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La vera storia di Babbo Natale

Il primo portatore di doni nella storia è stato San Nicola: religioso venerato più o meno in tutta l’ Europa, – in particolare in Belgio ed Olanda- veniva santificato il 6 dicembre ed originalmente raffigurato a cavallo oppure in groppa ad un asinello bianco ed ovviamente girava per le case a portare doni ai bambini

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

2–3 minuti

Il primo portatore di doni nella storia è stato San Nicola: religioso venerato più o meno in tutta l’ Europa, – in particolare in Belgio ed Olanda- veniva santificato il 6 dicembre ed originalmente raffigurato a cavallo oppure in groppa ad un asinello bianco ed ovviamente girava per le case a portare doni ai bambini buoni affiancato dalla spettrale figura di uno gnomo, Peter il Nero, che invece puniva i bambini che erano stati cattivi.

Verso le fine del 1700 alcuni immigrati olandesi emigrarono in America fondando Nuova Amsterdam, trasformata successivamente in  New York, portando con loro anche le tradizioni, tra cui proprio San Nicola ovvero Sinter Klass in lingua originale. Il personaggio venne adottato anche dai coloni inglesi che ‘storpiarono’ il nome in Santa Claus, i cui abiti ricordano quelli di un Vescovo: indossa infatti una sorta di mitra rossa (classico copricapo liturgico) con una croce dorata.

E proprio San Nicola, personaggio all’origine della storia di Babbo Natale, fu Vescovo della città di Myra (una vecchia città della Turchia), la cui leggenda racconta  fosse solito fare regali ai poveri; San Nicola inoltre è alla base di una festa olandese, la ‘Sinterklaas’ ( tradotto lettermalmente con ‘il compleanno del Santo’) .

Ma l’immagine moderna, quella a cui si fa rifermento ai nostri giorni è senza dubbio quella creata e successivamente utilizzata a scopi pubblicitari dall’azienda Coca Cola realizzata da Haddon Sundblom nel lontano1931 . Talmente grande fu la popolarità di queste immagini pubblicitarie natalizie che si diffussero vere e proprie leggende metropolitane che attribuivano alla Coca Cola stessa l’invenzione di Babbo Natale.

Questa raffigurazione di Santa Klaus venne diffusa per ben 35 anni in tutto il mondo sempre più o meno identica fino quindi a diventare l’immagine  ufficiale di Babbo Natale. Nella creazione della figura del Babbo Natalemise però mano anche un illustratore, tale Thomas Nast che negli anni tra il 1862 e il 1886 disegnò una serie di tavole dedicate a questo personaggio che ormai era stato stabilmente associato alla festa del Santo Natale; creò inoltre la casa del Polo Nord , la famosa lista dei regali per bambini buoni e cattivi, e la magica fabbrica di giocattoli dove lavorano tutto l’anno gli gnomi aiutanti di Santa Klaus.

Babbo Natale viene descritto come un signore anziano, barbuto ed un po’ tarchiato con al suo seguito otto renne, che originalmente in inglese venivano chiamate: Dasher, Dancer, Prancer, Vixen, Comet, Cupid, Donder e Blitzen; in italiano vengono così tradotti: Fulmine, Ballerina, Donnola, Freccia, Cometa, Cupido, Saltarello e Donato e per ricordarli tutti basta affidarsi alla seguente filastrocca popolare:

« Non solo fanno la slitta volare
e in ciel galoppano senza cadere
Ogni renna ha il suo compito speciale
per saper dove i doni portare
Cometa chiede a ciascuna stella
Dov’è questa casa o dov’è quella.

Fulmine guarda di qui e di là
Per sapere se la neve verrà.
Donnola segue del vento la scia
Schivando le nubi che sbarran la via.
Freccia controlla il tempo scrupoloso
Ogni secondo che fugge è prezioso.

Ballerina tiene il passo cadenzato
Per far che ogni ritardo sia recuperato.
Saltarello deve scalpitare
Per dare il segnale di ripartire.
Donato è poi la renna postino
Porta le lettere d’ogni bambino.

Cupido, quello dal cuore d’oro
Sorveglia ogni dono come un tesoro.
Quando vedete le renne volare
Babbo Natale sta per arrivare. »

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