Manutenzione periodica di elettrodomestici e impianti di casa

Controllare gli impianti tcnologici che rendono funzionale e viva la nostra casa, così come pulire in modo costante e corretto gli elettrodomestici e i dispositivi che fanno parte del vostro arredamento, vi aiuta a mantenere alto il livello di sicurezza ed efficienza di questi apparecchi, prolungarne la durata e garantirvi il massimo del risparmio energetico complessivo, ma anche – di conseguenza – economico. Per capire come programmare una corretta manutenzione periodica dei vostri elettrodomestici e degli impianti di casa abbiamo studiato questo articolo, facile e completo, che vi fornisce tabelle di manutenzione ben organizzate per ciascun apparecchio.

Manutenzione periodica di elettrodomestici e impianti di casa

Ecco qualche consiglio su frequenza e modalità dei controlli da effettuare in casa, dedicato soprattutto ai meno esperti, quelli che prendono casa “da soli” per la prima volta.

La manutenzione periodica degli elettrodomestici

I buoni motivi per tenere a mente quali sono le accortezze e i controlli da effettuare con regolarità, sono tanti e portano sicuramente dei vantaggi. Solo per fare qualche esempio:

  • SICUREZZA
    si mantiene la casa sicura per le persone, evitando pericoli da deterioramento di impianti e dispositivi
  • EFFICENZA ENERGETICA
    si ottiene una maggiore efficienza energetica, evitando gli sprechi
  • RISPARMIO ENERGETICO
    si riducono i consumi di energia e si provoca di conseguenza meno inquinamento e impatto ambientale
  • RISPARMIO ECONOMICO
    si risparmiano soldi per eventuali riparazioni di guasti e sul risparmio energetico ottenuto
  • EFFICENZA MECCANICA
    si ottiene anche una maggiore efficienza degli elettrodomestici, in quanto gli apparecchi funzionano meglio
  • DURATA NEL TEMPO
    si aumenta la durata nel tempo di impianti ed elettrodomestici.

Cosa significa “manutenzione periodica”

La locuzione “manutenzione periodica” serve per racchiudere un elenco più o meno breve di attività da svolgere con regolarità e precisione, per ottenere tutti i risultati di cui sopra. Si tratta di operazioni semplici e poco impegnative, ma occorre ricordarsi periodicamente di effettuarle perché siano efficaci; alcune poi sono previste regolarmente dalla legge.

I controlli sugli impianti, come quello del riscaldamento, sono previsti dalla legge a scadenze stabilite, mentre la manutenzione e la pulizia degli elettrodomestici dipende dal buon senso di ognuno, e i tempi e le modalità per gli apparecchi elettronici cambiano da un dispositivo all’altro.

La manutenzione periodica di una casa comprende quindi:

  • controlli e revisioni agli impianti
  • pulizia degli elettrodomestici e degli apparecchi elettronici
  • corretto utilizzo di tutti i dispositivi soggetti a usura
  • riparazioni in centri di assistenza autorizzati o da parte di esperti del settore.

Per le manutenzioni previste dalla legge, in mancanza di riferimenti a persone fisiche, si possono consultare le norme Uni-Cig che riguardano quel particolare impianto o quel particolare apparecchio.

Manutenzione di impianti ed elettrodomestici

Quali impianti e apparecchi controllare periodicamente

Ecco quindi dapprima un piccolo elenco di quali apparecchi e impianti bisogna tenere maggiormente d’occhio. Il consiglio è quello di preparare una tabella di tutto quello che si deve fare, prevedendo delle scadenze per ogni controllo da effettuare, e segnandola poi sul calendario o sull’agenda. Così si può essere precisi e regolari, senza rischiare di dimenticarsi qualcosa di importante.

Gli apparecchi principali da controllare periodicamente sono:

  • caldaia e l’impianto di riscaldamento
  • condizionatori e climatizzatori
  • cucina a gas
  • forno
  • cappa
  • lavatrice
  • aspiratore
  • deumidificatore
  • aspirapolvere
  • lavastoviglie
  • frigocongelatori
  • forni a microonde

Naturalmente esistono in una casa tanti altri apparecchi, che necessitano di pulizia e manutenzione, ma in questo articolo si trattano quelli che riguardano il consumo maggiore di energia all’interno di un’abitazione, nonché i più diffusi.

