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Dove fare la spesa per risparmiare

Si parla tanto, soprattutto in periodo di crisi, di come risparmiare sulla spesa quotidiana e ognuno propone o adotta le sue soluzioni, più o meno fantasiose ed efficaci. Ma uno dei punti cardine del risparmio sta proprio nella scelta del luogo dove fare gli acquisti, soprattutto per quanto riguarda cibo e prodotti per la casa. Non tutti i punti vendita sono parimenti convenienti per tutte le tipologie di prodotto. Ecco quindi una semplice guida che può far restare nel vostro portafogli bei soldini a fine mese.

Dove fare la spesa per risparmiare

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

3–5 minuti

Dove fare la spesa per risparmiare

Dove fare la spesa per risparmiare?

Quando si compera qualsiasi cosa, sia per mangiare, sia per vestirsi o altro, è sempre più necessario fare il conto con il portafogli che da qualche tempo è sempre più vuoto.

Quindi, ben vengano pochi e pratici consigli per spendere ogni giorno un po’ meno rispetto al giorno prima, perché ogni spesa è un’uscita di cassa ed è bene pensare attentamente prima di procedere all’acquisto di qualsiasi cosa, fosse anche un solo chilo di pomodori.

Spesa all’ipermercato

Fino a qualche anno fa gli ipermercati non esistevano nemmeno: oggi ve ne sono dappertutto, nelle grandi città e nelle piccolissime, alcuni dotati di sale cinematografiche sono un richiamo irresistibile per le famiglie che ci passano la domenica e… spendono!

Non mettiamo in dubbio che siano luoghi interessanti, ma sono pieni, anche, di tentazioni che fanno male al portafogli…quindi se la curiosità è molta si possono frequentare ogni tanto ma non settimanalmente.

Un fatto che accomuna gli iper ai supermercati è che spesso vi si trovano i cosiddetti articoli civetta, che servono per convincere il consumatore all’acquisto, ossia prodotti evidenziati da cartelli colorati e attraenti, venduti “sottocosto” perché di marche sconosciute, quindi si entra nel negozio per comperare quelli e se non si è ben saldi si passa agli altri, più costosi, spendendo, alla fine, più del necessario.

Una altro particolare da tener presente è che la merce più conveniente, quando non segnalata da cartelli, si trova sempre negli scaffali più bassi: difficile da vedere e da raggiungere!

In ogni caso, teniamo sempre presente che al supermercato si possono fare affari basta non farsi condizionare da musica e ambientazione e limitarci a cercare quel che ci occorre davvero.

Spesa al supermercato

Per quanto concerne i supermercati, fin dagli anni Sessanta del secolo passato, hanno rappresentato l’alternativa ai piccoli negozi di quartiere che sono tristemente scomparsi quasi del tutto, ma sono indubbiamente comodi perché vi si trova tutto ciò che occorre: dalle verdure fresche, alle carni, al pesce, ai surgelati e così via.

Ma c’è un ma: andiamoci preparati per non entrare con l’intenzione di comperare “due o tre cosette” e uscirne con sei borse piene di merce inutile!

Spesa al discount

Per questi supermercati – detti Discount per l’elevato tasso di “sconto” sui prodotti – molto convenienti che, in genere, propongono merci a loro marchio, ma per lo più prodotte da grande aziende leader, valgono le stesse considerazioni fatte sopra, tenendo presente che molto spesso si trovano alimenti di gran pregio come il caffè e i vini: i vini sono eccellenti e offerti a un prezzo irrisorio così come ottime birre tedesche e polacche non acquistabili altrove.

Sono molto convenienti anche i detersivi e tutti i prodotti per la casa, inclusa la carta igienica. Da evitare i cosmetici e le tinte per capelli.

Spesa al mercato

Il mercato è sempre stato l’alternativa, col mercato rionale, al piccolo negozio sotto casa e lo è anche oggi ai supermercati. Al mercato si trova ogni cosa: dall’alimentare, all’oggettistica, dai casalinghi all’abbigliamento, in qualsiasi centro dal più grande al più piccolo, il mercato, settimanale o bisettimanale non manca, anzi in questo periodo spopola con i suoi prezzi bassi.

Nei vari banchi sono vendute verdure e frutta sempre fresche e di coltivazione nazionale, se non locale, e si possono acquistare anche salumi e formaggi nonché pesce freschissimo, se poi si arriva al mercato del sabato poco prima che chiuda, si può fare la spesa spendendo la metà perché per i commercianti non è conveniente riportare in magazzino l’invenduto.

Ritornare alle “conserve della nonna”

Questo suggerimento non riguarda gli acquisti ma, piuttosto, i “non” acquisti: si tratta solo di un modo dire che introduce un argomento interessante: perché non riprendiamo le buone vecchie abitudini di quando il sugo si faceva in casa con i pomodori, così come le marmellate, i dadi, il pane, gli odori per condire, coltivati in vasetti su balconi e davanzali, e così via: persino gli omogeneizzati (omogeneizzatori) per i piccoli!

Non sarà difficile procurarsi libri di ricette o trovarle sul web: proviamo, potrebbe essere una bella conquista che unisce l’utile al dilettevole. Oggi poi che in tutte le case vi sono congelatori più o meno capienti, non è difficile, se non si desidera preparare barattoli di conserve, sigillare in sacchetti da freezer il giusto numero di pomodori

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