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Ingegneria: è davvero la facoltà con il maggior tasso di occupazione?

Il conseguimento di una laurea consente senza dubbio di migliorare le possibilità di trovare un lavoro ben retribuito e soddisfacente. Naturalmente, per raggiungere questo obiettivo è necessario orientare la propria scelta verso corsi di studio in grado di formare figure molto ricercate nel mondo del lavoro. Tra i corsi più utili sotto questo punto di vista troviamo per l'appunto quelli che rientrano nell'ampio e variegato ambito dell'ingegneria.

Laurea in ingegneria e tasso di occupazione

Milena Talento

Redazione GuidaConsumatore

Pubblicato

15 Ott 2024

Aggiornato

15 Ott 2024

Lettura

3–4 minuti

Laurea in ingegneria e tasso di occupazione

A seconda dei casi e degli obiettivi a lungo termine che lo studente desidera raggiungere, potrà ad esempio scegliere di laurearsi in ingegneria gestionale, informatica o della sicurezza.

Un po’ di dati sull’occupazione nel campo ingegneristico

Secondo le statistiche, gli ingegneri rientrano tra le figure più ricercate in ambito lavorativo. In effetti, il tasso di occupazione dei laureati in ingegneria risulta essere, in Europa, più alto rispetto a quello di laureati in altri ambiti.

Ciò è dovuto in gran parte alle competenze e alle abilità acquisite da chi si specializza in questo ambito, le quali aprono un elevato ventaglio di possibilità e risultano utili in tantissimi ambiti lavorativi; risoluzione dei problemi, comunicazione, pensiero creativo e conoscenza della matematica, della fisica e della tecnologia sono tutte competenze richieste non solo dall’ingegneria, ma anche in molti settori interdisciplinari.

Secondo i dati forniti da Almalaurea, dopo un solo anno dal conseguimento della laurea in ingegneria, gli occupati sono ben il 94,6% del totale. Un dato davvero sorprendente se si pensa che la maggior parte degli altri ambiti si attestano su un tasso di occupazione compreso tra l’80 e il 90%.

Solo le lauree rientranti nell’ambito sanitario fanno quasi altrettanto bene, raggiungendo un ottimo 93,8% di neolaureati già inseriti nel mondo del lavoro dopo un anno dal conseguimento del titolo di studio.

I laureati in ingegneria, sempre stando al report di Almalaurea, possono anche sperare in uno stipendio più elevato rispetto ai loro colleghi neolaureati; già dopo un solo anno dalla laurea, l’entrata media è di poco inferiore ai 1.800 euro netti al mese.

L’ingegnere gestionale: una figura in forte crescita

Oltre alle discipline ingegneristiche tradizionali, sta crescendo la domanda di una nuova categoria di ingegneri: gli ingegneri gestionali.

L’ingegneria gestionale combina le competenze e le conoscenze tecniche dell’ingegneria con concetti aziendali quali la ricerca operativa, l’ottimizzazione dei processi, la gestione dei progetti, l’analisi costi-benefici e il processo decisionale.

Non c’è quindi da stupirsi che questa figura stia vivendo un periodo di grande crescita, in Italia come nel resto d’Europa, e sia sempre più richiesta. Avendo il potenziale per diventare una tra le professioni più richieste al mondo, apre dunque interessanti prospettive per chi decide di laurearsi in questo ambito, seguendo un corso di laurea presso un’università tradizionale oppure online.

Diventare ingegnere gestionale con l’università online

In rete oggi è possibile trovare un elevato numero di offerte formative, tra le quali spiccano le lauree telematiche riconosciute dal MIUR.

Questi percorsi di laurea, tra i quali rientrano anche quelli in ingegneria gestionale, possono essere seguiti comodamente da casa o da qualsiasi altro luogo attraverso il semplice utilizzo di un computer connesso alla rete. Non essendo sempre previsti orari fissi per le lezioni, risultano essere la soluzione perfetta per chi, pur lavorando già, desidera conseguire una laurea in questo ambito per migliorare la propria posizione e acquisire competenze utili e molto richieste.

I corsi di laurea in ingegneria gestionale prevedono generalmente una laurea triennale di base e una magistrale, utile per chi desidera specializzarsi maggiormente.

Lo studente può accedere in qualsiasi momento alle video-lezioni e ai forum, può seguire webinar, partecipare a gruppi di discussione con altri studenti e chiedere aiuto al tutor ogni volta che vi è necessità. Ogni università mette a disposizione diversi strumenti e materiali, dunque, prima di effettuare l’iscrizione, è sempre fondamentale accertarsi che il tipo di formazione proposta, ma anche le regole per sostenere esami e tesi di laurea, siano in linea con le proprie esigenze.

Conclusione

In una società moderna e in continua evoluzione come la nostra, la figura dell’ingegnere risulta essere sempre più richiesta in numerosi ambiti e settori lavorativi. I corsi di laurea, triennali e magistrali, consentono di acquisire nozioni che possono essere spese immediatamente nel mondo del lavoro e che garantiscono un’elevata possibilità di trovare un ottimo impiego in breve tempo.

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