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Come pulire il rame

Del rame si apprezzano bellezza, versatilità e durata nel tempo. Da secoli le sue proprietà sono note, tanto che nell’antichità molti gioielli venivano forgiati in questo metallo. È inoltre un ottimo conduttore di calore, non a caso pentole e padelle in rame sono molto apprezzate dagli chef di tutto il mondo. Il rame è anche un conduttore di elettricità ed è estremamente malleabile. Sia la tecnologia che l’arte sfruttano le sue capacità uniche. Tuttavia, il rame ha un problema, si ossida, diventando color verde o azzurrino. Ecco quattro consigli per mantenerlo sempre brillante nel tempo.

Come pulire il rame

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

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2–4 minuti

Come pulire il rame

Come pulire il rame

Nonostante le varie forme che prende, dalla pentola al bracciale, i metodi per pulire il rame sono abbastanza simili. Il principio fondamentale è utilizzare detergenti con una leggera acidità e panni o spazzole abrasivi. Poi lucidare sfregando il materiale.

Pensate che per pulire la fiaccola della Statua della Libertà, coperta spesso da una patina azzurra, si spendono ingenti somme di denaro. Noi vi faremo risparmiare.

  • Rame o lacca?

Spesso pensiamo che la pentola antica che tanto amiamo sia di rame, in realtà è solo laccata. Come scoprire se è del pregiato metallo? Basta applicare una calamita, se rimane attaccata, sotto c’è un altro metallo. Se cade, siete di fronte al rame. Un altro metodo è passare un panno con una miscela di aceto bianco e bicarbonato di sodio. Se brilla immediatamente con la pulitura è rame. Se si appanna non lo è. Questo trucco è meglio non utilizzarlo sulle suppellettili pregiate.

  • Il primo lavaggio

Una volta stabilito che è rame, è consigliato lavarlo delicatamente con del detersivo per i piatti lasciandolo in ammollo per 10 minuti. Rimuoverete così i depositi di minerali e i detriti. Se presenta a sua volta una laccatura è meglio non metterlo sotto al getto d’acqua, ma usare un panno umido con un po’ di sapone. Poi asciugatelo accuratamente. Se la lacca ormai è rovinata è meglio rimuoverla facendo bollire per 30 minuti l’oggetto in una casseruola con acqua e un cucchiaio di bicarbonato di sodio per litro. I manufatti di grandi dimensioni vanno bolliti a pezzi, oppure si possono utilizzare prodotti in commercio per rimuovere la lacca dal rame.

  • La pulizia

L’acetone o una pasta “fai da te” composta da sale, aceto bianco e farina sono ottimi detergenti per il rame. Il composto ottenuto va lasciato agire per 10 minuti e rimosso con un panno morbido. L’operazione si può rifinire, nei punti più difficili, con il passaggio di un tampone o di uno spazzolino con setole morbide. Un metodo originale, alternativo ed efficace è usare il ketchup, funziona come la suddetta pasta. A questo punto la pulizia potrebbe essere finita, se siete contenti del risultato basta continuare a lucidare il rame con dei prodotti specifici, laccarlo nuovamente o semplicemente continuare a sfregare con un panno asciutto fino a ottenere la brillantezza desiderata. Per rifinire il lavoro si può optare per una laccatura, esistono numerose lacche in commercio, una passata con uno straccio imbevuto d’olio d’oliva, oppure mantenere il rame al naturale.

  • I segreti “della nonna”

Esistono modi per pulire il rame utilizzando i prodotti che si hanno in casa e senza spendere soldi in detergenti commerciali. Il sistema utilizzato per le pentole è tagliare un limone a metà, immergerlo nel sale e strofinarlo sul manufatto. Una “ricetta” utile per gioielli e altre suppellettili di antiquariato è colmare una ciotola con aceto bianco e continuare ad aggiungere sale fino a che non si scioglie completamente. Imbevete un panno nella soluzione ottenuta e procedete con la pulizia. Dopo, risciacquate con acqua e asciugate con cura (l’acqua macchia il rame). Se è avanzata della soluzione, potete conservarla in una bottiglietta per altre pulizie. Un’altra “pozione magica” è miscelare succo di limone, sale e farina. Questa miscela è leggermente più acida di quella a base di aceto e viene impiegata per il rame molto appannato dal tempo.

Infine, come già scritto, si procede a far brillare l’antico metallo utilizzando le lacche in commercio, oppure sfregando la superficie con un panno imbevuto in alcuni oli naturali (d’oliva, di lino) o semplicemente grazie all’olio di gomito.

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