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Marmo nell’arredamento

Il marmo: materiale naturale il cui uso da parte dell’uomo per l’edilizia è vecchio quanto la sua storia. Splendente, lucido, con venature, colori ed effetti particolari, il marmo ha caratteristiche ineguagliabili di solidità e durata, ma per altri versi è anche molto fragile e delicato. Questo articolo illustra le sue peculiarità, le varietà e i modi in cui viene impiegato nell'arredamento di casa, sia come materiale di costruzione, ad esempio di pavimenti e scale, che per i mobili, come il tavolo o il piano cucina.

Marmo nell'arredamento

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

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6–8 minuti

Dato che l’uso di questo materiale è iniziato con la storia dell’uomo, se si pensa alle statue, ai templi, alle costruzioni degli antichi, come greci e romani che furono maestri nella sua lavorazione e applicazione edilizia, l’idea che ci si può fare del marmo è quella di un materiale sfarzoso riservato a pochi, ma anche eterno. Non è così. Va certamente considerato un materiale di pregio, quindi con costi superiori ad altri, ma non così inarrivabile e, al contrario, alla portata di tutti.

Per contro, il marmo presenta caratteristiche fisiche e tecniche che lo rendono poco comodo e pratico per un uso domestico prolungato e frequente, dove viene spesso sottoposto a pressioni e “aggressioni” di vario genere, anche se trattato per renderlo meno poroso e meno sensibile alle macchie. Ecco quindi che se era l’ideale per templi e palazzi, non è invece indicato per un uso diffuso nelle abitazioni, dove può certao essere impiegato ma riservandolo ad applicazioni specifiche. Diciamo quindi che l’apparenza inganna due volte.

Marmo nell'arredamento

Utilizzo del marmo nell’arredamento

Il marmo è certamente molto utilizzato nella costruzione di edifici e nell’arredamento di abitazioni private, ma i suoi ambiti di applicazioni sono assai ristretti; nel primo caso viene privilegiato per pavimenti e scale, nel secondo per tavoli e i piani da cucina e da bagno. In linea di massima gli utilizzi del marmo sono la produzione di:

  • pavimenti
  • schienali di cucine
  • piani di lavoro di cucine
  • piani per il bagno
  • rivestimenti di pareti
  • zoccoli
  • tavoli
  • oggettistica come vasi, camini, fontane, arredo esterno, etc

Caratteristiche fisiche del marmo

Il motivo delle scelte che abbiamo appena visto deriva direttamente dalle sue caratteristiche fisiche; alcune lo rendono molto adatto all’uso in certi ambienti domestici, mentre altre ne delineano gli svantaggi e ne sconsigliano altri utilizzi. Ecco alcune delle principali caratteristiche del marmo:

  • dura nel tempo
  • resiste alle abrasioni
  • resiste agli urti
  • è lucente e gradevole esteticamente
  • è poroso
  • non è resistente alle macchie
  • è sensibile all’acido citrico
  • non è impermeabile
  • si sporca facilmente
  • non è facile da pulire

Storia e origine del marmo

Il marmo è una pietra naturale oggi molto utilizzata nell’arredamento. Ma come tutti sanno, non è certo una novità del momento: il suo uso è di antichissima tradizione. Veniva largamente utilizzato in passato per erigere grandi edifici e monumenti; i resti di templi e sculture del periodo, greci e romani, ce lo testimoniano ampiamente. L’uso frequente, e praticamente ininterrotto nel corso dei millenni, di questo materiale è dovuto al particolare riflesso che il marmo dà alla luce, la quale lo rende particolarmente splendente e lucido, conferendo luminosità anche agli spazzi attorno; non per nulla il suo nome deriva dal greco “marmaros”, che significa appunto “pietra splendente”.

Il marmo si forma da rocce sedimentarie, come Dolomia o calcare, con un processo che cristallizza il carbonato di calcio da queste contenuto; da questo processo di metamorfosi nascono cristalli di dolomite o di calcite agglomerati a formare una specie di mosaico naturale, piacevolissimo alla vista e reso ancora più pregiato dalla fantasia della natura, senza l’intervento dell’uomo.

Il marmo non presenta fossili né stratificazioni, in quanto la trasformazione della roccia in marmo cancella le strutture originariamente presenti nella roccia stessa, a causa delle condizioni di pressione e temperatura. Queste ultime determinano in parte anche il colore del marmo, sul quale influiranno nel processo le impurità minerali eventualmente presenti nella roccia, quali sabbia, limo, argilla, ossidi di ferro, etc.

Tali colorazioni possono essere molto diverse e tutte uniche nel loro genere. Se la roccia non presenta impurità, ne deriva un bianco purissimo considerato assai pregiato.

Marmo: estrazione e lavorazione

Il marmo viene estratto dalle cave e poi lavorato in lastre, che hanno uno spessore che varia tra un centimetro, misura minima per consentire ulteriori lavorazioni come tagli e flessioni, e 30 centimetri; oltre questa misura il marmo viene chiamato “massello”. Data la sua porosità e la tendenza ad assorbire sostanze oleose, viene solitamente trattato per risultare resistente a queste aggressioni.

Il costo delle lastre di marmo dipende dalla tipologia, dalla cava di provenienza e dal tipo di lavorazione subita. Un tipo di prodotto particolare è il cosiddetto “marmo lastronato”: si tratta di un composito formato da un’anima di materiale “povero” che viene rivestita con sottili lamine di marmo pregiato; questa lavorazione ha permesso, anche in passato, di ottenere rivestimenti e oggetti pregiati con un notevole risparmio economico.

