affetto della mamma, anche le fiabe contribuiscono a far crescere il bambino in modo sano e naturale. Questo accade soprattutto perché le storie sono fondate su un racconto semplice e diretto che viene colto in modo immediato dal bambino. Fin dai primi mesi di vita, infatti, l’ascolto delle favole aiuta a migliorare le abilità linguistiche del piccolo ma anche a favorirne la creatività e l’immaginazione. Per questo motivo, è molto utile anche che le mamme prima di mettere a nanna il piccolo gli raccontino delle filastrocche o delle piccole storie che saranno ben presto memorizzate dal bambino e che lui stesso aspetterà come un momento fondamentale ed irrinunciabile della sua giornata.

Leggere le favole, inoltre, offre alle mamme e ai papà la possibilità di restare continuamente in comunicazione con il proprio piccolo, tenendolo in braccio o guardandolo negli occhi, accarezzandolo e trasmettendogli un senso di serenità e di sicurezza che semplicemente attraverso il cambiamento del tono di voce nell’interpretazione di un personaggio piuttosto che di un altro. Per questo motivo è importante anche che la lettura delle favole non sia monotona e che non avvenga in modo troppo frettoloso. Deve essere un piccolo grande momento speciale che va concentrato sulla fase di ascolto dei bambini e possibilmente fa eseguito in un ambiente raccolto con la luce leggermente soffusa.

Secondo gli studiosi, poi, i bambini hanno un grado di attenzione differente tra l’ascolto della favola e la visione della televisione. Quando guarda la televisione, infatti, il bambino quasi sempre è da solo davanti ad una serie di immagini che gli scorrono davanti simultaneamente senza offrire al piccolo la possibilità di poter commentare o interagire. La presenza di tante immagini e suoni, inoltre, non concede al piccolo la possibilità di immaginare altro al di là di quello che vede davanti allo schermo; è come se la televisione fosse di per se una rappresentazione già completamente esaustiva della realtà che non consente al piccolo di stimolare l’immaginazione.

Durante il racconto di una fiaba, invece, il bambino trova l’interazione con il genitore da cui può avere spiegazioni e aiuto in situazioni complesse che possono intimorirlo o che semplicemente non riesce a capire. In questo modo ascoltare una fiaba lascia al bambino ampio spazio di liberare la sua fantasia. Personaggi e luoghi, infatti, sono descritti in maniera sommaria e il bambino ha la possibilità di raffigurarsi un film immaginario ricco e ogni volta nuovo. Tutto questo è fondamentale per sviluppare la sua creatività e stimolare le sue capacità immaginative.

Le fiabe fanno bene anche al cervello

Lo stato di piacere e di serenità che un bambino può raggiungere mediante la lettura di una fiaba, inoltre, è in grado di generare all’interno dell’organismo la produzione di endorfine, ovvero di neurotrasmettitori che determinano un’azione antistress. Durante le situazioni difficili e faticose, infatti, l’organismo si attiva per difendersi rilasciando queste endorfine che aiutano a sopportare meglio il dolore e quindi influiscono in senso positivo anche sulla persona.

Nel caso di un ricovero in ospedale, quindi, si è sicuramente di fronte ad un momento di forte stress che cale tanto per l’adulto che per il bambino: l’esperienza del dolore, l’allontanamento dalla famiglia e dagli amici sono esperienze fisicamente molto complicate da gestire. Se un bambino può contare su una dose maggiore di endorfine, quindi, può affrontare con maggiore serenità questa situazione. Inoltre, questi neurotrasmettitori stimolano anche l’appetito e aiutano a digerire meglio andando ad incidere positivamente anche sul riposo notturno. In questo modo, gli effetti positivi delle cure mediche vengono amplificati.

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