Manutenzione periodica della caldaia

La caldaia necessita di due tipi di manutenzione:

  • ordinaria
  • obbligatoria per legge

La manutenzione ordinaria si riferisce alla sicurezza della caldaia stessa, al suo funzionamento e alla relativa pulizia. Sono due le norme di riferimento, la Uni-Cig 10435/95 e la Uni-Cig 10436/96, e gli interventi da effettuare secondo queste norme sono a cadenza annuale minima.

Per quanto riguarda la manutenzione obbligatoria per legge, essa consiste nella verifica del rendimento di combustione e nell’esame dei fumi della caldaia. La frequenza di questo tipo di manutenzione dipende da quanto è vecchia la caldaia e dal modello. La norma di riferimento è la n° 192/2005, modificata dalla n° 311/2006.

Per le caldaie a gas con una potenza nominale oltre i 35 kW, la scadenza della revisione obbligatoria è annuale.

Per le caldaie con potenza inferiore ai 35 kW, la scadenza della revisione è di 4 anni, per i primi 8 anni di vita della caldaia stessa.

Per gli impianti più vecchi di 8 anni e per le caldaie con generatore di calore ad acqua calda provviste di focolaio aperto, la scadenza di revisione è biennale.

Al termine di tutti questi controlli, il tecnico specializzato che li ha effettuati deve consegnare al proprietario il rapporto di controllo tecnico, da conservare accuratamente in una cartellina apposita.

A questo proposito, i documenti da conservare con cura relativi alla caldaia sono:

  • libretto d’impianto, con i dati del proprietario, del tecnico installatore e del tecnico addetto alla manutenzione, le caratteristiche della caldaia e degli interventi di verifica e controlli sulla stessa; esso viene consegnato al momento dell’installazione di una caldaia nuova
  • dichiarazione di conformità, un documento che garantisce che i lavori per la caldaia sono stati eseguiti in modo corretto e a norma
  • rapporti di tutti i controlli tecnici effettuati, anche in duplice copia.

Per effettuare questi interventi, è necessario affidarsi soltanto a tecnici qualificati e abilitati. Le possibilità sono due: o ci si rivolge all’installatore presso il quale si è acquistata la caldaia, oppure si possono consultare gli elenchi delle associazioni di categoria, come l’Anta, o delle Camere di Commercio.

Ogni intervento ha un costo, che si aggira solitamente intorno agli 80-100 euro. Il periodo più consigliato per questo tipo di controlli è quello della stagione primavera/estate, per prepararsi adeguatamente alla stagione fredda, ed evitare così che proprio quando se ne ha bisogno, la caldaia smetta di funzionare.

Manutenzione periodica dei condizionatori

Effettuare la manutenzione dei condizionatori significa:

  • pulire i filtri dell’aria
  • affidarsi a un servizio di assistenza per il controllo del gas refrigerante e delle unità interne ed esterne

Pulire i filtri significa evitare di immettere nell’aria di casa eventuali virus, batteri, acari, muffe e cattivi odori; significa inoltre mantenere efficiente l’apparecchio, senza sprechi di energia, perché più i filtri risultano sporchi, più il condizionatore ci metterà tempo a raffreddare l’aria. In alcuni casi, i filtri richiedono di essere sostituiti, mentre in altri appunto è richiesta solo la pulizia.

Entrambe queste operazioni sono consigliate all’inizio dell’estate, prima di mettere nuovamente il condizionatore in funzione dopo un periodo di stasi.

Tenere sempre sott’occhio il manuale di istruzioni e procedere con la pulizia soltanto dopo aver staccato l’apparecchio dalla corrente; rimuovere dunque i filtri, pulirli tramite aspirapolvere, passarli con una spugna morbida e un detergente per la cucina e lavarli sotto acqua tiepida, infine asciugarli e rimetterli in posizione.

Inoltre vanno tenute pulite anche l’unità interna e quella esterna: per la prima esistono prodotti schiumogeni e sanificanti per disinfettare lo split; per la prima basta un panno umido con detergente neutro; per pulire l’unità esterna, attendere qualche minuto dopo lo spegnimento del condizionatore, per evitare scottature.

Per quanto riguarda l’assistenza autorizzata, bisogna rivolgersi a tecnici specializzati, spesso offerti dalla stessa ditta presso cui è stato effettuato l’acquisto del condizionatore. Generalmente è proprio l’azienda a proporre un servizio di assistenza in abbonamento, in modo che ogni anno venga effettuato un controllo. Quest’ultimo ha un costo che solitamente si aggira sui 60-70 euro.

