Tatuaggi e fede cattolica

Domanda: Se sono Cattolico posso fare un tatuaggio? Non contrasta con i precetti reilgiosi?

Risposta: Il tatuaggio è oggi una pratica molto comune. Essi, non si rivolgono infatti, soltanto a motociclisti o delinquenti. Molte delle persone Cristiane, che ammirate nella vostra vita, hanno probabilmente un tatuaggio. In ogni caso, ci sono probabilmente anche alcuni Cristiani che vi diranno che tatuarsi è come commettere un peccato, e dovreste quindi da buoni Cristiani, evitare ciò a tutti i costi. Possono quindi i Cristiani farsi fare un tatuaggio? Sono, in questo caso dei peccatori? Diamo un’ occhiata più da vicino alle Scritture, e anche ai pro e i contro del tatuarsi, per trovare una risposta a queste domande.

Tatuaggi: cosa dicono le Sacre Scritture

Il primo verso nelle Scritture che troviamo contro i tatuaggi è nel Leviticus 19:28

“Tu non farai alcun taglio sulla tua persona per la morte, non stampare alcun marchio su di te: io sono il SIGNORE.” (KJV)

Mentre alcuni credono che le Scritture sono chiare, e il verso dica di non tagliare il nostro corpo, che è in parole povere ciò che un tatuaggio fa, c’è molto di più nell’ interpretazione di questa dichiarazione.

Questo verso infatti, è rivolto ad un determinato contesto, e discute la preparazione per la morte in cui molti corpi, venivano un tempo tatuati con i simboli della religione pagana. Visto che i comandamenti di Dio proibivano a Cristiani e Giudei di barattare ogni tipo di oggetto con un altro, potrebbe essere più che logico che Dio, intendesse proibire i tatuaggi di preparazione alla morte proprio per questo motivo.

In ogni caso , c’è da sottolineare che molti “dettati” di questo particolare periodo storico, non sono più applicati. Ci sono nel Vecchio Testamento, delle Scritture che dicono alle donne di tenere le proprie teste perennemente coperte. Altre, vietano di mangiare alcuni tipi di carne. Altre ancora, vietano un particolare taglio di capelli. Ognuno di questi divieti, aveva al tempo una sua motivazione. Molte di queste regole, non sono riconosciute dal Nuovo Testamento.

Aderire al Nuovo Testamento, non proibisce direttamente di avere dei tatuaggi, ma tuttavia non chiarisce in modo completo quale sia l’approccio migliore. Il Nuovo Testamento non proibisce esplicitamente pratiche come l’ abuso o la prostituzione della propria figlia, ma i Cristiani considerano ovviamente questi come dei peccati gravissimi.

Come facciamo a capire quale sia la linea giusta da seguire? Diciamo soltanto che dire a se stessi: “D’accordo, il Nuovo Testamento non mi dice direttamente che è peccato, perciò posso farlo!”, è spesso cercare una facile via di uscita ad una decisione difficile.

E’ vietato soltanto dopo la morte?

Alcuni utilizzano il riferimento alla morte come giustificazione per avere un tatuaggio durante la propria vita. C’è un dibattito ad oggi, riguardante ciò. Molti studiosi della Bibbia credono che ci siano due differenti fattori che debbano essere discussi su questa scrittura. Nelle Scritture si può riscontrare un riferimento sia ai tatuaggi per chi muore e sia ai marchi sui viventi. Altri studiosi identificano ciò solo come un riferimento alla morte.

Il corpo è il Tempio di Dio

La Bibbia esprime chiaramente che il corpo è il Tempio di Dio. E’ importante curarlo e onorarlo, con lo stesso amore che rivolgete a Dio. I Cristiani contrari ai tatuaggi, credono che un’ altra ragione per la quale non bisognerebbe tatuare il proprio corpo, è contenuta nella prima scrittura ai Corinzi:

Dal primo libro ai Corinzi 6:19-20 – “Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo, che è in voi, e che avete ricevuto da Dio? Voi non appartenete a voi stessi; 20 di voi sono stati comprati ad un prezzo. Allora, onorate Dio con il vostro corpo.” (NIV)

Questa scrittura non proibisce i tatuaggi, ma porta la questione ad un altro punto, e cioè al perché una persona vuole farsi fare un tatuaggio, e qual’ è il tatuaggio che desidera avere. Infatti, molti peccati sono considerati tali, non tanto per l’atto in sé, ma per l’intento con la quale viene compiuto. Se l’avere il tatuaggio è una forma di ribellione contro i vostri genitori, l’autorità, etc. – questo è allora un peccato. Inoltre, se i vostri genitori vi proibiscono di avere un tatuaggio e voi lo fate comunque contro di loro, avete compiuto un peccato, poiché i comandamenti di Dio vi dicono: “onora il padre e la madre” ( Esodo 20:12 ).

L’ altra questione da porvi, è su quanto il vostro tatuaggio edifichi Dio. Poiché tatuarsi è considerato dagli studiosi della Bibbia un argomento sulla quale discutere, vorrete davvero farvi un tatuaggio che non onori Dio? Avete scelto di tatuarvi solo per decorare il vostro corpo o volete glorificare Dio? Ricordate, siete fatti per “ESSERE al mondo” e non ”NEL mondo”. Anche se molti tatuaggi sono davvero belli, tendono solitamente ad onorare il mondo piuttosto che Dio.

Scegliere di fare un tatuaggio è qualcosa da non prendere con leggerezza. C’è un forte dibattito in corso nella comunità Cristiana, e ci sono differenti opinioni riguardanti la commissione di un peccato per chi decide di tatuarsi. Come persona Cristiana, ritengo che le decisioni debbano essere prese tenendo un occhio rivolto verso Dio. Quindi, se decidete di farvi fare un tatuaggio, ricordate che, mentre l’uomo guarda all’apparenza esteriore, Dio guarda dritto al cuore.



4 Commenti

  1. L'aury
  2. gio
  3. robi
  4. PabloDiablo

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