Aspetto estetico del marmo

Il marmo dona un particolare effetto di luce alle superfici, che appaiono così lucide e quasi riflettenti. Il colore e le venature cambiano a seconda della tipologia e della provenienza del marmo stesso, così come ne varia il prezzo. Le gamme di colori che può offrire il marmo vanno da quello bianco (utilizzato in passato per le sculture dai grandi artisti e di cui è un esempio sublime il famosissimo marmo di Carrara), a quello rosa, a quello bianco, rosa e porpora su fondo nero dell’Africa, fino alle venature rosse del marmo algerino e tunisino.

E’ consigliabile, quando si deve rivestire ad esempio un pavimento o un piano di lavoro con il marmo, acquistarne una quantità maggiore di quella strettamente necessaria, poiché per riparare eventuali danni, potrebbe risultare quasi impossibile trovare un marmo con venature identiche a distanza di tempo.

Il marmo esteticamente dà un senso di robustezza e solidità, nonché una brillantezza davvero particolare; per chi ama l’antichità e l’effetto delle pietre naturali, è praticamente il materiale migliore. Ma attenzione alla poca praticità, è bene conoscere pregi e difetti dei materiali che desideriamo in casa, perché quest’ultima è l’ambiente che anche senza accorgercene, maltrattiamo di più.

Tipologie di marmo per arredamento

A seconda del colore, della provenienza e dell’aspetto, il marmo viene classificato in diverse tipologie, che gli conferiranno anche particolari costi. Ecco solo alcune delle tipologie, diciamo le principali e più celebri, presenti sul mercato e impiegate nel mondo dell’arredamento e dell’edilizia:

Marmo

Pro e contro del marmo nell’arredamento

Scegliere un materiale come il marmo per realizzare alcuni elementi della propria casa, comporta una serie di vantaggi ma anche alcuni evidenti svantaggi.

Intanto il marmo è un materiale naturale e pregiato, che dona quindi una certa qualità a pavimenti e/o arredi; il suo aspetto dona luce e lucidità alle superfici, dà un senso di solidità e sicurezza, come le rocce da cui deriva, e resiste appunto agli urti e anche ai graffi, oltre a ricordare esteticamente la solennità delle grandi opere di artisti e architetti del passato.

Spesso è anche trattato con prodotti impermeabilizzanti e quindi non risulta così poroso da trattenere le macchie, ma nonostante questo si sporca e si impregna facilmente; quindi la pulizia e la cura che bisogna dedicarvi devono essere costanti e accurate.

Esteticamente e al tatto, il marmo soprattutto nei pavimenti, può creare un senso anche di freddezza esteriore, di freddo vero e proprio nella stagione invernale ma di fresco nella stagione estiva. Tuttavia il senso di freddo può essere attenuato utilizzando tappeti caldi e accoglienti, che ben si interscano dal punto di vista estetico con le venature e i motivi del marmo scelto.

Ovviamente anche il costo del marmo potrebbe essere uno svantaggio, in quanto si tratta appunto di un materiale di pregio; se l’estetica del marmo piace e se si vuole ovviare a tutti gli inconvenienti, come il costo e anche la difficoltà di manutenzione e pulizia, si possono acquistare materiali artificiali alternativi, che pur essendo facili da pulire e più economici, hanno tutto l’aspetto del marmo; ne sono un esempio il Corian (vedere articolo di approfondimento) e il Velvet.

Approfondire l’uso del marmo in arredamento

Pulire il marmo
La nostra guida pratica a come effettuare la giusta mantenzione del marmo, per farlo durare a lungo, e come pulirlo secondo le tecniche più efficaci.

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8 commenti su “Marmo nell’arredamento”

  1. Il marmo non e’ così difficile da pulire e mantenere, basta solo avere qualche piccola accortezza, e ve lo dice un marmista con esperienza di 50 anni.
    Per ogni dubbio sulla pulizia e manutenzione, nonché foto andate sul mio sito Www ziche.net

  2. Ho pavimentato casa on granito kasher wite ,sono passati quattro mesi
    Una decina di lastre sono ancora molto scure,dove l’ho comprato
    mi continuano a dire che è ancora bagnato,possibile solo in quel punto.
    Sapreste dirmi qualcosa .

  3. la mia abitazione e’ per meta pavimetata con marmo di trani rosato, secondo voi potrei trovare la parte restante? dove? come? grazie

  4. Scusate io dovrei ripristinare una Madonna e un pilastro in un sagrato della chiesa vorrei sapere come procedere

  5. Buon giorno
    ho un pavimento di marmo di carrara che ha delle macchie di ruggine. Come posso togierle senza rovinare il pavimento?

  6. x Salvatore. Sicuramente un marmista potrà indeitificarlo. E’ un mondo davvero per specialisti. Faccia delle foto e le mostri a un negozio specializzato in marmi.

  7. buona sera.
    sono a chiedervi una spiegazione tecnica perche dopo mesi che ho trattato il mio pavimento con la piombatura, in due punti ( verso il perimetro esterno ) mi si è mossa la stuccatura ?
    il marmo e di fondo bianco condelle venature verdi
    non sò che tipo puo essere .
    il marmo è stato posato negli anni settanta circa
    attendo una Vostra gentile risposta
    o in alternativa chi mi possa aiutare con una risposta
    grazie

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