Fitoterapia
Cos’è la fitoterapia
La fitoterapia è una
delle tante cure alternative esistenti ed è chiamata fitomedicina
dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. La fitoterapia è
considerata una branca della farmacologia scientifica e deve
sottostare alle stesse leggi che regolano la medicina ufficiale.
Fitoterapia letteralmente significa “curare con le piante” infatti è
una forma terapeutica che si basa sull’uso delle piante e dei loro
derivati (herbal medicines) che contengono sostanze medicamentose.
Infatti, le moderne preparazioni fitoterapiche, dette fitorimedi,
sono ricavate dal materiale vegetale, sia fresco che essiccato,
tramite estrazioni effettuate con solventi e metodi diversi.
Le estrazioni ricavate da piante essiccate prendono la forma di
tisane, infusi, estratti fluidi, estratti secchi, decotti, polveri
micronizzate e non. Mentre le preparazioni ottenute dalle piante
fresche le ritroviamo sotto forma di tinture madri, succhi di pianta
fresca, macerati glicerinati. Un fitorimedio può essere composto sia
da estratti di singole piante sia da combinazioni di estratti di
piante diverse. I fitoterapeuti di alcuni paesi hanno la possibilità
di preparare composizioni improvvisate di vari estratti per
individuare la prescrizione adatta al caso specifico.
La composizione dei fitorimedi viene elaborata sulla base dei
principi attivi che le piante e i loro estratti contengono e che
agiscono farmacologicamente nell’uomo, nello specifico sulle nostre
sostanze:
-
tossiche
-
ormoniregolatrici
-
ad attività antimicrobica
-
lassative
-
antinfiammatorie
-
attive sul sistema nervoso centrale e periferico
-
antiossidanti
Le proprietà salutari studiate sulle piante sono utilizzate secondo il concetto del fitocomplesso che differenzia la fitoterapia dalla medicina scientifica tradizionale. Laddove quest’ultima si serve di singoli principi attivi, cioè sostanze ben specificate chimicamente, la fitoterapia utilizza tutte assieme sostanze medicamentose e sostanze inerti (ad es. lignine e cellulosa), affinchè l’azione terapeutica della pianta venga garantita nella sua completezza.
La storia della fitoterapia
La fitoterapia è una
delle più antiche pratiche mediche. Fin dalla preistoria le civiltà
hanno usato le piante sia per nutrirsi sia per curarsi. L’uso medico
dei vegetali da parte dell’uomo è testimoniato dalle tavolette di
Ninive per la civiltà assiro-babilonese, dalla Sacra Scrittura per
la civiltà ebraica, dal papiro di Smith per quella egiziana, dai
testi di Aristotele, Ippocrate, Teofrasto, Mitridate per quella
greca e dagli scritti di Catone, Dioscoride e Galeno per quella
romana. Le prime farmacie risalgono alla società araba mentre le
prime scuole di medicina e le prime coltivazioni di piante
medicinali presso gli orti botanici dei monasteri nascono nell’epoca
medievale, i cosiddetti “giardini dei semplici”.
Il passaggio decisivo che conduce al riconoscimento ufficiale
dell’uso medicale delle piante risale all’epoca del Rinascimento
quando Leonardo Da Vinci, Paracelso, i Medici e gli Estensi
favorirono la creazione delle prime università (XI – XIII sec.) e
delle prime scuole mediche laiche presso le quali venne creato
l’orto botanico di Padova e poi quello di Pisa. La sostituzione del
metodo scientifico all’empirismo degli alchimisti permise l’uso di
strumenti sofisticati di verifica e d’indagine grazie ai quali Carlo
Linneo (naturalista svedese) giunse allo studio sistematico delle
piante e alla identificazione di procedure regolari per la
coltivazione e raccolta delle piante officinali. Recentemente la New
Age ha rimesso in circolo le conoscenze sugli effetti benefici della
fitoterapia favorendone nuovamente la diffusione.
