Pubblicità
300 × 600

Regole della comunicazione efficace

Nella vita quotidiana, si sente spesso parlare di comunicazione sia in ambito lavorativo che in quello personale. Forse, non tutti sanno che per comunicare non è sempre necessario “parlare”, anche il silenzio è una forma di comunicazione. Ma quali sono le regole della comunicazione efficace?

Regole della comunicazione efficace

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

3–4 minuti

Regole della comunicazione efficace

I tre livelli di una comunicazione efficace

Il Primo Assioma della Comunicazione definito dalla Scuola di Palo Alto in California, afferma che “non si può non comunicare”.  Comunicare è quindi un fatto naturale, implicito sin dalla nascita dell’essere umano.  Quando parliamo, in realtà attiviamo 3 livelli  di comunicazione, che sono quello verbale, paraverbale e non verbale (o analogico). Una delle regole della comunicazione efficace stabilisce che solo quando i tre livelli di comunicazione citati sono congruenti, allora la comunicazione tra le parti, sta funzionando. Facciamo quindi un’analisi dei  tre livelli per comprenderne il significato. Il livello verbale della comunicazione è quello più semplice da capire in quanto si basa sull’uso delle parole (trasmissione orale e scritta) mentre il livello paraverbale si basa sul tono della voce, sul timbro che utilizziamo, sulle pause che facciamo mentre stiamo comunicando oppure sulla velocità delle nostre parole. Infine il livello non verbale o analogico include in cosiddetto linguaggio del corpo, ovvero tutto ciò che comunichiamo attraverso la nostra postura, i gesti, i movimenti del corpo ed in particolare del viso. Insomma, sarebbe impossibile ottenere una comunicazione efficace se non usassimo tutti e tre i livelli sopra citati. Infatti, solo il 7% della nostro modo di comunicare avviene attraverso le parole, mentre per tutto il resto comunichiamo con gesti, postura tonalità e molto spesso anche con il silenzio. Quest’ultimo è un modo strategico di comunicare che a seconda della situazione nella quale ci troviamo, può esprimere un significato diverso.

Le parole chiave della comunicazione

Ma quali sono le altre regole della comunicazione efficace? Oltre ai tre livelli indicati, è bene sapere che per ottenere una comunicazione efficace, dobbiamo anche utilizzare le cosiddette parole chiave della comunicazione, che sono: l’empatia, l’ascolto attivo, la flessibilità, il feedback e infine la spontaneità . Tutti questi elementi sono fondamentali affinché la comunicazione non diventi una strategia studiata, ma il frutto di una particolare situazione di interattività che nasce fra due soggetti che vogliono comunicare tra loro, in maniera assertiva.  Quindi secondo le regole della comunicazione efficace bisogna sempre ricordarsi di mostrarsi empatici nei confronti della persona con cui stiamo comunicando, di porsi in una condizione di ascolto attivo cioè incoraggiando l’altra parte ad inviarci il messaggio e quindi a dimostrare che siamo interessati a ciò che sta dicendo e soprattutto a comunicare in maniera spontanea e non forzata.  Ultimo elemento ma non meno importante è il feedback ovvero la retro comunicazione, cioè il ritorno della nostra comunicazione. In sintesi il feedback è la frase di ritorno a quello che noi stiamo domandando e ci dimostra se c’è o meno l’interazione con l’altra parte.

Comunicare con tutti i nostri sensi

Tuttavia nonostante le regole e i buoni propositi, sempre più spesso comunicare non è una cosa facile; ognuno di noi, crede di riuscire a spiegare in maniera esaustiva le proprie idee e i propri pensieri, ma nella maggior parte dei casi, queste vengono intese in maniera differente, generando una comunicazione non efficace.  Senza contare che anche il contesto nel quale ci troviamo, può influenzare in maniera più o meno negativa, la nostra comunicazione. Come fare quindi per stabilire le regole della comunicazione efficace e quindi migliorare il nostro modo di comunicare? Sicuramente per ottenere dei buoni risultati è opportuno evitare i pregiudizi e soprattutto porre sempre al centro della vostra comunicazione “il problema” da affrontare e non la “persona” che lo sta ponendo. Ed infine, l’unica vera regola per imparare a comunicare efficacemente è quella di imparare ad ascoltare, che non significa solo “sentire” con le proprie orecchie ma essere in grado di attivare tutti gli altri sensi, quindi osservare i movimenti, i gesti, l’ambiente nel quale ci si trova e soprattutto proiettarsi sul nostro interlocutore e capire non solo quello che dice ma come lo dice. In questo modo, scopriremo che aldilà delle parole, esiste un mondo di messaggi e bisogni ancora da esplorare e comprendere.

Articoli correlati

1–2 minuti
11–16 minuti
11–17 minuti
5–8 minuti
6–10 minuti
10–14 minuti
30–45 minuti
Next
Bonus, disdette e scadenze ogni mattina nella tua casella.

Continua a leggere su Bonus

10–14 minuti

25 Giugno 2026

Come leggere i tarocchi

I tarocchi e la loro arte appaiono davvero incomprensibili ai più, tuttavia questa forma d'arte consiste nella capacità naturale di saper cogliere lo spirito ed il significato proprio delle immagini in essi rappresentate, comporta una spiccata dose di sensibilità che consenta di carpire le informazioni derivanti per poi esprimerle con parole. Lo sforzo richiesto non ha nulla a che vedere con la memorizzazione delle immagini dei tarocchi, bensì con la vera e propria identificazione dei significati delle carte, prese singolarmente o associate ad altre fra loro più influenti.

30–45 minuti

25 Giugno 2026

Cos’è PayPal e come funziona

Tra le mirabolanti invenzioni di Elon Musk – anche se ora non è più sua – c’è PayPal, la nota piattaforma di e-banking che consente acquisti online e trasferimenti di denaro senza spese di commissione, con semplicità, comodità e tanta velocità. Se ancora non sapete di cosa si tratta, ma siete interessati a velocizzare i vostri acquisti sul web, questa guida potrà fare al caso vostro!

13–20 minuti

24 Giugno 2026

Come aprire una casa editrice

Il desiderio di aprire una casa editrice spesso si accompagna a una grande passione per i libri e per la cultura nelle sue varie espressioni e come tutti i grandi sogni certamente ad alimentarli spesso sono aspettative, passione e tanta buona volontà. Certamente però prima di compiere un passo così importante è indispensabile anche fare un’analisi più dettagliata e razionale di tanti altri aspetti, considerando la difficile collocazione del settore editoriale nel mercato economico. La passione e i sogni certamente sono un buon trampolino di lancio per prendere tante iniziative, ma è necessario prendere coscienza che spesso oggi essi non bastano per poter saper gestire quella che a tutti gli effetti è anche una vera e propria impresa, un’attività commerciale che dovrà fare i conti con budget, spese e investimenti.

Pubblicato

La tua guida quotidiana ai diritti del consumatore.

Ogni mattina riceverai bonus, scadenze e nuove disdette direttamente nella tua casella email. Gratis. Senza spam.

80.000+ iscritti · Disiscrizione in un click

Pubblicità
300 × 600

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.