Pubblicità
300 × 600

Cosa sono i buoni lavoro

Sempre più spesso nel mondo del lavoro si sente parlare di buoni o voucher come mezzo di pagamento. Ma cosa sono i buoni lavoro e come vengono utilizzati? E soprattutto, che valore hanno e chi li utilizza? Cerchiamo di spiegarlo con questa guida.

Cosa sono i buoni lavoro

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

3–4 minuti

Cosa sono i buoni lavoro

Un sistema di retribuzione: i buoni lavoro

Prima di capire cosa sono i buoni lavoro, diciamo che essi rappresentano un sistema di retribuzione, rapido e sicuro , utilizzati nell’ambito del lavoro occasionale o accessorio, per prestazioni che non possono superare i 6.740 euro lordi, durante tutto l’ anno solare e con diversi committenti. Mentre si può arrivare fino a 4000 euro lordi, nel caso di prestatori che percepiscono misure di sostegno al reddito. I buoni lavoro restano tuttavia un sistema di retribuzione molto utile, sia per il datore di lavoro, che in questo modo non è obbligato a dover fare un contratto di lavoro, sia per il lavoratore stesso, che può offrire diverse prestazioni di lavoro, anche a committenti diversi ed ottenere un piccolo guadagno. Tuttavia è bene sapere che se il datore di lavoro dovesse retribuire per una cifra superiore a quella stabilita dalla legge, allora il rapporto di lavoro occasionale diventerebbe subordinato. La circolare 43/13 del Ministero del Lavoro inoltre, precisa che tali buoni devono essere utilizzati entro 30 giorni dal loro acquisto; al trascorrere di questo periodo, essi non sono più validi e la prestazione di lavoro si intende a “nero”.

Come utilizzare i buoni lavoro

Una volta capito cosa sono i buoni lavoro, vediamo come si possono utilizzare. Innanzitutto bisogna procedere al loro acquisto che può avvenire in due modi, telematico o cartaceo. Infatti a tale proposito diciamo che i buoni si distinguono in:

  1. buoni telematici, il datore di lavoro dopo essersi registrato al sito dell’inps o allo sportello, fa richiesta dei voucher indicando i dati anagrafici del prestatore di lavoro, data e inizio attività e luogo di lavoro. Dopo aver provveduto al pagamento del relativo importo, può usufruire dei buoni.
  2. buoni cartacei, questi possono essere acquistati presso le sedi regionali dell’inps dopo averne fatta richiesta attraverso uno specifico modulo oppure presso tabaccai o sportelli bancari e postali abilitati.

Il valore di un buono lavoro è di euro 10,00 lorde, mentre al lavoratore ne vanno euro 7,50 nette. La restante parte, è divisa fra: 13% i contributi della gestione separata dell’INPS, il 7% all’INAIL e un piccolo compenso all’INPS per il servizio svolto. Di solito, 7,50 euro sono sufficienti a per pagare un’ora di prestazione di lavoro, ma è possibile anche pagare con più buoni, ovvero multipli. Per esempio: un buono da 50 euro lordi ne conferisce 37,50 euro netti al prestatore, mentre un buono da 20 euro, ne conferisce 15 euro al lavoratore.

Per riscuotere il pagamento di un buono lavoro, bisogna sapere dove esso è stato acquistato. Se l’acquisto è avvenuto dal tabaccaio o in banca, esso va riscosso nel medesimo luogo entro 12 mesi dall’emissione, mentre in posta entro 24 mesi. Invece se si tratta di buoni telematici, allora la riscossione può avvenire tramite inps card o con bonifico domiciliato. In ogni caso i buoni lavoro sono esenti da imposizione fiscale e non incidono sullo stato di disoccupazione.

Le categorie di utilizzo dei buoni lavoro 

Oltre a sapere cosa sono i buoni lavoro è molto importante capire per quali categorie si possono utilizzare. In tal senso, la scelta è molto ampia, infatti questi buoni o voucher lavoro si possono usare per pagare diverse prestazioni, dai lavori svolti in agricoltura fino alle prestazioni professionali. Ma il loro grande utilizzo avviene soprattutto da parte delle famiglie per pagare i servizi e le prestazioni di colf, badanti, lavoratrici domestiche, servizi assistenziali ecc… Mentre nell’ambito dell’agricoltura, sempre più spesso i buoni vengono usati per pagare le prestazioni di braccianti agricoli, anche stranieri purchè con regolare permesso di soggiorno.

In sintesi, una volta capito cosa sono i buoni lavoro, si può procede al loro utilizzo, secondo quanto spiegato in questa guida.

Articoli correlati

3–5 minuti
3–4 minuti
3–5 minuti
12–19 minuti
14–22 minuti
8–12 minuti
11–16 minuti
Next
Bonus, disdette e scadenze ogni mattina nella tua casella.

Continua a leggere su Bonus

3–5 minuti

8 Ottobre 2026

Welfare familiare: le nuove frontiere della sanità integrativa in Italia

Il panorama dell'assistenza medica nel nostro Paese sta attraversando una fase di profonda e ineludibile trasformazione, spinto sia dal naturale invecchiamento della popolazione sia dai mutamenti nelle esigenze quotidiane di cura dei cittadini. Per lunghi decenni il Sistema Sanitario Nazionale ha rappresentato un modello universale di eccellenza ed equità sociale, capace di garantire risposte adeguate a chiunque si trovasse in condizioni di fragilità o necessità clinica.

3–4 minuti

25 Settembre 2026

Guida ragionata alla gestione dell’auto: tutelare i risparmi senza rinunce

Il panorama dell'automotive sta vivendo una trasformazione profonda, guidata dal radicale cambiamento delle priorità economiche dei consumatori e da una crescente attenzione alla salvaguardia dei propri risparmi personali.

3–5 minuti

22 Settembre 2026

Skincare d’autunno: come scegliere i prodotti giusti per rigenerare il viso dopo l’estate

L'autunno non comincia necessariamente quando compare il primo cappotto. Inizia quando guardandosi allo specchio si nota che la routine utilizzata ad agosto non sembra più funzionare allo stesso modo.

Next

Pubblicato

La tua guida quotidiana ai diritti del consumatore.

Ogni mattina riceverai bonus, scadenze e nuove disdette direttamente nella tua casella email. Gratis. Senza spam.

80.000+ iscritti · Disiscrizione in un click

Pubblicità
300 × 600