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Piano lavoro cucina: unico o a blocchi?

Scegliere una cucina non è così semplice: gli elementi da valutare sono tantissimi e riguardano non solo l’estetica, ma anche e soprattutto la funzionalità e la praticità. E’ anche difficile capire da dove cominciare per scegliere la cucina più adatta alle proprie esigenze: quali sono gli elementi da valutare per primi?Ecco quindi una semplcie guida che aiuta nelle scelte di base, quelle decisioni generali che pongono le basi per capire che tipo di cucina vogliamo nella nostra casa. Si tratta di riflessioni facili ma assai importanti per non sbagliare radicalmente la scelta. Vediamole insieme.

Cucina: decisioni iniziali per la scelta

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

4–6 minuti

Cucina: decisioni iniziali per la scelta

Cosa vogliamo dalla nostra cucina

Innanzitutto occorre conoscere esattamente lo spazio a disposizione e le esigenze da soddisfare: non sempre una cucina esposta potrà poi soddisfarci se messa nel nostro ambiente.

Inizialmente dunque, deve essere un progettista ad aiutarci nell’organizzazione sulla carta della nostra nuova cucina e in questo modo si potrà procedere anche alle prime scelte, fondamentali per procedere all’acquisto della cucina più adatta a noi.

Piano lavoro cucina: unico o a blocchi

La cucina, soprattutto nella concezione moderna, può avere diversi aspetti, da concordare con il progettista in base allo spazio e alle singole esigenze. Una delle opzioni da considerare immediatamente è quella riguardante l’aspetto generale della cucina: si tratterà di una cucina a blocchi oppure di una cucina con piano unico?

I blocchi sono utili e a volte necessari quando lo spazio a disposizione è frammentato, ad esempio in un ambiente stretto e lungo da attrezzare soltanto sui due lati paralleli; oppure i blocchi possono costituire una scelta puramente estetica e funzionale, ma non “costretta”, se lo spazio a disposizione per la cucina è tanto. I blocchi consentono inoltre traslochi più semplici, perché più facili da smontare.

La cucina con piano unico invece è una soluzione lineare, che permette una certa continuità formale ed estetica.

Il vantaggio della cucina con piano è quello di avere meno punti di trabocco dei liquidi, ridotti soltanto agli estremi del piano e facilmente risolvibili con adeguate protezioni; nella cucina a blocchi invece, i punti di trabocco dei liquidi e le infiltrazioni che possono dunque provocare sporcizia, muffe e rigonfiamenti, sono maggiori.

In entrambi i casi comunque, sia per la cucina a blocchi che per quella con piano unico, è bene verificare che siano stati studiati sistemi di sigillatura e di protezione laterale efficaci per evitare trabocchi e infiltrazioni.

Cucina con piedini, zoccolo o sospesa

Se si parla di zoccolo o di piedini, sembra di essere già arrivati ai particolari finali di una cucina, invece non è così: si tratta di una scelta dalla quale dipenderà la conformazione dell’intero ambiente.

Lo zoccolo ha diversi vantaggi: permette di nascondere lo sporco sotto la cucina e di sfruttare lo spazio nelle basi fino a pochi centimetri da terra; inoltre elettrodomestici come le tradizionali lavastoviglie ad incasso, possono essere più facilmente integrate nelle basi con zoccolo. Gli svantaggi però riguardano l’igiene, che non può essere assicurata, dato che lo zoccolo non è a tenuta stagna e lo sporco sotto la cucina si accumula ugualmente.

La cucina con piedini invece consente l’ispezione e una maggiore pulizia sotto i mobili, quindi l’igiene è garantita maggiormente rispetto alla cucina con zoccolo; inoltre l’aspetto della cucina con piedini risulta più snello e slanciato. Gli svantaggi dei piedini riguardano il minore spazio contenitivo a disposizione e le minori possibilità di trovare elettrodomestici ad incasso adeguati.

La cucina sospesa è quella che consente la pulizia sicuramente più accurata sotto i mobili e che regala la massima eleganza formale, grazie alla leggerezza visiva che trasmette. Gli svantaggi però riguardano la riduzione dello spazio contenitivo a disposizione, la riduzione della scelta di elettrodomestici ad incasso adatti e la necessità di muri adatti a sostenere molto peso.

In tutti questi casi poi, occorre controllare l’altezza complessiva del piano di lavoro, che deve essere adeguato alla propria statura, per non risultare troppo basso né troppo alto, e quindi scomodo da utilizzare.

Forme della cucina

Un’altra decisione da prendere all’inizio riguarda le forme che caratterizzeranno la cucina; si tratta di una scelta importante, che influenzerà tutta l’estetica dell’ambiente e quindi la nostra impressione visiva a riguardo.

E’ importante capire quali possano essere le forme che piacciono perché senza tempo, e non perché la moda del momento le propone con insistenza. Certe forme troppo accentuate infatti, a lungo andare potrebbero stancare.

Affinchè si possa avere la certezza di una cucina che non stanchi nel tempo, ci si deve affidare alla scelta di forme pulite, basate sulla semplicità della linea e sulla cura per i particolari.

E’ importante poi cercare di mixare nel modo giusto forme diverse: se preferite forme squadrate, si possono ammorbidire con qualche particolare curvo, e viceversa. Se invece ciò ce si cerca è qualcosa di elaborato, perché non stanchi dopo qualche tempo, è bene orientarsi più sull’estetica delle superfici, piuttosto che sulla forma globale dei blocchi: lavorazioni sull’anta (come l’intarsio, realizzato ormai anche con tecniche molto avanzate), colorazioni, fantasie, personalizzazioni, possono soddisfare la voglia di originalità, senza rischiare di stancare l’occhio.

Colore

Un altro elemento che aiuterà a orientarsi sui materiali da scegliere e che quindi va effettuata nella fase iniziale, è costituito dal colore o dall’abbinamento di colori da utilizzare per la cucina.

I colori della cucina, come di qualsiasi altro mobile o ambiente della casa, vanno scelti in base allo spazio a disposizione, ai gusti personali e agli elementi già esistenti: se ad esempio la cucina affaccia sul living, occorrerà tenere conto dei colori di quest’ultimo, così come delle pareti o del pavimento se non si ha intenzione di cambiare anche questi.

Lo spazio a disposizione influisce perché se è ridotto, i colori chiari e tenui possono aiutare a dilatarlo visivamente, creando la sensazione di un’ambientazione più ampia.

I colori molto forti sono belli, ma a lungo andare possono stancare. La scelta migliore è quella di colori chiari dunque, e possibilmente molto riflettenti, che creino un effetto a specchio molto dilatante.

Tuttavia è possibile mixare tali sfumature oppure quelle del legno (sempre di moda!) con colori più accesi e decisi, da destinare solo ad alcune parti della cucina oppure ad alcuni dettagli: si soddisferanno così i gusti personali, senza perdere di vista la funzionalità dello spazio.

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