Manutenzione periodica delle cucine a gas

Tenere sotto controllo la cucina a gas, significa garantirsi maggiore sicurezza in casa, per evitare pericolose perdite appunto di gas. Questo significa rivolgersi a installatori abilitati che devono:

  • verificare l’efficienza dei sistemi di ventilazione
  • verificare il tiraggio per il corretto scarico dei fumi
  • verificare lo stato del tubo in gomma

Per quanto riguarda quest’ultimo, che collega il piano di cottura all’impianto del gas di casa, esso deve:

  • essere marcato secondo la norma UNI-CIG
  • riportare nome e sigla del produttore
  • riportare l’anno limite di utilizzo
  • riportare la misura del suo diametro interno

Il tubo flessibile va cambiato di media almeno ogni cinque anni e se presenta brutte screpolature, anche più frequentemente. Tale operazione è importantissima per evitare perdite di gas. Mantenere il piano di cottura significa anche intervenire con operazioni di pulizia regolari. Nello specifico, occorre pulire spesso i bruciatori e gli spargifiamma, in quanto se vengono ostruiti, possono alterare la combustione e formare monossido di carbonio. Per almeno tre volte l’anno, bisogna svolgere una pulizia approfondita, rimuovendo griglie e teste dei bruciatori, facendo attenzione però a introdurre detersivi e liquidi sotto il piano. Controllare sempre che le termocoppie sui bruciatori rimangano libere da incrostazioni, utilizzando semplicemente una spugna umida.

Manutenzione periodica della cappa

La cappa aspirante con relativo foro di ventilazione è obbligatoria quando è presente un piano di cottura a gas. La manutenzione della cappa riguarda due aspetti:

  • il controllo della canna fumaria
  • la pulizia o la sostituzione dei filtri

La prima operazione va effettuata una volta l’anno e può essere eseguita dagli stessi tecnici della caldaia. La cappa può essere fornita di diverse tipologie di filtri. Quelli antigrasso servono a trattenere le particelle oleose dei vapori di cottura e possono essere costituiti da diversi materiali.

  • filtri metallici
    vanno lavati con uno sgrassante ogni due mesi.
  • filtri sintetici
    vanno invece sostituiti ogni tre mesi.
  • filtri a carbone attivo
    servono a pulire l’aria dai cattivi odori della cottura e vanno sostituiti ogni quattro mesi.

Spesso poi le cappe hanno apposite spie che indicano quando è necessario pulire o sostituire i filtri nello specifico.

Manutenzione periodica del forno

Durante la cottura di cibi ad alte temperature, i grassi evaporano dalle pietanze e vanno a posarsi sulle pareti interne del forno, e provocano cattivi odori e ostruzioni all’emissione del calore, creando una conseguente inefficienza dell’elettrodomestico, nonché uno spreco energetico.

È consigliabile quindi pulire il forno con appositi prodotti dopo ogni utilizzo. Meglio ancora se il forno è dotato di sistemi autopulenti, come quelli a pannelli catalitici, che decompongo i grassi trasformandoli in gas, o come quelli pirolotici che polverizzano gli stessi grassi ad alte temperature.

Manutenzione periodica della lavatrice

Per la manutenzione della lavatrice occorrono diversi accorgimenti:

  • aggiungere un decalcificante a ogni ciclo di lavaggio, aiuta a proteggere la serpentina dal calcare, che è la prima causa di guasti
  • pulire il filtro di scarico una volta al mese, per evitare intasamenti e fuoriuscite d’acqua
  • controllare due volte l’anno il filtro del tubo di carico, posto vicino al rubinetto
  • svuotare e pulire con un detergente il cassetto del detersivo
  • dentro la guarnizione, asciugare l’acqua dopo ogni lavaggio per evitare cattivi odori e muffe
  • per lo stesso motivo, lasciare aperto l’oblò durante l’inutilizzo.

Manutenzione periodica dell’aspiratore

Si tratta dell’apparecchio obbligatorio nel secondo bagno se cieco, e in cucina se non è presente la cappa aspirante. La manutenzione di questo dispositivo consiste nella pulizia periodica, almeno due volte l’anno, di griglia esterna e filtri, utilizzando panni morbidi e sgrassatore. Queste operazioni permettono un corretto ricambio d’aria e un funzionamento efficiente, senza sprechi di energia.

Manutenzione periodica del deumidificatore

La manutenzione del deumidificatore riguarda la pulizia dei filtri, la pulizia del serbatoio e la pulizia esterna, per evitare l’ostruzione del funzionamento e una conseguente inefficienza dell’apparecchio. Il filtro dell’aria del deumidificatore va pulito almeno due volte a settimana utilizzando l’aspirapolvere; inoltre lo si può lavare con acqua e detergente neutro e poi va asciugato con cura.