Cosa si può guarire con la fitoterapia
I fitorimedi sono
adatti alla cura e alla prevenzione delle malattie e in genere alla
cura del corpo. I rimedi fitoterapici sono indicati per:
-
- l’ansia, l’insonnia e la cefalea;
-
- i disturbi dell’apparato respiratorio quali mal di gola, influenza, raffreddore e riniti
-
- la cura dell’apparato cardiovascolare quando si riscontra l’insufficienza venosa degli arti inferiori, la tachicardia, la fragilità capillare, il colesterolo alto e l’invecchiamento cerebrale;
-
- le dermatiti e l’acne;
-
- malfunzionamenti dell’apparato digerente: gastrite, nausea, vomito e cinetosi, sindrome del colon irritabile, stipsi, difficoltà nella digestione dei grassi, insufficienza epatica e meteorismo
-
- le difficoltà nei processi del metabolismo che provocano eccesso di fame o scarso appetito, ritenzione idrica, soprappeso e cellulite;
-
- le cistiti, i fastidi e i disturbi a urinare per l’uomo, i sintomi premestruali e la menopausa per la donna per quanto riguarda l’apparato urogenitale.
La diagnosi nella fitoterapia
La prescrizione della fitoterapia avviene secondo due approcci: quello medico e quello naturopatico. Il primo riguarda l’analisi dell’organo, della malattia e del sintomo. Ciò vuol dire che la diagnosi viene effettuata con i metodi della medicina ufficiale ma la cura è somministrata secondo i criteri e modalità della medicina alternativa che ha tempi più lunghi per produrre i suoi effetti però presenta meno effetti collaterali rispetto ai farmaci sintetici. Il secondo approccio, quello naturopatico, è di tipo olistico, cioè pone l’attenzione sul benessere e la salute del corpo in generale per scopi soprattutto preventivi. In particolare si occupa del mantenimento dell’equilibrio psicofisico considerando il soggetto nell’interezza delle sue manifestazioni fisiche, emozionali e psichiche.
Regolamenti per la fitoterapia
Nell’Unione Europea
solo la Gran Bretagna ha regolato la formazione di una categoria
professionale di fitoterapeuti che seguono un percorso formativo
universitario (il cui nome è protetto legalmente) diverso da quello
della biomedicina. Mentre la fitoterapia è ormai annoverata tra le
fitomedicine riconosciute dall’Organizzazione Mondiale della Sanità,
ovvero tra le terapie mediche che usano prodotti medicinali finiti e
muniti di etichetta.
In particolare nell’Unione Europea, è previsto solo l’uso di piante
e loro derivati che contengono principi farmacologici attivi e
testati nelle piante medicinali e officinali. Le prime riguardano
tutti quegli organismi vegetali che possiedono sostanze utilizzabili
a scopo terapeutico o che servono ai processi di emisintesi. Le
seconde, officinali, servono alla produzione di specialità
medicinali presso le officine farmaceutiche. Nel caso in cui i
fitorimedi non rispettano tali indicazioni valgono quelle dei
singoli stati membri.
I fitorimedi possono essere venduti nell’Unione Europea dopo la
certificazione sulla loro sicurezza ed efficacia e sul controllo di
qualità, e dopo la verifica sul confezionamento e sull’etichettatura
così come previsti dal regolamento e la distribuzione è affidata
solo a medici e farmacisti qualificati. Per l’Italia è il Ministero
della Sanità che autorizza le Officine Farmaceutiche alla
prescrizione di fitoterapie conformi alla Farmacopea. Tale organismo
relativo alla Repubblica Italiana istituisce una serie di controlli
sulla coltivazione, raccolta e trattamenti subiti dalle piante e
sulla conservazione e trasporto dei prodotti fitoterapici.
Dove cercare i prodotti per la fitoterapia
I rimedi fitoterapici sono vendibili presso le farmacie ma tipicamente si ritrovano presso le erboristerie dove è regolare la fornitura di prodotti a base di erbe, estratti, tisane e anche cosmetici e alimenti. La vendita di tali prodotti si sta diffondendo anche su internet, ma è bene evitarla perchè può nascondere truffe o mancanza di specificità. Lo stesso vale per il porta a porta che viene spesso effettuato da persone prive di qualifica e che speculano su prodotti non controllati.
