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Prodotti Bassetti

Guida ai prodotti Bassetti. Scoprite tutti i segreti di questa grande azienda impegnata da anni nella produzione di complementi di arredamento nel settore tessile. Potrete conoscere la storia di Bassetti, le sue peculiarità, le tipologie di produzione, dove comprare i suoi prodotti, lo stile e le lavorazioni. Conoscere bene una azienda come questa è importante per il consumatore che deve arredare, ma soprattutto "vestire", la propria casa.

Prodotti Bassetti

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

7–11 minuti

 Prodotti Bassetti

Prodotti Bassetti: storia di innovazioni e idee

La storia di Bassetti ha radici nella Storia con la S maiuscola, perché porta con sé il ricordo di quasi due secoli di vita italiana. Bassetti infatti nacque in una piccola bottega a Milano, in Piazza S. Stefano 2, nel 1830; Carlo Baroncini, cugino dei Bassetti, gestiva l’emporio di Piazza S. Stefano, vendendo tovaglie, tele, fazzoletti di lino e batista, di Fiandra, servette, coperte, maglie.

Data la mentalità imprenditoriale e l’intuito commerciale che caratterizzarono l’azienda fin dagli esordi, i Baroncini capirono immediatamente che per una vendita vincente destinata a crescere, era necessaria una propria autonoma organizzazione produttiva, per garantire una controllata qualità ai tessuti e quindi un aumento nel volume delle vendite, nonché del prestigio del nome. Fu così che nel 1840 venne inaugurata a Rescaldina una tessitura a mano, dove iniziarono a lavorare circa cinquanta donne e che arrivò presto a contare oltre cento telai.

E’ nel 1864 che entra in gioco Giovanni Bassetti: giovane, ma con una licenza commerciale e grandi ambizioni, corredate da un ottimo intuito per il commercio. Nel 1884 Giovanni rileva la società per 119.300 lire, una cifra piuttosto considerevole per i tempi.

Sono gli anni in cui la produzione aumenta e con essa le richieste di prodotti firmati Bassetti, mentre Giovanni viaggia continuamente per cercare nuovi sbocchi commerciali.

Purtroppo nel 1893 Giovanni Bassetti muore per una malattia contratta durante un naufragio, in uno dei suoi viaggi d’affari. Come nelle storie migliori, la tragedia non impedisce di continuare la missione di Giovanni nella persona di sua moglie, Rosa Piantanida, che prende in mano le redini dell’azienda, nonostante tre figli da crescere, di cui uno di pochi giorni.

E’ il coraggio di una donna rimasta sola con tre grandi responsabilità, più una (quella dell’azienda), a portare avanti il grande nome dei Bassetti, fino a che non saranno i tre figli di Giovanni, Ermete, Felice e il giovane Giovanni, a mettersi a capo dell’azienda.

Nel 1908 nell’azienda Bassetti vengono attivati i primi telai meccanici, importati dall’estero, che permettono di ottenere grandi quantità di produzione a un costo minore.

Nel 1914 i figli di Giovanni fondano la Società Giovanni Bassetti, viene ampliato lo stabilimento di Rescaldina e vengono avviati degli studi per cercare di ottenere un clima igronometrico negli ambienti dove si lavorano il cotone e il lino, alfine di migliorarne la qualità e la resa di lavorazione.

Successivamente l’azienda acquista il finissaggio di Trezzo d’Adda, dove il lino viene trattato con candeggio a prato. Inoltre in quegli anni venne istituita una scuola di fabbrica: il concetto dei Bassetti è quello di portare avanti una grande famiglia, dove tutti contribuiscano al benessere degli altri e al proprio, lavorando in sinergia. Nel 1920 viene acquistato lo stabilimento di Biassono e in seguito quello di Revello. Dopo qualche tempo, Bassetti costruisce ad Origgio la manifattura Lombarda lino e canapa.

Nel 1922 la Bassetti diventa Bassetti S.A., la prima tappa verso la Società per Azioni.

