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Gastroenterite nei bambini

A volte i bambini cambiano comportamento apparentemente senza motivo. Non dobbiamo mai sottovalutare i sintomi dei nostri figli. Meglio andare a fondo. Se d'improvviso piange, perde appetito, è nervoso, ha conati di vomito e diarrea, potrebbe trattarsi di gastroenterite. Si tratta di un'infezione dell'intestino e dello stomaco, causata da agenti verosimilmente infettivi che danneggiano le cellule vicino all'intestino provocando quindi la diarrea. Vomito e diarrea infatti sono tra i primi sintomi della gastroenterite

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

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1–2 minuti

Possono presentarsi entrambi ( con vomito elevato e diarrea limitata o viceversa) o separati. Entrambi comunque possono essere accompagnati da dolori addominali e febbre. Il virus principale che dà vita alla gastroenterite è il rotavirus ma può essere provocato anche dall’adenovirus, dal calicivirus e dall’astrovirus. In questo caso si parla di gastroenterite virale, la più diffusa tra i bambini.

Ma la causa del disturbo può essere anche batterica. I sintomi sono gli stessi della forma virale ma in questo caso è opportuno sentire il pediatra che quasi sicuramente prescriverà una cura antibiotica. La prima cosa da fare per bloccare i sintomi è quella di prevenire la disidratazione. Per quanto riguarda il vomito è meglio mettere il bimbo su di un fianco ( se sta riposando) e dopo essersi liberato del vomito, non dategli nulla né da mangiare né da bere per almeno un paio di ore, altrimenti rischierete di farlo vomitare ancora.

Trascorso il tempo, potete iniziare a reintegrarlo con acqua data a piccoli sorsi con l’aiuto di un cucchiaino oppure soluzioni reidratanti in vendita in farmacia. Lasciate passare ancora un’ora e se il bimbo non ha più vomitato potete offrirgli un bicchiere di acqua e se ha fame, qualcosa da mangiare.

Solo in alcuni casi è necessario il ricovero ospedaliero, soprattutto per la disidratazione. Se il bambino piange di continuo e non urina da più di 12 ore, correte immediatamente dal pediatra. Il medico valuterà la possibilità di un ricovero dove il piccolo verrà reidratato con le flebo.

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