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Amuchina: è un prodotto utile o una truffa?

Tra la preoccupazione di tenere lontani i batteri e lavare nel modo più corretto la frutta e la verdura, il mercato si inserisce nella nostra vita quotidiana propinandoci disinfettanti di ogni sorta, per le mani, per il corpo e per il cibo. Ma che cosa contengono questi prodotti? E soprattutto: sono davvero utili alla causa, considerando soprattutto il loro costo non indifferente?

L'amuchina è un prodotto davvero utile?

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

2–3 minuti

L'amuchina è un prodotto davvero utile? 

Amuchina: è un prodotto utile o una truffa?

L’Amuchina è semplicemente quello più conosciuto, ma di prodotti igienizzanti che promettono di azzerare la carica batterica e disinfettare al meglio la frutta e la verdura gli scaffali dei supermercati sono pieni. Inoltre, questi prodotti sono piuttosto costosi e per una famiglia numerosa l’incidenza sulla spesa familiare rischia di essere molto alta.

Ma partiamo dalla domanda più banale: questi prodotti sono davvero utili? Secondo alcuni esperti un prodotto può considerarsi davvero igienizzante a patto che la quantità d’alcool che contiene superi il 60%. In alternativa, in sostanza, è tutto inutile.

Attualmente il mercato offre due tipologie di prodotti; quelli a presidio medico-chirurgico e quelli cosmetici, come l’Amuchina. I primi contengono alcool, i secondi no. Come la mettiamo quindi? In altre parole l’Amuchina altro non è che un cosmetico travestito da disinfettante e non può offrire nessuna garanzia medica sulla sua efficacia, nonostante sia venduta a un prezzo non proprio economico.

E se esaminiamo bene l’etichetta di questo prodotto, possiamo scoprire altre cose interessanti. L’Amuchina contiene acqua e ipoclorito di sodio in percentuali che si aggirano intorno al 1,15 %. Provate adesso a prendere un flacone di candeggina e leggete l’etichetta; noterete che in questo caso l’ipoclorito di sodio, la stessa sostanza quindi, è contenuta in percentuale pari a 2,5%.

Paragonate ora il prezzo di un flacone di candeggina, certamente inferiore a una confezione di Amuchina e traete le vostre conclusioni. Non vi sembra che ci sia qualcosa di strano? Tanta pubblicità, tante parole spese per spiegarci quanto utile possa essere l’Amuchina nella vita di tutti i i giorni per poi scoprire che si tratta di ipoclorito di sodio diluito? Ma perché si continua a comprare questo prodotto e tanti altri di questo tipo?

Forse una strategia di marketing che rischia di manipolare le decisioni dei singoli consumatori presi dalla foga, fa volte eccessiva, di sterilizzare e disinfettare qualsiasi cosa? A ognuno la sua scelta, ma considerate che, forse, per lavare bene la frutta e gli ortaggi basterebbe anche il semplice bicarbonato, usato in passato come rimedio casalingo per pulire, igienizzare e disinfettare. Decisamente meno costoso, efficace e più naturale di tutti i prodotti industriali che contengono sostanze lavorate e chimiche. Per tutto il resto, ci sono i prodotti a presidio medico-chirurgico.

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