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Impianto elettrico esterno

Come far arrivare l’energia fuori dalla casa, sul terrazzo o in giardino? Semplice! Collegandosi all’impianto interno, con un adeguato sistema di cavi, ma anche utilizzando lampade e accorgimenti particolari e persino sfruttando l’energia prodotta dal sole. Ecco una guida facile e completa che vi spiega come costruire un sistema di distribuzione dell'energia elettrica per alimentare apparecchi e luci sul terrazzo o in giardino.

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

3–5 minuti

Gli ambienti esterni di una casa sono diventati fondamentali per dare maggior valore e vivibilità alle abitazioni: giardini e terrazzi diventano sempre più parte integrante di una casa, costituendone di fatto un prolungamento vero e proprio, spesso da utilizzare anche tutto l’anno.

Proprio per questo motivo, gli spazi esterni hanno necessariamente bisogno di essere forniti della stessa energia indoor, affinchè luce, suoni, tv ed eventuale climatizzazione per spazi chiusi all’occorrenza, possano arrivare anche fuori e creare spazi funzionali ed emozionali adeguati.

impianto elettrico esterno in giardino o in terrazzo

La sicurezza al primo posto

Per realizzare un impianto elettrico esterno, anche collegato all’impianto interno, occorre assicurarsi di rivolgersi a tecnici specializzati e competenti, per evitare incidenti dovuti a umidità e acqua a contatto con lampade e cavi, e per osservare tutte le norme di sicurezza in proposito.

Corpi illuminanti e cavi, prese, interruttori adatti per l’esterno, sono contrassegnati con dei gradi di protezione. Questi sono indicati con la sigla IP seguita da due cifre: la prima cifra è quella che indica la protezione contro la penetrazione di corpi solidi estranei e varia da 0 a 6; la seconda cifra indica il grado di protezione contro i liquidi e va da 0 a 8.

Ecco alcuni consigli per realizzare un impianto elettrico outdoor sicuro relative alla scelta dei componenti. Scegliete sempre e solo:

  • portalampade esplicitamente progettate per esterno
    le lampade da interno non sono adatte all’outdoor e potrebbero causare incidenti se messe a contatto ad esempio con la pioggia
  • prese, spine, cavi e interruttori raccomandati per esterno
    con grado di protezione IP 44 o meglio ancora IP 55, contro umidità, polvere e acqua
  • lampade con grado di protezione IP 55

Inoltre:

  • Seguite o fate seguire le norme della legge 46/90 per la posa
  • Ricordate sempre che le installazioni vanno protette con interruttori differenziali che reagiscono subito agli eventuali problemi di dispersione.

Avvolgicavi elettrici

Per portare all’esterno l’elettricità dall’impianto indoor, soprattutto per situazioni temporanee, è possibile utilizzare avvolgicavi elettrici da esterno, con due o quattro prese, collegabili a una presa interna e costruiti in conformità delle norme IEC 1316.

Il cavo dell’avvoglicavi deve essere in gomma isolante a marchio IMQ, spine e prese devono avere grado di protezione almeno IP44, i materiali plastici utilizzati devono essere resistenti a prove di calore e urti. Alle prese degli avvolgicavi elettrici da esterno vanno collegate soltanto lampade appositamente per esterno.

Lampade da esterno a celle solari

Per evitare di doversi collegare necessariamente all’impianto elettrico, si possono scegliere corpi illuminanti e lampade da esterno provviste di celle solari: queste, attraverso dei piccoli pannelli fotovoltaici, durante il giorno accumulano energia solare e durante le ore serali la utilizzano per illuminare le zone esterne.

E’ bene controllare comunque prima dell’acquisto di tali lampade, la durata della batteria garantita dal pannello. Spesso queste lampade sono fornite di luci a LED, potenti e a risparmio, oppure di puntali da inserire direttamente nel terreno per garantirne la stabilità.

I punti luce in una zona esterna sono importanti per due motivi: innanzitutto perché naturalmente illuminano durante le ore serali, e in secondo luogo perché creano atmosfere e scenari emozionali, dove la luce ha un ruolo fondamentale per dare un particolare carattere all’ambiente.

Fra le lampade da esterno si possono scegliere quelle a muro, quelle a terra o quelle da tavolo. Queste ultime vanno utilizzate soltanto laddove sappiamo che il vento non sarà mai abbastanza forte da portarsele via; la stessa regola vale per quelle da terra, a meno che non siano ancorate in qualche modo al terreno. In alternativa esistono corpi illuminanti che non sono vere e proprie lampade: i vasi luminosi sono un esempio, fortemente scenografico.

Dove posizionare le luci da esterno?

Esiste almeno una zona che merita di essere illuminata in modo puntuale all’esterno, dove cioè risulta più importante la funzionalità piuttosto che l’effetto estetico: la zona pranzo, quella allestita con tavolo e sedie, che richiederà la stessa cura della zona pranzo indoor dal punto di vista dell’illuminazione, che quindi dovrà essere piuttosto intensa.

Anche la zona salotto, con divanetti e poltrone va illuminata a dovere, quindi una luce da muro o da terra in prossimità di quest’area è da prevedere.

In generale, se lo spazio esterno è molto grande, un corpo illuminante è da prevedere per ogni zona d’ombra; di grande effetto visivo è l’illuminazione ad esempio di un percorso, quindi di sentieri e vialetti che serpeggiano nel giardino, con intensità non troppo elevate, ma adatte a creare un’atmosfera che corredata da piante e fiori, possa emozionare, oltre che “illuminare il cammino”.

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1 commento su “Impianto elettrico esterno”

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