Bassetti affronta a testa alta la grande crisi del 1929-1930 e lo fa con una scelta imprenditoriale suggerita dal giovane Giovanni, detto Giannino; si tratta di un’intuizione rivoluzionaria e anticipatrice, che sarà poi copiata da molte altre aziende in futuro: Bassetti organizza una rete capillare in tutta Italia di depositi, magazzini e punti vendita anche periferici, per dialogare direttamente col cliente, vendendo al dettaglio e instaurando un rapporto personale con i singoli consumatori.

Questa scelta organizzativa diventa piano piano l’impronta della strategia operativa dell’azienda.

E’ in questi anni e dopo queste scelte che si inizia a parlare di Marketing e Bassetti comincia a presentare il suo marchio innanzitutto, legato strettamente a un prodotto in particolare, con caratteristiche conosciute e di valore; Bassetti inizia a investire in pubblicità e diventa sinonimo di affidabilità e prodotti di qualità in tutta Italia.

Bassetti dal 1930 ha lasciato un’impronta indelebile e inconfondibile nella storia dell’industria e del commercio italiano.

Dal 1950 inizia una nuova era: sono le nuove generazioni e il nuovo modo di pensare le aziende a influenzare l’organizzazione di Bassetti. I dirigenti sono forti di studi ed esperienze all’estero, dove la rivoluzione aziendale è già avvenuta, e le nuove leve appena assunte nel resto dell’azienda non hanno ancora trent’anni.

E’ così che la Bassetti si trasforma in una vera e propria impresa, sul modello americano, con una politica aziendale ben definita, e con due nuovi uffici, il cui personale si recluta nelle Università: l’Ufficio Sviluppo è infatti formato da un’area che si occupa di ricerche di mercato, di marketing, di controllo di gestione e di programmazione della produzione, e da un’altra area che invece si occupa di personale e di organizzazione, cercando sempre nuovi approcci.

Bassetti rivoluziona quindi non solo il modo di pensare l’azienda italiana, ma anche i concetti legati ai suoi prodotti, destinati ormai a un nuovo target: le donne impegnate, che lavorano ma che non vogliono rinunciare a curare e far bella la casa. Bassetti inventa infatti reinventa l’intero corredo: la biancheria la si vende già pronta, confezionata, subito disponibile.

A metà degli anni ’50 Bassetti è protagonista di un’altra innovazione nella storia aziendale nostrana, dimostrandosi ancora una volta pioniera: Bassetti decide infatti di occuparsi della promozione dei suoi prodotti investendo sulla pubblicità come attività continuativa e programmata, e non più in modo sporadico come si usava fare prima; si punta quindi sulla marca Bassetti, che sostituisce piano piano il marchio storico, il leone.

Gli anni ’60 sono quelli della sfida italiana al resto del mondo: Bassetti la raccoglie, lanciandosi nel mercato europeo e divenendo ben presto popolare soprattutto in Francia, Spagna, Germania e Inghilterra.

Nel 1964 la stampa italiana dà l’annuncio con entusiasmo dell’inaugurazione del nuovo stabilimento di Rescaldina, il più moderno stabilimento d’Europa, concepito secondo i nuovi metodi produttivi come il ciclo continuo, dove ogni settore non è un’area a sé stante, ma è integrato in un unicum.

Gli anni ’70 sono quelli degli investimenti in nuove tecnologie, ma anche della crisi energetica e dell’inflazione elevata, che però Bassetti supera ancora una volta con idee rivoluzionarie, con prodotti che daranno nuovi sbocchi alla vita domestica delle donne, come recitava lo slogan pubblicitario “dalla parte della donna”; alcuni di questi prodotti rivoluzionari sono ancora in produzione: Piumone, Brio, Teso e Perfetto, il lenzuolo dagli angoli sganciabili.

Nel 1985 Bassetti entra nel Gruppo Zucchi, grazie al quale trova energie e risorse per continuare la ricerca di nuovi prodotti e nuovi mercati. Il prodotto e l’idea che portano avanti il marchio e che continueranno a far parte del corredo Bassetti, sono i tessuti Granfoulard, teli multiuso per decorare con creatività la casa.

