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Aprire centro estivo

Da sempre, quando finisce la scuola, bambini e ragazzi iniziano a frequentare, soprattutto per esigenze lavorative dei genitori, i centri estivi che di norma fino a pochi anni fa erano organizzati quasi esclusivamente presso gli oratori e gestiti dai ragazzi delle parrocchie. Ma la necessità di trovare uno spazio che accolga i nostri figli al termine delle scuole sta portando da qualche tempo alla crescita esponenziale del numero di Summer Camp gestiti da privati.

Come aprire un centro estivo

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

2–3 minuti

Centro estivo: per la gioia dei bambini… e dei genitori!

I centri estivi privati si occupano di intrattenere bambini e ragazzi organizzando attività ludiche ed educative, e si rivolgono anche a bambini in età prescolare (cosa che fino a qualche anno fa non accadeva) e questo dettaglio non è da sottovalutare se consideriamo l’aumento delle famiglie mono-genitoriali e delle mamme che lavorano a tempo pieno.

Aprire un centro estivo può diventare un buon business, vista la richiesta crescente dei servizi per l’infanzia e le agevolazioni pubbliche e i finanziamenti ordinari di cui si può disporre per avviare l’attività.

Operativamente parlando, si può pensare di appoggiarsi ad associazioni culturali o sociali già esistenti o di aprire una propria associazione (è richiesto un numero minimo di 3 soci). In termini legislativi le uniche norme da rispettare sono quelle sanitarie e di sicurezza stabilite dai regolamenti locali.

Il Centro Estivo è un luogo di socializzazione, crescita e divertimento; deve favorire l’inserimento di bambini e ragazzi di diverse fasce di età e per questo deve prevedere attività gradite a tutti: per fare ciò servono educatori capaci e preparati e tanta voglia di giocare e sperimentare.

Lavorare con bambini e ragazzi dai 3 al 18 anni, comunque, è un impegno da non sottovalutare, e qualità e competenza sono le parole chiave per entrare in questo settore ottenendo la fiducia dei genitori e rendendo la permanenza nella struttura il più possibile piacevole per gli ospiti.

Come si apre un centro estivo

Vediamo ora cosa serve, a livello pratico, per aprire un centro estivo:

  • Una sede presso cui organizzare l’attività; può essere uno scuola o un asilo privato, un parco attrezzato o un circolo sportivo. L’importante è che ci sia un ampio spazio all’aperto, dei bagni e una sala interna per le attività al chiuso.
  • Animatori ed educatori che abbiano le capacità necessarie per sviluppare e organizzare attività di gioco, educazione e creatività, senza trascurare l’aspetto pedagogico.
  • Materiali per le varie attività, dai giochi per i più piccoli alle attrezzature sportive e al materiale educativo e creativo per i più grandi.

Attività di un centro estivo

Ecco alcune delle attività ludiche e ricreative che si possono organizzare in un centro estivo:

  • Giochi “attivi” con la palla, l’elastico, e giochi sociali come nascondino, etc.
  • Attività all’aperto come gite nei parchi o piccoli pic nic.
  • Attività ludiche: dai giochi classici da asilo per i piccoli ai giochi da tavolo per i più grandi, e magari una bella caccia al tesoro per tutti!
  • Attività creative, ad esempio: la pittura, le creazioni con la pasta di sale, la lavorazione della creta.
  • Attività educative come la lettura di favole o romanzi per bambini e ragazzi, corsi di teatro e musica; tutto dipende dalle conoscenze degli educatori.
  • Per i più grandi, se la struttura lo permette, si possono prevedere anche i pernottamenti.

 

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