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Come si apparecchia una tavola

Apparecchiare la tavola è un’arte e ogni occasione ha le sue regole. Oltre infatti ad alcune norme valide a livello generale per apparecchiare la tavola in modo formale secondo il galateo, esistono alcuni accorgimenti da prendere per le occasioni speciali oppure semplicemente quando la tipologia delle portate lo richiede.

apparecchiare la tavola per san valentino

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

3–4 minuti

Come si apparecchia una tavola

Apparecchiare per un pranzo formale

Negli inviti molto formali il pranzo andrebbe indicato come “colazione”.

Questo tipo di occasione, non ricoprendo di solito un ruolo molto importante, prevede un pasto piuttosto semplice nel numero e nella complessità delle portate:

  • primo asciutto
  • secondo di carne oppure di pesce
  • contorno di verdura cotta o insalata

Si servono poi formaggio (solo a pranzo!) e dessert come un dolce alla frutta. In genere durante un’occasione simile va servito soltanto un tipo di vino.

Sul tavolo troveranno dunque posto:

  • Il piatto piano con eventuale sottopiatto
  • Un solo coltello alla destra del piatto, con la lama rivolta verso quest’ultimo
  • Due forchette rivolte verso l’alto alla sinistra del piatto, una per la prima portata e una per la seconda
  • Davanti alle forchette andrebbe sistemato un piattino per il burro, con il coltellino per lo stesso appoggiato sopra
  • Davanti al piatto una forchettina rivolta verso l’alto e girata verso destra e un coltello girato verso sinistra con la lama verso il piatto costituiranno le posate per il formaggio
  • Il bicchiere per l’acqua sarà collocato davanti al piatto
  • Il bicchiere per il vino sarà collocato a destra del bicchiere per l’acqua.

Per la cena formale

Negli inviti molto formali la cena viene chiamata “pranzo”. In questo tipo di occasione si servono solitamente:

  • un primo in brodo o in zuppa
  • un secondo di carne
  • un contorno
  • un dessert

In questo caso le differenze rispetto al pranzo nell’apparecchiare la tavola riguardano la presenza di:

  • piatto fondo (per la minestra) sopra a quello piano
  • cucchiaio all’estrema destra, rivolto verso l’alto
  • una sola forchetta alla sinistra del piatto
  • forchettina e cucchiaio (la prima rivolta verso destra e il secondo verso sinistra, entrambi rivolti verso l’alto) da dessert davanti al piatto
  • piattino per il pane al posto di quello per il burro, davanti alla forchetta.

Per una cena a base di pesce e carne oppure con consommé

Per una cena formale più elaborata di quella precedentemente descritta e comprendente oltre a una portata di carne anche una di pesce, ci sono alcune differenze da osservare:

  • Le forchette saranno tre alla sinistra del piatto: una per l’antipasto, una per il pesce e una per la carne
  • I coltelli alla destra del piatto saranno due, uno per il pesce e uno per la carne
  • I bicchieri saranno tre: prima quello per l’acqua, più a destra quello per il vino rosso e poi ancora quello per il vino bianco.

Per la cena formale che prevede la presenza del consommé, cioè un brodo da accompagnamento per una delle pietanze servite, sulla destra, davanti al coltello, sarà collocata la tazza per consommé; a destra del coltello sarà sistemato il cucchiaino per consommé.

La tavola perfetta nelle occasioni speciali

apparecchiare la tavola per san valentino

Ovviamente le regole appena elencate possono riguardare pranzi e cene di qualunque genere, dipende dalle portate che si vogliono servire. Per occasioni speciali quali compleanni, feste, Natale, Pasqua o San Valentino, le regole generali del galateo non cambiano, ma possono cambiare i colori e la resa estetica della tavola. Sempre ammesso che si tratti di occasioni dal tono formale, si dovranno quindi mantenere le disposizioni appena descritte e avere cura di cambiare alcuni particolari a tema, per adattarli all’occasione che si sta affrontando.

Tovaglia, tovaglioli, segnaposti e centrotavola potranno così concorrere all’unico tema della serata, appunto il Natale, il compleanno, la Pasqua e via discorrendo. Solitamente sono i colori che contraddistinguono alcune ricorrenze:

il rosso ad esempio, unito all’oro o al verde, è ricorrente a Natale, mentre il rosso e il bianco sono protagonisti a San Valentino. A Pasqua, essendo l’occasione primaverile, i colori saranno tonalità pastello, come l’azzurro, il giallo o il rosa. Per i compleanni i colori possono essere i più vari, l’importante è che trasmettano allegria. In ogni caso, salvo per la tavola formale con la tovaglia bianca, non ci sono regole ferree per queste occasioni, ognuno potrà scegliere secondo il proprio gusto di aggiungere un tocco personale alla sua cena o al suo pranzo, utilizzando appunto tessuti, colori e decorazioni.

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