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Acque di scarico: tutti i vantaggi del trattamento con i sistemi di depurazione

La produzione di acque reflue riguarda sia i contesti urbani che gli ambienti industriali e produttivi: sostanzialmente, si tratta di acque provenienti da un sistema di scarico e contaminate da sostanze inquinanti di origine organica o chimica, oppure da materiali di scarto derivati dai processi di lavorazione delle materie prime.

acque di scarico

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

2–4 minuti

acque di scarico

Le acque reflue vengono prodotte in grandi quantità, soprattutto nelle aree metropolitane e nelle zone industriali e non possono essere immesse nuovamente nell’ambiente senza essere sottoposte a un processo di depurazione, poiché la percentuale di elementi inquinanti presenti nell’acqua ha superato la capacità di auto-depurazione che avviene in natura.

Il trattamento delle acque reflue consiste nel procedimento che, attraverso appositi sistemi di depurazione, permette di rimuovere le sostanze tossiche e inquinanti concentrandole in fango, e di ottenere un’acqua che può essere reintrodotta nell’ambiente senza il rischio di provocare danni ecologici. Una volta reimmessa in fiumi, laghi, mare o nel terreno, si completerà il ciclo di auto-depurazione naturale.

Gli elementi inquinanti presenti normalmente nelle acque di scarico

Le acque reflue contengono sostanze contaminanti di diverso genere, che determinano un forte impatto sull’ambiente. Oltre ai rifiuti solidi, sono presenti materiali organici che privano l’acqua di ossigeno, fosforo e azoto che favoriscono un’abnorme crescita di alghe, ammoniaca e altre sostanze tossiche per l’ecosistema, come solventi e detergenti, batteri patogeni e microrganismi responsabili di malattie, epidemie e infezioni.

Il trattamento di depurazione permette di ridurre la concentrazione di queste sostanze in misura tale da renderle innocue o di neutralizzarle attraverso l’impiego di colonie batteriche e sostanze minerali. Le caratteristiche e la durata di un ciclo di depurazione di acque reflue sono simili, indipendentemente dal contesto e dalla provenienza dell’acqua: può essere necessario, talvolta, un ulteriore filtraggio o ricorrere a qualche altro procedimento prima di reimmettere l’acqua nell’ambiente.

Come avviene la depurazione della acque reflue

Le acque reflue possono provenire dalle reti fognarie urbane o dagli scarichi industriali e, una volta raccolte tramite una serie di collettori, vengono inviate all’impianto di depurazione. In genere, il primo passaggio consiste nel rimuovere dall’acqua i rifiuti solidi più grossi, che potrebbero danneggiare l’impianto, per smaltirli correttamente in discarica.

Successivamente, l’acqua viene liberata dalla sabbia, che si deposita sul fondo per sedimentazione, mentre le sostanze oleose, più leggere, sono sospinte in superficie da un getto d’aria. Al termine di questa prima fase, l’acqua passa attraverso le vasche di sedimentazione, dove gli inquinanti solidi si depositano sul fondo e possono essere rimossi facilmente, sotto forma di fango. L’aggiunta di microrganismi attivi e di ossigeno permette di eliminare gran parte delle impurità galleggianti o disciolte, prima di introdurre l’acqua in un’ulteriore vasca di sedimentazione.

A questo punto, l’acqua può essere restituita a un corso d’acqua naturale abbassando, se necessario, la percentuale di azoto e fosforo con l’aggiunta di sali minerali.

I fanghi ottenuti con il processo di sedimentazione e depurazione vengono sottoposti ad ulteriori trattamenti depurativi e disidratati per essere smaltiti correttamente o, se possibile, utilizzati in agricoltura.

Un sistema innovativo

Il sistema di depurazione delle acque reflue Green Bio, proposto dall’azienda specializzata EMWG, è costituito da un impianto di dimensioni ridotte e facilmente trasportabile, adatto nei contesti di carattere temporaneo, come per esempio missioni estere o ambienti di lavoro provvisori. Non richiede energia elettrica, in quanto funziona con un sistema meccanico di sedimentazione e di depurazione biologica.

L’acqua reflua nella prima vasca subisce un trattamento di decantazione per gravità e di depurazione tramite microrganismi anaerobi. Durante il secondo filtraggio, viene di nuovo sottoposta all’azione di specifici batteri, per poi passare attraverso un processo di disinfezione ed essere restituita al terreno.

Si tratta di un impianto dall’impiego semplice, che non comporta alcun consumo energetico e non richiede una manutenzione speciale, facile da trasportare e installare, ideale quindi per procedere alla depurazione delle acque di scarico in qualsiasi necessità in tutta sicurezza e tranquillità.

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