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Disturbi preoccupanti nel bambino

Avete mai fatto una chiamata frenetica al vostro pediatra o vi siete mai precipitati da lui per il vostro bambino solo per scoprire che un sintomo che consideravate preoccupante non era affatto un problema? Non c'è motivo di essere imbarazzate per questo.

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

3–4 minuti

disturbi preoccupanti nel bambino

Disturbi preoccupanti nel bambino: quali sono?

I bambini possono essere colpiti da vere emergenze, naturalmente, ma è sorprendete scoprire quanti problemi sembrano pericolosi ma non lo sono affatto. Ad esempio, alcuni sintomi che potrebbero indicare una grave condizione medica in un adulto, come uno stato di agitazione incontrollabile, possono effettivamente essere perfettamente normali se si manifestano in un bambino. Questo perché l’immaturità fisica di un bambino e la rapida evoluzione degli ormoni fanno in modo che il suo corpo reagisca in modi che sarebbe normale vedere in un adulto.

Tra i sintomi che mandano maggiormente in allarme le neomamme ci sono sicuramente gli spasmi.

Nella maggior parte dei casi, gli spasmi non rappresentano affatto un pericolo per la salute del bambino e il pediatra risolve questi casi attraverso un disturbo più o meno equivalente al singhiozzo.

Questo accade quando il bambino ha dei movimenti convulsivi che si verificano durante il sonno e si fermano immediatamente quando si sveglia.

Questo accade perché i bambini hanno un sistema nervoso immaturo e i loro movimenti sono ancora più scoordinati durante il sonno rispetto a quando sono svegli. Questi movimenti a scatto non sono dissimili da quelli che noi adulti abbiamo prima di addormentarci.

I medici hanno osservato che questi spasmi possono essere causati da un forte rumore o al tatto. Alcuni studi hanno dimostrato, ad ogni modo, che questi movimenti sono completamente innocui.

Quando preoccuparsi

Un indicatore chiave della presenza di un’anomalia si verifica quando il movimento degli occhi combacia con i movimenti del corpo. Se vedete che il vostro bambino ha problemi di respirazione, diventa blu, o che lo spasmo dura più di cinque minuti, è opportuno andare subito al pronto soccorso.

Un altro stato di allerta per le neomamme può verificarsi intorno alle 6 settimane di vita del bambino. Durante questo periodo può capitare che il bambino presenti sul petto un grumo di colore rosso, proprio sotto i capezzoli. La causa di quest’anomalia può essere rintracciata negli estrogeni. Dato che il livello di estrogeni materni cade nel bambino, producendo il latte la prolattina aumenta temporaneamente e può causare la crescita del seno. In realtà, almeno nel 50% dei neonati sani si verifica questo fenomeno, che spesso interessa solo un lato del corpo.
Quando si verifica questo fenomeno, vale la pena allarmarsi se il vostro bambino ha la febbre; in questo caso, infatti, è opportuno farlo vedere dal vostro pediatra per determinare se c’è un’infezione.
I bambini normalmente respirano più velocemente rispetto ai ragazzi più grandi; questo non accade, però, perché i loro polmoni sono piccoli e proporzionati rispetto alle dimensioni del loro corpi. Molti ricercatori, infatti, sospettano che la ragione della respirazione irregolare va rintracciata nel fatto che i sensori chimici che rilevano l’anidride carbonica non sono pienamente sviluppati in un neonato. Questo significa che a volte semplicemente il bambino non sa che ha bisogno di respirare, e si ferma fino a quando i livelli di anidride carbonica nel suo corpo diventano abbastanza alti per attivare questi sensori.

Se il vostro bambino ha sempre un colore blu o grigio intorno alla bocca o sembra sia in difficolta per respirare, è opportuno contattare immediatamente il medico.

Stitichezza

Altre preoccupazioni per le neo mamme possono essere legate ai problemi di stitichezza del piccolo.

Il bambino potrebbe grugnire, diventare rosso e il suo stomaco potrebbe diventare duro. I genitori potrebbero essere particolarmente spaventati da questo evento da portare i loro bambini al pronto soccorso immediatamente. In realtà è importante ricordare che i bambini non sanno ancora come controllare e coordinare il loro sfintere anale, il muscolo cioè che tiene le feci nel retto.

Parla al tuo medico se cacca del tuo bambino è dura o se il bambino non fa la cacca tutti i giorni durante il primo mese di vita. In questo caso, si può segnalare un problema raro nei nervi che controllano il retto.

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