Pubblicità
300 × 600

Quanti fattori possono influenzare il valore della propria auto?

Chi non si è mai chiesto quanto vale la propria auto usata per commercializzarla o semplicemente per curiosità? Tutti, almeno una volta, abbiamo cercato di calcolare il suo valore, per poi accorgerci che fare una stima professionale è molto difficile.

Valore auto

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

2–3 minuti

Valore auto

La maggior parte degli automobilisti sa che i fattori che incidono sulla quotazione sono l’anno di immatricolazione, la marca, il modello e i chilometri percorsi, ma esistono altre voci che influiscono sulla determinazione del valore commerciale. Tra queste, una parte rilevante, è rappresentata dagli eventuali sinistri in cui è stato coinvolto il mezzo ma anche lo stato della carrozzeria, i tagliandi fatti (o non fatti) e la manutenzione sono aspetti che devono essere considerati. Una risorsa che può essere utilizzata se vogliamo avere una stima della nostra auto è il web. La rete ci permette di visionare i listini di auto usate, simili alla nostra per età e stato generale, ma questi sono indicatori parziale perché, in realtà, solo la perizia di un professionista ci fornisce una stima in linea con il mercato. Un’auto, infatti, anche se immatricolata nello stesso periodo di un’altra può essere più o meno usurata, equipaggiata con una serie di optional che la rendono più appetibile o possedere un colore della carrozzeria molto richiesto, elementi che contribuiscono alla determinazione del prezzo. Una valutazione completa e reale si ottiene attraverso i rivenditori che operano in rete: un primo approccio sul web e, in secondo tempo, una visita presso le officine permettono di conoscere il valore finale della propria auto usata. E’ noto come già il primo anno dopo l’immatricolazione, la vettura perda una percentuale importante del valore: la svalutazione, in questo periodo, è del 25%. La perdita cresce con il passare del tempo: dopo due anni il mezzo vale il 60% del valore iniziale, dopo cinque il 35% e dopo otto il valore residuo è del 12,5%. Questo calcolo non è applicabile, però, alle vetture di pregio (fuori serie) e alle auto storiche, la stima di queste ultime non solo aumenta nel tempo ma sono anche considerate un bene rifugio in cui investire. Le auto d’epoca, infatti, possono raggiungere alte valutazioni se sono restaurate e provviste di tutti i pezzi originali. Chi, invece, non ha un’auto d’epoca, ha a che fare con la svalutazione sopra citata, a cui deve aggiungere il maggiore o minore valore dato dalle diverse tipologie di alimentazione, dal tipo di carrozzeria (coupé, cabriolet, station wagon ecc.) e dagli allestimenti, oltre che dal chilometraggio effettuato. Chi vuole quotare la propria auto potrà ottenere un valore teorico considerando i punti enunciati, ma sbagliare significa perdere una vendita o, nel peggiore dei casi, rimetterci dei soldi per aver sottovalutato il mezzo. La complessità della valutazione richiede sempre l’intervento di uno specialista che attraverso un sito di riferimento, in pochi step, farà una stima personalizzata, basata sulla conoscenza del mercato, sulle competenze e sui listini di riferimento.

Articoli correlati

14–22 minuti
9–14 minuti
8–12 minuti
3–5 minuti
10–15 minuti
3–4 minuti
11–17 minuti
Bonus, disdette e scadenze ogni mattina nella tua casella.

Continua a leggere su Bonus

3–5 minuti

22 Settembre 2026

Skincare d’autunno: come scegliere i prodotti giusti per rigenerare il viso dopo l’estate

L'autunno non comincia necessariamente quando compare il primo cappotto. Inizia quando guardandosi allo specchio si nota che la routine utilizzata ad agosto non sembra più funzionare allo stesso modo.

12–19 minuti

22 Settembre 2026

Come diventare pilota di linea: la guida completa per chi vuole farlo davvero

Da piccoli tutti abbiamo sognato di guidare un aereo. Ma come si fa a diventare pilota? La buona notizia è che quella domanda ha una risposta concreta, un percorso definito e un mercato del lavoro che per una volta va davvero nella direzione giusta.

7–11 minuti

9 Settembre 2026

Scegliere il calorifero

I radiatori sono le membra di un impianto di riscaldamento tradizionale, i cosiddetti “termosifoni”, quelli che scaldano ogni singola stanza. Se i vecchi caloriferi della vostra casa ormai attempata non scaldano più bene e desiderate sostituirli, o se siete in fase di ristrutturazione o addirittura di costruzione di un appartamento, è bene puntare l’attenzione sui radiatori di nuova generazione, più efficienti, personalizzabili e soprattutto realizzati con estetiche insolite, che li rendono veri e propri pezzi d’arredo, a volte anche con doppie funzioni.Oggi i radiatori non sono più soltanto degli strumenti, ma sono diventati anche elementi d’arredo e/o pratici scaldasalviette, che danno tocchi originali e particolari alla casa. In questo articolo una panoramica sul funzionamento dei radiatori, sui materiali e su come sceglierli.

Next

Pubblicato

La tua guida quotidiana ai diritti del consumatore.

Ogni mattina riceverai bonus, scadenze e nuove disdette direttamente nella tua casella email. Gratis. Senza spam.

80.000+ iscritti · Disiscrizione in un click

Pubblicità
300 × 600

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.