Rischi e pericoli della fitoterapia
Prima di acquistare
prodotti fitoterapici è bene verificare che la loro vendita avviene
secondo la legislazione europea e che la loro etichetta contenga il
nome botanico della pianta (in latino) seguito dal nome volgare in
uso nel paese di appartenenza, il nome del principio attivo e la
relativa titolazione espressa in percentuale, la quantità sia di
estratto sia di principio attivo presente espressa in mg.
(milligrammi), la posologia, la durata e il modo di somministrazione
e la scadenza del prodotto. Inoltre gli interessi commerciali
portano alla speculazione su piante, erbe ed estratti che non
possiedono proprietà medicamentose, dunque prive di certificazione.
Gli stessi meccanismi di business premono sulla riduzione della loro
regolamentazione e portano alla confusione quando affermano che
tutto ciò che è naturale è benefico.
Ciò non è vero perchè non tutte le piante e i loro estratti portano
benefici e molte sono anche velenose. Quando si usano prodotti
fitoterapici bisogna anche tener presente gli effetti
dell’interazione con farmaci tradizionali e gli effetti collaterali
a cui si và incontro.
Erboristeria e fitoterapia
Molto spesso i due
termini tendono a sovrapporsi ma per un’unica ragione: sia la
fitoterapia che l’erboristeria si occupano della identificazione e
dell’uso delle piante e dei loro estratti per il benessere del
corpo. Ma una prima differenza tra le due attività consiste già nel
fatto che l’erboristeria studia, utilizza e commercia le piante e i
loro estratti oltre che per scopi medicali anche per fini cosmetici
e nutritivi.
Mentre la differenza principale tra l’erboristeria e la fitoterapia
si sostanzia nel fine ultimo della produzione e distribuzione dei
loro prodotti. Infatti i fitorimedi prodotti industrialmente e per
scopi medico-terapeutici sono vendibili solo presso le farmacie,
poiché solo il farmacista ne ha l’esclusivo utilizzo. Mentre i
fitorimedi prodotti naturalmente dall’erborista e da utilizzare solo
per migliorare e sostenere il proprio benessere psico-fisico (senza
finità terapeutica) sono ritrovabili presso le erboristerie.
In questo modo però da un lato, si ha il vantaggio della comodità e
della garanzia della qualità dei fitorimedi che si trovano presso le
farmacie, dall’altro si deve sostenere un costo maggiore e si perde
la tradizione di antiche culture artigianali come l’erboristeria
selvatica, le arti galeniche, l’orticultura delle piante medicali e
la conservazione dei fitorimedi.
Link a siti web utili per approfondire la fitoterapia
Viva il fitness
Sito con l’elenco dei disturbi e le relative piante, erbe ed estratti fitoterapici.
Macrolibrarsi
Sito per cercare libri sulla fitoterapia.
Erboristeria Dulcamara
Forum sulla fitoterapia.
Avvertenza
Questa pratica, pur essendo frutto di conoscenze e tradizioni secolari, non è parte della "medicina ufficiale", ossia di quell'insieme di pratiche mediche scientifiche fondate sulla sperimentazione clinica e di laboratorio. Questa pratica viene invece inserita tra le "medicine alternative" o "medicine non ufficiali". Per tale ragione questa guida vuole essere solo una introduzione alla conoscenza di questa pratica, alla sua storia e alla spiegazione dei suoi procedimenti. Questa guida ha solo carattere infomativo; non può, e non deve, essere in alcun modo intesa come un'invito a seguire i dettami di questa pratica, cosa che viene sempre e solo lasciata alla libera scelta del lettore. Desideriamo altresì invitare sempre tutti i lettori a consultare prima di ogni cosa il loro medico di famiglia, e i relativi specialisti da esso consigliati, seguendo innanzitutto le vie della medicina ufficiale. Ad esse può essere eventualmente affianciato un percorso che segua una o più pratiche di medicina "alternativa" o "non ufficiale", ma queste non possono e non devono mai sostituire le terapie indicate dai medici. Sono in gioco la vostra salute e la vostra stessa vita, non dimenticatelo mai.