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Trasferirsi a Londra: cosa si deve sapere

Prima di prendere in affitto stanze a Londra, per trasferimento definitivo o temporaneo, sarebbe bene sapere alcune cose, per essere ben preparati al momento dell’effettivo trasloco. Ogni paese ha le proprie regole scritte e le proprie consuetudini, sia in materia di locazione che di tasse; conoscere quelle inglesi è indispensabile per trasferirvisi senza problemi.

Trasferirsi a Londra

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

2–3 minuti

Trasferirsi a Londra

Cosa fare prima di partire

Se non si vuole passare del tempo in hotel all’arrivo, sarebbe più opportuno trovarsi un alloggio in anticipo. Un modo è mettersi in contatto con un’agenzia che affitta stanze a Londra, cioè un’agenzia immobiliare specializzata in questo specifico settore. Le più qualificate offrono ottimi servizi e maggiori garanzie.

Una via un po’ meno sicura è la risposta ad annunci, pubblicati in siti specializzati. Qui, si trovano, specialmente, annunci di privati che non si possono verificare.

In entrambi casi, diffidare delle offerte troppo vantaggiose, soprattutto se riferite alla zona centrale della città, la 1, i cui prezzi di affitto sono alti. Poi, sarebbe bene evitare chi propone locazioni in nero, in quanto in molte situazioni burocratiche viene richiesto di comunicare un domicilio valido.

Un inconveniente del trovare una sistemazione prima della partenza, è l’impossibilità di visionare le case prima del trasferimento, ma almeno si avrà già un tetto sopra la testa all’arrivo a Londra.

Poi, a meno che non si possa contare sul mantenimento della famiglia, non sarebbe male avere già un lavoro e, magari, aver risparmiato una certa somma di denaro che permetta di versare tutte le spese anticipate, previste per i contratti di locazione.

Infatti, anche in caso di affitto di stanze, occorre versare almeno una mensilità di caparra e dare l’anticipo di qualche settimana o di qualche mese. I locatori più rigidi, soprattutto in caso di affitto di interi appartamenti, richiedono varie garanzie e, talvolta, lettere di raccomandazione. Una delle garanzie richieste, ad esempio, è il dimostrare di avere un contratto di lavoro e una retribuzione adeguata.

Cosa fare dopo il trasferimento

In caso si abbia preso in affitto stanze a Londra in condivisione con altre persone, occorre fare attenzione ai coinquilini. Le responsabilità sulla casa ricadono su ogni membro, perciò se un coinquilino non paga la sua quota, saranno gli altri a pagare per lui.

Poi, sempre in merito alle spese, esse non riguardano solo l’affitto, ma anche le bollette e la tassa comunale, cioè la Council Tax. Alcuni contratti di locazione comprendono pure queste spese, perciò informarsi bene su cosa è compreso nelle quote di pagamento.

Infine, è importante sapere come funziona lo scioglimento dei contratti. Se il contratto è annuale, bisogna comunicare l’eventuale disdetta almeno un paio di mesi prima della fine, per non rischiare di perdere la caparra e gli anticipi. La formula annuale è, comunque, sconsigliata per coloro che vogliono provare a vivere a Londra per un po’ senza impegno; infatti, se si lascia la stanza in anticipo, si perde tutto ciò che è stato versato al proprietario come cauzione. Molti contratti sono semestrali ma, impegnandosi nella ricerca, è possibile trovare anche soluzioni di poche settimane o di un paio di mesi.

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