Nascono le filiali in Germania, in Spagna e in Francia e in Italia Bassetti crea la prima catena di negozi monomarca in franchising con l’ insegna; nel 1989 vengono inaugurati i primi negozi nelle principali città italiane. Nel 1989 Bassetti viene quotata in borsa. Nel 1990 Bassetti ingloba nel suo universo Jalla, storica azienda francese per la produzione di spugna. In Italia i punti vendita salgono a 60. Nel 1996 Bassetti acquisisce Descamps, azienda francese di grande prestigio, con 140 negozi in tutta Europa e anche oltreoceano. Il mercato delle lenzuola attraversa in quegli anni una crisi. Ma come sempre nella sua storia, Bassetti è capace ancora una volta di superarla con classe, inventando una volta di più qualcosa di inedito: nasce nel 1995 la prima collezione, la Natura, capace di risollevare le sorti di Bassetti, per l’idea originale di riportare sulle lenzuola paesaggi e fotografie della natura appunto, che piace tanto al pubblico di consumatori.

Grazie a questa collezione Bassetti incontra CTS, associazione impegnata nell’educazione ambientale, e con essa organizza iniziative in favore dell’ambiente, come “Progetto natura”, nelle scuole o il “Progetto biodiversità”. L’impegno per la natura continua e nel 2001 Bassetti fonda, sempre in collaborazione con il CTS, il primo centro di ricerca sui delfini nell’arcipelago della Maddalena, iniziativa che coinvolge studiosi a livello internazionale. Sempre nel 2001 Bassetti inizia la sua fusione con il gruppo Zucchi, completata definitivamente nel 2006. La collezione Granfoulard torna alla riscossa, con prodotti per tutta la casa, pensati per la comodità e la classe.

Bassetti

Filosofia aziendale Bassetti

Nel rispetto della natura, il più grande obiettivo della Bassetti è quello di vestire le case di creatività. E’ sempre stata infatti la fantasia, unita alla massima qualità dei tessuti, a rendere vincenti le idee e i prodotti Bassetti, e a far superare in grande stile le crisi succedutesi in quasi due secoli di esistenza. Bassetti vuole rendere più morbida la vita di chi acquista i suoi prodotti, vuole creare un nido soffice e accogliente, colorato e fantasioso per ognuno.

Prodotti Bassetti

Abbiamo già nominato i prodotti di punta, storici e ancora attuali della Bassetti: da Piumone a Perfetto, passando per le collezioni Brio, Granfoulard e La Natura.

Si tratta di serie che si rinnovano continuamente, pur lasciando intatta una tradizione nella qualità e nei metodi produttivi, ma adattandosi sempre alle nuove esigenze e inventando sempre qualcosa di nuovo e rivoluzionario, con l’aiuto di fantasia e creatività.

Bassetti quindi produce nel dettaglio, tutti i tessuti di cui una casa si può vestire:

  • cuscini
  • plaid
  • piumini
  • lenzuola e copripiumini
  • tovaglie
  • spugne
  • accappatoi e asciugamani
  • foulard d’arredo

I prodotti Bassetti non sono soltanto belli e di grande impatto estetico, ma sono anche resistenti e durevoli nel tempo, poiché i tessuti utilizzati sono prodotti e testati numerose volte all’interno degli stessi stabilimenti Bassetti dal lontano 1840; le materie prime sono scelte con cura e nel rispetto dell’ambiente, i tessuti sono lavorati con le più innovative tecniche per renderli solidi e pratici, oltre che pieni di fascino.

Carta d’identità della Bassetti

  • Nome: Bassetti
  • Anno di nascita: 1830
  • Cittadinanza: italiana
  • Indirizzo di residenza: Rescaldina
  • Domicilio: internazionale
  • Indirizzo globale: http://www.bassetti.it/
  • I papà: Carlo Baroncini e Giovanni Bassetti
  • Produzione: tessuti per la casa
  • Mission: vestire le case con tessuti di alta qualità, che siano soprattutto creativi e morbidi
  • Metodo di realizzazione: materie prime lavorate e controllate in stabilimento, idee sempre nuove e rispondenti a esigenze sempre diverse
  • Identità nazionale: l’azienda pioniera in Italia di metodi di produzione e distribuzione rivoluzionari e anticipatori (come il franchising o la produzione a ciclo continuo), e l’inventrice di nuovi modi di concepire la vita domestica, con tessuti e prodotti che facilitano la vita in casa
  • Identità internazionale: una delle prime aziende a travalicare i confini dell’Italia, portando il made in Italy all’estero

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