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Come combattere la stanchezza invernale

Specialmente nel periodo immediatamente successivo al cambio dell'ora legale - avvenuto nella notte tra il 27 e il 28 di ottobre - capita che molti di noi inizino ad accusare una stanchezza/strong>che non è dovuta a particolari sforzi fisici o ad una determinata condizione mentale come ad esempio l'ansia o lo stress.

stanchezza invernale: come combatterla

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

3–4 minuti

stanchezza invernale: come combatterla

Nonostante infatti questo cambio ci permetta di dormire un’ora in più rispetto alle stagioni precedenti, molti di noi soffrono il fatto che le ore di luce siano diminuite e si sentono spossati, privi di energia e anche di malumore a causa dell’inverno che incombe.

Ma cosa significa spossatezza invernale e perché questa condizione è così legata al cambio di stagione?

In questo articolo parleremo della stanchezza invernale, di quali sono le cause e i sintomi che la caratterizzano e di come combatterla in modo efficace.

Cause e sintomi della stanchezza invernale

Nota anche come Seasonal Affective Disorder (SAD), la stanchezza invernale accompagna le persone più sensibili ai cambiamenti climatici in genere dal periodo dell’anno che va da novembre a febbraio. Tale spossatezza è caratterizzata da un’evidente perdita delle forze e da scarsa energia.

La causa di questa condizione va ricercata nella reazione del nostro corpo a determinati fattori esterni come ad esempio il calo delle temperature o il minor numero di ore di esposizione alla luce del sole. È proprio la diminuzione delle ore di giorno e il conseguente aumento delle ore di buio, infatti, la causa principale della sensazione di perenne stanchezza e spossatezza.

Durante i mesi invernali, la ridotta esposizione alla luce solare ha delle conseguenze determinanti nell’ipotalamo il quale, basicamente, limita la produzione di due ormoni molto importanti per il corretto funzionamento del nostro organismo: la serotonina, comunemente chiamato “ormone del buonumore” e la melatonina che regola il ciclo del sonno-veglia.

I conseguenti sintomi di questi sbalzi ormonali dovuti alla stanchezza invernale sono:

  • sonnolenza
  • irritabilità
  • sensazione di spossatezza e affaticamento
  • stress
  • difficoltà nella concentrazione
  • problemi legati alla qualità del sonno

Cinque consigli per combattere la stanchezza invernale

La chiave per superare la stanchezza invernale, e tutto il malessere che ne consegue, è sicuramente quella di imparare ad ascoltare il nostro corpo. Conoscere infatti il proprio organismo e imparare a prendersene cura è il miglior modo per affrontare la crisi invernale.

Di seguito sono riportati cinque consigli che si possono mettere in pratica già da subito per iniziare a combattere la stanchezza invernale.

Migliorare la qualità del proprio sonno

Non sempre sono necessarie le otto ore di sonno per stare bene e sentirsi rilassati. Molte persone hanno bisogno di dieci ore di riposo, mentre per altre sono necessarie appena cinque ore. Imparare a conoscere il nostro corpo e i suoi bisogni vuol dire anche rispettare i tempi necessari per il nostro riposo e agevolare la qualità del sonno stesso imponendo delle piccole regole salutari.

Ad esempio è molto utile crearsi una routine del sonno andando a dormire e svegliandosi sempre alla stessa ora – anche nei weekend – ed evitare di bere caffè, alcolici o sostanze eccitanti nelle sei ore precedenti al riposo.

Sfruttare il più possibile la luce del sole

Come accennato, una delle cause maggiori della stanchezza invernale è la risposta negativa del nostro corpo alla diminuzione delle ore solari.

È buona abitudine quindi ritagliarsi almeno 30 minuti al giorno per fare delle attività alla luce del sole che possono essere una passeggiata, un pranzo al sacco o anche una semplice chiacchierata con un amico. Qualsiasi cosa purché sia sotto i raggi del sole.

Non essere statici

Il freddo è una delle scuse preferite dagli italiani per non uscire di casa e non fare attività fisica.

Ma, anche dentro casa, si possono comunque trovare centinaia di attività da svolgere, dalle pulizie domestiche a dei piccoli allenamenti a corpo libero da effettuare nel salone o nella propria camera da letto.

Tenere sotto controllo la propria alimentazione

I pasti abbondanti provocano spossatezza e sonnolenza e, per tale motivo, andrebbero evitati soprattutto in casi di stanchezza invernale.

Un’ottima strategia alimentare potrebbe essere quella di anticipare la cena di un paio di ore per garantire più tempo alla digestione oltre che, ovviamente, preferire sempre cibi stagionali e freschi.

Assumere vitamine e sali minerali

Molte volte, specialmente nei casi di stanchezza invernale più significativi, è necessario ricorrere all’ausilio di vitamine e sali minerali per combattere la stanchezza e mitigare i sintomi depressivi.

Magnesio, ferro, potassio e vitamine del gruppo B, C e D sono degli ottimi alleati da assumere negli alimenti o sotto forma di integratori alimentari.

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