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Come aprire un’impresa in Italia

Perché un’azienda possa essere messa nelle condizioni formali di poter avviare una attività economica, occorre ottenere tutte le licenze e i permessi necessari e completare iscrizioni, verifiche e notifiche richieste dalle autorità. Nella fase iniziale di avviamento di un’attività la prima difficoltà che un’impresa si trova a dover fronteggiare è quella legata alle procedure relative alla costituzione e alla registrazione della nuova azienda, operazione indispensabile prima di poter iniziare ad operare legalmente.

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

4–6 minuti

Aprire una impresa in Italia

L’iter richiede, per l’esattezza, ben sei procedure da seguire che necessitano di un tempo medio di esecuzione pari a 10 giorni:

  • deposito in banca di almeno il 25% del capitale sociale
  • esecuzione dell’atto notarile pubblico
  • acquisto dei libri contabili dell’impresa
  • pagamento dei contributi in conto capitale
  • iscrizione dell’attività nel Registro delle Imprese presso la Camera di commercio locale
  • notifica dell’assunzione dei lavoratori presso l’ufficio di collocamento

Tali operazioni richiedono tempi di esecuzione pari ad un giorno, eccezion fatta per l’inserimento all’interno del Registro delle Imprese, che richiede 5 giorni di tempo per il completamento dell’operazione.

Per quanto riguarda i costi, se sono pari a zero per la prima e l’ultima voce (deposito in banca e ufficio di collocamento), salgono invece ad un centinaio per l’acquisto dei libri contabili e a circa 3000 euro per l’esecuzione dell’atto costitutivo della società, da pagare entro 20 giorni dalla formulazione dell’atto. Ci sono poi ci circa altri 200 euro ripartiti fra la registrazione elettronica dell’atto e le marche da bollo. Infine, c’è da considerare circa 300 euro dei contributi in conto capitale, che è un importo da pagare annualmente all’Ufficio delle Entrate, nonché i 500 necessari per la registrazione presso la Camera di commercio.

La “semplificazione”

Dall’ottobre 2009 chi vuole aprire, modificare o cessare una attività imprenditoriale può avvalersi della cosiddetta Comunicazione Unica (ComUnica) presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio. La validità della ComUnica è estesa anche ai fini fiscali, previdenziali e assistenziali e la richiesta può essere effettuata anche telematicamente, includendo: l’emissione del codice fiscale dell’impresa, il numero della partita Iva e la registrazione presso Inps ed Inail, nonché i moduli richiesti dal Registro delle Imprese per la registrazione, dall’Ufficio delle Imposte per l’apertura immediata dell’attività e da Inps ed Inail per la registrazione. Inoltre, in base alla legge 2/2009, è ormai obbligatorio fornire un indirizzo di posta elettronica certificato (Pec – posta elettronica certificata) per un dialogo elettronico che abbia pieno valore giuridico. Completata questa procedura, l’azienda riceve tutti i documenti entro 7 giorni nel seguente ordine:

  • immediatamente un numero di protocollo per la procedura di registrazione e la conferma di ricezione della ComUnica nel Registro delle Imprese;
  • immediatamente il numero identificativo per il pagamento delle tasse, il numero di partita Iva e il codice fiscale dell’impresa;
  • entro 5 giorni lavorativi la registrazione nel Registro delle Imprese;
  • entro 7 giorni la documentazione Inail;
  • entro 7 giorni la documentazione Inps.

In tutto occorrono 168 euro per la tassa di registrazione presso l’Agenzia delle Entrate, 155 euro per la registrazione presso la Camera di Commercio, e 200 euro per la quota dei soci.

Grazie al modello di comunicazione unica gli adempimenti unificati sono: la dichiarazione di inizio attività, variazione dati o cessazione attività ai fini Iva; la domanda di iscrizione di nuove imprese, modifica, cessazione nel registro delle imprese e nel Rea (Repertorio economico e amministrativo) con esclusione del deposito del bilancio; la domanda di iscrizione, variazione, cessazione al registro delle imprese con effetto per l’Inps relativamente alle imprese artigiane ed esercenti attività commerciali; la domanda di iscrizione e cessazione di impresa con dipendenti ai fini Inps; la cessazione e la variazione dei dati di imprese con dipendenti, imprese agricole ed artigiane ai fini Inps; la domanda di iscrizione, variazione e cessazione di impresa agricola ai fini Inps; la domanda di iscrizione, variazione e cessazione di impresa artigiana nell’albo imprese artigiane.

Con la piena attuazione di questa nuova modalità relativa all’apertura di una nuova attività economica, il punto gravitazionale di tutte le operazioni divengono gli Enti camerali, nuova istituzione di riferimento del territorio, il cui ruolo sembra destinato ad ottenere un’importanza via via maggiore, con l’obiettivo di ridurre considerevolmente gli oneri amministrativi.

Problemi pratici

Dopo aver provveduto a registrare l’attività, l’imprenditore dovrà fronteggiare una serie di situazioni che possono richiedergli di destreggiarsi tra permessi edili, rapporti di lavoro, proprietà immobiliari, necessità di fondi, relazioni con gli investitori, pagamento delle imposte, internazionalizzazione dell’impresa, rispetto dei contratti. Molte aziende necessitano ad esempio della costruzione di un magazzino che funga da deposito delle scorte dei beni da vendere, il che richiede la presentazione alle autorità competenti del progetto e della documentazione ad esso annessa (piano di costruzione, mappatura del sito), così da ottenere tutti i permessi e le licenze necessarie, portando a compimento tutti gli adempimenti richiesti e ricevendo le necessarie ispezioni. I passi da compiere sono 14:

  • ottenimento del nulla osta da parte del Genio Civile;
  • ottenimento del permesso edile;
  • pagamento delle tasse relative al permesso edile;
  • assunzione di un ingegnere esterno per testare la struttura e i servizi;
  • ispezione in loco da parte dei Vigili del Fuoco;
  • ottenimento del certificato di occupazione;
  • registrazione dell’edificio;
  • richiesta per gli allacciamenti idrici e fognari;
  • ispezione in loco e stima dei costi di installazione della rete idrica e fognaria;
  • installazione della rete idrica e fognaria;
  • richiesta per l’allacciamento elettrico;
  • ispezione in loco e stima dei costi relativi alla rete elettrica da parte del fornitore locale di energia;
  • ottenimento dell’installazione della corrente elettrica;
  • ottenimento della connessione telefonica.

Chiusura di una impresa

Le operazioni necessarie per la chiusura di un’attività economica sono abbastanza semplici: se si vuole cessare l’attività ai fini Iva, occorre compilare telematicamente la modulistica messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate e allegare la pratica nell’applicativo ComUnica, insieme alla modulistica informatica del Registro delle Imprese. Secondo l’ultimo Rapporto Doing Business, per ‘chiudere i battenti’ in Italia occorrono in media 1,8 giorni e un costo che incide sul patrimonio nella misura del 22%.

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