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Come scegliere il conto corrente

Il conto corrente, il cui nome completo è conto corrente di corrispondenza, è un importante strumento bancario che viene utilizzato dai risparmiatori per la gestione del denaro. Si tratta di uno strumento di risparmio, in quanto consente di raccogliere denaro attraverso i versamenti, oltre alle altre funzioni, come il pagamento delle utenze domestiche.

Scegliere il conto corrente

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

4–5 minuti

Quando si tratta di capire come scegliere il conto corrente ci sono molti fattori che devono essere tenuti in considerazione. Primo di tutto, quale sarà l’utilizzo che andremo a farne. Un tipo di conto corrente, rispetto ad un altro, può darci maggiori vantaggi economici o consentirci un risparmio sulle spese di gestione.

Innanzi tutto per sapere come scegliere il conto corrente dobbiamo individuare quali sono le nostre esigenze e, di conseguenza, quale contratto soddisfa le nostre aspettative. Se siamo alla ricerca di servizi particolari, che vanno al di là delle normali attività di sportello, allora abbiamo bisogno di scegliere con cura i servizi offerti ed evitare di fermarci a valutare il canone mensile o il tasso di interesse offerto. In sostanza, possiamo dire che il conto corrente migliore è quello che meglio si addice alle nostre richieste.

Come scegliere il conto corrente

Come scegliere il conto corrente

Come scegliere il conto corrente significa in sostanza trovare quello più adatto alle nostre esigenze; dobbiamo quindi, prima di tutto, farci delle domande sul suo utilizzo. La principale è: serve a soddisfare un bisogno indivuale o di un’intera famiglia?

Una volta stabilito questo, facciamo un elenco di tutti i servizi (come carte di credito, servizio banking online, ecc) che secondo noi sono essenziali. In genere c’è sempre un pò di timore nell’aprire un conto corrente online, soluzione che ormai è diventata molto economica.

I principali servizi offerti da un conto corrente sono:

  • accredito dello stipendio;
  • addebito rate mutuo;
  • accredito interessi su finanziamenti;
  • accredito della pensione;
  • Rid;
  • pagamento e emissione di assegni;
  • accredito e pagamento di bonifici;
  • trasferimenti di liquidità;
  • pagamento utenze domestiche;
  • ricariche telefoniche;
  • pagamento modello F24;

Prima di recarci presso un Istituto di credito per l’apertura del conto corrente, è indispensabile anche decidere se il conto sarà intestato a una o a più persone e se le operazioni saranno svolte a firma singola o congiunta.

Informarsi sui costi del conto

Una volta individuato il tipo, il secondo passo per scegliere il conto corrente è passare alla raccolta di informazioni sui costi. Il costo di gestione del conto è composto dalle seguenti voci:

  • canone: in genere si tratta di una spessa fissa, che può essere annua o mensile. Ultimamente ha preso piede anche una nuova tipologia di contratto, che prevede l’assenza di un costo in cambio del non riconoscimento di alcun interesse sulle cifre depositate.
  • commissioni: sono importi fissi che vengono pagati ogni volta che ci avvaliamo delle operazioni di sportello, come i prelievi, i bonifici, pagamenti a mezzo carta di credito.
  • bollo: si tratta di una tassa di possesso del conto corrente
  • estratto conto: costo sostenuto per l’invio postale periodico dell’estratto conto e comunicazioni varie.
  • servizi: si tratta di servizi accessori che riguardano la gestione di titoli, ecc.

Aprire il conto in banca

Per l’apertura del conto corrente occorrono i seguenti documenti e requisiti:

  • documento di identità in corso di validità
  • codice fiscale
  • non essere incorsi in fallimenti

Per l’apertura del conto recarsi allo sportello con i documenti necessari. A questo punto ci verrà proposto il contratto, che andrà firmato in ogni sua parte. Con la firma del contratto accettiamo tutte le norme che lo regolano.

Una volta firmato il contratto si diventa titolari del conto corrente e si entrerà in possesso di un numero di conto, eventuali password per l’home banking e le coordinate bancarie. Si potrà richiedere inoltre il blocchetto di assegni, che ci consente di effettuare i pagamenti.

Coordinate bancarie: cosa sono

Questo argomento non è strettamente collegato al come scegliere il conto corrente, ma riveste comunque la sua importanza nell’uso poi del conto. Vediamo ora nello specifico cosa sono e come si compongono le coordinate bancarie:

  • Abi: si tratta di un numero composto da 5 cifre, che corrispondono all’identificativo dell’Istituto di Credito;
  • Cab: è un numero di 5 cifre che identifica l’agenzia specifica;
  • Cin: è un codice alfanumerico per il controllo della veridicità sia dell’Abi che del Cab;
  • BBAN: è un codice composto da almeno 13 caratteri che funziona da coordinata bancaria;
  • Bic/Swift: è un codice utilizzato nelle operazioni internazionali per identificare la banca del beneficiario;
  • Iban: è un codice di 27 caratteri indispensabile per effettuare e ricevere bonifici in tutto il mondo

Come chiudere un conto corrente

Oltre a sapere come scegliere il conto corrente è importante conoscere il modo in cui chiuderlo.

Una volta che il nostro conto è aperto non ci resta infatti che gestirlo nel migliore dei modi. Ma, se avessimo bisogno di trasferirci un’altra città o all’estero, come si procede alla chiusura?

Innanzi tutto dobbiamo tenere presente che, con l’entrata in vigore del Decreto Bersani, le vecchie spese di chiusura conto sono state annullate. L’Istituto, quindi, non è tenuto a chiedervi nessun costo per la chiusura.

Per chiudere il nostro conto dobbiamo recarci allo sportello e presentare una richiesta firmata, che verrà inviata alla sede centrale a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento.

Con la chiusura del conto vengono disattivate anche tutte le operazioni che venivano effettuate tramite il conto, come il pagamento delle utente, ecc. In caso di mutuo, dovremo provvedere al trasferimento presso il nuovo Istituto di Credito.

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