I filtri a carboni attivi devono essere sostituiti ogni quattro mesi.

Il serbatoio va lavato con acqua e detersivo neutro, poi risciacquato e asciugato per bene. Per la pulizia esterna evitare spazzole ruvide o sostanze chimiche e utilizzare soltanto panni umidi. Tutte queste operazioni vanno anche effettuate quando si intende non utilizzare l’apparecchio per molto tempo; in questo caso esso va riposto in un luogo fresco, dove ci sia ventilazione, e va coperto, per non permettere l’accumulo di polvere; il deumidificatore va inoltre tenuto in verticale e non va esposto alla luce del sole.

Manutenzione periodica dell’aspirapolvere

La manutenzione dell’aspirapolvere prevede:

  • sostituzione del sacco dove si raccoglie la polvere quando non risulta ancora troppo pieno, per evitare di diminuire la potenza aspirante e il funzionamento dell’apparecchio
  • pulizia del vano raccoglitore, quando manca il sacco
  • pulizia dei filtri con acqua e detersivo
  • sostituzione dei filtri quando usurati
  • pulizia del vano dove sta il sacchetto raccoglipolvere
  • pulizia delle spazzole dopo ogni uso, utilizzando un pettine di setole metalliche
  • pulizia di tutti gli altri accessori e della scocca esterna con acqua e sapone neutro

Manutenzione periodica della lavastoviglie

La manutenzione della lavastoviglie comprende:

  • pulizia del filtro
    se possibile dopo ogni lavaggio, per evitare che residui di cibo ritornino in circolo e si vadano nuovamente a depositare sulle stoviglie; smontare le componenti del filtro e lavarle sotto l’acqua singolarmente
  • pulizia della guarnizione
    del giro vasca dal calcare e dai grassi, con spugna e acqua calda, una volta al mese
  • controllo dei bracci di lavaggio
    ogni sei mesi, rimuovendo residui di cibo e risciacquando gli spruzzatori, ovviamente dopo averli smontati
  • controllo del dispositivo anti-allagamento
    una volta l’anno: chiudere il rubinetto dell’acqua, svitare il raccordo, togliere la guarnizione e recuperare il filtro con una pinza; sciacquare il filtro e immergerlo per un’ora nell’aceto per rimuoverne il calcare
  • pulizia generale dell’elettrodomestico
    consigliabile una volta al mese utilizzando prodotti specifici da inserire nel cestello delle posate e con un doppio ciclo di lavaggio intensivo a vuoto.

Manutenzione periodica del frigo-congelatore

I frigoriferi, i congelatori e i combinati vanno sbrinati completamente una volta ogni sei mesi, o quando il ghiaccio raggiunge i 3 mm di spessore, rimuovendolo con la paletta data in dotazione ed evitando utensili appuntiti. Molti modelli di questi apparecchi sono ormai dotati di sistemi automatici di sbrinamento.

Inoltre il frigorifero o il congelatore vanno igienizzati, puliti e profumati all’interno con prodotti specifici. Infine è necessario controllare periodicamente che i fori di drenaggio, dietro il frigo, non siano otturati, e pulire la griglia di ventilazione e il condensatore sul retro del frigo, per assicurarsi un funzionamento ottimale dell’elettrodomestico, senza sprechi.

Manutenzione periodica del forno a microonde

Mantenere pulito il forno a microonde permette di ottenere un funzionamento efficiente e privo di sprechi. Solitamente è sufficiente un panno umido per eliminare lo sporco. Se questo persiste, far bollire per 2 o 3 minuti un contenitore d’acqua all’interno del forno, in modo che il vapore lo ammorbidisca e poi rimuoverlo con il solito panno.

Esistono anche detergenti specifici, da utilizzare seguendone le istruzioni. Da evitare l’utilizzo di pagliette metalliche. Infine è necessario controllare periodicamente le guarnizioni, perché non vi siano residui di cibo a impedirne il funzionamento.

Approfondire la manutenzione di elettrodomestici e impianti di casa

  • Cig
    Sito del Comitato italiano gas, dove trovare norme relative e consigli per la manutenzione degli impianti.
  • Anta
    Sito dell’associazione nazionale termotecnica e aerotecnica, per la ricerca di esperti nella manutenzione di impianti.


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