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Come aprire una casa vacanze

La scelta della casa vacanze come luogo in cui alloggiare è sempre più frequente perché offre numerosi vantaggi ai turisti che vogliono passare una vacanza in totale relax senza spendere quanto in un albergo.Si tratta infatti di appartamenti o ville completamente arredate che vengono affittate dai privati a chi desidera trascorrere lì le proprie ferie, per periodi che vanno da un weekend fino a un mese intero. Non solo in Puglia, Sicilia o Toscana: il trend delle case vacanze si sta diffondendo velocemente in tutta Italia e gestirne una rappresenta un ottimo modo per avere un’entrata economica in più e sfruttare un proprio immobile che altrimenti rimarrebbe sfitto.

Come aprire una casa vacanze

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

4–7 minuti

Come aprire una casa vacanze

In questa guida si vedrà cos’è una casa vacanza e quali vantaggi ha per i viaggiatori rispetto a un albergo, quali procedure si devono seguire per aprirne una e quanto si può guadagnare dalla sua gestione.

Indice dei contenuti

Casa vacanza: cos’è e quali sono i vantaggi……………………………………………………………………… 1

Come aprire una casa vacanze: l’iter burocratico e gli adempimenti fiscali…………………………….. 2

Casa vacanza o bed and breakfast?……………………………………………………………………………….. 2

Aprire una casa vacanze: i guadagni e i costi……………………………………………………………………. 3

Casa vacanza: cos’è e quali sono i vantaggi

Le case vacanze sono definite come strutture ricettive extra-alberghiere, ovvero abitazioni arredate date in affitto temporaneo come alternativa al soggiorno in hotel. Sono generalmente proprietà di privati e vengono concesse in locazione ai turisti per periodi molto brevi (come il fine settimana) o brevi (fino a un massimo di 30 giorni).

Sono una soluzione sempre più richiesta dai viaggiatori perché offrono numerosi vantaggi rispetto a un villaggio vacanze o a un hotel tradizionale.

Infatti, le case vacanze permettono di avere:

  • Flessibilità: si adattano ai bisogni di ognuno, dalle coppie alle famiglie con i bambini ai gruppi di amici. Avendo uno spazio privato si ha la privacy che si desidera e si possono seguire gli orari e le abitudini che vengono meglio per il gruppo di persone in vacanza.
  • Risparmio: un aspetto da non trascurare, soprattutto di questi tempi, è la possibilità di risparmiare rispetto a un pernottamento in albergo. La casa vacanze risulta molto più conveniente, soprattutto se il costo è diviso fra più persone. Anche le spese complementari, come quella alimentare, saranno meno costose perché si potrà andare nei supermercati limitrofi invece che affidarsi sempre al ristorante dell’hotel.
  • Atmosfera: soggiornare in una casa vacanza offre maggior relax perché si hanno tutti i comfort di casa propria e dà anche la possibilità di immergersi nell’atmosfera del luogo.
  • Servizi: in molte case vacanze sono offerti servizi extra, ad esempio la pulizia giornaliera, i servizi di trasporto privati, le visite guidate e molti altri.

Come aprire una casa vacanze: l’iter burocratico e gli adempimenti fiscali

Dal punto di vista normativo, la casa vacanza si inquadra come attività ricettiva ex art. 6 comma 10 della legge nazionale N°217 del 1983 e può essere trattata in forma occasionale oppure in forma imprenditoriale.

Nella forma occasionale, la gestione della casa viene effettuata saltuariamente e non richiede particolari permessi, anche se è sempre consigliato chiedere al Comune in cui si trova l’immobile quali sono gli eventuali adempimenti, perché sono i singoli comuni a preparare i moduli e i permessi necessari all’attività e ad effettuare i controlli.

Gli adempimenti fiscali nella gestione saltuaria sono molto semplici: quando si affitta la casa andrà fatta una ricevuta fiscale con di marca da bollo e tale documentazione verrà poi inserita nella dichiarazione dei redditi.

