Zaffiro

Lo zaffiro è la pietra blu più preziosa e di alto valore che esista al mondo. È una gemma molto desiderata proprio per il colore caratteristico, per la durezza e la lucentezza. Lo zaffiro è la pietra dei nati in settembre.

Caratteristiche fisiche

Il nome deriverebbe dal latino sappheiros che significa appunto blu, ma in sanscrito sanipriya descriveva una gemma preziosa ‘sacra a Saturno’ e, infatti, secondo l’astrologia indiana lo zaffiro è la pietra di Saturno.  Lo zaffiro è una varietà di corindone  e il suo  colore più prezioso è quello fiordaliso blu conosciuto come zaffiro del Kashmir, mentre una varietà molto rara è quella aranciata. Un tipo più esotico di zaffiro è quello noto come muta colore, in quanto mostra un colore diverso a seconda dell’illuminazione: con luce naturale questo zaffiro si mostra blu mentre illuminato da luce artificiale diventa violetto.

Lo zaffiro spesso contiene minuscole inclusioni di ematite e rutilo che possono orientarsi in modo particolare tanto da presentare asteria. In natura lo zaffiro si trova all’interno di rocce metamorfiche che derivano da rifusione di micascisto, quarzite o di un calcare, e in magmi privi di silice nei loro depositi alluvionali. In genere lo zaffiro si presenta trasparente e in diverse colorazioni o combinazioni di colori, a volte si caratterizza per un accentuato pleocroismo e dimostra la sua bellezza se illuminato da luce naturale o fluorescente ma non luce incandescente.

Varietà

Gli zaffiri stellati sono le varietà che presentano il fenomeno dell’asterismo che si manifesta in modo evidente se la  pietra è tagliata a superficie curva e se nel taglio il centro della superfice corrisponde al centro del cristallo originario, per cui appare una vera e propria stella che si muove muovendo a sua volta la pietra e producendo dei giochi di luce straordinari. Se invece lo zaffiro viene tagliato in direzione diversa, la stella non appare completa per cui si nota solo una semplice linea luminosa o un riflesso gatteggiante.

Gli zaffiri stellati su una base di colore azzurro o bruno, manifestano una stella luminosa a sei punte. La varietà giallo-rosa o aranciato molto rara e conosciuta come Padparadscha, trovata nello Sri Lanka, può raggiungere un valore ancora più alto dello zaffiro blu. Lo zaffiro del Kashmir si presenta di un intenso colore blu vellutato ed è considerato lo zaffiro dal colore migliore, mentre la varietà caratterizzata da un colore blu fiordaliso è quella più usata e più desiderata dagli estimatori di zaffiri. Lo zaffiro rosa invece è una varietà chiara dei rubino, lo zaffiro giallo somiglia al topazio.

Genesi dello zaffiro e giacimenti

Lo zaffiro è una varietà di corindone di colore blu contenente piccole quantità di ferro. Si  trova in cristalli tozzi prismatici tondeggianti in marmi metamorfosati per contatto da filoni pegmatitici come a Mogok in Birmania, o nel Kashmir in India, oppure in ciottoletti nelle sabie alluvionali come a Ratnapura nello Sri Lanka. Gli zaffiri della Birmania sono meno pregiati di quelli del Kashmir e dello Sri Lanka. Gli zaffiri con qualità di gemma si trovano anche nel Siam, in Cambogia, in Australia e negli Stati Uniti ma solo raramente presentano un colore puro sfumando in genere nel verde, grigio e bruno.  Il suo valore commerciale è determinato oltre che dalla purezza e dalla trasparenza anche dall’intensità del colore.

Lo zaffiro  sintetico

Zaffiri sintetici si ottengono con il metodo di Verneuil, facendo fondere alla fiamma allumina addizionata con ossido ferrico e vanadio, oppure con svariate altre sostanze se si vogliono ottenere varietà di colore giallo, verde, arancio  e rosa. Oggi lo zaffiro può essere ricreato attraverso cinque tipi diversi di sintesi, per cui per distinguerlo da quello naturale si deve eseguire un esame al microscopio e analizzarne le inclusioni interne, oltre a effettuare analisi spettrometriche e spettrofotometriche.

Usi dello zaffiro

Lo zaffiro è una delle più note pietre preziose ed è usata molto in gioielleria. Zaffiri che si caratterizzano per l’intenso colore blu e una straordinaria trasparenza possono valere anche diversi milioni di dollari a carato. La varietà più usata è quella blu ma esistono anche zaffiri gialli, rosa e arancio, e verdi e azzurri, ma si tratta di pietre molto meno usate, così come lo zaffiro grigio. Lo zaffiro è usato in tutte le forme di gioielleria dai braccialetti agli orecchini, dai ciondoli agli anelli, e può essere accompagnato da diamanti nelle sue composizioni, ma può anche essere usato da solo come gemma principale nelle composizioni di pendenti e anelli. Lo zaffiro blu spesso è usato per i cammeo e per incidere piccole figure soprattutto quando la qualità è quella meno trasparente.

Zaffiri celebri

Tra gli zaffiri celebri va annoverato un esemplare di 951 carati che fu visionato nel 1827 da funzionari dell’ambasciata inglese in India, mentre altro esemplare celebre è quello di 136 carati che viene attualmente custodito presso il Museo mineralogico di Parigi, che non presenta  difetti e si caratterizza per una tonalità di colore straordinaria. Tale zaffiro sembra essere stato ritrovato in Bengala da un mercante nel 1791 ed è noto col nome di Ruspoli perché appartenne nel XVII secolo alla Casata Ruspoli prima di passare alla Corona di Francia. Numerosi zaffiri invece facevano parte del tesoro dello Zar di Russia, così come nel tesoro della Corona di Vienna si trovava una bella pietra di 100 carati. La collezione Pierpont Morgan dell’American Museum of Natural History di New York conta magnifici esemplari di zaffiro tra cui la pietra nota col nome di ‘zaffiro di mezzanotte, di  116 carati, proveniente dallo Sri Lanka.

Tra gli zaffiri anticamente incisi è noto uno che rappresentava la testa di Caracalla. Anche  lo scettro del re dei Visigoti, Alarico, aveva incastonato uno zaffiro su cui figurava intagliato il busto dello stesso re seguito dalla scritta ‘Alarico, re dei Goti’.  In Inghilterra si trova uno splendido zaffiro di 400 carati rinvenuto nello Sri Lanka e conosciuto come “Blue Belle of Asia”, ovvero il più bel cielo dell’Asia.  Il gigante blu dell’Oriente è uno zaffiro di 500 carati di proprietà dei gioiellieri Macan e Markar. Uno zaffiro circondato da diamanti apparteneva a Kate Florence Phillips, una dei sopravvissuti del Titanic, che conservò il gioiello in ricordo del marito tragicamente scomparso nel naufragio: da qui probabilmente prese ispirazione James Cameron per la storia dell’omonimo lungometraggio. Oggi come vetro della fotocamera degli iPhone 5s, 6 e 6 Plus viene usato uno zaffiro sintetico tagliato al laser, scelto proprio per la sua straordinaria resistenza agli urti e ai graffi.

Una risposta

  1. RODOLFO

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