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Carte professionali: dar loro la massima importanza

Una carta intestata può dire molto di noi, della nostra dedizione al lavoro, della nostra professionalità e del modo di lavorare nostro e della nostra azienda. Impossibile lasciare questa scelta al caso, dato che, proprio come un buon biglietto da visita, darà la prima immagine di quello che siamo e che intendiamo rappresentare per i nostri clienti, sia i più affezionati che i nuovi arrivati.

Carte professionali da lavoro

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

2–3 minuti

Carte professionali da lavoro

Vediamo allora di scoprire qualcosa di più sull’affascinante mondo delle carte intestate, cercando di analizzare i punti fondamentali a cui dovremmo prestare attenzione prima di spedire qualsiasi comunicazione a un nostro cliente o a un collaboratore.

A COSA BADARE QUANDO SI SCEGLIE UNA CARTA INTESTATA

Prima di tutto, quando parliamo di carte intestate, verrebbe da dire che parliamo, per l’appunto, di carta: questo significa che essa dovrà avere un peso di un certo tipo e una grana di qualità. Non possiamo certo spedire una importante comunicazione su una carta leggera, pronta a stropicciarsi in un tempo risibile, che darebbe di noi un’immagine decisamente raffazzonata e poco competente. Bene allora alle carte più pesanti, dalla grana elaborata (ma non troppo, non stiamo scrivendo un rotolo di papiro!), e a una compattezza decisamente id impatto.

Dopodiché, bene sarebbe pensare bene al nostro logo: ne abbiamo uno che sia chiaro, riconoscibile, assolutamente in grado di valorizzare la nostra immagine? Bene! Allora non ci resta altro che valutarne la stampa: che non risulti sgranato, che la sua silhuette sia chiara e apprezzabile, queste sono davvero le caratteristiche in grado di metterlo in risalto e, assieme a questo, di mettere in risalto noi stessi e la nostra attività. Certo, potremmo sempre affidarci a dei professionisti, come alla qualità delle stampanti Philips: tutto per non sfigurare, ogni dettaglio è importante.

Il carattere della nostra carta intestata: un dettaglio a cui magari si da poca importanza quando invece è fondamentale per fare un’ottima impressione. Ogni carattere tipografico ha la sua storia e le sue peculiarità, ciò che ci sentiamo di consigliarvi è di non utilizzare mai, in nessun caso, un carattere che possa apparire giocoso: siamo professionisti, non abbiamo studiato all’università del paese delle banane, quindi il carattere tipografico dovrà essere serio e compito, e soprattutto chiaro. Troppo spesso ci potrebbe prendere la voglia di affidarci a elaborati corsivi, certo molto eleganti, ma ovviamente più all’altezza di un invito a una qualche cerimonia piuttosto che adeguati per campeggiare sulle nostre carte intestate, anche perché, solitamente, la chiarezza di questi caratteri non è affatto una loro prerogativa, e noi vogliamo farci ben capire, non dare soltanto un’idea di elaborazione un po’ troppo fittizia e pomposa.

Lasciare l’immagine aziendale al caso, anche su argomenti come la carta intestata, potrebbe rivelarsi un errore fatale per la nostra immagine: epserti di marketing di ogni settore potrebbero acconsentire piano con la testa, a questo punto, e noi abbiamo bisogno di tutto il loro scibile.
Non lasciamo le cose al caso, affidiamoci ai consigli dei professionisti e confezioniamo le nostre comunicazioni nel modo migliore: serietà e compostezza, due qualità che parleranno della nostra professionalità.

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