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Cosa fare in caso di glicemia alta

La glicemia è un valore molto importante nelle analisi del sangue: misura la quantità di glucosio che è presente nel nostro sangue e quando i valori si alzano è necessario fare degli approfondimenti per escludere complicazioni a livello metabolico e diabete. Ecco allora tutto quello che c’è da sapere sulla glicemia e come comportarsi in caso di valore alterato.

Cosa fare in caso di glicemia alta

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

6–9 minuti

 Cosa fare in caso di glicemia alta

Il corpo umano è una macchina incredibile, complessa, in cui la natura ha ponderato ogni cosa. È una sorta di catena di montaggio in cui tutti gli organi e gli apparati hanno il loro compito. Se salta qualcosa, l’intero benessere del corpo è compromesso e questo vale soprattutto nel caso degli zuccheri, sostanze che quotidianamente inseriamo nel corpo mediante la nostra alimentazione e che sono molto importanti per la produzione dell’insulina e per il valore della glicemia.

Con il termine glicemia si intende la quantità di glucosio, e quindi di zuccheri, presenti all’interno del proprio corpo. Quando si fanno le analisi del sangue ci si presenta in laboratorio proprio perché la misurazione di questo valore avvenga nel modo più corretto: per calcolare la glicemia è infatti necessario essere a digiuno.

Lo zucchero presente nel sangue deriva dall’assunzione di grassi, amminoacidi e carboidrati nel corpo. Il glucosio, tra gli zuccheri semplici, è il più importante; è composto da dodici atomi di idrogeno e 6 di carbonio e possiamo riscontrarlo in forma semplice, per esempio all’interno della frutta, oppure nella sua forma complessa, come l’acido o la cellulosa.

In tutte le persone il valore della glicemia durante l’arco di tutta la giornata può cambiare di molto, soprattutto dopo aver mangiato alcuni alimenti che contengono amido o zuccheri. In ogni caso conoscere il valore della propria glicemia è importante perché da questo parametro dipende il benessere di tutte le funzioni metaboliche del nostro corpo.

Questo è il motivo per cui andiamo a fare gli esami del sangue a digiuno. Alla mattina infatti la nostra colazione è per lo più composta da zucchero e dopo questo pasto il livello della glicemia del sangue salirebbe vertiginosamente, rendendo impossibile valutare il giusto livello di glucosio.

La glicemia aumenta dopo ogni pasto; lo zucchero dopo aver mangiato si riserva nel sangue e produce un ormone molto importante per il nostro corpo, l’insulina. Ci sono poi cibi che hanno indici glicemici molto alti, mentre alti cibi sono la causa di picchi glicemici più bassi, sono quest’ultimi i cibi da prediligere, quelli cioè in grado di tenere a bada l’innalzamento del zucchero nel sangue e che producono meno insulina dei cibi che invece hanno un forte indice glicemico.

Il valore della glicemia è molto importante perché fa in modo che all’interno del nostro sangue ci siano sostanze nutritive a sufficienza per fare in modo che il corpo possa mantenere sane tutte le sue cellula. Oltre a questo, è importante che il valore della glicemia sia costante per:

  • Mantenere in salute il cervello. Sia che la glicemia sia alta, sia nel caso in cui i livelli siano più bassi rispetto alla norma, il sistema nervoso soffre e la concentrazione è più difficile.
  • Regolare meglio il lavoro dell’insulina: mangiare più volte nel corso della giornata permette di non soffrire di sbalzi di glicemia, mentre chi mangia molto ma poche volte al giorno avrà picchi di insulina molto più elevati.

La poca glicemia nel sangue non va bene, come è pericolosa anche la presenza di troppo glucosio. La glicemia si alza dopo aver mangiato, ma un corpo sano con un organismo che funziona bene è in grado di gestirla al meglio e di smaltirla correttamente. Il glucosio, e lo sanno bene le persone che soffrono di diabete, si può anche misurare attraverso un semplice strumento; basta un pizzico provocato da un piccolo ago e ognuno di noi può conoscere, attraverso la goccia di sangue prelevata dall’ago, il valore della glicemia nel corpo in quel dato momento.

I valori normali di glicemia nel sangue oscillano tra i 70/99 mg/dl e, oltre questo limite, la glicemia si definisce alta. Scompensi di questo tipo possono essere pericolosi per la salute del corpo e generare, con il tempo, aterosclerosi e diabete di tipo 2.

La glicemia alta e il diabete mellito 

Tra le conseguenze della glicemia alta c’è il diabete mellito, una patologia in cui i valori si mostrano alterati e dove il valore del glucosio nel sangue è più elevato rispetto ai valori normali. La causa di questa patologia è una variazione dell’insulina, l’ormone che permette al corpo di fornirsi di glucosio per effettuare tutti i processi energetici che servono al nostro corpo.

