Pubblicità
300 × 600

Che cos’è la tavola Ouija

È una tavola usata per le comunicazioni medianiche dalle origini molto antiche, il suo utilizzo è molto controverso e, tra sacro e profano, la tavola Ouija è considerata ancora oggi uno degli strumenti più conosciuti e utilizzati durante le sedute spiritiche per interagire con le anime di defunti e con diverse entità.

Ouija

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

3–4 minuti

Ouija

Che cos’è la tavola Ouija

La tavola Ouija, chiamata anche weege, in inglese, è uno strumento utilizzato per le comunicazioni medianiche, inventato intorno alle metà del XX secolo. Secondo alcune leggende, benché non esistano prove documentate, le origini di questa tavola sarebbero ben più antiche e risalirebbero addirittura all’epoca di Pitagora, che l’avrebbe utilizzata per comunicare con il mondo invisibile.

Nel XIX secolo, Elijah J. Bond e Charles Kennard, due uomini d’affari considerati gli inventori della tavola Ouija, l’avrebbero brevettata per poi metterla in commercio nel 1901. Il nome che scelsero, Ouija, si riferisce alle parole che in francese “oui” e in tedesco “ja”, significano “sì”, anche se alcune interpretazioni sostengono che la traduzione di questo termine dall’antica lingua egiziana significhi “buona fortuna”.

La tavola Ouija è costituita da una superficie piatta di legno, sulla quale sono disegnate tutte le lettere dell’alfabeto, i numeri dall’1 al 9, le parole “sì” e “no” e i termini “ciao” e “arrivederci”. Per usare la tavola è necessario avere anche un indicatore mobile, una sorta di placchetta di metallo.

Secondo le tradizioni popolari di molti paesi del mondo, la tavola Ouija è lo strumento più utilizzato per le sedute spiritiche. Lo scopo di chi la usa è quello di interagire con gli spiriti, che comunicano con il mondo sensibile e palesano la loro presenza muovendo la placca sulle lettere e sui numeri incisi sulla tavola, in base alle risposte che vogliono dare.

Nella cultura popolare, molto in voga negli anni ’20, la tavola Ouija era considerata una vera e propria porta spirituale, in grado di mettere le persone in contatto con spiriti ed entità che popolano il mondo dell’aldilà. Ancora oggi, si crede che la tavola Ouija sia uno strumento sinistro, utilizzato per lo più da predicatori dell’occulto, e un metodo molto pericoloso per attirare entità malvagie.

Nonostante molti studiosi si siano occupati negli anni della tavola Ouija, attribuendole un effetto ideomotorio, ossia un movimento umano inconscio suggerito dalla psiche, sono molte le testimonianze di persone che hanno provato questa esperienza e che l’hanno raccontata come monito a non prenderne parte.

Queste stesse persone raccomandano di non usare mai la tavola da soli e di posare sulla sua superficie una moneta d’argento, considerata, nella tradizione popolare, un buon metodo per tenere lontano gli spiriti malvagi e le entità maligne.

Il principio di funzionamento della tavola Ouija prevede che i partecipanti alla seduta poggino le dita sulla placca, facciano le domande che desiderano allo spirito con il quale desiderano mettersi in contatto e attendano che la risposta si concretizzi con lo spostamento della placca lungo le lettere, i numeri e le risposte “si” e “no” incise sulla tavola, proprio come accade a una calamita che si muove secondo attrazione.

Le domande in genere sono semplici e brevi e vanno sempre poste con la consapevolezza di non chiedere mai notizie sulla propria morte o su quella di una persona cara. Secondo le regole della tavola Ouija e in base alle credenze popolari, che credevano possibile l’interferenza degli spiriti maligni nella vita terrestre, è bene non chiedere mai allo spirito di dimostrare in qualsiasi modo la propria esistenza, senza infastidirlo, sfidarlo o prenderlo in giro.

Tra i partecipanti alla seduta, uno solo in genere è il medium, ossia la persona incaricata di interagire con lo spirito e di rivolgergli anche le domande degli altri partecipanti. Durante tutta la seduta, nessuno, nemmeno in caso di spavento improvviso, dovrebbe togliere le dita dalla placca; se l’esperienza crea paura o disagio è bene chiudere la seduta trascinando la placca sulla scritta “arrivederci”. In questo modo lo spirito sarà congedato.

Articoli correlati

11–17 minuti
11–17 minuti
12–18 minuti
13–19 minuti
12–18 minuti
12–18 minuti
1–2 minuti
Next
Bonus, disdette e scadenze ogni mattina nella tua casella.

Continua a leggere su Bonus

11–17 minuti

23 Luglio 2026

Cos’è PayPal e come funziona: la guida completa aggiornata per venditori e privati

Ci sono strumenti digitali che entrano nelle nostre abitudini talmente in profondità da diventare riferimenti assoluti. PayPal è uno di questi. Lo usi per comprare su Amazon, per pagare un corso online, per mandare venti euro a un amico. Ma se ti chiedi esattamente cosa succede dietro quella schermata (e soprattutto quanto ti costa davvero) probabilmente non hai una risposta precisa su come funziona PayPal.

4–6 minuti

22 Luglio 2026

Come aprire un negozio Acqua e Sapone

Acqua e Sapone è un celebre marchio dedicato ai prodotti di cosmesi, bellezza e igiene personale. L’azienda è presente dal 1992 e con circa 700 punti vendita sparsi per tutta Italia è un marchio di successo, affermato e simbolo di convenienza.

11–17 minuti

21 Luglio 2026

Manutenzione lavastoviglie: guida ai guasti più comuni (e soluzioni)

La lavastoviglie è un prezioso ausilio in cucina, che fa risparmiare tempo e fatica. Ma a volte, come tutti gli elettrodomestici, può accusare malfunzionamenti o avere problemi tecnici. Ecco una breve guida ai principali guasti e inconvenienti, con tutti i consigli utili per cercare di risolverli da soli, senza chiamare il tecnico e risparmiando quindi soldi.

Next

Pubblicato

La tua guida quotidiana ai diritti del consumatore.

Ogni mattina riceverai bonus, scadenze e nuove disdette direttamente nella tua casella email. Gratis. Senza spam.

80.000+ iscritti · Disiscrizione in un click

Pubblicità
300 × 600

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.