Ecco in generale i punti da sapere per poter aprire e gestire correttamente una casa vacanze:

  1. Se la gestione della casa vacanza viene fatta in maniera saltuaria non serve nessun permesso (ma è preferibile accertarsi al proprio comune) ma dal 1° ottobre 2014 ci si deve comunque far accreditare dalla questura e compilare la Schedina Alloggiati entro 24 ore dall’arrivo degli ospiti UE o extra UE.
  2. La casa deve essere in regola con le normative edilizie vigenti ed è obbligatorio avere il certificato di agibilità e le autorizzazioni sanitarie, rilasciati dal Comune dopo la visita ispettiva dell’ASL.
  3. È obbligatorio stipulare il contratto di affitto con le firme del proprietario e di chi vuole alloggiare nell’abitazione, ma non sarà necessario registrarlo se il periodo di locazione è minore di 30 giorni. Confedilizia ha preparato due modelli di contratto per queste esigenze, il contratto di locazione turistica lunga (il “contratto casa vacanze”) o breve (il “contratto week-end”).
  4. È importante anche stipulare una polizza assicurativa contro terzi, in modo da tutelare la propria casa.
  5. Se si ospitano nella propria casa vacanza persone extra-comunitarie (indipendentemente dalla durata del soggiorno) o clienti che alloggiano per più di 30 giorni (anche se provenienti dall’Unione Europea), va fatta la comunicazione di cessione fabbricato.

Se invece si gestiscono 2 o più case e il periodo di inattività è inferiore a 100 giorni nell’anno solare, allora si parla di attività commerciale. In caso si voglia avviare l’attività imprenditoriale si dovranno svolgere le procedure burocratiche relative all’apertura e gestione dell’impresa secondo le normative nazionali e regionali, affidandosi preferibilmente a un commercialista esperto.

Casa vacanza o bed and breakfast?

È importante non confondere l’opzione della casa vacanze con il Bed & Breakfast, perchè sono due soluzioni differenti che vanno gestite in modo diverso.
Il Bed & Breakfast è anch’esso molto diffuso ma prevede una maggiore organizzazione e richiede più impegno da parte del proprietario, perché deve accogliere e dedicare tempo agli ospiti ed è obbligato a fornire la colazione (ma non i pasti).

La casa vacanze, invece, è più facile da gestire perché non si ha l’obbligo della somministrazione della colazione o dei pasti, bisogna solo pensare all’accoglienza iniziale e alle pulizie: non richiede molto tempo ed è ideale anche per chi ha altri lavori lontani da quella casa.

Chi ha una casa sfitta e la vorrebbe destinare ai turisti potrebbe iniziare con la casa vacanze, una scelta semplice da gestire e che permette di avere un’entrata economica in più abbastanza redditizia.

Aprire una casa vacanze: i guadagni e i costi

Sicuramente il motivo principale che spinge a destinare un proprio immobile all’uso di casa vacanze è il ritorno economico, perché permette di avere un’entrata in più senza richiedere un grosso investimento o un costante impegno.

Non è possibile dare a priori un’idea di quanto si può guadagnare con una casa vacanze perché le cifre variano in base alla località in cui si trova l’abitazione, con offerte che passano dai 30 ai 100 euro giornalieri.

Un altro fattore che influenza il prezzo è la posizione della casa: nella stessa città, una casa che si trova in centro oppure molto vicino al mare avrà un costo più alto rispetto a un immobile in una zona più scomoda e scollegata dalle attrazioni del luogo.

Il lato positivo del guadagnare con una casa vacanze è che i costi per l’apertura non sono alti, variano in ogni Comune ma per la burocrazia vengono richieste qualche decina di euro. I costi più importanti da sostenere sono quelli dell’immobile stesso e delle assicurazioni che si stipulano.

Per assicurarsi maggiori guadagni è importante pubblicizzare la propria casa vacanze e darle una buona visibilità tramite le piattaforme dedicate. Presentarla al meglio in queste vetrine virtuali attirerà più pubblico e nuovi clienti.

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