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La nascita di un bambino è sempre un momento importante nella vita di una coppia, non solo per la gioia infinita che porta nella famiglia appena formata, ma anche per l’impegno economico che richiede. Un primo modo per salvare il portafoglio è risparmiare sugli indispensabili pannolini.

Come risparmiare sui pannolini

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

3–5 minuti

Come risparmiare sui pannolini

Una scelta ad alto risparmio e sicuramente “green” è utilizzare pannolini riciclabili, di stoffa, che dopo un lavaggio accurato son come nuovi. Sono inoltre consigliati dai pediatri perché riducono l’incidenza di dermatiti topiche. Ma, ammettiamolo, per quanto eticamente valida come opzione, è un po’ scomoda e non alla portata di tutti.

Quanti pannolini serviranno?

Se aspettate un bambino e volete risparmiare cominciate con il programmare le spese e stabilire il quantitativo di pannolini da acquistare, anche per un anno. Se siete al primo figlio chiedete a coppie più esperte o cercate informazioni in merito. In genere si calcolano circa 60 scatole ad anno per nascituro (ma la quantità può variare). Informatevi anche sulle marche meno note che però offrono buone prestazioni.

Assorbenti all’asta

Consultate i siti on-line specializzati in vendite, in genere nella sezione dedicata alla “cura della persona”, e provate con i pannolini “usati”. Ovviamente non intendiamo sporchi, ma “resi” di magazzino, scatoloni che magari si sono rotti o presentano dei difetti d’imballaggio e non possono essere venduti nei negozi. I pannolini all’interno sono però nuovi e integri. Già in questo modo potreste avere notevoli risparmi. Vi sono anche i portali di aste on-line che propongono offerte ancora più interessanti, e spesso di marca. Per varie ragioni, sia negozi che famiglie non utilizzano tutto il quantitativo disponibile, quindi lo mettono all’asta. A volte il prezzo “base” è zero euro e si rialza di poco. Un vero affare per chi è attento e tempestivo! In genere, vengono “battuti” veri e propri rifornimenti completi, comprensivi salviette e saponi delicati.

Raccogliete i punti!

I siti delle grandi case produttrici hanno home page dense di offerte. Spesso fanno partecipare a “competition” online, o lanciano delle raccolte punti che permettono (una volta comprato almeno un prodotto) di ottenere altre confezioni in omaggio. Indicono anche concorsi che fanno vincere il rifornimento per un anno oppure, sullo stesso sito, si può accedere al “mercatino” delle mamme che rivendono pannolini e altri prodotti inutilizzati. Non solo, ormai le grandi marche producono anche giochi per bambini in palio come premi.

Consigli degli esperti, forum di mamme, un vero mondo di informazioni e offerte a portata di clic. Per finire, se l’ordinativo è importante, la stessa casa produttrice vi proporrà uno sconto. Una volta cresciuto il pargolo, se avanzano alcuni buoni sconto, punti raccolti, omaggi o forniture, potrete rivenderle negli stessi siti. Anche iscriversi a newsletter per neo-mamme o abbonarsi a riviste per la cura dei neonati può far guadagnare buoni omaggio.

E se la taglia è sbagliata?

Spesso si scopre che i pannolini comprati con anticipo non sono adatti al neonato, magari perché è nato prematuro (quindi molto piccino). In questo caso si può rivendere parte dei prodotti acquistati nel mercato on-line e comprare, per un primo periodo, fino a che la taglia del pargoletto non sarà aumentata, dei pannolini di stoffa regolabili (e lavabili). Oppure, una soluzione più veloce ed economica è tagliare il pannolino in due. Fatevi spiegare come dalle ostetriche, chiedete consigli alle mamme più esperte, ognuna ha trovato sistemi davvero semplici per adattare con pochi colpi di forbice l’assorbente già acquistato al loro figlioletto, senza perdere in efficienza.

Pannolini di stoffa, che comodità!

Ritorniamo ai pannolini di stoffa. Non pensate a lenzuoli o a tovaglie tagliate e pinzate con spille da balia. Ormai le grandi case produttrici e gli stessi siti di vendite e aste on-line ne propongono di diversa fattura. Sono moderni, in tutto e per tutto uguali agli usa e getta, ma lavabili e riciclabili. Presentano un interno in tessuto di cotone assorbente e antiallergico, un esterno impermeabile, in alto possono essere cinti da un elastico (s’infilano come una mutandina). Altri modelli sono in leggero panno assorbente, con chiusure laterali a bottoncino, regolabili stringendo o allentando il lembo di stoffa sopra al pube. Una volta chiusi, bisogna far indossare al neonato mutandina impermeabile (venduta con il pannolino e lavabile pure quella). Costano di più, ma ne servono molti di meno.

Con loro vengono commercializzate anche ottime salviette lavabili. In genere, hanno fogge colorate, con stampe di disegni floreali e altre figure, proprio per far dimenticare il vecchio “canovaccio” della nonna. On-line esistono guide per il loro impiego e lavaggio. Inoltre, spesso i siti specializzati in prodotti ecologici, o le stesse case produttrici, regalano al loro acquisto degli “eco-punti”, da utilizzare per comprare a prezzi scontati o gratis altri prodotti per il bambino. Se volete risparmiare e inquinare meno, ed evitare dermatiti al bambino, sono la scelta ideale.

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