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Quali sono le principali aree di un magazzino?

La struttura di un magazzino deve essere organizzata in modo da ottimizzare le performance che ne possono derivare: il che vuol dire da un lato favorire la movimentazione della merce e dall’altro lato fare in modo che essa possa essere conservata in maniera ordinata.

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Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

3–5 minuti

magazzino

La composizione interna di ciascun magazzino, pertanto, va studiata e definita con l’intento di assicurare la massima efficienza anche per ciò che concerne il flusso della merce. Le principali aree di un magazzino sono quella di ricevimento e attenzione, quella di controllo qualità con gli uffici, quella di stoccaggio, quella di picking, quella di consolidamento e imballaggio e quella di spedizione.

L’area di ricevimento delle merci

L’area di scarico deve essere collocata prima dell’inizio del magazzino. Ci possono essere rampe o piazzali, a seconda delle caratteristiche della merce e delle modalità con le quali essa sarà scaricata. Un piazzale è indispensabile, per esempio, per tubi e materiali con questa forma, che vanno scaricati di lato; in mancanza di carrelli elevatori, invece, ci può essere bisogno di baie di carico o rampe.

L’area deputata al controllo della qualità

L’area destinata al controllo della qualità accoglie i materiali in ingresso: i free pass non sono sottoposti a verifiche, mentre le altre merci possono subire controlli a campione o al 100%. Qualora un bancale o un lotto dovessero rivelarsi non conformi, sono destinati a essere trasferiti in un reparto apposito, per poi essere prelevati e quindi rimandati al mittente.

L’area di stoccaggio

L’area di stoccaggio è quella che accoglie la merce che ha superato i controlli di qualità: è qui che in genere è situato il magazzino automatico. Dopo che lo stoccaggio è stato completato, la fase di ingresso della merce si può ritenere conclusa. L’area di stoccaggio può comprendere anche quella di picking, che permette di formare delle unità di carico miste a partire da quelle piene. In genere, si fa picking nei bancali a terra, e le unità di carico complete si trovano in alto.

Le altre aree del magazzino

L’area di imballaggio e di consolidamento è destinata al picking (che consiste nel prelievo frazionato), al packing (che riguarda appunto le attività di consolidamento e di imballaggio) e al loading (con la merce che viene caricata). L’area della spedizione non è certo la meno importante; è spesso vuota, ma consente di preparare le spedizioni. Prevedere un’area di questo tipo può essere un costo, visto che si tratta di un’area che non è sempre utilizzata; tuttavia vale la pena di sostenere questa spesa perché grazie all’area di spedizione si riducono gli errori in fase di consegna e si spalma in maniera equilibrata il carico di lavoro.

Organizzazione degli spazi: cosa cambia fra un magazzino tradizionale e uno automatico

La principale differenza fra i magazzini automatici e quelli tradizionali riguarda l’ottimizzazione degli spazi di cui si può usufruire nei primi. Se è vero che grazie agli impianti di automazione l’organizzazione di un magazzino può essere razionalizzata, ecco che anche gli ambienti risultano razionalizzati. I sistemi di automazione industriale  consentono di ottimizzare non solo la gestione delle risorse e la fruizione delle attrezzature, ma anche – appunto – l’utilizzo degli spazi. Questo avviene perché viene assicurata la massima accessibilità a tutti i prodotti, con vantaggi di natura pratica e di tipo economico, grazie al contenimento dei costi amministrativi.

Ottimizzare gli spazi in un magazzino automatico

Uno dei principali vantaggi offerti dai magazzini automatici riguarda la possibilità per gli operatori di reperire i prodotti di cui hanno bisogno in tempi brevi: questa è l’efficacia di una soluzione automatizzata, che permette di preparare gli ordini senza il rischio di errori e in maniera rapida. Lo spazio di un magazzino ha un valore economico perché incide sia sui processi di produzione che su quelli di vendita: va gestito in maniera ottimale proprio per ridurre i costi. I software di gestione del magazzino offrono un contributo prezioso in termini di ottimizzazione anche perché mettono a disposizione una rappresentazione dello spazio che viene impiegato a partire dal database delle merci. Grazie ai software WMS è possibile beneficiare di azioni di picking estremamente rapide in quanto le ricerche degli operatori sono abbreviate.

Differenze tra un magazzino automatico e uno tradizionale

In un magazzino che si basa su un modello di gestione tradizionale, è possibile distinguere fra diverse soluzioni, in base alle infrastrutture scelte e alle unità di carico che devono essere stoccate: il magazzino compattabile, il magazzino a cantilever, il magazzino drive in e drive through, il magazzino a scaffalatura, il magazzino a catasta e le scaffalature con cassettiere per minuterie. Nel caso di un modello di gestione automatizzata, invece, le due soluzioni sono rappresentate dal magazzino automatico a trasloelevatore e da quello verticale a cassetti.

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