In questi casi, l’insulina viene prodotta in modo non sufficiente dal pancreas oppure si verifica il caso in cui le cellule non rispondono con i giusti stimoli alla presenza dell’insulina. In questi casi la situazione deve essere immediatamente normalizzata e si deve intervenire sull’alimentazione e sugli stili di vita della persona.

Se la glicemia è alta i medici consigliano un’alimentazione che comprenda 1500/1900 calorie al giorno. Ma questo non è a discrezione di ogni persona; spetta al medico fare questo genere di valutazione e agli altri specialisti, come il diabetologo e l’endocrinologo, che sapranno impostare il giusto intervento in base a ogni singolo caso.

Le cause della glicemia alta

La causa più frequente della glicemia alta è il diabete, patologie complessa che può essere di diversi tipi:

  • Diabete mellito, che prevede iniezioni di insulina tutti i giorni e una dieta bilanciata
  • Diabete di tipo 2, quello conosciuto per essere legato al sovrappeso e a uno stile di vita scorretto
  • Diabete gestazionale, legato alla gravidanza e che, se tenuto sotto controllo, regredisce spontaneamente dopo il parto.

Ci sono poi altre condizioni fisiche che favoriscono l’insorgere della glicemia alta:

  • Lo stress, che provoca alterazioni psicologiche e quindi anche organiche
  • Malattie e disfunzioni della tiroide

Cosa fare in caso di glicemia alta

I sintomi della glicemia alta sono stanchezza, forte sensazione di sete, ferite che guariscono molto lentamente e poliura. Questi possono essere scambiati per condizioni normali ed è per questo che in caso di dubbio è necessario contattare il medico e chiedere di poter eseguire delle analisi del sangue per controllare i valori della glicemia.

Il medico, a sua descrizione, può anche decidere di prescrivere i seguenti controlli:

  • Valutazione di tutti i fattori di rischio connessi
  • Esame della curva glicemica
  • Consulto specialistico per impostare eventuale terapia farmacologica

Se necessario, dovrete essere voi stessi a misurarvi la glicemia, con un piccolo apparecchio fornito da tutte le farmacie che serve a tenere sotto controllo e in qualsiasi momento i livelli di glucosio nel sangue. L’apparecchio si chiama glucometro ed è formato da una penna dotata di spuntone, le strisce che servono per intrappolare il sangue che fuoriesce dalla piccola puntura che dovete provocarvi e il glucometro vero e proprio in grado di esaminare lo striscio.

Il procedimento è molto semplice e può essere riassunto in questi brevi passaggi:

  • Lavarsi bene le mani usando, se possibile, il sapone neutro. L’acqua deve essere tiepida, perché il caldo favorisce una migliore circolazione del sangue a livello della mano.
  • Prendere la striscia all’interno del contenitore e inserirla all’interno del glucometro; il dispositivo vi indicherà quando è pronto mediante l’accensione di una piccola spia sullo schermo a forma di goccia
  • Pungere il polpastrello della mano con un gesto deciso nelle zone laterali del polpastrello: in questo modo il dolore sarà meno intenso perché in quel punto ci sono meno terminazioni nervose
  • Fare scivolare la goccia di sangue sulla striscia all’interno del glucometro e attendere la rilevazione. In genera l’apparecchio suona quando è in grado di fornirvi il responso e farvi leggere il valore della vostra glicemia in quel preciso momento.

Come curare l’alimentazione

In caso di glicemia alta è molto importante seguire un’alimentazione sana e curata in ogni suo aspetto. Ecco quali sono le regole da seguire in questi casi:

  • Seguire una dieta ipocalorica in caso di sovrappeso. Questo, però, non significa procedere fai da te, ma consultare dei medici specialisti in grado di indicarvi il giusto regime alimentare.
  • Limitare il consumo di carboidrati: la pasta e il riso sono zuccheri, contengono glucosio e sono nemici in caso di glicemia alta.
  • Limitare il consumo di frutta dolce
  • Limitare il consumo dello zucchero per dolcificare il caffè, il tè, il latte e altre bevande
  • Prediligere i cereali integrali
  • Aumentare il numero dei pasti durante il giorno, anche fino a 7, ma ridurre il numero di calorie presenti all’interno di ogni pasto
  • Mangiare molte fibre: questo vuol dire puntare su tutti quegli ortaggi che contengono poche calori, come il radicchio, la lattuga, i finocchi e le zucchine
  • Condire sempre gli alimenti con un cucchiaio di olio extra vergine di oliva: questo perché i grassi allentano l’assorbimento degli zuccheri e aiutano a evitare il picco glicemico dopo i pasti
  • Prediligere cibi ricchi di proteine, come il petto di pollo, il pesce, le uova e i formaggi magri
  • Limitate l’alcool e, se proprio volete bere un vino durante i pasti, scegliete il vino rosso

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